Conosciuto come la lacrima dell’India per la forma allungata e la posizione geografica, lo Sri Lanka è ben più di una goccia nell’Oceano Indiano: questo paradiso naturale grande tre volte l’Emilia Romagna offre paesaggi talmente diversi e variegati da essere assimilato a una perla. Dalle coste di sabbia dorata bagnata da acque cristalline, passando per la fitta giungla fino a perderts tra le montagne avvolte dalla nebbia, con la sua storia antica, l’aria impregnata di religiosità e la deliziosa gastronomia, l’isola di Ceylon ti conquisterà. Vediamo insieme alcune curiosità sullo Sri Lanka, uno dei Paesi che mi ha rapito il cuore.
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Curiosità sullo Sri Lanka
Diamo inizio alle danze con questo tour virtuale tra storia, religione, gastronomia e via dicendo.
Sigiriya, la rocca misteriosa
Immagina una roccia gigantesca che svetta in mezzo alla giungla, con un’antica fortezza sulla cima ed enormi zampe di leone a sorvegliare il passaggio: Sigiriya è una delle meraviglie più enigmatiche dello Sri Lanka.
Narra la leggenda che nel V secolo d.C. il principe Kashyapa, figlio del re Dhatusena, si ribellò contro il padre e con un colpo di stato sanguinoso ne usurpò il trono: per paura della vendetta del legittimo erede, il fratello Moggallana, Kashyapa scelse di rifugiarsi in un luogo inespugnabile e fece costruire Sigiriya, una cittadella straordinaria con tanto di palazzi, giardini e un sofisticato sistema di irrigazione. L’accesso alla roccaforte era sorvegliato da una statua gigantesca raffigurante un leone di cui oggi restano solo le zampe maestose scolpite nella pietra.
Si narra che da qui Kashyapa dominasse il regno, non esente da una certa paranoia: era infatti convinto che il fratello sarebbe tornato un giorno a riscuotere il mal tolto, e a ragion veduta. Moggallana stava infatti radunando un esercito a capo del quale marciò contro Sigiriya: durante la battaglia Kashyapa fu tradito dai suoi stessi uomini e, piuttosto che arrendersi, si tolse la vita con la propria spada.

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Il Tempio del Dente
A Kandy, nel cuore dello Sri Lanka, si trova uno dei luoghi più venerati dai buddhisti: il Tempio del Sacro Dente di Buddha.
Si narra che la reliquia, un dente del Buddha, sia arrivata sull’isola nascosta tra i capelli di una principessa indiana nel IV secolo: da allora il dente è stato al centro della storia dello Sri Lanka poiché si crede che chiunque lo possieda abbia il diritto di governare il paese.
Ancora oggi, tre volte al giorno, i monaci offrono preghiere e presentano doni alla reliquia accompagnati dal suono ritmico dei tamburi e dal profumo di fior di loto e gelsomino che i fedeli portano in segno di devozione.
Il momento più spettacolare dell’anno pare sia l’Esala Perahera, un festival dalle antiche origini che si prolunga per dieci giorni e culmina in una processione notturna: durante l’evento, che fonde cultura e tradizione, la reliquia del dente (rappresentata da un cofanetto) viene trasportata su un maestoso elefante adornato con drappi dorati e luci scintillanti. La processione attraversa le strade di Kandy in un tripudio di musica, danze tradizionali e spettacoli con i danzatori di fuoco.
Il Kottu Roti, un piatto che suona come una melodia
Passeggiando di sera per le strade dello Sri Lanka sentirai il suono di un ritmo metallico, veloce e ripetitivo: è il suono inconfondibile del Kottu Roti, piatto tipico della gastronomia cingalese, unico nel suo genere.
Il Kottu nasce come cibo di strada e si prepara tagliuzzando una sorta di pane per poi mescolarlo alle verdure, le uova, la carne (o il formaggio) e le spezie: una delizia da gustare con le mani. Il vero spettacolo, tuttavia, è quello offerto dai cuochi all’opera che con il loro battere rapido e coordinato sulle piastre metalliche trasformano la preparazione del Kottu in una performance musicale.
il Coco Taxi
Se c’è un suono che definisce le città e i villaggi dello Sri Lanka, oltre al Kottu Roti, è quello del tuk-tuk.
I piccoli veicoli a tre ruote – curiosamente chiamati Coco Taxi per la forma arrotondata e compatta, simile a una noce di cocco – sono il mezzo di trasporto più diffuso nel Paese: sotto l’abile guida di autisti che spesso improvvisano veri e propri rally urbani, zigzagano nel traffico e si infilano nei vicoli più stretti, catapultandoti nel caos vibrante e affascinante del paese.
In Sri Lanka è buona norma contrattare il prezzo prima di partire: i tassametri non esistono e il costo di una corsa dipende dalle tua abilità di negoziazione.

Il tè di Ceylon, l’oro verde dello Sri Lanka
Passiamo alla quinta curiosità sullo Sri Lanka che si aggiudica il quarto posto tra i produttori di tè a livello mondiale, ma è sempre stato così? No, un tempo a Ceylon non cresceva nemmeno una foglia di Camellia Sinensis.
Furono gli inglesi, dopo che nel XIX secolo un parassita distrusse tutte le coltivazioni di caffè, a trasformare le colline centrali del Paese – per intenderci la Hill Country – in un mare di campi verdissimi da cui emergono le sagome delle donne tamil intente a raccogliere a mano le foglie di tè.

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Curiosità sullo Sri Lanka: l’head waggle
Viaggiando in Sri Lanka noterai un gesto che può risultare spiazzante se non lo conosci: l’head waggle consiste in un leggero movimento oscillatorio della testa che non è un no, ma nemmeno un si.
I cingalesi lo usano in continuazione: è un modo un modo per dire “capisco”, “va bene”, ma viene usato anche per essere gentili senza dire troppo. Peraltro è contagioso: alla fine del viaggio ti accorgerai di farlo anche tu senza nemmeno capire come e perchè!
L’ayurveda, la medicina millenaria dello Sri Lanka
Molto prima della medicina moderna, lo Sri Lanka vantava un sofisticato sistema sanitario basato sull’Ayurveda. Già nel IX secolo d.C. gli antichi re costruirono ospedali ayurvedici: lo dimostrano i resti di Mihintale dove sono ancora visibili le vasche in pietra usate per i bagni terapeutici.
L’Ayurveda in Sri Lanka si basa su erbe medicinali, massaggi e terapie naturali che riequilibrano corpo e mente e ancora oggi molti cingalesi preferiscono questo tipo di cure ai farmaci occidentali, affidandosi ai Vaidya, i medici tradizionali.
Lo Sri Lanka non è solo una destinazione. É un’esperienza che ti resta nel cuore, indelebile.
La Globetrotter
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