Sri Lanka fai da te: itinerario e consigli utili

Lo Sri Lanka è un paese che si può tranquillamente affrontare con un viaggio fai da te. Facile, a misura d’uomo, in un paio di settimane è possibile visitare tutte le principali attrattive del paese e concedersi anche il lusso di trascorrere qualche giornata di relax spalmati su una spiaggia a bere acqua di cocco!

Io ci sono stata per un mesetto circa tra agosto e settembre dello scorso anno in compagnia della mia amica Claudia e l’ho trovato un paese delizioso. Così, dopo aver dato sfogo alla mia vena poetica raccontandolo in tutte le sue sfaccettature on the road, ho deciso di scrivere questa breve guida che oltre ai luoghi da vedere e le cose da fare in Sri Lanka, fornisce qualche dritta e informazione pratica sul paese.

La speranza è che possa risultare piacevole da leggere ma soprattutto utile a chi si appresta a organizzare un viaggio in Sri Lanka fai da te.

Insomma, partendo dalla mia esperienza personale nel paese spero di fornirvi gli strumenti utili alla costruzione del vostro itinerario di viaggio in Sri Lanka. Senza la presunzione di conoscerlo a fondo ma con l’umiltà, spero, di averlo colto almeno in parte…

SRI LANKA FAI DA TE: ITINERARIO

1. Il villaggio di pescatori di Negombo (1 giorno)

2. Il sito archeologico di Anuradhapura (1 o 2 giorni)

3. Dalle grotte di Dambulla alla Rocca di Sigiriya e Pidurangala (2 o 3 giorni)

4. Kandy e dintorni (2 giorni)

5. Gal Oya National Park (2 giorni)

6. Nuwara Eliya, la piccola Inghilterra (1 giorno)

7. Wellawaya, fuori dai circuiti più battuti (2 giorni)

8. Niwella, tra ayurvedica e surf (2 giorni)

9. Galle, Unawatuna e Mirissa (3 giorni)

QUALCHE INFORMAZIONE UTILE PER ORGANIZZARE UN VIAGGIO IN SRI LANKA FAI DA TE

10.Quando andare in Sri Lanka

11. Come ottenere il visto per lo Sri Lanka

12. Valuta in Sri Lanka

13. Sicurezza in Sri Lanka

14. Viaggiare in Sri Lanka con i trasporti pubblici

15. Wi-Fi in Sri Lanka

16. Shopping in Sri Lanka

17.Turismo responsabile in Sri Lanka

18. Cibo e bevande in Sri Lanka

19. Nota dolente in Sri Lanka

20. Quanto può costare un viaggio in Sri Lanka?

Sri Lanka fai da te: itinerario

A me, qualcuno lo sa già, quando viaggio piace prendermela comoda. Non amo fare le cose di corsa. Fortunatamente dispongo di tempo sufficiente da potermi permettermi di perderlo senza rammarico ma sono consapevole che la maggior parte dei viaggiatori ha i giorni contati per cui adatterò il mio itinerario alle esigenze di chi non ha tempo da perdere e vuole ottenere il massimo dal suo viaggio.

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Sri Lanka fai da te

1. Il villaggio di pescatori di Negombo (1 giorno)

L’Aeroporto Internazionale Bandaranaike si trova più vicino a Negombo che a Colombo.

Visto che a detta di molti la capitale non ha nulla di particolarmente interessante da offrire al visitatore, e considerato il mio ripudio per le grandi città, ho scelto Negombo come prima tappa del mio viaggio nell’isola di Ceylon.

Un semplice villaggio di pescatori in cui trascorrere la notte dell’arrivo per riprendersi dalle fatiche del volo e ingranare la marcia il giorno dopo. Una visita veloce al porto ed eventualmente un giro in barca sulla laguna per rompere il ghiaccio con il paese e via!

Al mercato del pesce di Negombo

Dove dormire a Negombo

Negombo offre un’ampia scelta di posti in cui pernottare, adatti a tutte le tasche. Io ho testato la House of Dilly, una guesthouse pulita e dignitosa, senza né arte né parte ma perfettamente adatta allo scopo. D’altronde, per pochi euro a notte, colazione inclusa, non avrei potuto chiedere di meglio!

Come raggiungere Negombo

Oltre a essere la città più vicina all’aereoporto internazionale, Negombo è ben collegata con il resto dei luoghi da visitare in Sri Lanka.

Il costo di un tuc-tuc dall’aeroporto al centro città si aggira intorno alle 1.000 rupie (1 euro è pari a 185 rupie) e ci impiega una ventina di minuti. La corsa in taxi non dovrebbe superare le 1.500 rupie.

2. Il sito archeologico di Anuradhapura (1 o 2 giorni)

Il sito archeologico di Anuradhapura, antica capitale dello Sri Lanka, a mio modesto parere non vale assolutamente il prezzo imposto ai turisti stranieri per la visita. Ok, è stato riconosciuto dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità, ma su questa storia lo stato cingalese ci marcia non poco.

Comunque sia, il sito è facilmente raggiungibile con un tuc-tuc da Anuradhapura città. Una volta lì, la cosa migliore da fare per godere a pieno della visita è noleggiare una bicicletta al costo di 700 o 800 rupie per mezza giornata, da sommare alle 3.850 rupie d’ingresso al sito.

Calcolate tra le cinque e le sei ore di tempo per visitarlo tutto. Ribadisco, niente di eccezionale, specialmente se comparato allo splendore di Bagan o Angor Watt. Ciò che lo rende magico è la presenza dei locali completamente vestiti di bianco che si recano a pregare nei templi impregnando l’atmosfera di spiritualità.

Ricordatevi di coprire spalle e braccia se non volete vedervi negato l’accesso ai templi.

Fedeli al sito archeologico di Anuradhapura

Dove dormire ad Anuradhapura

Fatta eccezione per il sito archeologico situato fuori città, Anuradhapura non ha molto di interessante da offrire.

Anche qui, come a Negombo, la scelta di posti in cui pernottare è ampia. Io sono stata al N&L Holiday Resort, una guesthouse deliziosa situata un po’ fuori dal centro città. Location tranquilla, una stanza enorme e l’immancabile rice and curry preparato dalla moglie del proprietario, il migliore che abbia mangiato durante il viaggio.

Come raggiungere Anuradhapura

Come tutte le principali attrazioni turistiche in Sri Lanka, Anuradhapura è ben collegata con il resto del paese.

Per raggiungerla da Negombo, prendete un bus fino a Kurunegala e lì cambiate per Anuradhapura. Il viaggio può durare tra le 3 e le 5 ore a seconda del traffico e della frequenza degli autobus. Il costo dell’intero viaggio non dovrebbe superare le 400 rupie.

3. Dalle grotte di Dambulla alla Rocca di Sigiriya e Pidurangala (2 o 3 giorni)

Tra le cose da fare e da vedere in Sri Lanka direi, assolutamente, salire sulla rocca di Sigiriya e visitare le grotte di Dambulla. I due siti distano l’uno dall’altro un’oretta circa per cui è consigliabile prendere una delle due località come base per visitarli entrambi. Tra l’altro, lo scenario naturale in cui si inseriscono Dambulla e Sigiriya invoglia a fermarsi anche più dello stretto necessario.

Da Anuradhapura ci vogliono circa due ore di viaggio per raggiungere Dambulla. Se decidete di tenere come base Sigiriya, la cosa più intelligente da fare è recarsi subito a visitare le grotte. Dalla stazione degli autobus prendete un tuc tuc che per circa 200 rupie vi depositerà all’ingresso del sito. Qui troverete un negozio di souvenir dove potrete lasciare i bagagli pagando 100 rupie per la custodia, il che non è male visto che per raggiungere il complesso del Royal Rock Temple bisogna scarpinare in salita, sotto il sole o la pioggia battente. Una volta giunti in cima avrete accesso all’icona religiosa dello Sri Lanka. Una serie di grotte, o templi rupestri, che fungono da santuari e custodiscono, all’interno, varie statue del Buddha. Il costo del biglietto è di 1.500 rupie.

I Buddha del Royal Rock Temple

Come dicevo pocanzi, Sigiriya dista una ventina di chilometri da Dambulla ed è un vero gioiello. La rocca, che secondo alcune teorie fungeva da fortezza regale e militare durante il regno di Kassapa del V secolo d.C., si erge come una regina sulla lussureggiante vegetazione e offre una panoramica a dir poco superlativa. Conquistare la vetta di Sigiriya attraverso la serie infinita di scalini adatti più al piede di un bambino che di un adulto è davvero emozionante. Anche in questo caso ritengo che 4.250 rupie per l’accesso al sito siano un’esagerazione ma almeno ne uscirete appagati. Tuttavia dà un po’ di noia pensare che siamo solo noi stranieri a pagare una tale cifra – i cingalesi non se lo potrebbero mai permettere – e che una volta su sarebbe bello godere appieno di quanto sborsato e invece… ci si ritrova insieme a centinaia di persone e anche scattare una semplice foto diventa un problema.

La Rocca di Sigiriya

Poco distante da Sigiriya si trova un altro tempio noto come Pidurangala, decisamente più economico (500 rupie), meno turistico (avrò incrociato si e no dieci persone) e con una panoramica ancora migliore di quella offerta dalla cima della rocca! Eh già, perché dalla cima del tempio di Pidurangala, alla vista spettacolare della giungla si unisce la sublime visione della sagoma di Sigiriya all’orizzonte. Chi opta per visitarle entrambe dovrebbe dedicare la mattinata alla Rocca e il pomeriggio a Pidurangala. Pare che il tramonto da lassù sia mozzafiato! Io ho bypassato perché non volevo rischiare un incontro ravvicinato con gli elefanti sulla strada di ritorno per raggiungere il Back of Beyond.

Vista di Sigiriya dal tempio di Pidurangala

Dove dormire nelle vicinanze di Sigiriya

Una delle cose che consiglio di fare in Sri Lanka, almeno una volta, è dormire in un posto totalmente immerso nella giungla. Io ho pernottato al Back of Beyond – Dehigaha Ela, a circa mezz’ora di tuc tuc da Sigiriya, e ho avuto il privilegio di trascorrere una notte in una casa su un albero. E non aggiungo altro…

Come raggiungere Dambulla, Sigiriya e Pidurangala

Ci sono autobus diretti tra Anuradhapura e Dambulla che costano intorno alle 200 rupie. Una volta li, è possibile prendere un autobus per Sigiriya che non dovrebbe costare più di 100 rupie, o un tuc-tuc che non dovrebbe superare le 1.000 rupie.

Se ti interessa approfondire l’argomento leggi Sri Lanka tra città antiche, luoghi sacri e natura selvaggia

4. Kandy e dintorni (2 giorni)

Kandy è ritenuta unanimemente la capitale culturale e spirituale dello Sri Lanka ed è la porta di accesso alla Hill Country, una delle zone più belle di tutto il paese. C’è chi si ferma a Kandy una mezza giornata per visitare il Sri Dalada Maligawache in cui è conservato il dente del Buddha e riprende il cammino e chi, come me, fa male i conti e ci passa tre giorni. Ora, con il senno di poi vi dirò che tre giorni a Kandy sono davvero tanti ma con due giorni si possono visitare i must della città e andare alla scoperta dei suoi meravigliosi dintorni.

Premesso che, ancora una volta, il prezzo del biglietto per accedere al tempio è davvero esoso – orbitiamo sempre sulle 1.500 rupie che per entrare in un luogo di culto, peraltro in Sri Lanka, è un furto legalizzato – e che la ressa e la confusione all’interno, specialmente se capiti all’ora della puja (ce ne sono tre al giorno, la prima alle 5.30, la seconda alle 9.30 e l’ultima alle 18.00, e durano tutte un paio d’ore circa), ti impediscono di vedere, sentire e percepire alcunché… io non l’ho trovato imperdibile. A dirla tutta non l’ho trovato nemmeno particolarmente interessante, soprattutto se paragonato ai templi indiani!

Molto grazioso il lago artificiale di Kandy, risalente agli inizi del XIX secolo, che nelle giornate terse regala alla città un’atmosfera magica. Nei tre giorni trascorsi a Kandy, purtroppo, è successo di rado di vedere il cielo azzurro.

Il lago artificiale di Kandy

Comunque, a mio modo di vedere, se proprio non ve la sentite, come non me la sono sentita io, di rinunciare alla visita del Sri Dalada Maligawache… dedicate la prima giornata al tempio, al lago artificiale, alla visita della città e della Geragama Tea per assistere al processo di produzione e lavorazione della pianta del tè e il giorno seguente all’esplorazione dei dintorni che pullulano di vere e proprie chicche.

Vi consiglio vivamente di visitare l’Embekka Devale, raggiungibile da Kandy con il bus 644 (ingresso 300 rupie), un templio frequentato solo da locali dall’atmosfera decisamente più mistica di quella che si respira al Sri Dalada Maligawache di Kandy e poi, a quattro di chilometri dall’Embekka Devale – da percorrere a piedi se la giornata lo consente – si trova il Lankatilaka Vihara che è di una bellezza più unica che rara. Un tempio arroccato sul cucuzzolo della collina in cui si paga solo se si vuole visitare l’interno. Il paesaggio, da lassù, è indescrivibile!

Il Lankatilaka Vihara, in Sri Lanka

Una delle cose da non perdere in Sri Lanka ma che io ho tralasciato per ragioni non imputabili alla mia volontà, è l’ascesa all’Adam’s Peak, nota meta di pellegrinaggio tra dicembre e maggio. Pare che la visione dalla cima del picco di Adamo, dove Adamo posò il primo piede dopo essere stato cacciato dal paradiso terrestre, sia superlativa.

Dove dormire a Kandy

Inutile dire che anche a Kandy le sistemazioni per dormire non mancano. Io ho optato per la Old Town Hotel, una guesthouse molto graziosa con una stanza bella grande e un’ottima colazione inclusa nel prezzo del soggiorno. Se siete deboli di stomaco, avvisate che non gradite il rice and curry di prima mattina.

Come raggiungere Kandy

Trattandosi di una delle principali città dello Sri Lanka, Kandy è facilmente raggiungibile con i mezzi di trasporto pubblico un po’ da tutto lo Sri Lanka.

5. Gal Oya National Park (2 giorni)

I luoghi più belli da visitare in Sri Lanka sono, a mio modesto parere, quelli naturali. E il Gal Oya National Park è senza ombra di dubbio uno di questi.

Decisamente fuori dagli itinerari più battuti, il Gal Oya è il luogo ideale in cui vedere gli elefanti – e una moltitudine di altri animali – nel loro habitat naturale. Si può scegliere se fare il safari in jeep o in barca. Io ho optato per il Boat Safari (60 dollari) partendo dal Gal Oya Lodge che include il trasporto, l’ingresso al parco, il safari in barca e la deliziosa colazione consumata in riva al lago totalmente avvolti dalla natura.

Animali a parte, l’intera area del Gal Oya National Park è spettacolare. Un ambiente rurale ricco di lagune, case di campagna, bambini che giocano all’aperto e, non ultima, la presenza di una delle ultime comunità indigene del paese.

Boat Safari al Gal Oya National Park

Dove dormire vicino al Gal Oya National Parque

Io ho alloggiato al Gal Oya Lodge, l’unico disponibile nei pressi del Gal Oya National Park. Non è affatto economico ma credetemi, sono soldi ben spesi. La totale assenza di rete mobile rende l’esperienza ancora più intensa.

Trovandosi in mezzo al nulla, il Gal Oya Lodge dispone di un ristorante che serve un’ottima cucina, nazionale e non, al costo di 18 dollari a pasto. Per essere in Sri Lanka è un po’ caro, lo so, ma non ci sono alternative a parte il digiuno e comunque sono tutti meritati.

Come raggiungere il Gal Oya National Park

Il Gal Oya National Park, e di conseguenza il Gal Oya Lodge, non rientrano tra le mete più turistiche da visitare in Sri Lanka e quindi non sono così ben collegati con il resto del paese. Tuttavia, è giusto dirlo, arrivarci è più difficile a dirsi che a farsi. Io e Claudia avevamo anche valutato la possibilità di prendere una macchina con conducente ma non è stato necessario.

Da Kandy prendete un autobus per Ampala via Bibile e chiedete al conducente di fermarsi vicino all’ingresso del Gal Oya Lodge. Se avete la possibilità, fatelo parlare direttamente con il personale del Lodge che vi verrà a prendere all’ingresso della proprietà.

Ti interessa sapere qualcosa di più? Leggi Boat Safari al Gal Oya National Park

6. Nuwara Eliya, la piccola Inghilterra (1 giorno)

Nuwara Eliya è nota anche come la piccola Inghilterra, un nome che, per una serie di ragioni, le si addice in pieno. Dal clima, umidiccio e freddo, all’architettura tipica dell’epoca vittoriana di alcuni edifici cittadini, alla presenza negli immediati dintorni di sterminate piantagioni di tè di cui lo Sri Lanka è uno dei maggiori produttori al mondo.

Vista la presenza della pioggia che a Nuwara Eliya sembra una nota persistente, non perderei troppo tempo in città. Un giorno è più che sufficiente per visitare una piantagione da tè (io sono stata alla Pedro Estate, una delle più antiche e famose della zona), fare una passeggiata all’elegante e curatissimo Victoria Park e, volendo, dedicare un paio d’ore allo shopping presso il Bale Bazar che vende abbigliamento di marca a buon mercato. Io non me ne intendo ma pare si tratti di capi originali.

Il Victoria Park a Nuwara Eliya

Vista la premessa, qualcuno potrebbe chiedermi “ma che ci vado a fare a Nuwara Eliya?”. Beh… se state pensando di non includerla nel vostro itinerario di viaggio in Sri Lanka fai da te, state per fare la peggiore scelta della vostra vita. Si, perché la ragione per recarsi a Nuwara Eliya è che da qui parte il treno per Ella, una delle cose assolutamente da fare in Sri Lanka, quella che a mio avviso vale da sola l’intero viaggio. Tre ore con il naso fuori dal finestrino – se non addirittura dalla porta – in un susseguirsi di paesaggi stratosferici e piantagioni di tè punteggiate dai sari colorati delle raccoglitrici tamil… come la vedete?

Su Ella dicono grandi cose ma io mi ci sono fermata giusto il tempo di una birra prima di riprendere la strada per Wellawaya. L’impressione è stata molto positiva e se tornassi indietro non esiterei a trascorrerci un paio di giorni. Piena di backpapers, atmosfera vivace, e poi c’è il trekking di quattro ore per raggiungere Ella Rock che pare regali paesaggi stratosferici.

Raccoglitrici di te nella Hill Country

Dove dormire a Nuwara Eliya

Se volete immergervi completamente nella tipica atmosfera inglese di Nuwara Eliya, la cosa migliore da fare è pernottare al Oatlands by Jetwing, una piccola boutique hotel che ricorda la dépendance di una villa vittoriana. Quattro stanze, una sala da tè, un maggiordomo… un luogo decisamente piacevole in cui trascorrere qualche ora leggendo un buon libro al ritmo della pioggia battente.

Come arrivare a Nuwara Eliya

Nuwara Eliya è facilmente raggiungibile da Kandy in autobus. Il viaggio dura circa tre ore. In alternativa si può prendere il treno fino a Nanu Oya ma è ancora più lento dell’autobus. Io ho optato per il bus e mi sono riservata il treno per la tappa successiva, quella fino a Ella.

Vuoi saperne di più sulla zona più bella dello Sri Lanka? Leggi Tra le piantagioni di tè e i paesaggi surreali della Hill Country

7. Wellawaya, fuori dai circuiti più battuti (2 giorni)

Wellawaya è un graziosissimo villaggio situato a soli 45 minuti da Ella, giusto alle porte della Hill Country, che incomprensibilmente non rientra tra gli itinerari battuti dello Sri Lanka.

Io ci sono finita quasi per caso dopo aver abbandonato l’idea di recarmi al Yala National Park, uno dei must del paese, che a settembre chiude al pubblico i due settori più importanti riducendo di molto le possibilità di avvistare animali. Diciamo quindi che ancora una volta è stato il viaggio a guidarmi e a farmi scoprire quello che si è rivelato essere uno dei miei luoghi dell’anima in Sri Lanka. Per chi mi legge per la prima volta, i luoghi dell’anima sono quei luoghi naturali e selvaggi in cui arriva poca gente e a cui ricorro con la mente quando sono giù di corda. Quei luoghi che a distanza di tempo, e di spazio, mi scaldano il cuore. E scusate la digressione ma sempre per chi ancora non mi conosce… ho velleità da scrittrice!

A Wellawaya gli amanti della natura troveranno il paradiso. Tra cascate (splendide quelle di Elle Wala, completamente immerse nella giungla, ma non sono le uniche), piccole comunità rurali da attraversare in bicicletta e, per concludere, il sito di Buduruwagala, un tempio buddhista scolpito nella roccia visitato quasi esclusivamente da fedeli locali… il tempo è scivolato via dolcemente e, purtroppo, altrettanto rapidamente.

La cascata di Ella Wala

Dove dormire a Wellawaya

Come per il Gal Oya National Park, anche Wellawaya non offre un’amplia scelta di posti in cui dormire.

In ogni caso, al Jetwing Kuduruketha non manca nulla per essere definito il rifugio perfetto. Completamente immerso nella natura, costruito con materiali ecosostenibili, una vista meravigliosa dal terrazzino dello chalet, un ristorante eccellente, la possibilità di prendere lezioni di yoga o di fare trattamenti ayurvedici e, non ultima, una piscina sensazionale… devo proseguire?

Come raggiungere Wellawaya

Raggiungere Wellawaya da Ella è semplicissimo. La fermata dell’autobus è subito fuori dal centro del paese, sulla strada principale, e ci vogliono all’incirca 45 minuti.

Vuoi respirare l’atmosfera di questo posto meraviglioso? Leggi Alla scoperta di Wellawaya, un luogo sopra le righe

8. Niwella, tra ayurvedica e surf (2 giorni)

Anche Niwella, come Wellawaya, è un luogo inspiegabilmente ai margini degli itinerari di viaggio più battuti in Sri Lanka.

Ancora una volta ci sono finita per caso grazie a quello che si suol dire un fuori programma, l’improvvisata del mio amico Matte che mi ha raggiunta dall’Australia e che, in corso d’opera, ha scoperto di avere un parente lontano in quel di Niwella.

Così sono stata sua ospite e ho avuto la fortuna di assaporare lo scorrere lento della vita quotidiana in una piccola comunità di pescatori cingalese.

Gli abitanti di Niwella

Anche se apparentemente non ha molto da offrire, Niwella è il luogo ideale per chi vuole rilassarsi al suono delle onde e, per i pia audaci, cavalcarle su una tavola da surf. Il fatto che non si tratti di una meta troppo turistica rende il contatto con i locali piacevole e disinteressato.

Da non perdere a Niwella, e dintorni, Blue Beach e Blue Beach Island, un minuscolo istmo dalle acque invitanti, una visita alla spiaggia di Parewella frequentata esclusivamente da locali, e il Blow Hole.

Dove dormire a Niwella

Come ho già anticipato, io sono stata ospite del Vattersgarten, il resort dello zio di Matte che offre trattamenti ayurvedici, frequentato principalmente da svizzeri e tedeschi. Vi dirò, se avessi avuto ancora un paio di settimane davanti a me, un pensierino ce l’avrei fatto anche io…

Come raggiungere Niwella

Tutti gli autobus diretti a Matara, Mirissa e Galle vi lasceranno all’incrocio con Niwella. Da li con un tuc-tuc o una passeggiata di una ventina di minuti giungerete a destinazione

9. Galle, Unawatuna e Mirissa (3 giorni)

Beh, ormai siamo sulla costa e pure io me la prendo scialla! Diciamo che, con ogni probabilità, non avrei potuto concludere il mio viaggio in Sri Lanka in modo migliore.

Galle è una perla rara in Sri Lanka. L’unica città di tutto il paese che a mio avviso si possa definire tale secondo gli standard occidentali.

Il centro storico, riconosciuto dall’Unesco Patrimonio Mondiale dell’Umanità, è di una bellezza inenarrabile. Vicoli stretti e acciottolati su cui si affacciano decadenti abitazioni coloniali dai magnifici giardini interni che esplodono sotto i colori delle buganvillee e dei gelsomini in fiore racchiusi dalle mura difensive erette nel XVII secolo dagli olandesi insediatisi nella zona. Per la gioia di ogni viaggiatori, Galle pullula di ristorantini, baretti, negozietti, gallerie d’arte… e chi più ne ha più ne metta. Una passeggiata lungo le mura che dominano l’oceano indiano vi condurrà alla suggestiva torre dell’orologio e al faro bianco che sembrano vegliare sulla città.

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Il faro di Galle

Ormai giunti alla fine del viaggio con la voglia di spostarsi pari a zero, si può tenere Galle come base e raggiungere la splendida spiaggia di Unawatuna in giornata. Sono pochi chilometri percorribili sia con un tuc-tuc che in autobus.

Da Galle è possibile fare una gita fuori porta per raggiungere la nota Mirissa che a me, tutto sommato, non ha detto granché. Se decidete di visitarla in giornata, prendete un autobus per Welligama e da li cambiate per Mirissa.

Mirissa

Dove Dormire a Galle

Inutile a dirsi che Galle è uno dei luoghi con l’offerta più ampia di posti in cui dormire.

Tutto il centro storico pullula di boutique hotels e graziose guesthouse.

Un po’ più economiche le sistemazioni fuori dalle mura ma non troppo distanti dal centro come il Richmond Hill Villa che all’ottimo rapporto qualità prezzo unisce la gentilezza e la disponibilità dei proprietari che si prodigano all’inverosimile per soddisfare le esigenze degli ospiti.

Ma se volete fare un’esperienza unica, vi consiglio di trascorrere almeno una notte in una delle lussuosissime ville che si trovano alla periferia della città. Io ho festeggiato il mio compleanno a Villa Sepalika… non ve la descrivo nuovamente perché mi sono già ampiamente prodigata in merito.

Come raggiungere Galle

Trattandosi di uno dei posti più turistici dello Sri Lanka, Galle ha connessioni dirette sia via treno che via bus con Colombo e con tutta una serie di destinazioni tra cui Matara e Kandy (anche se il viaggio dura circa 10 ore).

Qualche informazione utile per organizzare un viaggio in Sri Lanka fai da te

10. Quando andare in Sri Lanka

Lo Sri Lanka si caratterizza per un clima tropicale, umido e caldo tutto l’anno, con la presenza di due stagioni monsoniche.

La prima, tra aprile e maggio, interessa il sud-ovest e le zone interne; la seconda, tra ottobre e dicembre, coinvolge tutto il paese.

Fa eccezione la Hill Country che si caratterizza per la presenza pressoché costante di una fastidiosa, ma al contempo suggestiva, nebbiolina grigia.

In ogni caso, oggi come oggi, le considerazioni sul clima lasciano un po’ il tempo che trovano. Io ci sono stata tra la fine di agosto e la fine di settembre, quindi teoricamente in un buon periodo, e a parte la prima settimana di viaggio – Negombo, Anuradhapura e la zona di Sigiriya – ha piovuto praticamente tutti i giorni. Rovesci brevi ma intensi che spesso ho affrontato dal terrazzino della location di turno leggendo un buon libro o semplicemente ascoltando la pioggia cadere.

11. Come ottenere il visto per lo Sri Lanka

Si può richiedere il visto online o, in alternativa, direttamente in aeroporto all’arrivo. Ha una validità di 30 giorni e costa 35 dollari americani nel primo caso, 30 nel secondo.

12. Valuta in Sri Lanka

La valuta ufficiale in Sri Lanka è la rupia singalese. Al momento della stesura di questa guida -gennaio 2018 – il cambio ufficiale è: 1 euro = 185 rupie singalesi.

È possibile cambiare sia i dollari che gli euro presso le banche e presso alcuni negozi che fungono da casa di cambio, generalmente gioiellerie.

Ci sono sportelli ATM in quasi tutte le città mentre sarà difficile, se non addirittura impossibile, trovarne nei villaggi. Bene o male funzionano tutti i circuiti, in ogni caso chi parte con la VISA non sbaglia mai!

Il pagamento con carte di credito è ammesso solo nei migliori alberghi e ristoranti del paese.

13. Sicurezza in Sri Lanka

Ho viaggiato in Sri Lanka in autonomia con Claudia e non abbiamo mai percepito la sensazione di pericolo. La gente è incredibilmente amichevole e nonostante le difficoltà di comunicazione legate all’uso – o al non uso – dell’inglese, è sempre disponibile a dare una mano.

L’unica cosa un po’ fastidiosa, che può accadere in Sri Lanka come in qualunque altro luogo del mondo, specialmente la parte più povera, è quella di essere scambiati per dei polli da spennare. Dopo un paio di spostamenti in autobus ti fai a grandi linee un’idea dei costi e delle distanze. Ebbene, è capitato che un giorno, sulla strada per Dambulla, il bigliettaio ha sparato una cifra che a mio avviso era spropositata rispetto alla distanza da percorrere. Così, quando si è allontanato, ho chiesto alla vicina quanto aveva pagato il biglietto e guarda caso, c’avevo visto giusto! C’è da dire che il furbastro ci ha ridato il maltolto senza fare storie, come se fare la cresta sui turisti fosse la cosa più normale di questa terra.

14. Viaggiare in Sri Lanka con i trasporti pubblici

Viaggiare in Sri Lanka con i trasporti pubblici è sorprendentemente facile. Autobus e treni sono vecchi, lenti e affollati ma collegano in maniera efficiente quasi tutti i luoghi turistici, e non, dello Sri Lanka. Oltretutto sono decisamente economici. L’unica nota stonata, che andrebbe forse inclusa nella sezione Sicurezza in Sri Lanka, è il modo di guidare. Fatevi un segno della croce quando salite su uno di quei trabiccoli.

I tuc tuc si trovano ovunque e anche loro sono estremamente economici, specialmente quando si capisce come funziona. Eh si, bisogna dirlo, viaggiare oggi è molto più facile di un tempo. Quando dovevamo raggiungere una località era sufficiente tirare fuori il nostro Google Maps, o Maps Me in assenza di connessione internet, calcolare la distanza e poi fermare il tuc-tuc di turno sapendo già, a grandi linee, il prezzo reale da pagare.

Una coppia conosciuta al Gal Oya National Park che ci ha dato un passaggio a Kandy ci ha detto che il costo a chilometro, per il locali, è poco al di sotto delle 40 rupie. Noi arrotondavamo a 50 rupie e ci è sempre andata bene. Ricordatevi che in Sri Lanka bisogna contrattare sempre, sia che si facciano acquisti sia che si prenda un tuc-tuc, perché per i turisti i prezzi vengono gonfiati a dismisura.

Non è grazioso questo tuc-tuc?

15. Wi-Fi in Sri Lanka

Alberghi e guesthouse sono praticamente sempre dotate di Wi-Fi, anche se la velocità non è la loro prerogativa principale.

Alcuni posti tuttavia sono così isolati che non hanno nemmeno il telefono alla reception.

È possibile acquistare una SIM locale con un piano internet a prezzi davvero convenienti. E devo dire che l’abbiamo usato parecchio.

16. Shopping in Sri Lanka

A differenza di quanto mi aspettavo, lo Sri Lanka non è il paradiso dello shopping. Pensavo di rifarmi completamente il guardaroba come in India ma ho trovato solo i classici pantaloni con gli elefanti di pessima qualità. Alla fine mi sono portata a casa quantità incredibili di spezie, olio di cocco e marmellata di mango.

Sembra ombra di dubbio il luogo migliore per fare acquisti di un certo tipo in Sri Lanka è il centro storico di Galle, ma a quel punto ero alla fine del viaggio e con lui anche i soldi erano finiti.

17. Turismo responsabile in Sri Lanka

L’uso degli animali nelle attrazioni turistiche in Sri Lanka è pratica di uso comune e corrente. Abbiamo visto scimmie addestrate al sito di Anuradhapura, incantatori di serpenti a Galle e turisti in groppa ad elefanti incatenati in vari punti del paese. Gli animali vengono torturati fin da piccoli per vivere un’esistenza miserabile.

Una delle cose più intelligenti da fare per porre fine a questa barbarie è quella di non partecipare, né attivamente né passivamente, a questi show.

Elefante incatenato al Lankatilanka Temple

18. Cibo e bevande in Sri Lanka

Ho sempre adorato la cucina esotica e anche a casa non disdegno l’uso di spezie per insaporire le pietanze. Tuttavia, dopo l’India e, soprattutto, dopo il mio problemino in Brasile, ho imparato a darmi una regolata. Ogni tanto mangiare piccante e speziato fa piacere, ma il troppo stroppia. E il problema in Sri Lanka è che è tutto troppo speziato e troppo piccante. Se scegli di mangiare nei ristorantini locali, metti in preventivo che non ne uscirai indenne. Puoi ripetere fino alla morte che lo vuoi “not so spicy and not so hot” ma finirai inevitabilmente con il volto in fiamme… per non parlare del “volto posteriore”.

È possibile ovviare a quest’inconveniente scegliendo di mangiare nelle guesthouse dove cucinano apposta per te e non hanno alcun interesse a farti star male. Tra l’altro il costo per un pasto preparato in guesthouse è praticamente lo stesso, se non addirittura inferiore, di quello consumato in un ristorantino discreto di classe economica.

Tra i piatti tipici, ovviamente, il rice and curry la cui preparazione varia da regione a regione. Non ho mai mangiato un rice and curry uguale all’altro!

Rice and curry

Assolutamente da provare il curd (yogurt di latte di bufala) che viene servito con il miele, e gli hopper, frittelle di farina di riso con una cavità all’interno atta ad accogliere uova fritte o banane. Deliziosi gli string hopper, consumati generalmente a colazione, che vengono serviti arrotolati con cocco grattugiato e sciroppo dolce di palma.

Se proprio non trovate nulla che sia di vostro gradimento… a mali estremi, estremi rimedi! Una bella dieta disintossicante a base di frutta tropicale che in Sri Lanka, oltre a essere varia, è particolarmente buona.

Per quanto riguarda le bevande, la birra non sa di molto e difficilmente raggiunge la temperatura ghiacciata che ci si aspetta a temperature elevate. Optate per le limonate naturali che sono ottime, dissetanti e non deludono mai.

19. Nota dolente in Sri Lanka

L’eccesso di spazzatura per strada è la cosa che mi ha infastidita maggiormente durante il mio soggiorno in Sri Lanka. Sarà che dopo aver visto mezzo mondo, e spesso mezzo mondo sporco e inquinato, non giro più con gli occhi a cuoricino spinta unicamente dall’ebrezza di vivere un’esperienza diversa. Fino a qualche anno fa il bello che vedevo attorno a me oscurava in un certo senso gli aspetti negativi di un paese. Ora posso essere nel posto più bello di questa terra ma se accanto a me trovo un cumulo di spazzatura, per dirne una, non riesco proprio a chiudere gli occhi e girarmi dall’altra parte.

20. Quanto può costare un viaggio in Sri Lanka?

Fatta eccezione per l’accesso ai siti più famosi che costano un occhio della testa, un viaggio in Sri Lanka fai da te può essere davvero economico. Ovviamente, bisogna sapersi accontentare. Mediamente un pasto in un ristorante locale – per intenderci, quelli dove troverete uno straniero ogni morte di papa – si aggira tra le 150 e le 300 rupie mentre una notte in guesthouse con bagno privato e colazione inclusa oscilla tra le 1.000 e le 1.500 rupie.

Se invece volete trattarvi bene senza spendere cifre esagerate… organizzate il vostro viaggio in Sri Lanka fuori stagione! I prezzi dei resorts sono praticamente dimezzati.

***

Fermo restando che non sono una guida turistica e che ho trascorso in Sri Lanka poco meno di un mese, ho cercato di essere, nei limiti del possibile, il più esaustiva possibile.

Se conosci lo Sri Lanka e hai qualche altro luogo, consiglio o informazione utile alla costruzione di un viaggio fai da te, per favore lascia un commento che servirà a chi passerà di qui dopo di te.

Ugualmente, se ritieni che questo post sia interessante, un tuo commento può essere di stimolo a continuare in questa direzione.

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22 comments

  1. katy

    direi ottimo ed esauriente!
    Brava Diana come al solito sai essere sempre molto utile e piacevole 🙂
    grazie

    • Diana
      Author

      Grazie Katy, lieta che ti sia piaciuto! Un monito ad andare avanti anche in questa direzione, ma non solo…

  2. E’ stato bello leggerti fino in fondo. Descrizione perfetta di un’ emozione intrigante.
    Ho letto tutto con gusto e partecipazione “condivivendo” la tua esperienza e le tue emozioni
    Non immaginavo che questo Paese fosse tanto ricco di storia e storie così interessanti. Se potessi…?
    Ti ringrazio delle preziose informazioni e ti auguro di non fermarti mai.
    Ah ! dimenticavo: per te è tutto più “facile” viaggiare ed esplorare il mondo da “professionista”.
    Aspetto di leggerti nella prossima esperienza africana.
    Ciao da mi.

    • Diana
      Author

      Grazie Antonio, non hai idea del piacere che mi fa leggere queste tue righe! Non immaginavo nemmeno io che avrei trovato tanta ricchezza in Sri Lanka! Ora, ben lontano dal mio amato Sud America ma è un luogo in cui tornerei, non fosse altro che per esplorare il nord!
      Ahahah, da professionista? Io vagabondo e racconto quel che riesco a captare. Magari fosse questo il mio lavoro… anzi no, forse se fosse un lavoro perderei un po’ di passione, chi lo sa!
      Mi leggerai on the road… presto!

  3. Paola

    Bel post. Solo qualche appunto:
    – Il confronto Anuradhapura con Angor Watt è assolutamente privo di senso dato che Anuradhapura ha MILLECINQUECENTO anni di più, e il suo valore storico è assolutamente incomparabile a maggior ragione perchè, come hai notato tu, è ancora un luogo di culto. È da 2500 anni che lo è. Se il metro di giiudizio deve essere l’integrità delle rovine, allora tanto vale andare a Gardaland;
    – Anche su Gal Oya National Park è necessario precisare che non sempre è la scelta giusta, dipende dal periodo dell’anno, dato che gli elefanti si spostano a seconda della stagione;
    – Saltare Colombo a favore di Negombo (più che un villaggio di pescatori è un’accozzoglia di strutture ad uso e consumo dei tirusti occidentali) è un peccato;
    – D’altra parte trovo fuorviante andare in Sri Lanka per cercare città di stile occidentali. Galle è una città coloniale e pertanto è ovviamente (e sgradevokmente) occidentale;
    – Il cibo in Sri Lanka è solo lievemente piccante, continuo a non spiegarmi come sia nata e cresciuta questa leggenda, parallela a quella secondo la quale sarebbero le spezie a fare “ammalare”, quando invece è vero il contrario: sono le spezie a “disinfettare” il cibo. Mangia come i locali (non il cibo “addomesticato” per tursisti), evita la carne e vedrai che starai benone!

    • Diana
      Author

      Cara Paola… GRAZIE MILLE!
      Ho apprezzato tantissimo il tuo commento e le tue precisazioni! Al momento sono in viaggio ma al mio rientro aggiornerò questo post con i tuoi preziosi suggerimenti!
      Sul cibo concordo con te in merito alle spezie che uso quotidianamente anche a casa proprio per le ragioni da te espresse ma consentimi di dissentire sul piccante… io l’ho trovato particolarmente forte!
      X il resto chapeau! Sono sicura che conosci benissimo, e ami anche, questo splendido paese.
      Un abbraccio e grazie ancora

  4. Anna

    Perfetto! Bello e utile… Seguo il tuo itinerario allora… Completo e interessante… Basta, me voy… Graziee

    • Diana
      Author

      Benissimo, mi fa piacere! Che poi a parte un paio di chicche è l’itinerario classico! Buon viaggio

  5. Paola

    Ciao Dania!
    Il mio nome è Paola e insieme al mio compagno stiamo organizzando un tour dello Sri lanka dal 31 luglio (volo verso le 22) al 17 agosto (volo verso le 22). Stiamo prendendo spunto dal tuo viaggio, che è veramente fantastico! L’unica differenza è che invece di fare la costa sud, facciamo la costa est (Uppuweli, Nilaveli,pigeon island, kalkudah e passikudah)..
    Visto che hai visitato i posti che faremo anche noi, posso mandarti brevemente il planning del ns. Viaggio per capire se é fattibile come tempistiche e come trasporti?

    Grazie mille!!
    Attendo una tua risposta

    Paola

    • Diana
      Author

      Ciao Paola, benvenuta sul blog! Ti piacerà tantissimo lo Sri Lanka e sono sicura che la costa est sia altrettanto bella! Certo, mandami il tuo itinerario via mail (la trovi tra i contatti) che gli do un’occhiata molto volentieri. Ti aspetto.

  6. Ciao noi siamo una famiglia di 5 con ragazzi di di 10, 13 e 15 anni.
    Mi stanno chiedendo cifre molto alte per visitare srilanka x 10 gg (2600 euro tra autista e hotel per tutta la famiglia).
    Mi chiedo se non sia il caso di fare da noi…
    Quello che non voglio fare perché non abbiamo abbastanza tempo, è usare i mezzi locali, mi piacerebbe trovare un driver con un’auto confortevole per 5.
    Hai qualche suggerimento.
    Mi pare di capire dal tuo post che non dovrebbe essere così complicato trovare da dormire facendo da noi…
    bs

    • Diana
      Author

      Ciao Barbara! In effetti considerati i costi dello Sri Lanka mi sembra un prezzo esagerato! Considera che se non ti interessa il lusso puoi trovare guesthouse pulite, con bagno privato e prima colazione tra i 5 e i 10 euro a notte a seconda delle località. Dipende molto anche dalla stagione ma quando sono stata io, che non era alta, si trovavano i resort a 30 euro, giusto per farti un’idea. Io comunque in guesthouse davvero non ho mai avuto problemi anzi, spesso è stata una manna dal cielo perché per quanto mi piaccia non posso esagerare con il piccante e chiedevo espressamente di prepararmi la cena “not so spicy and not so hot”, cosa che invece nei ristoranti non era sempre possibile, specialmente quelli di cucina rapida.
      Purtroppo suggerimenti su autisti non ne ho, in questo momento sono in Salento ma se mi scrivi la settimana prossima – io sono una smemorata, me lo devi ricordare – che sono a Milano vedo se riesco a trovare il biglietto da visita di un tipo che avevo conosciuto e che ha un’agenzia, magari può darti qualche dritta. Altrimenti se sei su facebook c’è un gruppo che si chiama Viaggiare in Sri Lanka, prova a chiedere li, sono sicura che qualche contatto lo recuperi! Nel caso in cui tu non abbia facebook scrivimi che lo chiedo io per te, magari via mail.

  7. carlo

    Dopo vari viaggi in India ora è la volta di andare all’ ”estero”. Sri lanka è la meta per il prossimo settembre/ottobre. Ho letto il tuo articolo e mi è risultato molto interessante per pianificare il viaggio fai da te. Raccontero’ la mia esperienza al ritorno.
    Ciao e grazie Carlo

    • Diana
      Author

      Caro Carlo, sono curiosa di sentire le tue impressioni da veterano dell’India. Una delle cose che mi ha spinta verso lo Sri Lanka è stato il fatto che per alcuni versi mi dava l’idea di avvicinarmi all’India ma in maniera più soft… mi saprai dire! Ti aspetto al ritorno…

  8. carlo poggio

    Carissima Diana, siamo tornati giovedi 5 dallo Sri lanka. Abbiamo visitato Negombo,Yapahuwa,Anuradhapura,Jaffna,Dambulla,Sigiryia,Pollonaruwa e il parco diKandulla,Kandy,Ella e la capitale Colombo. A parte Colombo( tranne il quartiere di Pettha) tutti posti belli ed affascinanti. I costi sono minimi: 5/6 euro a notte, si mangia con 3 euro e i trasporti(bus o treno) hanno costi irrisori.Costo totale, per 24 gioni, 1000/1100 euro a persona volo compreso.
    Ci siamo trovati benissimo anche grazie alle tue dritte.
    Ciao Carlo.
    P.S. Il paese è molto diverso dall’India. Sembra quasi di essere in Svizzera. meno spazzatura per strada, meno caos,e molti meno mendicanti che chiedono qualche soldo.
    Ma anche meno fascino.

    • Diana
      Author

      Caro Carlo, intanto grazie mille per aver condiviso sul blog queste preziosi informazioni che saranno sicuramente utili a chi passa da qui. Anche io ho trovato lo Sri Lanka un paese molto piacevole, economico e molto diverso dall’India pur nella somiglianza. E condivido anche il fatto che, con tutti i suoi “più”, è sicuramente meno affascinante ma senza ombra di dubbio è un viaggio più facile da affrontare. Io a distanza di 9 anni non ho ancora avuto il coraggio di tornare in India anche se ogni anno mi dico “magari questa è la volta buona” e la scelta dello Sri Lanka è stata anche un po’ di comodo. Riavvicinarmi al paese dei mille contrasti in maniera più soft. Forse ora sono pronta a riaffrontare l’India.
      Sono lieta del fatto che le mie dritte siano state utili per vivere una bella esperienza!
      Quando hai bisogno, sono qua…
      A presto

  9. Nirosh

    Io unoo Che Lavoro in Italia da 23 Anni,e quindi se volete Andare con posting Bello conbasso Prezzo contatami, 3248874708

    • Diana
      Author

      Niroshrandima, ti approvo il post per questa volta ma sarebbe stato molto più corretto da parte tua contattarmi prima e chiedermi se potevo condividere il tuo contatto nel caso in qualcuno avesse avuto bisogno. Tienilo presente per il futuro, che sia il mio blog o quello di altre persone.

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