A sessanta chilometri da Bordeaux, in prossimità del Bassin d’Arcachon, si trova la Dune du Pilat, un gigante di sabbia in movimento affacciato sull’Oceano Atlantico a ovest e sulla foresta – la Teste de Buch – a est. L’ho visitata nel corso del mio ultimo soggiorno in Francia, dedicandole una gita fuori porta da Bordeaux: è la duna più alta d’Europa e da amante del deserto non potevo perdermela anche se, una volta li, ho realizzato che con il deserto ha ben poco a che vedere. Se sei stato nel Sahara o in Namibia non sarà lei a impressionarti, bensì il contesto paesaggistico in cui si inserisce, un quadro d’autore che porta la firma di Madre Natura e che vale tutta la visita. Eccomi quindi con qualche dato e curiosità sulla Dune du Pilat, insieme alle indicazioni pratiche per raggiungerla da Bordeaux.

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La Dune du Pilat (o Dune du Pyla)?

Partiamo dal nome che genera spesso un po’ di confusione: l’ufficiale è Pilat, ma è di uso comune e corrente anche Pyla.

Nelle mappe settecentesche si parla di Pilat con riferimento al bacino sito nei pressi della duna (all’epoca nota con il nome di Sabloney, rimpiazzato dall’attuale nel 1930). La confusione è generata dalla sua prossimità con la stazione balneare Pyla sur Mer, fondata nel 1920 tra la duna e Arcachon. Sul web, ma anche sui cartelli stradali, si trovano entrambe le varianti.

Vista dalla Dune du Pyla
Vista dall’alto della duna

La duna in numeri

La faccio breve, siamo di fronte a nientepopodimeno che:

  • 60 milioni di metri cubi di sabbia;
  • un’altezza che varia tra i 100 e i 120 metri (a seconda della stagione e mutevole nel tempo)
  • una superficie di 600 metri di larghezza (da est a ovest) per 3 chilometri di lunghezza (da nord a sud);
  • 4.000 anni di vita, sebbene fino al 1835 le dimensioni erano ben più modeste: si sfioravano a malapena i 35 metri d’altezza;
  • fa parte della rete Grands sites de France, un circuito comprensivo di luoghi e paesaggi simbolici francesi cui viene data particolare attenzione per lo sviluppo di un turismo sostenibile.

Qualche curiosità

La prima domanda che ci si pone quando si parla della Dune du Pilat riguarda la sua origine: da dove arriva tutta quella sabbia? Dal mare? La risposta è no! La sabbia di quarzo che caratterizza questo tratto di costa viene trasportata dai fiumi fino al mare e viene poi riportata sulla duna dal vento.

La seconda domanda è invece relativa alla crescita fulminea della duna negli ultimi trecento anni, spiegata con l’erosione di un banco di sabbia che si estendeva davanti alla costa e che ne ha consentito il rapido sviluppo.

Si racconta che nel 1928 una famiglia benestante di Bordeaux costruì una villa a sud-est della duna per trascorrervi le settimane di villeggiatura, ma nel giro di otto anni la sabbia se la pappò, letteralmente. Ecco spiegato perché l’ho definita un gigante di sabbia in movimento.

Banc d'Arguin
Banc d’Arguin

Dune du Pilat: come raggiungerla da Bordeaux

La Dune du Pilat è facilmente raggiungibile da Bordeaux.

In macchina devi seguire le indicazioni per Arcachon (A63 e poi A660), proseguire per La Teste de Buch lungo la N250 e prendere infine la D218 per la Dune du Pilat. All’esterno dell’area c’è un parcheggio a pagamento.

In treno, da Gare Saint-Jean, prendi il TGV o il Ter diretto ad Arcachon (12 euro) e davanti alla stazione troverai gli autobus per la Dune du Pilat (linea 1): il biglietto costa un euro e lo puoi comprare a bordo. In alternativa all’autobus, pare sia possibile raggiungere la duna in bicicletta – nei pressi della stazione si trovano negozi di noleggio – grazie all’eccellente rete di piste ciclabili della regione. Può essere un’idea per la prossima volta!

Si può visitare la duna anche in barca con una gita di un giorno o con la navetta in partenza da Cap Ferret.

In qualunque modo tu decida di raggiungerla, poi ci devi salire e qua ti voglio!

Dune-du-Pilat
Salita alla duna

Da aprile a novembre si trova una scala attrezzata di 150 gradini che alleggerisce l’arduo compito, ma conquistare la cima della duna arrampicandosi sulla sabbia ha tutto un altro sapore! Sono solo dieci minuti in cui ti divertirai come un bambino e una volta su, sarai ampiamente ripagato dello sforzo: il blu dell’oceano, il verde dei boschi e una lingua di sabbia davanti alla duna che invita a tuffarsi.

Ostriche ad Arcachon

Arcachon è una graziosa località balneare dedita all’allevamento delle ostriche, caratteristica comune a buona parte delle cittadine affacciate sul Bassin, ed è quindi il luogo giusto per farne una bella scorpacciata. Le servono in tutti i ristoranti, ma la cosa migliore è recarsi al port ostréicole e mangiarle direttamente nelle cabanes a bordo mare: più a km 0 di così si muore! Puoi fare un salto sulla via del ritorno per concludere in bellezza una giornata già di per se perfetta!

Degustando ostriche al porto
Degustando ostriche al porto

La Globetrotter

Conoscevi la Dune du Pilat o ti ho acceso una nuova lampadina?

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