Hai mai sentito parlare della Settimana del Baratto? Si tratta di un’iniziativa promossa dal portale Bed&Breakfast.it, giunta quest’anno alla dodicesima edizione, che associa il gusto del viaggio a quello dello scambio. Il 2020 ha messo in ginocchio molti di noi, sia emotivamente sia economicamente, e ho deciso di parlartene perché rappresenta un’ottima occasione se hai bisogno di staccare la spina e concederti qualche giorno di piacere senza dover necessariamente spendere un capitale. Perché si sa, viaggiare in Italia è tutt’altro che economico e visto che per qualche mese ancora le possibilità di uscire dal territorio nazionale saranno ridotte all’osso, perché non sperimentare qualcosa di diverso?

La Settimana del Baratto – dal 16 al 22 novembre 2020 – consiste nel “barattare” beni e servizi in cambio di ospitalità presso accoglienti strutture familiari, senza utilizzare denaro. Partecipare è semplicissimo: basta registrarsi al sito della Settimana del Baratto, il luogo virtuale in cui si incrociano domanda e offerta e hanno luogo le contrattazioni, nonché punto d’incontro tra viaggiatori e gestori dei bed & breakfast. I primi barattano le loro abilità – manuali, creative e didattiche – e i loro beni in cambio di pernottamento, i secondi pubblicano la “lista dei desideri” e mettono a disposizione gratuitamente la loro ospitalità. Io la trovo un’idea geniale, alla stregua di quella di viaggiare con il couchsurfing per incontrare le culture locali.

Qualche esempio, tra i tanti? Il Mistral Residence di Lipari, in Sicilia, baratta il soggiorno in cambio di un servizio fotografico professionale; le Fate Corbezzole di Romano d’Ezzelino, in Veneto, propone ospitalità in cambio di gastronomia, vino, olio e prodotti tipici di altre regioni italiane; la Masseria San Martino di Fasano, in Puglia, cerca aiuto nella raccolta delle olive mentre La Basilica di Assisi necessita invece dei servizi di un imbianchino, ma c’è anche chi valuta libere proposte di baratto. Le possibilità di condivisione e di scambio sono infinite, basta avere un po’ di fantasia e creatività e affrontare il tutto con serietà, empatia e originalità.

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La settimana del baratto

Come partecipare alla Settimana del Baratto?

Per partecipare alla Settimana del Baratto hai tre possibilità:

  1. scegliere la località da visitare digitandola sulla barra di ricerca o scorrendo il menù delle regioni e individuare la struttura presso cui intendete soggiornare;
  2. partire dalla lista dei desideri dei gestori e verificare se si è nella condizione di esaudirne qualcuno;
  3. inserire nel sistema la propria proposta di baratto e lasciare che siano i gestori interessati a fare il primo passo.

Una volta stabilito un contatto con il gestore della struttura utilizzando l’apposito tasto presente in ogni scheda – contatta e baratta – avrai modo di testare sul campo le tue abilità di contrattazione, il che mi sembra anche divertente!

Detto che quest’anno siamo un po’ limitati (ma questa situazione non durerà in eterno), dal 2018 la Settimana del Baratto ha sconfinato ed è nata la Barter Week che opera con le stesse modalità della versione italiana in oltre sessanta paesi al mondo. Da tenere d’occhio per gli anni a venire.

La Globetrotter

Per ulteriori informazioni sulla Settimana del Baratto, consulta il sito ufficiale.

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2 pensieri su “Viaggiare in modo alternativo con la Settimana del Baratto

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