AL QUEEN ELIZABETH NATIONAL PARK TRA IPPOPOTAMI, BUFALI E LEONI

A differenza delle Murchison Falls a cui a malincuore – ma con il senno di poi ben venga – ho dovuto rinunciare ripiegando sulle Sipi Falls, il Queen Elizabeth National Park non l’avevo nemmeno contemplato tra le cose da fare in Uganda. Dicono sia il parco più bello del paese ma i game drive costano un occhio della testa e se viaggi solo, con un budget ridotto, devi fare delle scelte. Avendo già partecipato a un paio di safari in Kenya e trovandomi nella terra dei primati non potevo che optare per il Gorilla Tracking a discapito di altre attrattive.

L’aver incontrato lungo la strada due compagni di avventure ha semplificato gli step del viaggio aprendomi in maniera del tutto inaspettata le porte del Queen Elizabeth National Park. Come dico sempre, il bello di viaggiare da soli e di non pianificare nulla sta nel fatto di poter gestire tempo e spazio in assoluta libertà. Basta che qualcuno ti metta la pulce nell’orecchio e se sei ricettivo accade il miracolo..

Dunque, a Kampala qualcuno mi aveva parlato della possibilità di fare la crociera al Kazinga Channel senza necessariamente dilapidare un patrimonio. Avendo escluso a priori il Queen Elizabeth National Park, con annessi e connessi, non sapevo nemmeno cosa fosse di preciso il Kazinga Channel. Lo conoscevo per sentito dire ma nulla più. Tuttavia, a fronte del fatto che non richiedeva l’accensione di un mutuo – considerate che un viaggio in Uganda di una decina di giorni con tutti i crismi può costare 3.000 euro, se non oltre! – mi sono detta… perché no? Quantomeno vediamo di cosa si tratta.

Ebbene, il Kazinga Channel è un canale naturale lungo 32 chilometri che domina il paesaggio del Queen Elizabeth National Park e collega il lago George, alimentato dalle acque delle Rwenzori Mountains, al lago Edward, sul confine con la Repubblica Democratica del Congo. Entrambi i laghi, per chi non l’avesse notato, hanno il nome dei membri della famiglia reale britannica. Evviva il colonialismo…

E quindi? Cos’avrà mai di speciale questo Kazinga Channel? Beh… in primis offre un punto di vista panoramico diverso rispetto al game drive tradizionale. A bordo della cruise boat che naviga lungo il canale si avvistano un sacco di animali che si recano sulla sponda per bere o per cercare un po’ di refrigerio alla calura del giorno. E poi, cosa non da poco, l’area ospita una delle più grandi popolazioni di ippopotami esistente al mondo e io per gli ippopotami, non so perché, ho un certo debole.

Bufali e ippopotami al Kazinga Channel

Insomma, ci penso su un po’ e decido di andare. Secondo le notizie recuperate a Kampala ci sono due strade. La prima è quella di partecipare a una crociera organizzata dall’UWA (Uganda Wildlife Authority) al costo di 30 dollari da aggiungere però ai 40 dollari di accesso al Queen Elizabeth National Park. La seconda consiste invece nel rivolgersi a uno degli operatori privati lungo il Kazinga Channel che vendono la crociera allo stesso prezzo senza il supplemento dell’ingresso al parco. Non mi è molto chiara la faccenda, magari sono solo notizie false e tendenziose, per cui ne parlo con Noemi e Brian per capire loro che intenzioni hanno.

Per farla breve – se sto scrivendo questo post è inutile che mi soffermi sulle intenzioni! – ci ritroviamo senza quasi accorgercene su una macchina diretta al Kazinga Channel con l’aggiunta di due game drive al Queen Elizabeth National Park. A questo alludo quando dico che non sono io a condurre il viaggio ma è il viaggio a condurre me. Le cose arrivano, improvvise e inattese, e sanno di buono…

La fortuna, come sempre, aiuta gli audaci. Lungo il trekking ai Crater Lakes di Fort Portal, parlando con Noah, la nostra guida, recuperiamo il numero di telefono di un tale che ha una macchina e che, se libero, potrebbe farci un buon prezzo. Ormai non stiamo più nella pelle e le nostre energie confluiscono l’una nell’altra generando l’alleanza perfetta.

Giungiamo a Katanguru in tarda mattinata e troviamo il nostro driver al camping pronto a partire per il Kazinga Channel. La crociera dura un paio d’ore e oltre a una quantità incredibile di ippopotami, bufali, uccelli e coccodrilli del Nilo, ci regala scorci decisamente suggestivi.

Navigando sul Kazinga Channel

Coccodrillo del Nilo al Kazinga Channel

Scendiamo dalla barca paghi ma con un altro desiderio, quello di incontrare i leoni. Li ho già visti allo Tsavo Est, in Kenya, ma erano così lontani che a malapena si distinguevano in mezzo alla savana e mi è rimasta l’acquolina in bocca. Il nostro driver lo sa bene e ci garantisce che farà il possibile per trovarli. Eh già, lo capisco. Qualcuno mi ha detto che in Uganda, a differenza del Kenya, gli animali li devi andare a cercare e in effetti, soprattutto la prima sera, non ne vediamo molti. Io però sono fiduciosa e faccio mia la citazione di Paulho Coelho “Quando desideri qualcosa, tutto l’Universo cospira affinché tu possa realizzare il tuo desiderio”. Se sia vero o meno non lo so ma in più di un’occasione con me ha funzionato. Desideravo ardentemente andare in Colombia ma non avevo soldi sufficienti per comprare il biglietto aereo così ho deciso di tentare la sorte con un Gratta e Vinci – ne prendo raramente – e ho vinto 500 euro che sono confluiti seduta stante nel sospirato acquisto. Giusto per fare un esempio…

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Sulla strada per il Queen Elizabeth National Park

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Bufali che ci attraversano la strada al Queen Elizabeth National Park

Inutile dirvi che, la mattina seguente, un’oretta dopo essere entrati nel parco sotto il cielo carico di pioggia… mi sono ritrovata a distanza “ravvicinata” non con uno ma con ben cinque leoni. Non stavano facendo nulla di partiolare. Probabilmente, chi lo sa, avevano appena finito di banchettare a danno di qualche povera gazzella e si stavano semplicemente rilassando. Fatto sta che per me è stata un’emozione immensa

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Due leoni del gruppo al Queen Elizabeth National Park

Vivere la savana attraverso un safari credo sia in assoluto una delle cose più appaganti per un viaggiatore amante della natura e dei grandi spazi come me. Una di quelle che puoi ripetere all’infinito con la stessa adrenalina della prima volta… perché ogni volta è diversa dall’altra e non sai mai cosa ti riserverà!

Io per loro letteralmente strippo

La Globetrotter

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