É stata inaugurata lo scorso 23 novembre e sarà visitabile fino al prossimo 4 febbraio. La Via Crucis di Botero, prima mostra postuma dedicata all’artista colombiano recentemente scomparso, è approdata al Museo della Permanente di Milano con 60 opere – di cui 27 oli e 33 disegni preparatori – realizzate tra il 2010 e il 2011.

Approdata perché Il profeta dei “volumi abbondanti”, che aveva scelto l’Italia come seconda patria, presentò (e donò) la Via Crucis al Museo de Antioquia di Medellin, sua città natale, il giorno in cui festeggiò gli ottant’anni di età. La sua idea, sposata dall’istituzione museale colombiana, era che la mostra diventasse un’esposizione itinerante, simbolo universale di dolore e ingiustizia.

La sofferenza e il dolore della Via Crucis in mostra sono di ieri e di oggi. La Colombia ha vissuto una Via Crucis di cui Botero è stato testimone: il suo Cristo è un uomo, un Paese, una cultura che piangono di dolore. (Ligia Margaritya Quessep Bitar, ambasciatrice colombiana che ha presenziato l’inaugurazione)

Beso de Judas, ciclo della Via Crucis di Botero
Beso de Judas

Nonostante il contesto di provenienza – una Colombia ricca di pratiche religiose radicate nella cultura e nell’iconografia – Botero non era propriamente un credente, tantomeno un devoto, ma decise ugualmente di affrontare il tema che esercitava su di lui grande fascino perché radicato nella storia dell’arte.

La Via Crucis fu il grande tema dell’arte fino al XVI secolo. All’epoca della Rivoluzione Francese era praticamente scomparsa, oggi è inesistente. Forse è per questo che me ne sono interessato. Non sono una persona religiosa, ma questo tema ha una bella tradizione. Durante il Rinascimento i pittori mescolavano la realtà quotidiana con la storia, i centurioni romani sono soldati dell’epoca in un paesaggio italiano. Mi sono preso la stessa libertà di mescolare il tema biblico con alcune realtà latino-americane.

Una Via Crucis in abiti contemporanei che alla pienezza e la sensualità tipicamente boteriane accosta il sopruso, l’ingiustizia e la compassione. I colori e le morbide forme cui siamo abituati sono attraversati da un mix di dolore e tragedia che esalta il linguaggio figurativo dell’artista e invita a riflettere sulla poesia, sul dramma e sulla potenza rappresentati dalla Passione di Cristo.

La Piedad di Botero
La Piedad

Una mostra che offre la possibilità di immergersi nell’universo artistico di Fernando Botero e di scoprire uno degli aspetti meno conosciuti della sua opera – il rapporto con l’eterno e con la religione – che per molti rappresenta il suo testamento spirituale. Consigliatissima!

Per informazioni sulla visita della Via Crucis di Botero consulta il sito ufficiale del Museo della Permanente (via Turati 34, Milano)

La Globetrotter

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