Viaggio di gruppo in Indonesia: Flores, Sumba e Komodo

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Viaggio di gruppo in Indonesia: Flores, Sumba e Komodo

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Viaggio di gruppo in Indonesia: Flores, Sumba e Komodo - PhotoCredits @ViaggiTribali

L’Indonesia è uno dei miei sogni nel cassetto ma viaggiando prevalentemente in inverno, che non è la stagione più indicata per visitare l’arcipelago, l’ho tenuta lì, ad aspettare. Ora mi propongono, per la prossima estate, l’Indonesia ben due volte. La prima nel Kalimantan, il Borneo indonesiano, mentre la seconda per un viaggio di gruppo in Indonesia: Flores e Sumba, due isole poco battute e il santuario marino del Parco Nazionale di Komodo. Potevo forse tirarmi dire di no?

Viaggio di gruppo in Indonesia: Flores, Sumba e Komodo

Ecco l’itinerario dettagliato del viaggio in programma dal 28 agosto al 13 settembre 2020.

1° giorno, venerdì 28 agosto 2020, Italia

Ritrovo in aeroporto per il disbrigo delle formalità d’imbarco e partenza con volo di linea, in classe economica, per Bali. Pasti e pernottamenti a bordo.

2° giorno, sabato 29 agosto 2020, Bali

Arrivo nel pomeriggio all’Aeroporto Internazionale Ngurah Rai di Bali dove troveremo il nostro accompagnatore in lingua italiana che ci condurrà in hotel.

3° giorno, domenica 30 agosto 2020, Bali – Sumba (Tambolaka) – Waikabubak e Marosi (sud-ovest)

Al mattino di buon’ora con un volo interno raggiungeremo l’isola di Sumba, un’oasi di pace e tranquillità ancora pressoché intaccata dal turismo. Sumba ospita una delle società tribali più interessanti delle isole orientali dell’Indonesia, saldamente radicata nel culto dei marupu (termine generico per definire spiriti, divinità e antenati). Dal punto di vista morfologico Sumba si differenzia molto dalle isole vulcaniche situate a nord e il paesaggio è caratterizzato dal susseguirsi di basse colline in pietra calcarea, risaie e campi di mais. Nelle zone più remote il cavallo, che assieme al bufalo e al maiale è ritenuto simbolo di ricchezza e prestigio sociale, è utilizzato come unico mezzo di trasporto. All’aeroporto di Tambolaka, nella costa nord-ovest dell’isola, troveremo ad attenderci le auto e la nostra guida locale che dopo pranzo, attraverso una strada costeggiata di colline e risaie, ci condurrà a Waikabubak, capitale di Sumba Occidentale. Visiteremo il villaggio di Praijing per farci un’idea della caratteristica struttura sociale e abitativa dell’isola. Proseguiremo il viaggio verso sud lungo una strada panoramica che ci porterà a Lamboya, nella vasta radura sede dell’omonima e famosa Pasola, un festival che si tiene a febbraio e offre una riproduzione delle battaglie a cavallo. Dopo aver lasciato i bagagli in hotel, concluderemo la giornata al mare dove potremmo assistere al bellissimo tramonto di Marosi. Lungo la spiaggia incontreremo cavalieri solitari, branchi di bufali immersi in pozze d’acqua fangosa e contadini chini sulle risaie che si spingono fin quasi al mare.

4° giorno, lunedì 31 agosto 2020, villaggi e panorami di Sumba Ovest

Dopo colazione ci metteremo in macchina e tra paesaggi collinari e spiagge deserte raggiungeremo i villaggi di Wanokaka, Waigalli e Praigoli. È usanza comune, quando si visitano i villaggi, portare dei doni come per esempio la noce di betel, considerata simbolo di pace. Masticare il betel è il modo per affermare la propria appartenenza al mondo degli adulti. In alcuni villaggi gli abitanti vestono ancora nella maniera tradizionale: le donne più anziane indossano l’ikat (o lawo) e sono a seno nudo mentre gli uomini indossano l’hanggi (l’ikat avvolto attorno ai fianchi). Alcuni di loro portano l’okapota, una stoffa attorno alla testa, e quasi tutti si accompagnano di una spada. Questi luoghi sono stati a lungo tabù e sono tuttora legati a culti millenari. A Waigalli potremo ammirare le tombe megalitiche abbellite da interessanti figure simboliche e vedere ciò che rimane di un andung, il palo dei teschi. Termineremo la giornata fermandoci presso le cascate e le spiagge della regione e godendo dei tramonti infuocati che caratterizzano questa parte dell’isola.

5° giorno, martedì 1 settembre 2020, villaggi e panorami di Sumba Ovest

Dopo colazione ci sposteremo a nord, nella regione di Kodi. Questa è la terra dei sumbanesi che vivono ancorati al marapu e che solo da pochi anni accettano i visitatori stranieri. Le loro Pasole, finte battaglie a cavallo, sono intrise di coraggio, spirito combattivo e istrionismo. Visiteremo la spiaggia panoramica di Mandorak e poi attraverseremo la lunga regione costiera fino a Bondokodi passando per Bukubani. Faremo una sosta alla spiaggia di Tossi e ci fermeremo per il pranzo a Pero che vanta un incantevole porto riservato alle barche per la pesca. Nel pomeriggio visiteremo i bellissimi villaggi a sud di Bondokodi, con le loro case tradizionali dagli alti tetti tipiche della casta più nobile. Entreremo poi nel villaggio di Ratenggaro con le tombe reali in riva al mare ed entreremo in contatto con i locali che, curiosi, ci seguiranno mentre camminiamo tra le leuma bokulu, case dagli alti tetti a minareto. Dalle tombe dei rato ammireremo la foce del fiume e subito dopo, a bordo dei nostri mezzi, lo attraverseremo per visitare Wainyapu e il grande campo della Pasola. Seguirà una passeggiata sulla lunga spiaggia bianca attraverso le cave di pietre tombali fino all’insenatura del fiume Lambatama da cui si gode di una splendida vista dei tetti di Ratenggaro. Qui verremo accolti da anziani, bambini curiosi, maiali e cavalli e potremo, volendo, acquistare qualche pezzo di artigianato locale. Nel tardo pomeriggio raggiungeremo la spiaggia di Kita Mananga Aba.

6° giorno, mercoledì 2 settembre 2020, Kita Mananga Aba – Timor

Mattinata di relax sulla spiaggia, verso mezzogiorno trasferimento in aeroporto per il volo a Kupang.

7° giorno, giovedì 3 settembre 2020, Timor – Flores – villaggi Lio

Partiremo al mattino molto presto per prendere il volo delle 06.00 diretto a Maumere, sulla splendida Flores. La morfologia dell’isola, attraversata da una catena di vulcani, ha generato un sistema di valli a forma di V e di creste che hanno reso il territorio impenetrabile fino a pochi anni fa. Quest’isolamento ha favorito lo sviluppo di gruppi etnici molto diversi tra loro con sei grandi ceppi linguistici e culturali. Faremo colazione in città e poi, attraverso le belle risaie dell’isola, raggiungeremo le terre dei Lio, etnia principale di questa parte dell’isola (90 km, 3-4 ore circa). Ci fermeremo a visitare i villaggi di Wolowaru, Jpe e Wolobete (in ognuno dei quali è presente un’antica casa Sa’o Ria) e ascolteremo storie affascinanti raccontate dagli anziani. Pranzeremo a Moni, in un ristorantino lungo il tragitto, e poi raggiungeremo l’hotel per il check-in. Nel pomeriggio potremo rilassarci camminando tra le risaie e a richiesta, potremo assistere a una serata di danze tradizionale organizzata dalla cooperativa Ana Kalo Group.

8° giorno, venerdì 4 settembre 2020, ascela al Kelimutu – Saga – Altopiano di Bajawa – Wogolama

Prima dell’alba (alle 04.00) partiremo in minibus alla volta del vulcano Kelimutu che ospita tre laghi di colori diversi ed è ritenuto sacro dai locali. Secondo la leggenda questi specchi d’acqua accolgono le anime dei morti: quelle dei giovani si recano nel tepore del Tiwu Nuwa Muri Koo Fai, quelle degli anziani nelle fredde acque del Tiwi Ata Mbupue e quelle delle persone malvagie nel Tiwi Ata Polo. Qui assisteremo al sorgere del sole che si fa largo attraverso le nubi con il canto di centinaia di uccelli in sottofondo e il profilo del mare all’orizzonte. La camminata a piedi è semplice, alcune centinaia di metri lungo un sentiero in gran parte lastricato e una breve scalinata (1 ora circa). Dopo questo spettacolo mozzafiato scenderemo a valle per fare colazione e ripartiremo subito dopo diretti a Ende. Saliremo a Saga, uno dei villaggi Lio, e chiederemo il permesso per visitare la Sa’o Ria e la Sa’oKenda (riservate ai maschi) ascoltando le antiche leggende legate ai clan del villaggio. Riprenderemo la strada costiera e ci sposteremo a ovest fino a raggiungere l’altopiano di Bajawa, nelle terre dell’etnia Ngada. Sopra di noi l’alto cono del vulcano Ebolobo. Pranzeremo in un ristorantino di Boawae e poi saliremo sull’altopiano per terminare la giornata, al tramonto, a Wogolama, la Stonehenge di Flores, un sito megalitico pervaso da un’atmosfera di pace e circondato da una foresta di bambù. Serata libera per vagabondare tra le bancarelle del mercato notturno di Bajawa.

9° giorno, sabato 5 settembre 2020, villaggi Ngada, Bena, Tololela e Gurusina (bagno termale)

Dopo colazione partiremo in minibus per visitare Bena, un villaggio tradizionale Ngada annidato tra le strette vallate alle pendici del vulcano Inerie. Le comunità Ngada sono caratterizzate da una forma peculiare di architettura tradizionale sopravvissuta fino a oggi. Il numero di case (sa’o) e i simulacri dedicati agli antenati maschili e femminili (ngadhu e bhaga) in un villaggio è determinato dal numero di clan o famiglie che ci vive e deve rimanere costante nel tempo. L’architettura riflette le credenze tradizionali con elementi, decorazioni e sculture di bufali, galline, cavalli, esseri umani, armi e altre forme geometriche. Il loro scopo è proteggere gli abitanti e garantire un’armonia sostenibile con l’ambiente, gli spiriti ancestrali e le forze naturali. Da Bena, con un trekking di circa 2 ore accessibile a tutti, saliremo sulle pendici del vulcano fino al piccolo villaggio di Tololelo dove gli ngadhu sono ancora intrisi del sangue degli ultimi sacrifici. Dopo aver gustato dell’ottimo caffè di montagna e comprato un mazzetto di baccelli (frutti) di vaniglia, scenderemo a piedi fino al villaggio di Gurusina dove potremo ammirare le case superbamente intagliate con motivi ornamentali legati al culto degli antenati. All’ora del pranzo gusteremo la saporita cucina locale nell’atmosfera semplice e rilassata del minuscolo convento di suore di S. Yosef di Jerebuu. Dedicheremo il pomeriggio al relax e alla cura personale tra le cascatelle del torrente termale Malanage. Rientro a Bajawa e serata libera. .

10° giorno, domenica 6 settembre 2020, Wogolama – Ruteng

Giornata di trasferimento lungo la trans-flores fino alla cittadina di Ruteng dove vive l’etnia Manggarai. Le lunghe ore di minibus saranno intervallate da alcune soste per ammirare i panorami idilliaci di quest’isola incantevole e meravigliosa. Scenderemo prima in riva al mare ad Aimere dove scopriremo come si distilla la linfa della palma lontar. Poi riprenderemo la trans-flores tra le risaie, le verdi colline, i boschi di bambù e i colorati mercati dei villaggio. Ci fermeremo al piccolo lago Ranamese e dopo pranzo, che consumeremo in un ristorantino di Ruteng, visiteremo la Hobbit Cave e il vicino e antico insediamento di Manggarai, Ruteng Pu’u. Serata libera.

11° giorno, lunedì 7 settembre 2020, Ruteng – Denge – Wae Rebo (trekking)

Al mattino partiremo in minibus diretti a Denge dove dopo pranzo inizieremo il trekking di 3 ore attraverso un sentiero immerso nella folta vegetazione che ci condurrà al villaggio di Wae Rebo, isolato tra i monti di Flores e raggiungibile solo a piedi. Al villaggio ci sistemeremo in una capanna costruita appositamente per i visitatori del villaggio. Si tratta di una sistemazione rudimentale con i giacigli imbottiti di foglie di pandano. L’esperienza di vita in un villaggio indonesiano dove si vive ancora al ritmo lento scandito dalle usanze tradizionali vale il sacrificio di adeguarsi a dormire in una capanna tradizionale.

12° giorno, martedì 8 settembre 2020, Wae Rebo – Labuan Bajo

Al mattino torneremo a Denge e dopo pranzo riprenderemo la trans-flores fino a Labuan Bajo, un porto situato sulla costa occidentale. Lungo il cammino ci fermeremo per scattare delle foto a paesaggi, risaie, villaggi e alla gente del luogo che lavora nei campi. Sulle colline di Cancar ammireremo le particolari geometrie delle risaie lingko. Prima di sera, a richiesta (da pagare a parte), potremo assistere al caci, il combattimento rituale dei Manggarai, dopo una toccante cerimonia di benvenuto del Tua Teno, l’anziano eminente della comunità di Melo. Arriveremo al porto di Labuan Bajo in serata dove potremo regalarci una cena di pesce sul lungomare..

13°, 14°, 15° giorno: mer-giov-ven 9-10-11 settembre 2020, crociera nel Parco Nazionale di Komodo (varani e mare)

Al mattino di buon’ora saliremo a bordo della barca Fadaelo che ci accompagnerà in un tour per le isole. La Fadaelo veleggia attorno alle isole dell’arcipelago di Komodo, uno dei luoghi più affascinanti dell’Indonesia. Il Parco Nazionale di Komodo, dal 1977 “Riserva della biosfera” e dal 1991 “Patrimonio dell’Umanità”, è un santuario marino unico creato dalle forti correnti che trasportano acque ricche di nutrienti in grado di supportare un incredibile ventaglio di vita marina. Il parco è composto da Komodo e Rinca, le due isole principali e molte altre minori (80 in totale). È situato tra le grandi isole di Sumbawa e Flores, proprio al centro di un passaggio obbligato per le correnti e le maree che uniscono gli oceani Pacifico e Indiano. Foreste di mangrovie, fondali erbosi e magnifici banchi corallini sono i principali habitat. Komodo offre immersioni di livello mondiale con una stupefacente varietà di siti, pinnacoli, pareti, grotte, giardini di corallo e tranquille baie. Nel Parco di Komodo sono state registrate oltre mille specie di coralli, settanta dispugne, con un numero particolarmente alto di tubipora musica (corallo a canna d’organo), artefice delle bellissime spiagge di sabbia rosa distribuite in tutto il parco. Tartarughe e mammiferi marini frequentano le sue acque e ci sono saltuari avvistamenti di balene. Le isole del parco abbondano di animali selvatici, come bufali, cinghiali, lucertole volanti, uccelli tropicali oltre, naturalmente, ai famosi varani che prendono il nome dall’isola.In questi giorni dedicati al mare faremo lunghi bagni, snorkeling nelle acque cristalline e ricche di vita lussureggiante. Non mancherà un’escursione lungo i sentieri aridi di Rinca, alla ricerca del varano gigante, scortati dai ranger del Parco. Rinca ospita una nutrita colonia di draghi di Komodo, circa 1500 esemplari, oltre a cervi, bufali d’acqua, cavalli selvatici, scimmie, uccelli megapodi, rapaci e molti rettili. Passeremo dai coralli di Wainilu alla spiaggia rosa di Pantai Merah e ai coralli di Gili Lawa fino alle mangrovie di Tatawa besar. Cercheremo i pipistrelli giganti a Kolong, le mante giganti a Karang Makassare le tartarughe a Batu Bolong, per finire con la visita alla bellissima barriera corallina di Sebayur.Il pomeriggio del 10° giorno faremo l’ultimo bagno tra i magnifici coralli di Sebayur.

16° giorno, sabato 12 settembre 2020, Lajuan Bajo – Bali – Italia

Al mattino dopo colazione lasceremo questo paradiso e raggiungeremo l’aeroporto di Labuan Bajo dove prenderemo il volo per Bali. Shopping finale, cena e trasferimento in aeroporto. Pasti e pernottamenti a bordo.

17° giorno, domenica 13 settembre 2020, Italia

Arrivo nei principali aeroporti italiani.

La Globetrotter

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Diana Facile
Diana Facile
In primis viaggiatrice, tutto il resto a seguire... sempre che abbia un travel davanti!

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