Viaggio in Brasile: itinerario e consigli, da Bahia alle spiagge del Nord-Est

Il Brasile è stato a lungo un sogno per me. Precisamente da quando, durante il primo viaggio in America Latina di diciotto anni fa, conobbi un antropologo di São Paolo che aveva lasciato una cattedra universitaria nel Massachussets per raggiungere la sua terra a bordo di una camioneta. All’epoca leggevo Jorge Amado e ricordo di aver pensato: “Un giorno, quando avrò tempo a disposizione, partirò alla scoperta di questo pezzo di mondo così surreale”. Ingenuamente pensavo che un viaggio in Brasile di tre mesi sarebbe stato sufficiente per ribaltarlo come un calzino. Alla fine ci sono stata tre volte per un periodo complessivo di oltre quattro mesi e ne ho visto solo un pezzettino ma vi confesso che quel pezzettino, rievocato a distanza di anni, mi riempie ancora di saudade.

Ebbene, visto che non di rado ricevo richieste di informazioni e consigli per organizzare un viaggio in Brasile fai da te, ho deciso di rispolverare questo vecchio post e dargli quel pizzico di senso logico che lo renda utile oltre che piacevole.

Considerato che la maggior parte di voi non dispone di tre o quattro mesi ma di poche settimane eviterò di citare luoghi improbabili da raggiungere che vi faranno perdere un sacco di tempo prezioso e mi limiterò a raccontarvi il mio itinerario per sommi capi con tutte le informazioni utili per realizzarlo in autonomia.

Partendo da Salvador de Bahia, di cui serbo splendidi ricordi nonostante mi siano capitati un paio di episodi a dir poco spiacevoli, fino a raggiungere le spiagge del Nord-Est.

Della parte sud del paese, visitato agli esordi della mia vita di viaggiatrice part-time, magari parlerò in un’altra occasione. Per ora, se vi interessa, potete leggere Le cascate di Iguazu, un inno alle regine del Sud America.

Brasile fai da te: l’itinerario, dallo stato di Bahia alle spiagge del Nord-Est

Brasile fai da te: l’itinerario, dallo stato di Bahia alle spiagge del Nord Est

Salvador de Bahia

Salvador de Bahia è una città meravigliosa, vivace, con un animo meticcio e la voglia di far festa, sempre e ovunque. Dai primi di dicembre alla fine del Carnevale i bahiani trovano tutte le scuse possibili e immaginabili per affogarsi di birra – la Schin, che va per la maggiore grazie al costo irrisorio, è acqua con saborizante a cerveja – e menare le anche.

Il giorno in cui ho messo piede al Pelourinho di Salvador de Bahia ho capito che non me ne sarei andata tanto in fretta. Certo, se non ci fosse stato il piccolo incidente di percorso che mi ha vista costretta a operarmi in Brasile, forse non mi sarei fermata così a lungo e il mio viaggio avrebbe seguito un altro corso. D’altro canto, se le cose fossero andate diversamente, mi sarei persa il Carnevale di Salvador che è un’esperienza da vivere almeno una volta nella vita. È sempre meglio concentrarsi sugli aspetti positivi, quantomeno io la vedo così.

Come vi dicevo, nel periodo compreso tra i primi di dicembre e la fine del Carnevale a Salvador de Bahia c’è sempre un motivo per fare festa e io, che sono arrivata poco prima dell’Immacolata, non me ne sono persa una. Tuttavia, se dovessi fare una scelta, tolto il Carnevale che è l’apoteosi, direi senza batter ciglio la festa di Iemanjá, una delle più belle e folkloristiche di tutto il paese. Ha luogo al Rio Vermelho il 2 febbraio di ogni anno, tenetelo presente se state pianificando un viaggio nello stato di Bahia in quel periodo.

Carnevale a Salvador de Bahia

Ma se anche non vi capitasse di presenziare a qualche festa tradizionale, sappiate che tutti i martedì sera il Pelourinho diventa un must con le strade che vibrano di buena onda in un’esplosione di allegria che farebbe resuscitare anche un morto. Non sono una che va di must e che ama la confusione ma il martedì sera al Pelourinho è stato per me un appuntamento fisso per ben otto settimane, seppur convalescente! Fate vobis…

A parte questo, Salvador è un sogno e non ha bisogno di presentazioni anche perché, avendoci trascorso due mesi e avendola amata follemente, finirei con lo scrivere un poema epico. Ci sono davvero tante cose da fare e tante cose da vedere a Salvador de Bahia ma soprattutto ci sono tante cose da vivere e condividere con i bahiani.

alt="Incontri al Pelourinho di Salvador de Bahia"

Incontri al Pelourinho di Salvador de Bahia

Tante le chiese in cui entrare, gli scorci da immortalare, le storie da ascoltare, le manifestazioni a cui partecipare e potrei proseguire all’infinito ma mi fermo qui. Sappiate però che oltre alle tante cose da fare e da vedere ci sono i colori, l’allegria, i sorrisi e il calore che fanno di Salvador una città spettacolare e al solo ripensare a quei due mesi partorisco davvero un poema epico.

Tuttavia, un po’ come tutte le città, specialmente se grandi, Salvador de Bahia ha i suoi lati negativi tra cui l’insicurezza e la pericolosità che ti assorbono come una spugna privandoti di tutte le energie. Non tanto se ci trascorri pochi giorni ma dopo qualche settimana non ce la fai più a vivere in costante stato di allerta per cui le fuitine di due o tre giorni per scoprire i dintorni sono vere e proprie boccate di ossigeno. Tutti luoghi che si raggiungono tranquillamente in due o tre ore da Salvador e che, volendo, si possono visitare in giornata anche se, a mio avviso, vale la pena fermarsi almeno una notte.

alt="Scorcio del Pelourinho di Salvador de Bahia"

Scorcio del Pelourinho di Salvador de Bahia

Ilha Itaparica

Tra le cose che vi consiglio di fare in Brasile, o meglio nello stato di Bahia, è trascorrere qualche ora a Ilha Itaparica, un’isola frequentata principalmente da locali e viaggiatori low-budget con delle spiagge carine da visitare.

Ilha Itaparica è sicuramente più tranquilla di Salvador sebbene io sia stata rapinata con un coltello alla gola e una pistola puntata contro. Tuttavia, è giusto dirlo, me la sono andata a cercare. Mi è bastato allontanarmi di poco da Salvador per sentirmi leggera e dimenticare gli accorgimenti di rito, quelli da adottare ovunque, e l’ho pagata salata. Il Brasile, purtroppo, ha questa grande piaga e nessun luogo, o quasi, ne è esente. Ma oggi sono qui a raccontarlo e vi confesso che dopo l’attacco cardiaco sfiorato di poco e l’incazzatura a caldo, non appena mi sono ritrovata in mezzo alla gente una voce dentro di me si è fatta largo e rivolgendosi ai miei due compagni di sventura ha esclamato “Y eso gana!”, “E questo vince!”.

Barra Grande, Ilha Itaparica

Per raggiungere Ilha Itaparica dovete prendere il traghetto al Terminal Marítimo Turístico di Salvador de Bahia, dietro il Mercado Modelo, fino a Mar Grande. Partono ogni mezz’ora e il viaggio dura circa quaranta minuti.

Morro de São Paulo

Il Morro de São Paulo è una colonia argentina in terra brasiliana di cui tutti decantano la bellezza ma che a me ha lasciato un po’ di amaro in bocca. Gli ho dedicato un post in cui esprimo il mio disappunto e anche se sono la voce fuori dal coro, non ci tornerei.

alt="Il Morro de São Paulo"

Il Morro de São Paulo

Il mio consiglio spassionato è quello di optare per Boipeba, molto più selvaggia e incontaminata. L’ho visitata nel corso di una gita in giornata dal Morro de São Paulo e mi sono mangiata le mani per non aver piantato la tenda in quel paradiso ed esserci rimasta vita natural durante.

Ilha di Boipeba

Per raggiungere il Morro de São Paulo recatevi al Terminal Marítimo Turístico di Salvador de Bahia o in alternativa al Terminal Marítimo de São Joaquim. Ci sono varie compagnie che offrono servizi di catamarano e lancha rapida, tutti più o meno validi.

Praia do Forte, Imbassai, Arembepe

Praia do Forte, Imbassai e Arembepe sono tre villaggi situati sul litorale nord di Salvador de Bahia.

Praia do Forte, turistica ed esclusiva, è un luogo piacevole in cui trascorrere un paio di giorni tra mare e natura. Belle spiagge orlate di palme, una riserva di tartarughe, la foresta tropicale di Sapiranga e i resti di un castello risalente alla metà del XVI secolo, il Castelo do Garcia d’Avila, un luogo suggestivo poco fuori città che regala belle viste panoramiche.

Praia do Forte

Imbassai, sedici chilometri a nord di Praia do Forte, è un piccolo angolo di paradiso in cui godere di un’atmosfera rustica e rilassata a ridosso della spiaggia. Sebbene non sia considerata un must a pieno titolo, per me è sicuramente uno dei luoghi da visitare nel corso di un viaggio in questa parte di Brasile.

Imbassai, uno dei luoghi da vedere nel nord del Brasile

Su Arembepe non ho molto da dire. Mi avevano parlato dell’esistenza di un aldeja hippie, la prima di tutto il Brasile, e incuriosita mi sono spinta fin là ma quando sono arrivata ho scoperto che un branco di delinquenti aveva infestato l’area. Se forse non fossi stata reduce della rapina a Ilha Itaparica l’avrei presa con più leggerezza, fatto sta che non me la sono sentita di rischiare e dopo un paio di giorni sono rientrata a Salvador. A quanto mi hanno riferito, tuttavia, la situazione oggi è tornata quella di un tempo. Peace and love…

La piazza di Arembepe

Le tre località si raggiungono sia in autobus che in kombi da Salvador de Bahia in circa due ore di tragitto.

***

Diciamo quindi che se avete un paio di settimane a disposizione potete concentrarvi su Salvador de Bahia e i suoi dintorni senza esserne paghi a sufficienza, specialmente se nel vostro itinerario includete la visita di Chapada Diamantina, una riserva naturale d’incomparabile bellezza che mi sono persa a causa dell’intervento. Non ero nelle condizioni fisiche ottimali per permettermi di fare trekking allo stato brado, o quasi, ma indubbiamente trascorrere qualche giorno a Chapada Diamantina è una delle cose da fare in Brasile, e non mi riferisco solo al nord ma a tutto il paese. Una settimana è invece il minimo sindacale per visitare Salvador e i dintorni più immediati.

Da Salvador de Bahia e Maceiò (Alagoas)

Lasciamo Bahia e raggiungiamo Maceiò, capoluogo dello stato dell’Alagoas. Una cittadina a misura d’uomo – dopo Salvador tutto diventa a misura d’uomo – che solo negli ultimi anni si sta aprendo al turismo internazionale e vanta splendide spiagge sia in città, come Praia de Ponta Verde e Jatiucò, che fuori.

La maggior parte delle strutture ricettive e delle agenzie di Maceiò propongono tour in giornata per visitare le spiagge fuori cittàPraia do Francês, Barra de São Miguel e Praia do Gunga – o altre escursioni come la visita delle piscine naturali di fronte alla costa di Maragogi o la gita a Foz do São Francisco. Vi dirò, a conti fatti sono quasi più convenienti che in fai da te. Indubbiamente si evitano molti sbattimenti e si fanno un sacco di conoscenze. i brasiliani vanno matti per queste cose. Solo che a me di trascorrere un’ora a destra e un’ora a manca insieme a un gruppo di sconosciuti non interessa e preferisco sbattermi un po’ di più ma godermi a pieno il singolo luogo e il singolo momento.

Ecco perché a un tour che in un giorno tocca tre spiagge diverse, ho scelto di viverne solo una ma un po’ più a fondo. Se la pensate come me, vi consiglio Praia do Francês che è di una bellezza stratosferica con la spiaggia bianchissima, la barriera corallina antistante e l’acqua verde smeraldo che le accarezza la riva. La compagnia Real Alagoas gestisce un servizio di autobus che dalla stazione di Maceiò vi condurrà a Praia do Francês in poco più di mezz’ora.

Praia do Francês

Per raggiungere Maceiò da Salvador de Bahia prendete un autobus notturno che copre la tratta in undici ore oppure, se preferite, cercate un volo che alle volte può essere più conveniente. Mi hanno detto che la compagnia Gol è la low cost per eccellenza del Brasile anche se io ho sempre optato per il trasporto via terra.

Da Maceiò a Recife e Olinda (Pernambuco)

Recife dista 4 ore di autobus da Maceiò e si trova nel dipartimento del Pernambuco.

A Recife sono andata senza troppe aspettative e come spesso accade in questi casi, ne sono rimasta estasiata. L’idea iniziale era quella di tenerla come base per visitare Olinda e riprendere il cammino. Dopo Salvador desideravo solo luoghi tranquilli e se non ci fosse stata Olinda di mezzo l’avrei saltata a pie pari. È una città enorme, caotica e pericolosa – sebbene culturalmente vivace – con un’unica nota positiva. Ad attendermi a Recife c’era Tiago, un brasiliano conosciuto qualche giorno prima sulla spiaggia di Maceiò, che mi aveva offerto ospitalità a casa sua rendendo la pillola meno indigesta al punto che un giorno sono diventati due, poi tre, poi quattro… ma ne sono felice! Se non ci fosse stato lui non avrei mai visto la stupenda architettura di Recife Antiguo e non ne avrei mai vissuto la movida notturna.

Scorcio di Recife Antiguo

Tra le cose da vedere in Brasile si o si direi sicuramente Olinda che dista da Recife una decina di chilometri e si raggiunge con un autobus cittadino. Una perla coloniale che brilla di luce propria e che sembra diventi ancor più attraente durante il Carnevale.

Scorcio della città coloniale di Olinda

Magari la unisco a Chapada Diamantina per il prossimo viaggio in Brasile fai da te.

Da Recife a João Pessoa (Paraiba)

A sole due ore di strada da Recife si trova João Pessoa, capoluogo dello stato del Paraiba, uno dei luoghi che ho amato di più. Tra l’altro non so se avete notato per quanti dipartimenti siamo passati in un lasso di tempo tutto sommato ridotto.

João Pessoa è un bijou. Ti muovi per le strade della città senza dover necessariamente tenere gli occhi sempre aperti come a Salvador de Bahia e a Recife. Accogliente e tranquilla con belle spiagge cittadine e altre, ancor più belle, poco distanti. Tutte raggiungibili con i mezzi di trasporto pubblico (e un po’ di autostop se volete evitare le attese).

Le mie preferite, non solo della zona ma probabilmente tra tutte quelle che ho visitato in Brasile, sono Praia Tambaba e Praia Coquerinhos.

Praia Tambaba è una spiaggia naturista. Io sono piuttosto pudica ma me ne avevano decantato talmente tanto la bellezza che mi sono fatta coraggio e ho osato. Un po’ imbarazzante all’inizio ma meno drammatico di quanto immaginassi.

Praia Tambaba, la spiaggia naturista

Praia Coquerinhos è un incanto, con la sua selva di palme da cocco e le scogliere dalle sfumature rossastre. Peccato che la giornata ombrosa non le abbia resa giustizia anche se io l’immagino brillare di luce propria sotto il sole infuocato.

Praia Coquerinhos, oasi di pace e tranquillità

Questa parte di Brasile si caratterizza, oltre che per le splendide spiagge (a quelle già citate aggiungo Praia de Jacumã, Praia de Carapibus e Praia Tabatinga, tutte notevoli), per il fatto che alla samba si sostituisce il forrò, danza tipica del Nord-Est.

Assolutamente da non perdere, a João Pessoa, la Lagoa de Jacarè che al calar della sera si tinge di rosso sulle note del Bolero di Ravel rivisitate da un sassofonista che a bordo di una barchetta scivola sull’acqua ossequiando il sol calante.

La lagoa di Jacare con i colori del tramonto

Da João Pessoa a Praia da Pipa (Rio Grande do Norte)

Dal Paraiba al Rio Grande do Norte e alle sue splendide spiagge il passo è breve. Due ore di autobus e da João Pessoa, frequentata prevalentemente da locali, si giunge a Natal e ai suoi dintorni che sono presi d’assalto sia dal turismo nazionale che internazionale. Il che, a mio modo di vedere, toglie un po’ di fascino anche al luogo più magico. Sono un’egoista lo so ma le cose belle preferisco tenerle per me e pochi intimi.

A differenza di Recife, a Pipa ci sono andata con l’idea di fermarmi un po’ di tempo. Ero con Bibine e Guillermo, una francese e un argentino che lavoravano con me all’Hostel Torre di Salvador de Bahia, e volevamo affittare una casa per lavorare un po’ con l’artigianato e dilettarci imparando a surfeare su quelle onde fantastiche. Peccato essere arrivati l’ultimo giorno della temporada e aver sentito un’energia che anziché chiamarmi mi allontanava. Locali notturni e rumba fino all’alba. Ero quasi al termine del viaggio e non era esattamente ciò che cercavo per cui ho deciso di fermarmi giusto qualche giorno e andare poi in cerca di lidi più tranquilli.

Detto questo, le spiagge sono davvero splendide e i surfisti, così come chi pratica il kite, qui trovano pane per i loro denti. Bellissime Baia dos golfinhos con i delfini che nuotano nelle tue stesse acque, Praia do Madeiro per chi vuole avvicinarsi al surf in maniera soft e la Lagoa de Guaraíras, alle spalle della foce del fiume presso Tibau do Sol, che assume contorni particolarmente suggestivi al tramonto.

Praia do Madeiro

La zona è nota anche per divertirsi in buggy sulle dune di sabbia ed è sicuramente una delle cose che vi consiglio fare se vi trovate da queste parti.

Da Praia da Pipa a São Miguel do Gostoso (Rio Grande do Norte)

Sempre nello stato del Rio Grande do Norte si trova un luogo incantevole che suona al nome di São Miguel do Gostoso. Invitante quanto basta perchè lo scegliessi come eremo per disintorricarmi dai fiumi di caipirinha che senza soluzione di continuità scivolavano lungo il mio stomaco da quasi tre mesi.

Nonostante le disavventure a cui accennavo poc’anzi, il viaggio in Brasile è stato per me uno dei più belli in assoluto. Un viaggio in continuo movimento, non tanto dal punto di vista fisico quanto emotivo. Ho conosciuto persone eccezionali con cui ho condiviso parte del mio tempo ma sul finire, quando ormai contavo i giorni che mancavano al rientro sulle dita di due mani, sentivo l’esigenza di un luogo tutto mio in cui riconciliarmi con me stessa e con la mia vita. La Lonely Planet descriveva São Miguel do Gostoso come il luogo in cui assaporare la pace delle spiagge semideserte per cui ho pensato facesse al caso mio.

E in effetti a São Miguel do Gostoso non c’è praticamente nulla a parte la passeggiata di otto chilometri lungo il mare che conduce a Praia de Tourinhos, piuttosto remota. Così la mattina dopo il mio arrivo mi sono avviata da sola verso la suddetta spiaggia salvo rendermi conto, a metà del cammino, che non avevo ancora incrociato sguardo umano e vi confesso che sono entrata un po’ in paranoia. Tra l’altro camminare per otto chilometri sulla sabbia non è come camminare otto chilometri sull’asfalto. Per carità, infinitamente più gratificante ma anche più faticoso.

São Miguel do Gostoso

Per farla breve, giunta a Praia Tourinhos ha iniziato a piovere a dirotto e mi sono rallegrata di essere in Brasile e non, per dirne una, in Alaska. Cinque minuti dopo una coppia che era lì in macchina mi ha offerto un passaggio in città. Una manna dal cielo che mi è costata la disintossicazione da caipirinha. Come si fa a essere asociali in Brasile? E poi in compagnia si beve sempre volentieri…

Per raggiungere São Miguel do Gostoso da Praia da Pipa prendete dapprima un minibus per Natal (due ore e mezza circa) e li trovate la connessione (altre due ore e mezza).

Jericoacoara, il mio tuffo al cuore (Cearà)

Jericoacoara. Non avrei potuto concludere il viaggio in un modo migliore. Difficile da raggiungere e altrettanto difficile da lasciare. Uno di quei luoghi, a mio avviso, la cui fama è tutta meritata.

Era l’ultima settimana in Brasile e pensavo di rimanere a Jeri giusto tre o quattro giorni per poi congedare il viaggio a Canoa Quebrada, a nord di Fortaleza. Peccato che quando trovo un luogo in cui sto bene è più forte di me, non riesco a lasciarlo. E così ho perso il biglietto di ritorno per Fortaleza, la prenotazione di una notte d’albergo a Canoa Quebrada e avrei perso volentieri anche il volo di rientro in Italia. A volte mi chiedo perché non l’ho fatto…

Jericoacoara è stata per me l’apoteosi di un viaggio incredibile che mi ha dato tanto sotto tutti i punti di vista, in primis quello umano.

Splendidi i tour nei dintorni, sia quello in buggy sulle dune che quello alle lagune, ma splendida soprattutto l’atmosfera di Jericoacoara dove cammini a piedi scalzi ovunque e muovi il bacino al ritmo del forrò in un pezzo di mondo in cui il tempo, e lo spazio, sono concetti relativi.

In buggy a Jericoacoara

alt="Laguna Paradiso, nei dintorni di Jericoacoara, uno dei must di un viaggio in Brasile"

Laguna Paradiso, nei dintorni di Jericoacoara, uno dei must di un viaggio in Brasile

Anche Jeri, come Pipa, è il paradiso dei surfisti e di chi pratica il kite e per quanto turistica possa essere, io ci ho lasciato un pezzo del mio cuore e un giorno, lo so, tornerò a prenderlo. Chissà come la ritroverò a distanza di anni…

L’unica nota dolente di Jericoacoara, che al contempo la preserva dalla autodistruzione, è l’assenza di collegamenti comodi per raggiungerla. Una parte del viaggio da Fortaleza è su sterrato e si fa a bordo di camion fuoristrada adibiti al trasporto passeggeri. Per carità, c’è di peggio nella vita, ma se soffrite di mal di schiena preparatevi perché non è una passeggiata di salute.

Fortaleza dista da Natal otto ore di autobus che di notte non pesano poi così tanto ma per chi non se la mena come me a salire su un aereo c’è sempre l’opzione di un volo low cost.

Sicurezza in Brasile

Dopo questa fiumana di parole mi sembra doveroso spenderne qualcuna sullo stato della sicurezza in Brasile.

Ho girato l’America Latina in solitaria dal 2011 al 2017 per tre/quattro mesi l’anno consecutivi senza aver mai avuto problemi di sorta e vi confesso che pur avendo cura di non dare troppo nell’occhio, non sono un esempio di prudenza e diffidenza. Di base i guai evito di andarmeli a cercare ma qualche volta ci finisco dentro fino ai capelli senza quasi accorgermene.

E in Brasile, l’avrete capito, sono stata vittima di una rapina a mano armata ma come ho già detto mi sono infilata da sola nella tana del lupo. Chi è causa del suo male pianga se stesso, si dice così giusto? Certo è che il concentrato di furti a cui ho assistito – direttamente o per sentito dire – nelle grandi città brasiliane, esce dall’umana concezione. Non solo a danno dei turisti ma anche, e soprattutto, dei locali. Non c’è brasiliano che si rispetti che non sia stato rapinato almeno una volta nella vita. So di persone che si sono ritrovate con le tasche vuote anche due volte nello stesso giorno.

Questo, ovviamente, può diventare un deterrente per chi non vuole vivere il viaggio in continuo stato di ansia. Tuttavia ritengo che tutto quel che un viaggio in Brasile ti regala, dal punto di vista paesaggistico e umano, vale assolutamente il rischio che si corre.

La saudade esiste ed è più reale di quel che si pensi. Un concetto astratto da cui è difficile, se non addirittura impossibile, liberarsi e io non sono certo una che lascia il suo cuore ovunque, credetemi.

La Globetrotter

Hai suggerimenti, consigli e informazioni che possano arricchire questo post? L’hai trovato utile e interessante? Ti aspetto nei commenti.

Se non vuoi perderti nemmeno un articolo di La Globetrotter iscriviti alla newsletter mensile!

 

2 comments

  1. Il Brasile è nei miei sogni da anni e ultimamente torna spesso nei discorsi con gli amici. Appena ho letto il titolo del tuo articolo mi sono subito entusiasmata 🙂 Le foto sono molto belle e ho letto tutto con interesse.

    • Diana
      Author

      Cara Sara, il Brasile è un sogno a occhi aperti, ha un’energia incredibile! La bellezza dei suoi luoghi è incomparabile rispetto a quella della sua gente. Credo sia un viaggio che tu devi fare quanto prima, con attenzione (non è il posto più sicuro della terra) ma credimi, te ne innamorerai. Non esitare a contattarmi nel caso in cui tu abbia bisogno di qualche dritta. Un abbraccio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *