Una dimora risalente alla fine del XVII secolo, giardini che ricoprono una superficie di oltre 8.000 m2 e una vista panoramica d’eccezione su un lago di origine glaciale, tra i più gettonati di tutto il Nord Italia. Siamo a Tremezzo, sul ramo occidentale del lago di Como, dove si trova una delle gemme più preziose di questa parte di Lombardia. Un luogo intriso di storia che celebra il connubio tra arte e natura, ma anche un inno alla passione, alla bellezza, alla poesia e all’amore. Benvenuto a Villa Carlotta!
Villa Carlotta, un viaggio nel tempo
La storia della villa ha inizio sul finire del ‘600 per volontà del marchese Giorgio II Clerici, all’epoca presidente del Senato di Milano, che la concepisce come simbolo di potere e di successo familiare e ne fa il suo luogo dell’anima, dove rifugiarsi per godere della pace e della tranquillità del lago.
All’inizio del XIX secolo, con il tramonto del fasto dei Clerici, la villa passa nelle mani di Gian Battista Sommariva – politico milanese scalzato dal rivale, il Duca Francesco Melzi d’Eril, nel ruolo di Vice Presidente della neonata Repubblica Italiana – che la trasforma in una galleria d’arte straordinaria, arricchendola con opere di Antonio Canova, Francisco Hayez e Bertel Thorvaldsen.
Nel 1844, la villa viene ceduta alla principessa Marianne d’Orange-Nassau, moglie del principe Albrecht di Prussia, che l’omaggia alla figlia Carlotta in occasione delle nozze con Georg II di Sachsen-Meiningen: simbolo di eleganza e di cultura, Villa Carlotta diventa un tempio d’amore per i due coniugi che vi trascorrono quattro anni felici, allietati dalla nascita di tre figli. Alla morte prematura di Carlotta, la villa diventa di proprietà del marito che continuerà a curarla – con particolare devozione per i giardini, ancora oggi di grande pregio storico e architettonico – fino alla morte,
Il 12 maggio 1927 viene costituito l’Ente Morale Villa Carlotta, incaricato di gestire la proprietà: le regole statutarie prevedono che gli introiti derivanti dai biglietti d’ingresso siano interamente devoluti al miglioramento della stessa, valorizzando tanto il museo quanto i giardini che fanno parte del circuito Grandi Giardini Italiani.
Il giardino: percorso sensoriale in mezzo alla natura
Senza nulla togliere all’architettura raffinata degli esterni e alla vena artistica che ne adorna gli interni, la punta di diamante di Villa Carlotta è rappresentata dall’immenso giardino che si rinnova a ogni stagione, regalando scorci dalla bellezza inenarrabile: l’armonica convivenza di stili, la ricchezza di essenze e le suggestioni letterarie ne fanno una meta imperdibile per chi visita il lago di Como.
La varietà di piante e fiori – tra cui camelie, azalee e rododendri – dipinge il paesaggio di sfumature che vanno dal rosa delicato al rosso acceso, cui si aggiungono angoli nascosti come il giardino dei bambù, che richiama la tranquillità dei giardini giapponesi, e la valle delle felci, dove la natura selvaggia sembra aver preso il sopravvento. A completare il quadro il giardino all’italiana, ricco di statue e giochi d’acqua, che rappresenta la bellezza classica, e il giardino all’inglese, del periodo romantico, progettato per stupire ed emozionare il visitatore.
Villa Carlotta: il museo
È grazie al secondo proprietario, il collezionista Gian Battista Sommariva, che la villa raggiunge l’apice dello splendore, arricchendosi di opere d’arte e diventando a tutti gli effetti un museo.
Tra le tante presenti nelle stanze, si possono ammirare:
- Palamede di Canova, eroe leggendario della mitologia greca condannato a morte ingiustamente;
- Amore e Psiche giacenti di Adamo Tadolini, dove l’amore si fa eterno in un abbraccio marmoreo;
- La Maddalena penitente della scuola di Canova, che puoi ammirare in foto e si commenta da sé;
- L’ultimo bacio dato a Giulietta di Romeo di Hayez, icona del Romanticismo, è un dipinto che cattura l’anima;
- L’ingresso di Alessandro Magno a Babilonia di Bertel Thorvaldsen, fregio monumentale allestito lungo le pareti del Salone dei marmi.
E poi c’è la Sala dei cammei, con oltre 470 calchi in scagliola eseguiti tra il 1820 e il 1830 dall’incisore romano Giovanni Liberotti, mentre il secondo piano è adibito a casa-museo con mobilio, oggetti e dipinti che testimoniano il gusto estetico di metà Ottocento, quando la villa era di proprietà della coppia Sachsen-Meiningen.
Per il informazioni sulla visita e gli eventi in programma a Villa Carlotta consulta il sito ufficiale
La Tremezzina
Con i suoi borghi pittoreschi, le ville storiche e i panorami mozzafiato, la Tremezzina è una delle zone più affascinanti del Lago di Como, da sempre fonte d’ispirazione per artisti e poeti che tra le sue acque tranquille incorniciate dalle montagne hanno trovato l’illuminazione.
Villa Carlotta si trova nel cuore di quest’angolo di paradiso. Più che un luogo da visitare, è un’esperienza da vivere con un viaggio nel tempo, un tuffo nella bellezza della natura e un’immersione nell’arte che ne ha segnato la storia.
La Globetrotter
Quale aspetto di Villa Carlotta ti ispira di più? Le opere d’arte? I giardini? Il paesaggio? O più romanticamente ti piacerebbe aver vissuto parte delle sue vicende storiche? Io, lo confesso, invidio un po’ Carlotta e tu?
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