Villa de Leyva è una delle cittadine coloniali più belle e conosciute della Colombia, ma non è così tanto battuta dal turismo internazionale. L’ho visitata nel corso dell’ultimo viaggio, il settimo per la precisione, e ho trovato un’oasi di pace e tranquillità nel mezzo della Cordigliera Orientale delle Ande. Vista l’esigua distanza dalla caotica Bogota, poco più di 150 km, è tanta roba! Con quest’articolo su cosa vedere a Villa de Leyva ti aprirò le porte del paradiso andino, sperando di convincerti a inserirla nel tuo itinerario di viaggio in Colombia.

Riconosciuta dal Ministero del Turismo e della Cultura come Monumento Nazionale (bien de interés cultural a nivel nacional), Villa de Leyva appare sospesa nel tempo e i cinque secoli abbondanti di storia dall’epoca della sua fondazione, avvenuta nel 1572 per mano di Hernán Suárez de Villalobos, sembra l’abbiano toccata solo di sfuggita.

Oltre alla bellezza del suo patrimonio coloniale – con la piazza colossale, le stradine acciottolate, le case dalle bianche facciate, i balconi fioriti e i patii interni, eredità dell’architettura spagnola, visitabile nel corso di una mattina o di un pomeriggio – Villa de Leyva ha molto altro da offrire.

Nei suoi dintorni si trovano rovine muiscas, resti fossili di animali preistorici, conventi dimenticati e angoli naturali dalla bellezza non gridata. Per inciso, i muiscas erano gli indigeni che occupavano il territorio corrispondente agli attuali dipartimenti di Boyacá e Cundinamarca, prima che arrivassero i conquistatori spagnoli.

Scorcio di Villa de Leyva
Scorcio di Villa de Leyva

La prima cosa da fare a Villa de Leyva è una passeggiata, senza meta, per il centro storico, lasciandosi conquistare dall’atmosfera calma e rilassata, e poi spingersi un po’ più in là per scoprire l’altro volto, quello meno turistico, dove i locali vivono la quotidianità. Qualunque sia la direzione scelta, scatterai foto a non finire!

Plaza Mayor, la piazza più grande di tutta la Colombia

Con il suo pavimento lastricato e una superficie di circa 14.000 m2, la Plaza Mayor di Villa de Leyva non è solo la più grande di tutta la Colombia, ma è anche una delle più grandi dell’America Latina.

Non è quindi un caso che la piazza, su cui si affacciano splendidi edifici coloniali (tra cui spicca la Iglesia Nuestra Señora del Rosario) con al centro una fontana che rompe la monotonia dell’immenso tappeto di pietre, sia l’immagine iconica di Villa de Leyva. Non è un caso nemmeno che rappresenti il punto di ritrovo privilegiato di viaggiatori e paesani che, seduti su una panchina o sulla scalinata, chiacchierano e godono dell’incanto della città.

Plaza Mayor, da vedere a Villa de Leyva
Plaza Mayor

Iglesia Nuestra Señora del Rosario

Dipinta di bianco come tutti gli edifici di Villa de Leyva, la Iglesia Nuestra Señora del Rosario, terminata nel 1608, è nota come il luogo in cui fu battezzato Antonio Ricaurte, uno degli eroi dell’indipendenza colombiana, e dove trovò sepoltura il politico Antonio Nariño, traduttore della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo e del Cittadino proclamata dall’Assemblea Nazionale francese agli inizi della rivoluzione.

Il suo interno, in stile coloniale, è decorato con pale d’altare barocche e quadri di pittori dell’epoca tra cui Gregorio Arce y Ceballos, uno dei principali artisti del movimento barocco latinoamericano.

Casa del Primer Congreso

Nella Casa del Primer Congreso, all’angolo tra carrera 9 e calle 13, furono redatte le prime leggi della Colombia repubblicana durante il I Congreso de las Provincias Unidas de la Nueva Granada, tenutosi il 4 ottobre 1812.

Al suo interno si può ammirare l’arredamento dell’epoca, i ritratti dei partecipanti al congresso e il patio, un piccolo angolo di paradiso.

Mansioni coloniali: Casa Juan de Castellanos, Casona La Guaca e Casa Quintero

Situate in carrera 9, una delle arterie principali di Villa de Leyva, queste tre mansioni sono una mostra dell’architettura coloniale e sono tutte visitabili gratuitamente.

Nella quiete dei patii, tra alberi e fontane, si trovano negozietti di artigianato, piccoli ristoranti e graziosi caffè. 

Plaza del Carmen

Tra le cose da vedere a Villa de Leyva, poco distante da Plaza Mayor, c’è Plaza del Carmen, una deliziosa piazzetta con al centro un’immagine della Vergine circondata da vari edifici religiosi:

  • la Iglesia del Carmen, edificata alla fine del XIX secolo, che ospita due cappelle, una delle quali dedicata alla Virgen del Carmen;
  • il Convento de las Carmelitas Descalzas, un convento di clausura dove vivono una trentina di monache e novizie;
  • il Convento de los Padres Carmelitas, fondato nel 1911, con annesso il Museo de Arte Religioso del Carmen, voluto dagli stessi preti nel 1972, in cui sono esposte alcune opere del convento realizzate tra il XVII e il XX secolo. Dicono sia uno dei musei più curati del paese, nonché uno dei migliori di arte religiosa di tutta l’America Latina.

Casa Museo Antonio Nariño

La casa di Antonio Nariño ospita il museo che rende omaggio a un altro degli eroi di Villa de Leyva.

Oltre ad aver tradotto la Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo e del Cittadino, infatti, Antonio Nariño fu uno dei creoli che diede impulso al movimento rivoluzionario contro la corona spagnola.

La visita del museo, che consente di conoscere l’interno di una casa coloniale e capire qualcosa su come si viveva in Colombia tra il XVIII e il XIX secolo, è gratuita.

Per accedere al piano superiore bisogna partecipare a una visita guidata, ugualmente gratuita, che dura mezz’ora.

Parque Ricaurte

Il parque Ricaurte si trova a 500 metri dalla Plaza Mayor ed è, chiaramente, un omaggio ad Antonio Ricaurte, come dimostra la statua a lui dedicata che si trova al centro della piazza su cui si affacciano splendidi edifici coloniali, tra cui l’antico convento di San Agustín, sede oggi dell’Instituto de Investigación de Recursos Alexander Von Humboldt, e il Museo Antonio Ricaurte che espone collezioni di oggetti militari dell’indipendentista e pannelli che ne raccontano la vita.

Casa Museo de Luís Alberto Acuña

Situato nella sua ultima dimora, il museo del pittore e scultore Luís Alberto Acuña, noto per aver riabilitato l’arte indigena, espone le sue opere che hanno ampiamente influenzato gli artisti colombiani contemporanei.

Museo del Chocolate

Il Museo del Chocolate, per quanto turistico possa apparire, non ha bisogno di presentazioni e rientra tra le cose da vedere a Villa de Leyva si o si. Ti anticipo solo che il tour si conclude con una degustazione.

Mirador del Sagrado Corazón

Il Mirador del Sagrado Corazón, noto anche come il Mirador del Santo, sovrasta Villa de Leyva da una delle montagne che circondano la città. La salita è abbastanza dura, ma la panoramica dall’alto è splendida. Ti consiglio di andarci al mattino presto se non vuoi rischiare un coccolone lungo il cammino.

Panoramica di Villa de Leyva dal Mirador del Santo
Panoramica di Villa de Leyva dal Mirador del Santo

Come anticipato, anche i dintorni di Villa de Leyva sono interessanti da visitare e si possono raggiungere con un tour in partenza dalla città o in maniera indipendente, noleggiando una bicicletta. Di seguito le principali cose da vedere nei dintorni di Villa de Leyva:

  • i Pozos Azules, il cui colore varia secondo le condizioni metereologiche (se il cielo non è terso, il colore dell’acqua perde d’intensità);
  • il Fósil, un piccolo museo in cui sono esposti una serie di fossili tra cui un enorme kronosauro lungo 15 metri. La regione attorno a Villa de Leyva è nota per il sottosuolo rigurgitante di fossili che sono ancora visibili sulle facciate delle costruzioni della città;
Kronosauro a Villa de Leyva
Kronosauro
  • l’Infernito, un osservatorio astronomico muisca le cui rovine presentano file di pietra utilizzate per le cerimonie rituali e monoliti fallici che celebrano la fertilità;
  • la Casa de Terracota, che pare sia la casa di ceramica più grande al mondo, il cui stile ricorda vagamente il catalano Antoni Gaudi. Disegnata dall’architetto colombiano Octavio Mendoza Morales, la Casa de Terracota promuove uno stile di vita alternativo, in armonia con l’ambiente, e una speciale visione dei quattro elementi (terra, acqua, aria, fuoco).
alt="Casa Terracotta"
Casa Terracotta

Se ti interessa vivere un’esperienza particolare a Villa de Leyva, CIVITATIS propone due escursioni a mio avviso interessanti: clicca QUI se ti interessa una PASSEGGIATA A CAVALLO AI POZOS AZULES, con guida in ITALIANO, e QUI se invece preferisci il TOUR DEL DESERTO IN QUAD, sempre con guida in ITALIANO della durata di 2 ore.

A me correre non piace e mi sono fermata a Villa de Leyva tre notti. La città in sé è talmente piccina che, come ho già detto, si può visitare in una mezza giornata, ma oltre all’atmosfera piacevole che si respira passeggiando per i vicoli ciottolati, una volta giunti fin li vale la pena dedicare un giorno alla conoscenza dei dintorni, per cui direi che due giorni sono il minimo sindacale.

Villa de Leyva è raggiungibile da Bogotá in bus e il tragitto dura poco più di tre ore.

Dal Portal del Norte partono sia i minibus diretti, poche corse al giorno, sia gli autobus per Tunja con cambio per Villa de Leyva.

È possibile visitarla anche in giornata partecipando a uno dei tour proposti dalle agenzie di Bogota, ma a mio avviso non ha senso, tanto vale saltarla a pie pari!

Essendo una meta molto gettonata, specialmente dai rolos (gli abitanti di Bogota) nei fine settimana, Villa de Leyva abbonda di strutture ricettive per tutti i gusti e tutte le tasche.

Io ho alloggiato in un piccolo e graziosissimo albergo poco distante dalla piazza centrale che credo non abbia resistito alla pandemia per cui non posso far altro che rimettermi al portale che utilizzo abitualmente per trovare alloggio quando viaggio.

Clicca QUI per consultare le strutture disponibili a VILLA DE LEYVA su BOOKING

***

Se pensi che la Colombia ti possa incantare, non omettere la visita di Villa de Leyva dal tuo itinerario. So bene che si tratta di un paese enorme e se il tempo a disposizione è poco, bisogna fare delle scelte, tante e ardue. Lo so bene ed è la ragione che mi ha spinta a tornarci sette volte per un periodo complessivo di nove mesi, scoprendo a ogni ritorno cose nuove. Tra tutte, Villa de Leyva è una di quelle che ho amato di più!

La Globetrotter

E tu sei stato in Colombia? Hai visitato Villa de Leyva? Come l’hai trovata? 

Cerchi spunti per organizzare un viaggio nel Regno del Realismo magico? Leggi l’articolo COSA VEDERE IN COLOMBIA oppure clicca QUI per tutti i racconti on the road.

Se hai trovato questo post piacevole e interessante, puoi lasciarmi un commento e condividerlo sui social? Mi faresti un bel regalo! ❤️

Iscriviti alla Newsletter per non perderti le novità settimanali sul blog. Nuovi itinerari, racconti di viaggio, consigli pratici, approfondimenti culturali, partenze di gruppo e tanto altro!

 

10 pensieri su “Villa de Leyva: cosa vedere nel gioiellino coloniale colombiano”

  1. Alfonso Esposito dice:

    Eppure sai mi da l’impressione di una Colombia contemporanea che si lascia alle spalle il buio degli anni nefasti che l’anno percorsa. Se ho capito bene li e nata una sorte di carta costituzionale? Quanto amore verso questa terra che hai sia quando la descrivi ma soprattutto la dolcezza di come la narri in quel fantastico video. Un bacio Diana

    • Diana Facile dice:

      Villa de Leyva è di una dolcezza inenarrabile e ti dirò, purtroppo questo periodo lungo e buio non mi ha permesso di narrarla come avrebbe meritato! E’ semplicemente splendida…

  2. Cinzia dice:

    Ciao!Andró in Colombia questa estate e questi post sono una manna dal cielo! Se avrò tempo includeró sicuramente anche questa cittadina.A Bogotà invece,quanto mi consigli di stare?
    Grazie mille

    • Diana Facile dice:

      Cara Cinzia,

      dipende tutto da quanto tempo passerai in Colombia. Io Bogota non la amo (ma non amo le grandi città) e ad agosto probabilmente il tempo sarà uggioso, ti direi un giorno intero (un giro del centro storico coloniale, il Museo dell’Oro e la Fondazione Botero, il Monserrate e se riesci il Mercado di Paloquemado), poi alza i tacchi che la Colombia ha ben altro da offrirti!

      Se hai bisogno di altro, scrivimi pure! Vedrai che la Colombia ti incanterà

  3. Annalisa Landi dice:

    Che scoperta meravigliosa il tuo blog!Il tuo entusiasmo è contagioso,andrei in ogni posto da te descritto.Grazie per quello che ci trasmetti e condividi con noi!♥️

    • Diana Facile dice:

      Grazie a te che ti sei lasciata trasportare! Il vero viaggiatore è colui che sa viaggiare con la mente prima ancora che con il corpo…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *