Viaggio di gruppo in Tajikistan e Afghanistan

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Viaggio di gruppo in Tajikistan e Afghanistan

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Viaggio di gruppo in Tajikistan e Afghanistan - Photo Credits by @Giuseppe Russo

Ed ecco un altro viaggio incredibile nonché un sogno che potrebbe realizzarsi presto. Dopo aver ascoltato i racconti di Riky che si è fatto il Pamir in solitaria – e aver divorato tutti i suoi racconti di cui tre ospiti di questo blog, la voglia di scoprire questa terra solo apparentemente inospitale e dannatamente umana si è fatta insostenibile e così eccolo qui… uno splendido viaggio di gruppo in Tajikistan e Afghanistan! Ditemi voi se non è figo…

Viaggio di gruppo in Tajikistan e Afghanistan

Afghan Wakhan Corridor con Buzkashi

Ecco l’itinerario dettagliato del viaggio in programma dal 17 luglio al 1 agosto 2020.

1° giorno: venerdì 17 luglio 2020, Italia

Ritrovo all’aeroporto delle rispettive città di partenza. Disbrigo della formalità di imbarco e partenza con volo di linea per Dushanbe con scalo a Istanbul. Pasti a bordo.

2° giorno: sabato 18 luglio 2020, Dushanbe

Arriveremo a Dushanbe molto presto ed espletate le pratiche d’ingresso, raggiungeremo il nostro hotel per riposarci un po’. Subito dopo colazione partiremo per il tour di Dushanbe, capitale del Tajikistan dal 1929 con il nome, fino al 1961, di Stalinabad. Inizieremo la visita con il Museo di Antiquariato ed Etnografia contenente reperti provenienti principalmente dalle civiltà pre-islamiche del Tajikistan e mondialmente noto per la statua del Buddha Dormiente di Ajina Teppe. Rinvenuta nel 1966 e tagliata in 92 pezzi per il trasporto, la statua del Buddha Dormiente misura 13 metri di lunghezza e risalirebbe all’epoca kushanica (circa 1500 anni fa). Lasceremo poi la capitale e raggiungeremo la Fortezza di Hisor, a 30 km di distanza, dove visiteremo ciò che rimane del complesso archeologico a seguito dell’occupazione dei guerriglieri Basmachi e della distruzione dell’Armata Rossa. All’interno della Fortezza visiteremo le due Medresse una delle quali, la Medressa-i-Khuna, ospita un piccolo museo etnografico. Di ritorno a Dushanbe ci fermeremo al mercato “Mehrgon” e poi, attraversando il Rudaki Park, raggiungeremo la Main Squar Somoni dove si erge il monumento a Ismoil Somoni (il padre della nazione tajika, proclamatasi come stato indipendente nel 1991 dopo la dissoluzione dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche). Il monumento sostituisce una precedente statua di Lenin e rappresenta un omaggio alla dinastia Samanide. Rientro in hotel. Cena e pernottamento.

3° giorno: domenica 19 luglio 2020, Dushanbe – Kulob – Kalai-Khumb 

Dopo colazione lasceremo la capitale e ci dirigeremo a Khalai-Khumb effettuando alcune soste panoramiche lungo il tragitto tra cui la Diga di Nurek che con i suoi 3.300 metri d’altezza è la diga di produzione di energia elettrica più alta al mondo. Attraversando paesaggi di indicibile bellezza ci fermeremo a Külob per il pranzo e poi, percorrendo i tornanti del Shurabad Pass (3.252 m), raggiungeremo Kalai-Khumb, situato sul fiume Pyanj che segna il confine ufficiale tra Tajikistan e Afghanistan ed è la porta d’accesso della Regione Autonoma del Gorno-Badakhshan (GBAO Gorno-Badakhshan Autonomous Oblas). Nei dintorni di Kalai-Khumb, dove arriveremo nel tardo pomeriggio, visiteremo l’eccentrica residenza estiva del presidente E. Rahmon, una “cattedrale nel deserto” circondata da un giardino molto curato con una foresteria a disposizione per gli ospiti di riguardo. Cena e pernottamento in Guesthouse.

Viaggio di gruppo in Tajikistan e Afghanistan – Photo Credits by @Giuseppe Russo

4° giorno: lunedì 20 luglio 2020, Kalai-Khumb – Khorog

Subito dopo colazione imboccheremo la strada per Khorog. Costeggiando il fiume Pyanj e la valle del fiume Bartang (tra la catena Yazgulem a nord e il Rushan Range a sud) raggiungeremo il minuscolo e pittoresco villaggio di Rushan. Pranzeremo sul fiume osservando il lento incedere della vita rurale sulla sponda opposta dell’Afghanistan. Riprenderemo il viaggio e ci dirigeremo a Khorog, capitale del Gorno-Badakshan. Situata si piedi della Wakhan Valley e costruita alla confluenza di tre fiumi (il Shokhdara, il Ghund e il Pyanj), Khorog è la città più grande del Pamir, nonché la più alta del paese (2.200 m). La gente del Pamir si distingue dal resto dei tajiki per alcune caratteristiche antropologiche come i capelli biondi, la pelle chiara e gli occhi azzurri. L’etnia “Pamiri” è tipica di quelle popolazioni iraniche che, abitando le impervie regioni del Pamir, non furono toccate dalle invasioni turco-mongoliche e si convertirono all’Islam ismailita all’inizio del secondo millennio. Cena e pernottamento in albergo locale.

5° giorno: martedì 21 luglio 2020, Khorog

Dopo colazione chiederemo il visto presso il consolato afghano di Khorog e nell’attesa del rilascio visiteremo la città: il Giardino Botanico del Pamir, il secondo giardino botanico più alto al mondo (2.320 m) con un’eccellente vista panoramica su Khorog e 30.000 tipi di piante diverse; il mercato locale, crocevia di razze ed etnie provenienti anche dal vicino Afghanistan; la Statua dedicata a Nabi Ali Gauhar, eroe locale della II Guerra Mondiale; il Museo di Storia locale che ospita una bella mostra etnografica e storica sulla cultura della regione del Gorno-Badakhshan; il “Jsmail Jamatkhana and Centre” (Centro Ismailita dell’Alga Khan) e il Khorog City Park. Ritirato il visto per l’Afghanistan, rientreremo in albergo per la cena e il pernottamento.

6° giorno: mercoledì 22 luglio 2020, Khorog – Garam-Chasma – ingresso in Afghanistan – Ishkashim

Dopo colazione lasceremo Khorog e inizieremo il viaggio verso l’Afghanistan passando per la famosa Sorgente di acque minerali calde Garam-Chasma (2.325 m), una serie di piscine naturali con specchi d’acqua turchese e una profondità di mezzo metro dove potremo fare il bagno, separati per sesso. Proseguiremo poi verso il confine attraversando una stretta valle che corre parallela al fiume Pyanj. Una volta in frontiera, espletate le formalità d’ingresso, attraverseremo il ponte e troveremo la nostra guida locale e gli autisti afghani. Ci dirigeremo alla cittadina di Iskhashim dove visiteremo il locale Bazar (con la possibilità di cambiare gli euro in valuta afghana) frequentato da locali e commercianti che sfoggiano turbanti e “pakol” e da donne avvolte nel burqa. Pernottamento in Guesthouse.

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Viaggio di gruppo in Tajikistan e Afghanistan – Photo Credits by @Giuseppe Russo

7° giorno: giovedì 23 luglio 2020, Ishkashim – Shkashim – Qazideh – Urup – Khandud — Qala-e-Panja-Lower Wakhan

Al mattino chiederemo i permessi burocratici presso la polizia e il comune necessari per viaggiare nella zona dell’Afghan Wakhan Corridor. Lungo la valle incroceremo piccoli villaggi con poche case immerse nella vegetazione tra cui Qazideh – dove inizia il Wakhan National Park – e Urup dove ci fermeremo per pranzo. Passeremo per Khandud, capoluogo del Distretto vicino alla riva sinistra del fiume Pyanj e sede di un Aksakal con autorità giudiziaria sul Sad-i-Khandut. Proseguiremo infine verso il villaggio di Qala-e-Panja addentrandoci nel Wakhan Corridor, lungo una strada carrozzabile ghiaiosa e polverosa che costeggia il fiume Pyanj. La differenza tra la valle Wakhan e il Pamir è l’abitabilità e la distanza dei villaggi tra loro. Grandi campi coltivati a grano, villaggi di case di terra, piccoli meli carichi di frutta e bambini che vanno a scuola. Pernottamento in Guesthouse.

8° giorno: venerdì 24 luglio 2020, Qala-e-Panja – Kret Pass – Sargaz – Baba Tangi – Sarhad-e-Broghil Upper Wakhan

Ci troviamo nell’estremo nord-est dell’Afghanistan dove le carte geografiche mostrano un sottile peduncolo che si protende verso il Turkestan cinese e divide le alte terre del Tajikistan dal labirinto montano del Chitral (Pakistan). Questo curioso “dito” è noto con il nome di Corridoio di Wakhan. Qui passava uno dei rami più frequentati della Via della Seta percorso nel 1271 da Marco Polo. Nel XIX secolo avventurieri, esploratori e spie frequentavano quest’area con l’intento di accattivarsi il favore del khanato uzbeko di Kokand e cercando di superarsi gli uni con gli altri in una guerra fatta di doppi giochi e spionaggio ad alta quota. Qui ebbe luogo la prima “guerra fredda” tra Oriente (Russia) e Occidente (Gran Bretagna) con la vittoria dei russi che presero possesso della regione in nome dello zar. Gli accordi sui confini anglo-russi siglati nel 1895 assegnarono alla Russia gran parte del Pamir e crearono il Corridoio di Wakhan, la scomoda lingua di terra afghana che divideva i due ex imperi, che fu assegnato all’Afghanistan come zona cuscinetto tra gli imperi espansionisti della Russia zarista e dell’India britannica e come mezzo per mantenere uno spazio neutrale tra loro. Pur rappresentando l’obiettivo di molti esploratori e viaggiatori occidentali, in pochi hanno raggiunto questa valle drammatica e imponente considerata ancora oggi una delle valli più remote e meno visitate al mondo. Su una pista sterrata e accidentata che spesso ci porterà a guadare torrenti, proseguiremo esplorando la valle e transiteremo per diversi villaggi abitati da famiglie contadine. Superata Qala-e-Panja, il corso del fiume Pyanj si divide in due; il ramo di sinistra forma il fiume Pamir e si addentra in territorio tajiko mentre quello di destra prosegue con il nome di Wakhan e sfocia nel Lago d’Aral. Inerpicandoci lungo la pista dell’Upper Wakhan transiteremo per il Kret Pass e costeggiando l’omonimo fiume incontreremo i nomadi Wakhi con al seguito yak, cammelli e asini. Tra le acque dei torrenti glaciali troveremo alcune sorgenti calde che punteggiano la valle. Merita una sosta il viewpoint panoramico a vista di Kret, villaggio situato ai piedi dell’imponente vetta del Kohe-Safed (6.513 m) localmente nota come Baba-Tangi (in lingua locale Picco di Giada). In quest’area la catena dell’Hindukush si apre e consente attraverso il Broghil Pass (3.882 m) e l’omonima valle il collegamento tra la striscia del Corridoio Wakhan Afghano e la valle di Chitral in Pakistan (distretto di Khyber Pakhtunkhwa). In serata raggiungeremo il piccolo villaggio di Sarhad-e Broghil (3.270 m) dove termina la strada carrozzabile. La valle si restringe, le montagne si avvicinano e ulteriori spostamenti si possono effettuare solo a piedi o a cavallo. Sul fondo della catena montuosa potremo vedere lo Shakhdara Range dove si apre il Vachir, un passo che attraverso l’Hindukush a 4.923 m di altezza e conduce in Cina, con le cime del Peak Karl Marx (6.723 m) e del Peak Engels (6.510 m) che gli fanno la guardia. Anche questo è territorio del popolo Wakhi le cui donne si contraddistinguono per le sciarpe rosse brillanti, i lunghi veli sulla testa e le collane di perline colorate. Pernottamento in Guesthouse.

9° giorno: sabato 25 luglio 2020: Sarhad-e-Broghil – Sargaz – Kret Pass – Goz-Khan Upper Wakhan

La mattina dopo colazione congederemo le montagne dello Shakhdara Range e con le jeep torneremo indietro lungo l’Upper Wakhan. Le zone paludose che costeggiano il fiume Wakhan sono aree di nidificazione di oche, anatre e ibis e sono frequentate da uccelli migratori e rapaci mentre le pianure acquitrinose offrono tutto l’anno un habitat adatto ai trampolieri. Sulla vallata si affacciano i villaggi Wakhi i cui abitanti, generalmente molto ospitali, traggono sostentamento dall’agricoltura e l’allevamento del bestiame. Raggiungeremo il villaggio Goz-Khan dove pernotteremo in Guesthouse.

Viaggio di gruppo in Tajikistan e Afghanistan – Photo Credits by @Giuseppe Russo

Nota: L’itinerario ISHKASHIM – QALA-E-PANJA – SARHAD-E-BROGHIL – GOZ-KHAN – ISHKASHIM può essere percorso in senso inverso senza modifiche sostanziali, dipendendo dalla logistica e prenotazioni in loco.

10° giorno: domenica 26 luglio 2020, Goz-Khan Buzkashi – Wala-e-Panja – Khundud – Urup – Ishkashim Lower Wakhan

A Goz-Khan viene organizzata una genuina esibizione di Buzkashi da parte di due squadre di Chapandoz (etnia Wakhi). Il Buzkashi è uno sport equestre tradizionale dell’Asia centrale originato da Gengis Khan all’inizio del XIII secolo ed è lo sport nazionale dell’Afghanistan e del Kazakistan, diffuso anche in altri paesi dell’Asia Centrale. Il nome significa “acchiappa la capra” ed è praticato su un grande campo da due squadre di chapandoz (cavalieri): il gioco tradizionalmente verteva sul “tutti contro tutti” ma poi venne riformato con la suddivisione in squadre. Lo scopo dello scontro è impadronirsi della carcassa di una capra (boz) e di lanciarla oltre un segno di demarcazione o in un’area definita. Questo gioco, osservato dagli inglesi durante il periodo coloniale in India e Pakistan, ispirò il famoso attuale gioco del Polo! Riprenderemo la strada di rientro lungo il Lower Wakhan fiancheggiato da vette che superano i 5.000 metri di altezza con la possibilità di incontrare carovane di yak cavalcati da pastori nomadi Wakhi che si spostano con i greggi fino a valle. In questa terra dove tutto ha proporzioni immense, le vette incappucciate di neve incombono maestose sui villaggi e i ghiacciai scendono a picco per alimentare il fiume. L’urial e lo stambecco afghano vivono in branchi numerosi nelle ripide e aride valli laterali. Alla confluenza dei fiumi Wakhan e Pamir, la valle si allarga con il gruppo di case del villaggio di Qala-e Panja, una volta capitale del vecchio regno di Wakhan. Vicino al villaggio si trovano l’ex capanno di caccia di Zahir Shah (l’ultimo re dell’Afghanistan) che ne fece la sua residenza estiva e le rovine della Vecchia Fortezza usata come punto di guardia strategico lungo la Grande Via della Seta (III-II sec a.C.). L’importanza storica di Qala-e Panja è data dal fatto che qui risiedeva Pir Shah Ismail, il leader spirituale degli ismailiti di Wakhan, ed è la sede del Santuario di Panja Shah curato dai discendenti dell’ultimo Mir del Wakhan. Dopo una sosta per il pranzo a Urup, raggiungeremo Ishkashim dove ci fermeremo per la cena e il pernottamento in Guesthouse.

Nota: Il Buzkashi può essere organizzato e visto a Goz-Khan oppure a Sarhad-e-Broghil. Lo staff comunicherà la località della sua esibizione in corso di viaggio, compatibilmente con la disponibilità dei nomadi locali Wakhi.

11° giorno: lunedì 27 luglio 2020, Ishkashim – Khakha – Vrang – Yamchun – Bibi Fatima – Yamg – uscita dall’Afghanistan e ingresso in Tajikistan – Tajikistan Wakhan Corridor

Dopo essere ripassati dal Bazar di Ishkashim raggiungeremo la frontiera ed espletate le formalità d’uscita dall’Afghanistan proseguiremo nell’area del Tajikistan Wakhan. Effettueremo una sosta nei pressi del villaggio di Namadgut per visitare l’antica Fortezza di Khakha (epoca Kusanide III sec a.C.) lungo la Via della Seta. A Vrang ci fermeremo ad ammirare i singolari stupa buddhisti del IV secolo dove sostavano le carovane di pellegrini che attraversavano la regione e che potrebbero essere stati originariamente un tempio del fuoco zoroastriano. Nei dintorni si trova il Forte di Yamchun (3.250 m), un complesso fortificato risalente all’era Kushan del XII secolo che vanta la posizione più spettacolare e panoramica di tutta la valle del Wakhan, con mura multiple e torri di guardia rotonde. A Zukhro, in una tomba di roccia con acqua che supera i 40° C si trovano le sorgenti termali di Bibi Fatima – così chiamate in omaggio alla sorella del Profeta Maometto – dove è possibile bagnarsi. Le donne pensano di accrescere la loro fertilità visitando le formazioni di calcite a forma di utero. Pernottamento a Yamg in Guesthouse.

Viaggio di gruppo in Tajikistan e Afghanistan – Photo Credits by @Giuseppe Russo

12° giorno: martedì 28 luglio 2020: Yamg – Langar – Bulunkul – Bulunkul Lake – Yashil-Kul Pamir

Subito dopo colazione riprenderemo il viaggio. Lasceremo il Wakhan Corridor tajiko laddove i rami dei fiumi Wakhan e Pamir si uniscono per diventare il Pyanj ed entreremo nell’altopiano del Pamir (regione di Sarkhand). Proseguiremo, con varie soste fotografiche, lungo il vorticoso fiume Pamir e immersi nella Community Wildlife Management Area saliremo di quota fino al Khargush Pass (4.344 m) per godere del panorama spettacolare sul massiccio afghano di Koh-i-Pamir (6.320 m circa) e sui verdi laghetti di acqua glaciale. In quest’area del Pamir, lungo la M41, vivono popolazioni di etnia Kyrgyz con le loro tipiche Yurte o Oey di feltro che tessono stagionalmente in base al pascolo disponibile, alla luce del sole e al riparo dal vento. Faremo una tappa al suggestivo insediamento tajiko di Bulunkul che pare sia la località più fredda del Tajikistan e una delle più fredde di tutta l’Asia Centrale. Paesaggisticamente questa zona è incredibile, talmente bella da sembrare irreale, ed è popolata dagli yak e dalla gigantesca pecora argali dalle lunghe corna che prende il nome dal famoso esploratore Marco Polo. Pernottamento a Bulunkul in Guesthouse.

13° giorno: mercoledì 29 luglio 2020: Bulunkul – Koitezk Pass – Ponte tibetano / Jelondy – Khorog Pamir

Nel corso della giornata ci avvicineremo a Khorog con una buona strada asfaltata lungo la M41. Transitando sul Koitezek Pass (4.271 m) godremo di una buona vista sulla vetta innevata del Pik Kommunisma (7.495 m) mentre la verde valle che costeggia il fiume Gunt si presta a diverse soste fotografiche tra cui quella presso il “ponte sospeso” sul fiume Gunt. Dopo una sosta pranzo a Jelondy, arriveremo a Khorog nel pomeriggio. Cena e pernottamento in hotel.

14° giorno: giovedì 30 luglio 2020, Khorog – Kalai-Khumb

Seguendo il corso del fiume Pyanj e contornando il confine con l’Afghanistan, proseguiremo il viaggio di ritorno diretti a Kalai-Khumb continuando a inebriarci di paesaggi spettacolari punteggiati di scene di vita rurale. Pranzeremo lungo la strada nei pressi di Rusgan e arriveremo a Kalai-Khumb nel pomeriggio. Pasti e pernottamento in Guesthouse.

15° giorno: venerdì 31 luglio 2020, Kalai-Khumb – Tavildara – Blue Lake – Dushanbe

Dopo colazione ripartiremo verso la meta finale, Dushanbe, passando per la regione di Tavildara. Il percorso, molto accidentato a causa delle frane, è transitato da camion enormi ma gli scenari sono fantastici. Passeremo per il Khaburobot Pass (3.252 m) e dal villaggio di Tavildara prima di fermarci per il pranzo a Blue Lake. Raggiungeremo Dushanbe in serata per la cena e il pernottamento.

Nota: Se il Khaburobot Pass (via Tavildara) non è transitabile, raggiungeremo Dushanbe via Kulob/Nurek come all’andata.

16° giorno: sabato 01 agosto 2020: Dushanbe – Italia

Trasferimento in aeroporto molto presto per espletare le formalità d’uscita dal Tajikistan e prepararsi all’imbarco su volo di linea con scalo a Istanbul e pasti a bordo.

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Viaggio di gruppo in Tajikistan e Afghanistan – Photo Credits by @Giuseppe Russo

La Globetrotter

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Diana Facile
Diana Facile
In primis viaggiatrice, tutto il resto a seguire... sempre che abbia un travel davanti!

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