Cartagena de Indias, Barranquilla, Santa Marta. Le tre città più importanti del litorale colombiano distano l’una dall’altra un paio d’ore di autobus. La prima si presenta da sé: quando la Colombia era ancora inavvicinabile, a Cartagena sbarcavano orde di croceristi che hanno contribuito a renderla l’icona del paese. Barranquilla si sveglia durante il Carnevale, uno dei più belli di tutto il Sud America, e il resto dell’anno se la dorme beatamente. Santa Marta, quella che conosco meglio, è il pozzo dalle mille sorprese: sono tante le cose da vedere e da fare, in città e negli immediati dintorni, ma se il tempo è poco la scelta è ardua. Spero, con quest’articolo, di darti una mano.

Una precisazione prima di iniziare: la zona di Santa Marta l’ho esplorata negli anni, l’ultima volta nel 2020 e già allora, per farti un esempio, la Taganga di cui ti parlo nell’articolo, quella da cui non riuscivo a staccarmi, era diventata un posto da evitare più che da frequentare. Io scrivo in base alla mia esperienza, ma verifica sempre su fonti più recenti.

Santa Marta è una città dal fascino trasandato e decadente che, a differenza di Cartagena, si distingue per la sua autenticità.

Ovviamente, ci tengo a sottolinearlo, questa non vuole essere una verità assoluta. Quel che vale per me non pretendo che valga per tutti. Benché sia perfettamente consapevole del valore storico e artistico di Cartagena, io l’ho percepita finta, contraffatta, a misura di turista, e non sono riuscita a viverla come avrei voluto. Non ho trovato gente piacevole come nel resto del paese e tolta la Ciudad Amurallada, che si può tranquillamente visitare in una mezza giornata, non ha nulla di memorabile.

LEGGI ==> Cartagena de Indias: cosa vedere nella perla dei Caraibi

A Santa Marta, invece, torno sempre con immenso piacere. Perché?

Beh, a parte il fatto che si tratta della città più antica del paese per cui va trattata con un certo rispetto, Santa Marta si affaccia spavalda sulle acque turchesi del Mar dei Caraibi sotto l’ala protettrice della Sierra Nevada che ospita i due picchi più alti del paese (il Pico Cristóbal Colón e il Pico Simón Bolivar che superano entrambi i 5.770 metri di altezza). Ti pare poco?

Dulcis in fundo, i suoi dintorni sono una miniera d’oro e sono tutti raggiungibili con brevi tragitti in autobus senza necessità di trascinarsi dietro zaini o valigie mastodontici. Non so te ma il piacere che provo nel preparare lo zaino prima di partire svanisce non appena me lo carico in spalla per cui se posso mollarlo da qualche parte e trascorrere qualche giorno senza pesi non mi faccio pregare.

Detto questo, ecco cosa vedere a Santa Marta e dintorni, tutti luoghi testati con mano e amati profondamente. La scelta finale spetta a te.

Buritaca, tra monti e mare
Buritaca, tra monti e mare

Che non amo le città è risaputo per cui non mi dilungherò troppo.

La prima cosa che ti consiglio di fare a Santa Marta è un giro al mercato. Ne uscirai ebbro, di forme e di colori. D’obbligo poi una passeggiata per il centro storico che ti condurrà fino al malecón dove, con lo sguardo rivolto al mare, potrai deliziare il palato con una limonada de coco o una succulenta aragosta (a prezzi più che ragionevoli!). Volendo puoi anche prendere un bus e spingerti fino al Rodadero, la zona di Santa Marta che vanta le spiagge più popolari del versante caraibico.

A parte questo non mi fermerei troppo a lungo in città. In viaggio il tempo non basta mai per cui è meglio non sprecarlo e poi, si sa, non sempre “più popolare” è sinonimo di “più bello”, anzi…

Venditore di coco loco a Santa Marta
Passeggiando per Santa Marta… vida loca!

In quanto a strutture ricettive Santa Marta è ben fornita . Io ne ho selezionate due (per classe di prezzo):

  1. nella classe di categoria economica, una delle più gettonate è l’Hostal El Espanolete che offre dormitori e camere private, con o senza aria condizionata, e il bagno in comune. Si trova vicinissimo alla spiaggia di Santa Marta e a detta degli ospiti la colazione è squisita;
  2. se invece cerchi quel tocco in più, può fare al caso tuo la Casa de Ledi, a Kali Hotel, un hotel boutique con arredi in stile coloniali, centro benessere, terrazza con bar e piscina coperta.

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Il Parque Tayrona è uno dei must della Colombia. Ci sono stata nel 2011 ed è un vero incanto.

Da Santa Marta dista poco più di un’ora a cui bisogna aggiungere un’ora di trekking in mezzo alla giungla per raggiungere le sue spiagge incantevoli. Si può visitare anche in giornata (se non erro da Taganga partono delle lance che depositano a Cabo San Juan orde di turisti insopportabili) ma dal mio punto di vista due giorni sono il minimo sindacale per ubriacarsi di sole, mare e natura!

Raccomandazioni? Portati un buon repellente (puoi provvedere anche in loco, straconsigliato il Nopikex!) e se viaggi in economia fai scorta di acqua e viveri. E poi ovviamente goditelo.

Parque Tayrona, tra le cose da vedere a Santa Marta
Le spiagge del Tayrona

La Ciudad Perdida è un sito archeologico pre-colombiano (secondo le fonti di gran lunga più datato di Machu Picchu) raggiungibile da Santa Marta con un trekking di quattro o cinque giorni.

Io non l’ho fatto ma la mia amica Conny è stata temeraria ed estremamente generosa condividendo sul blog le pagine del suo diario. Strepitoso, su questo non ci piove, ma anche molto faticoso per cui ecco, preferisco viaggiare tra le parole e le foto di Conny che sulle mie gambe. Per una volta concedimelo!

Lungo il trekking a la Ciudad Perdida. Foto di Conny Vagabonda

LEGGI ==> 5 giorni di trekking a la Ciudad Perdida

Taganga es magia…

cielo azul… sueño azul…

mar azul… beso azul…

toda Taganga es azul!

Con queste parole Rolando Sanchez, cantautore locale, rende omaggio alla diosa taganguera. Un piccolo villaggio di pescatori, un po’ frikky, che mi risulta estremamente difficile raccontare.

Di Taganga si dice “sal si puedas” (vattene se ce la fai) e credimi, è proprio così. Anche se forse sarebbe più corretto usare l’imperfetto: sembra infatti che sia diventata il covo di gente allo sbaraglio e questo, purtroppo, a discapito della sicurezza. Pensa che fino a un paio d’anni fa – ossia il 2015 – Taganga era il luogo per eccellenza dove andare a fare festa o tirare l’alba in spiaggia bevendo aguardiente al suono di una chitarra. Rientravo da sola a qualsiasi ora della notte senza alcun timore mentre ora, mi hanno riferito, i furti e le aggressioni sono all’ordine del giorno.

A dispetto di tutto sono profondamente legata a Taganga perché è il luogo in cui ho deciso di far prendere alla mia vita un’altra piega e preferisco ricordarla com’era – e come la canta Rolando Sánchez – che sentirla come un’estranea.

Rientra tra le cose da vedere a Santa Marta perché dista solo quindici minuti dalla città e una volta lì è possibile raggiungere Playa Grande e le altre spiagge che si susseguono lungo il litorale. Il percorso a piedi offre scorci decisamente suggestivi ma attualmente non è sicuro avventurarsi da soli su quei sentieri impervi per cui forse è meglio optare per una lancia.

Da vedere a Santa Marta il tramonto di Taganga
Tramonto a Taganga

Palomino e Buritaca condividono la peculiarità di celebrare l’unione tra le acque degli omonimi fiumi che scendono a riva dalla Sierra Nevada e quelle del Mar dei Caraibi. Il paesaggio è decisamente suggestivo ed emana un’energia incredibile.

Anche Palomino è molto cambiata negli ultimi anni. Nel 2012 era un luogo frequentato esclusivamente da hippie e viaggiatori solitari ed era il tempio della tranquillità mentre oggi è gettonatissima e leggermente caotica.

Buritaca, la sorella minore, avanza sulla passerella con passo felpato. Pochi turisti, prevalentemente locali, e decisamente economica. All’epoca della mia visita, che risale al 2017, non c’erano né Internet né il Wi-fi.

Palomino e Buritaca distano poco più di venti chilometri l’una dall’altra e da Santa Marta ci vogliono un’ora e mezza / due di minibus.

Spiaggia di Palomino vicino a Santa Marta
La spiaggia di Palomino

Se ami la natura, ti piace l’avventura e come me detesti i luoghi affollati non puoi non andare a Quebrada Valencia. Sempre sulla strada per Palomino, poco prima di arrivare a Buritaca, si trova quest’oasi naturale di indicibile bellezza in cui godere a pieno dell’energia della Pacha Mama.

La considero una delle cose da vedere nei dintorni di Santa Marta perché è possibile andare e tornare in giornata oppure, se hai spirito d’adattamento, puoi chiedere ospitalità a una delle fincas lungo il sentiero che attraversa la selva. Io ho trascorso qualche giorno da donde Gloria, una colombiana over sessanta che ha vissuto una vita a Parigi e poi è tornata nella sua terra per trascorrere la terza età a contatto con la natura. Ce n’è sicuramente un’altra che si chiama La casa de Alex.

Entrambe offrono vitto e alloggio in cambio di mano d’opera ma credimi, è una passeggiata di salute anche se, ribadisco, è necessario sapersi adattare. Una sorta di piccola comunità in cui approdano viandanti provenienti da ogni dove e ogni quando con il solo desiderio di essere lì, sotto l’ala protettrice della Pacha Mama. Un luogo non per tutti ma forse è proprio questo a renderlo così magico…

Piscina naturali di Quebrada Valencia
Piscina naturali di Quebrada Valencia

Anche Minca dista un’oretta da Santa Marta ed è un luogo paradisiaco in cui fare lunghe passeggiate in mezzo alla natura godendo di pace e tranquillità.

alt="Alla scoperta di Minca, il rifugio dei sognatori"
Cascate di Minca

LEGGI ==> Alla scoperta di Minca, rifugio di sognatori

Aracataca, un nome che sembra uno scioglilingua. Le sillabe rotolano l’una sull’altra mentre lo pronuncio. Aracataca è il luogo che ha dato i natali a uno dei geni della letteratura internazionale, Gabriel García Márquez, autore di Cien años de soledad. Non è possibile andare in Colombia senza aver letto la sua opera maestra come non è possibile andare a Santa Marta e non dedicare almeno una mezza giornata a questo pueblito macondiano respirando a pieno l’atmosfera di altri tempi…

da vedere vicino a Santa Marta la casa natale di Gabo
A casa di Gabo

Concludo quest’articolo con una serie di tour proposti da CIVITATIS, nel caso in cui tu abbia poco tempo a disposizione e/o poca voglia di sbatterti.

La Globetrotter

Immaginavi che nei dintorni di Santa Marta ci fossero così tante cose da vedere? Quale di questi luoghi ti attira di più?

Cerchi spunti per organizzare un viaggio nel Regno del Realismo magico? Leggi l’articolo COSA VEDERE IN COLOMBIA oppure clicca QUI per tutti i racconti on the road.

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15 pensieri su “Cosa vedere a Santa Marta e dintorni

  1. Roberto dice:

    Ciao a novembre vado a Santa Marta per 3-4 mesi dove mi conviene alloggiare hai nominativo di qualche appartamento in un residenziale sicuro ?

    • Diana dice:

      Ciao Roberto! Che bello, ti invidio, cosa vai a fare 3-4 mesi a Santa Marta? Mi porti con te?
      Dunque, indirizzi particolari non ne ho, molti stranieri alloggiano al Rodadero, giusto prima di Santa Marta. A Santa Marta città, vicino al mercato ma non ricordo esattamente dove, due miei amici francesi avevano affittato una stanza con cucina in condivisione in una corte di colombiani (situazione fighissima) a 80 euro al mese per due, ma ti parlo del 2013. Mi spiace di non poterti essere d’aiuto, nel caso posso provare a contattare qualcuno e chiedere. Hai esigenze particolari?

  2. Giuseppina dice:

    Grazie Diana dei numerosi spunti per organizzare un viaggio in Colombia. Vorrei stare a Santa Marta 4/5 giorni. Spero di riuscire a vedere tutto!!

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