Un paio di settimane fa mi hanno invitata all’inaugurazione della mostra immersiva Monet e gli impressionisti – Digital Experience: essendo curiosa come una scimmia potevo esimermi dal partecipare? Perché, lo confesso, prima d’ora non ero mai stata a una mostra immersiva che scardina il concetto tradizionale di fruizione dell’arte, ma ha il suo perché. Con l’occasione è stata inaugurata anche Next Area, la nuova location milanese di via Paolo Sarpi 6 dedicata alla cultura in tutte le sue declinazioni.

Monet e gli impressionisti, al pari di Next Area, è opera di Next Exhibition, leader internazionale nell’ideazione, la produzione e la realizzazione di mostre tra cui Botero – Via Crucis, visitata lo scorso gennaio. Che dire? Un nome, una garanzia!

Non intendo spoilerare troppo perché se mi stai leggendo significa che sei curioso almeno quanto me e non ti toglierei mai il gusto della sorpresa: ti darò giusto qualche informazione per introdurti alla mostra e l’effetto che ha avuto su di me.

La Digital Experience di Next Exhibition, pensata per celebrare i 150 anni dalla prima mostra degli impressionisti (1874), si avvale di una narrazione semplice che punta all’edutainment, ossia educare intrattenendo. Per come la vedo io è un goal!

All’analisi degli spunti che portarono alla nascita della tecnica en plein air segue un allestimento, supportato da monitor, che esalta i movimenti dei quadri più celebri dell’impressionismo. Una tavolozza di sfumature che cambia a seconda delle stagioni, tematica attorno a cui si dipana il fil rouge dell’esposizione.

Nella ricerca dell’attimo luminoso, i maggiori esponenti dell’impressionismo ritraggono il progredire delle stagioni dipingendo terra, mare, fiumi, scogliere, alberi, fiori e prati che mutano a seconda del periodo dell’anno. Dettagli vivi, sempre diversi, proprio come quelle ninfee che Monet dipinte oltre 200 volte guardando lo stesso stagno, a riprova di quanto possa essere bella e mutevole la stessa cosa ogni giorno.

Lo stile pittorico impressionista in cui l’immagine, fuggevole, perde definizione, si sposa bene con la tecnica del videomapping, protagonista del salone centrale della mostra. Pareti e pavimenti prendono vita e ti catapultano in un viaggio lungo un anno tra le opere paesaggistiche più significative degli impressionisti, con Le quattro stagioni di Vivaldi a completare l’esperienza.

Videomapping-impressionista
Videomapping impressionista

Perché di questo si tratta. Di un’esperienza da vivere con i sensi e di cui diventare parte fino al midollo.

Dal videomapping si passa a una sala immersiva ancor più tecnologica, dove ti ritrovi a camminare su un pavimento di ninfee, con la possibilità di spostarle muovendo i piedi.

Seguono due sale in cui si ricorre all’uso dell’intelligenza artificiale per interpretare in chiave moderna la corrente impressionista.

Nella prima sala l’AI trasforma due quadri di Renoir e di Degas in fotografie reali, riproducendo la visione degli artisti durante l’atto pittorico. Nella seconda sala, invece, l’intelligenza artificiale rielabora le immagini di alcuni landscapes iconici di Milano e mostra come verrebbero dipinti secondo i canoni impressionisti.

Last but not least, incluso nel biglietto d’ingresso c’è l’esperienza di realtà virtuale in cui sei lì, a camminare nel giardino di Giverny. Superato il ponte delle ninfee ti appare sullo sfondo la casa di Monet e l’artista, intento a dipingere nel suo studio. Personalmente, l’ho trovata geniale e mi ha regalato un viaggio emotivo non indifferente.

Monet e gli impressionisti - Intelligenza artificiale
Les parapluies di Renoir (IA)

Concludo con due parole sulla location, Next Area, che mira a diventare un nuovo punto di riferimento per la cultura e gli eventi a Milano. Oltre alle mostre, Next Area prevede aperture serali in cui proporre attività che accolgano idee, spunti e suggestioni da elaborare e far crescere coinvolgendo il tessuto sociale.

Monet e gli impressionisti – Digital Experience è visitabile fino ai primi di settembre. Non te la perdere!

Per aggiornamenti sui progetti di Next Exhibition, consulta il sito ufficiale

La Globetrotter

Sei mai stato a una mostra immersiva? É stata una bella esperienza o la ritieni too much?

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