Anna è una mia amica. L’ho conosciuta durante un viaggio in treno, di ritorno entrambe dal Salento, ed è subito nata una bella sintonia. Una gran bella persona e una gran viaggiatrice, sia nel lungo che nel breve raggio, e ospito con immenso piacere un suo post sulla visita nell’Alto Monferrato.

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Il viaggio come esperienza umana passa inevitabilmente dalla conoscenza con la cucina locale che spesso rappresenta il primo incontro con la terra e il popolo che ci si appresta a visitare, magari dopo ore interminabili in aereo e storditi da stanchezza e fuso orario). Ma senza andare così lontano, la nostra bella Italia offre esperienze uniche per il palato: basta percorrere un centinaio di chilometri per imbattersi in protagonisti della tavola sempre diversi. Non ha fatto eccezione la mia recente visita nell’Alto Monferrato.

Qui, sulle colline ricamate da variopinti vigneti in versione autunnale, visitando una cantina nelle vicinanze di Aqui Terme, tra degustazioni di barbera e moscato (eccellenza locale)… ecco che ti incontro il “Carica l’Asino“! Si tratta di un antico vitigno cosi denominato dai contadini del posto per la grande quantità di uva prodotta. Immaginate a dover tradurne il nome ai visitatori americani o inglesi!

L’altro “incontro ravvicinato” l’ho avuto all’ora di pranzo con il “filetto baciato”, una composizione poetica di salame con cuore di prosciutto, dal sapore e l’odore così intensi da far capitolare anche i vegetariani più convinti.

Ma non di solo pane vive l’uomo… e neanche io, per fortuna, altrimenti il mio girovita sarebbe fuori controllo!

Per il mio pieno di emozioni che cerco sempre di portare a casa da un viaggio, mi sono divertita a “scalare” una Big Banch: si tratta di coloratissime panchine giganti nate dal progetto di un designer americano, ormai disseminate in tutto il territorio del Piemonte. Un elemento giocoso, installato in punti panoramici, dove fermarsi ad ammirare il paesaggio e tornare piccini: consigliato per quella tipologia di adulti che ogni tanto ama non avere “i piedi per terra”!

E una meravigliosa sorpresa ancora mi aspetta nel pieno centro storico di Aqui Terme: una bellissima fontana di acqua termale fruibile a tutti! Basta avvicinarsi e inalare per qualche minuto il vapore delle acque bollente (attenzione, stiamo parlando di 70°C!) e l’effetto benefico sul nostro respiro è immediato.

Mi rimane un solo rimpianto, quello di non aver provato le antiche e famose terme, risalenti all’epoca dei romani… mi pare un ottimo pretesto per tornarci!

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Visita dell’Alto Monferrato: panorama

Anna Colella

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