Volo annullato o in ritardo? Come ottenere il risarcimento

Non amo parlare di aria fritta e se decido di scrivere un post è perché in un modo o nell’altro l’argomento l’ho toccato con mano. Avevo già affrontato il tema del risarcimento danni in caso di volo annullato o in ritardo lo scorso anno ma visto che negli ultimi mesi mi sono ritrovata in una situazione analoga, ho deciso di riesumarlo e arricchirlo della nuova esperienza.

Se anche tu ti sei trovato a vivere l’incresciosa situazione di vedere il tuo viaggio rovinato, in tutto o in parte, a causa dell’annullamento o del ritardo del volo, sappi che il risarcimento danni non è un optional ma un diritto. E considerato che spesso e volentieri ci troviamo a investire varie centinaia di euro nell’acquisto di un biglietto, ritengo che un post su come ottenere il risarcimento sia il benvenuto, o sbaglio?

Giusto qualche precisazione prima di iniziare per non farti perdere tempo.

Perché tu possa avanzare richiesta di risarcimento devono sussistere alcune condizioni, tra cui:

  1. Si deve trattare di un volo in partenza o in transito da un aeroporto comunitario o da un aeroporto di un altro paese che abbia per destinazione un aeroporto comunitario (inclusi Norvegia, Islanda o Svizzera);
  2. La cancellazione del volo ti deve essere comunicata a meno di due settimane dalla partenza;
  3. Il ritardo deve essere superiore alle tre ore.

Volo annullato o in ritardo

Ritorno da Lille: volo annullato tre ore prima della partenza

Nel corso degli anni mi è capitato varie volte di avere problemi con i voli ma essendo una persona assolutamente pacifica non ho mai pensato di intraprendere una lotta per ottenere il risarcimento. Per carità, non che non c’abbia provato. Ho sempre reclamato tramite i canali istituzionali delle compagnie aeree ma di fronte alla risposta negativa non ho mai dato un seguito.

Poi lo scorso anno, al secondo volo annullato in pochi mesi, ho deciso di affrontare la situazione di petto. Con metodi poco ortodossi, forse, ma ho ottenuto quel che mi spettava. Il rimborso del prezzo del biglietto, pari a 16 euro, e 250 euro di risarcimento danni che sono convolati seduta stante nell’acquisto di un volo per lo Sri Lanka. Splendido viaggio, chiamatemi fessa…

La storia è questa.

Trovo su Easyjet un volo di andata e ritorno per Lille a meno di 40 euro. La mia amica Bibine, con cui ho condiviso un pezzo di strada durante il mio viaggio in Brasile, è ormai in procinto di partorire per cui lo prendo senza pensarci due volte. Tra l’altro le Fiandre francesi sono davvero un posto piacevole da visitare.

Insomma, tre ore prima del rientro, con i baffi ancora sporchi di Carbonnade Flamande, ricevo un SMS da parte della compagnia che mi comunica l’annullamento del volo. Mi precipito in aeroporto dove scopro alcune cosette interessanti.

  • Il primo volo disponibile in partenza da Lille per Milano è previsto tra tre giorni.
  • Non ci sono voli disponibili né da Parigi né da Bruxelles – gli aeroporti più vicini – per le prossime ventiquattr’ore. Sono le ore 17.00 di domenica, fate vobis…
  • I passeggeri appiedati devono anticipare le spese di trasporto fino a Parigi o Bruxelles e poi, con le ricevute, procedere al rimborso.

C’è un gran fermento attorno a me ma nessuno batte i piedi come dovrebbe. Io stavolta sono furiosa. Non che mi dispiaccia l’idea di fermarmi a Lille un po’ di più ma devo assolutamente rientrare alla base perché nel giro di tre giorni mi aspetta il Salento con un tour del Negramaro che non voglio perdermi.

Avvicino due ragazzi che come me devono raggiungere Milano quanto prima e stanno pensando di affrontare il viaggio in macchina. Due franco-algerini che vivono a Lille ma commerciano con l’Italia e mi offrono un passaggio. La prima cosa che gli chiedo è “Non è che trasportate droga voi due?”. Uno di loro, il più alto, si inalbera e mi risponde “Perché non mi chiedi se trasportiamo bombe invece? Siamo arabi, non colombiani!”. Touché! Qualcuno di voi mi giudicherà matta da legare ma nel suo sguardo percepisco un animo nobile e in men che non si dica mi ritrovo a bordo della loro macchina diretta a Milano.

Un viaggio meraviglioso, anche se un po’ pesante, che mi fa capire quanto sia facile lasciarsi condizionare dai pregiudizi. Parliamo, parliamo e parliamo come se ci conoscessimo da sempre. Non mi chiedono nemmeno di partecipare alle spese di viaggio – tanto noi andremmo anche senza di te, mi dicono! – e mi invitano pure a pranzo. Come si suol dire, due signori…

Tornando a noi, la prima cosa che faccio, una volta a casa, è chiedere il rimborso del biglietto seguendo la consueta via ufficiale tramite il sito web. Poi, non so che mi prende, decido di non attendere il solito diniego e di partire all’attacco. Contatto la Easyjet su facebook e scrivo un bel messaggio spiegando dettagliatamente la situazione. Tono educato e gentile ma di quella che sa il fatto suo. Gli dico senza mezzi termini di conoscere i miei diritti di viaggiatrice e di non obbligarmi a fargli la guerra. Aggiungo, bluffando, di disporre degli strumenti mediatici e legali per fargli vedere i sorci verdi. Ovviamente resto sul generico, il giusto mix tra detto e non detto.

Ebbene, meno di due ore dopo già si smuove qualcosa.

Abbiamo verificato la situazione e ci scusiamo per il disagio causatole. I soldi del biglietto le verranno accreditati direttamente sulla carta di credito nelle prossime 48 ore. La preghiamo di fornirci IBAN e SWITCH per procedere con il rimborso e il risarcimento pari a 250 euro. Restiamo a disposizione.

Quasi non ci credo! Cinque giorni dopo trovo i soldi accreditati sul conto!

Forse sono partita con il piede sbagliato vittima, ancora una volta, dei pregiudizi… ma se le grandi compagnie mi hanno sempre risposto picche, cosa potevo mai aspettarmi da una low cost? Magari l’avrei ottenuto ugualmente senza tutta la messinscena, chi lo sa! Certo è che gli amici franco-algerini che hanno seguito la strada convenzionale… i soldi li hanno ricevuto dopo mesi di attesa!

È assurdo che per far valere i nostri diritti dobbiamo intossicarci il fegato ma spesso è così! Un modo efficace per farci desistere e lasciar perdere, come d’altronde ho sempre fatto io finora.

All’atto pratico, in caso di volo annullato o in ritardo, specialmente se ci si muove senza l’ausilio di un’agenzia, è meglio farsi rilasciare un’attestazione che indichi la causa del disagio. Pensate che giunta in aeroporto la prima cosa che mi hanno detto è stata che il volo non partiva per un guasto al velivolo. Poi, quando ho iniziato ad alzare la voce aizzando gli altri a fare lo stesso, hanno giustificato il mancato imbarco con uno sciopero dei controllori di volo! Eh già, perché siamo tutti scemi! Uno sciopero dei controllori di volo che coinvolge solo il personale in servizio sul volo di Easyjet tra Lille e Milano!

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In caso di volo annullato o in ritardo conviene farsi rilasciare un’attestazione sulle cause

Certo, loro ci provano e spesso e volentieri gli va bene perché uno non ha voglia di sbattimenti ma visto che non stiamo parlando di noccioline ma di un risarcimento che può raggiungere i 600 euro nel migliore dei casi, direi che un po’ di sbattimento ci può stare! Non so voi ma io non ho mica l’albero degli euro sul balcone di casa…

In viaggio per Mombasa: volo in ritardo di ventiquattr’ore

Come ho accennato all’inizio di questo post, anche quest’anno mi sono trovata a dover fronteggiare una compagnia aerea per un volo atterrato con ventiquattr’ore di ritardo. A sto giro mi è andata anche meglio visto che il lavoro sporco l’ho fatto fare agli altri e io mi sono intascata 500 euro che ancora una volta sono confluiti in un biglietto aereo per il Libano con annessi e connessi. Certo, capisco che per chi dispone di una sola settimana di viaggio, ma anche due, ventiquattr’ore buttate sono una bella rottura di scatole ma nel mio caso, che dispongo di tempo, sono state una manna dal cielo.

Ed ecco com’è andata.

Il volo per Mombasa con scalo ad Addis Abeba previsto per le 23.00 parte alle 06.00 del mattino dopo. Sette ore buttate in aeroporto con gli assistenti di volo che cercano di tenerci buoni rifilandoci una baggianata dopo l’altra.

C’è chi reclama un letto, chi dorme buttato a terra, chi fuma decine di sigarette, chi sbraita. Io sono abbastanza tranquilla. Conosco i miei diritti ed è mia premura informare gli altri passeggeri sulla strada da seguire per ottenere il risarcimento in caso di volo annullato o in ritardo.

Come da copione, ad Addis Abeba perdiamo la coincidenza e veniamo sparpagliati nei vari alberghi della città. Uno dei miei compagni di sventura decide di uscire a fare una passeggiata e viene pure derubato! Sono cose che succedono, per carità, ma un’intera notte in piedi non è certo il top per i riflessi di un essere umano.

Comunque sia, tutto è bene quel che finisce bene e dopo una bella dormita siamo di nuovo in aeroporto pronti a imbarcarci, chi per Mombasa chi per Nairobi. Mi raccomando ancora una volta con tutti di agire contro la Ethiopian Airlines per ottenere il risarcimento.

Ha inizio il mio viaggio e ho chiara fin da subito la situazione. La connessione internet lascia il tempo che trova e qualcosa mi dice che rivolgendomi direttamente alla compagnia non caverò un ragno dal buco.

Decido quindi di seguire un’altra strada e mi affido a una di quelle agenzie che ogni tanto mi sfilano davanti su facebook. Ce ne sono varie e operano più o meno tutte nello stesso modo anche se, ovviamente, io posso garantire solo sull’efficienza e la professionalità di Risarcimento Volo Italia che ha seguito la mia pratica. Lo sottolineo perché lo scorso anno un’amica ne aveva contattate altre due ma non ha avuto risposta da nessuna.

L’iter è il seguente.

Contatti l’agenzia – io l’ho fatto tramite messenger – ed esponi la situazione indicando gli operativi incriminati. Viene fatta subito un’analisi veloce e se il tuo caso rientra nella fattispecie prevista per il risarcimento in caso di volo annullato o in ritardo, ti verrà chiesto un indirizzo mail dove spedire il mandato dell’avvocato che andrà firmato e restituito. Poi ti dimentichi di tutto! A me hanno detto subito che generalmente questo tipo di controversie si risolvono nel giro di quattro mesi e quattro mesi dopo mi hanno chiesto l’IBAN per l’accredito dei soldi.

Ma queste agenzie lavorano gratis? – ti chiederai. Nessuno lavora gratis. Se la causa va a buon fine, e solo in questo caso, l’agenzia tratterrà una percentuale. Io avrei avuto diritto a un risarcimento di 600 euro e me ne sono entrati in tasca 500. Considerato che a nessuno piace lavorare gratis, le agenzie accettano l’incarico se ci sono gli estremi per vincere la causa per cui, una volta nelle loro mani, nel 99% dei casi potete stare tranquilli che otterrete il risarcimento. A me sembra un ottimo compromesso! Pare assurdo visto che si tratta di un sacrosanto diritto del passeggero ma non è così scontato che tutto fili liscio come l’olio e comunque comporterebbe un dispendio di tempo ed energie notevoli. La scelta è assolutamente soggettiva!

La carta dei diritti del passeggero

Per completezza, vi segnalo anche la possibilità di agire contro la compagnia aerea per ottenere il risarcimento tramite il sito dell’ENAC (Ente Nazionale dell’Aviazione Celeste). L’unica cosa è che è possibile rivolgersi all’ENAC solo se la richiesta di rimborso previamente inoltrata alla compagnia non ha avuto riscontro.

Sul sito dell’ENAC, in cui sono indicati chiaramente i diritti del passeggero, sono individuate anche le circostanze eccezionali in cui il risarcimento non è dovuto come le condizioni metereologiche avverse, per citarne una.

I tempi per richiedere il risarcimento in caso di volo annullato o in ritardo non sono nemmeno così stretti: due anni dal verificarsi dall’evento. Chiamatemi stupida ma ci metterei la firma per avere almeno un risarcimento l’anno…

La Globetrotter

Ti sei mai trovato in una situazione di questo genere? Hai altri suggerimenti per ottenere il risarcimento o il nominativo di qualche agenzia seria e affidabile da suggerire alla community dei viaggiatori? Se si, ti aspetto nei commenti.

Se ritieni questo post interessante, condividilo su facebook e avrai un amico in più…

Foto di copertina: credits by Massimo Aggius Vella

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6 comments

  1. alda

    Anche io sono incappata in un problema di mancato imbarco causa overbooking. Devo dire che Easy jet ha prontamente risposto alla mia “claim” e nel giro di pochi giorni ha provveduto a riconoscermi l’indennizzo previsto in questi casi.
    Assolutamente nulla da eccepire.

  2. stefy

    Complimenti..tu si che sai farti valere! anche a me è capitata la stessa cosa ma non sapevo come chiedere il rimborso,compilare i moduli ecc troppo difficile così ho trovato un’associazione di consumatori che lo ha fatto al posto mio ma senza chiedere soldi, cioè gratis. se volete si chiama SosViaggiatore.it

    • Diana
      Author

      Ahahah grazie ma non è sempre così facile! In ogni caso ti ringrazio ancor di più per aver contribuito ad arricchire il post con il consiglio dell’agenzia a cui ti sei rivolta tu! Grande

  3. Lauro

    Per favore dimmi quale ufficio ti ha rilasciato l’ Attestation D’Annulation a Lille. Non sapevo nulla di questo ottimo documento per esigere il rimborso. Sei stata molto utile.

    • Diana
      Author

      Ciao Lauro, nessun ufficio particolare! Direttamente al bancone della compagnia al momento del mancato imbarco o ritardo chiedi l’attestazione! Inutile dirti che devi battere i piedi e che dipende dalla compagnia, con la Ethiopian Airlines avrei dovuto armarmi di tanta pazienza, ma impuntati! Ovvio che tutto è registrato e le cause del ritardo o dell’annullamento loro le sanno ma è sempre meglio avere una carta in più che una in meno!
      Grazie mille

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