Che al mondo ci siano state grandi donne che hanno fatto la storia (al pari degli uomini) è un dato di fatto, ma non è mia intenzione scrivere un post sul femminismo né tantomeno celebrare in anticipo la Festa delle Donne (che per me non ha ragione d’esistere!)

Qualche tempo fa sono andata a fare un giro all’Ortica, quartiere milanese noto per la presenza di Murales che raffigurano la storia del Novecento, e tra questi ce n’è uno molto bello dedicato alle donne. Da li è partito il trip – in senso lato – e mi sono dedicata ad approfondire alcune delle figure femminili che hanno rivestito un ruolo cruciale nel panorama internazionale. Ce ne sono molte più di quel che si pensa! Considerato che dovrei essere in viaggio – e invece sono a casa ad annoiarmi – ho deciso di celebrarle con un post che ci porti in giro per il mondo attraverso le donne che hanno contribuito a renderlo migliore.

Ce n’è per tutti i gusti: femministe, attiviste per i diritti civili, scienziate, artiste, politiche, monarche, operatrici umanitarie e molto altro, alle latitudini e longitudini più disparate. Ne conoscevo buona parte, quantomeno di fama, anche se non sempre sono stata in grado di stabilire il legame esatto tra il nome e l’azione che le ha rese grandi, ed è stato per me molto istruttivo. Inoltre, in qualche modo, sono riuscita a viaggiare con la testa in tempi e luoghi lontani, cosa che mi auguro accada anche a te.

Le Grandi Donne che hanno fatto la Storia

Prima di iniziare, tengo a precisare che per non scrivere una lista infinita, fine a se stessa, ne ho selezionate undici (è un numero che mi piace!) in base al criterio geografico (perché comunque questo resta un blog di viaggi, anche se al momento non si viaggia) e all’interesse personale.

Giovanna d’Arco, la Pulzella d’Orléans (Francia, 1412 – 1431)

Giovanna d’Arco la conosciamo tutti ed è il classico esempio di personaggio storico divenuto leggenda.

Nata in una famiglia di contadini, Giovanna d’Arco era animata da visioni religiose che la esortarono ad agire per liberare la Francia dagli invasori inglesi in quella che sarebbe diventata famosa come la Guerra dei Cent’anni. Nel 1429, appena diciassettenne, la giovane spronò le truppe dell’esercito all’azione vittoriosa che decretò la liberazione di Orléans e l’incoronamento di Carlo VII a Reims. Peccato che il regale non seppe riconoscerne la grandezza e la Pulzella d’Orléans (così era soprannominata la giovane vergine) finì bruciata al rogo nella piazza di Rouen, senza nemmeno aver compiuto vent’anni.

Evita Perón, la Donna del Popolo (Argentina, 1919 – 1952)

María Eva Duarte de Perón (nata Eva María Ibarguren) è stata una leader, politica e sindacalista argentina e questo non perché moglie del presidente Juan Domingo Perón, ma perché era una donna con le palle quadrate!

Durante la sua breve vita, stroncata dal cancro a soli trentatré anni d’età, Evita combatté e vinse numerose battaglie tra cui quella per il riconoscimento dell’uguaglianza dei diritti politici e civili tra uomini e donne che portò alla fondazione, nel 1947, del Partito Peronista Femminile. Il suo impegno costante a sostegno dei lavoratori e delle classi sociali più abbienti ne fece la paladina del popolo argentino e un’icona in tutto il mondo.

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Evita Perón, la Donna del Popolo (Wikipedia)

Amelia Earhar, la Prima Donna che sorvolò l’Atlantico in Solitaria (Stati Uniti, 1897 – 1937)

Amelia Earhar la si ricorda come una delle grandi donne che hanno fatto la storia, ma anche come una gran viaggiatrice.

Tutto ebbe inizio con lo scoppio della prima guerra mondiale quando Amelia si recò a Toronto con la sorella e iniziò a lavorare come volontaria al soccorso di piloti e feriti: fu così che entrò in contatto con il mondo dell’aviazione, di cui da li a poco divenne una pioniera. Amelia Earhar è stata la prima donna a pilotare e sorvolare in solitaria l’Oceano Atlantico e la prima aviatrice ad attraversare il Pacifico, da Oakland a Honolulu, nelle Hawaii. Sarebbe stata anche la prima a compiere il giro del mondo, se non fosse tragicamente scomparsa nelle acque dell’oceano durante l’impresa.

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Amelia Earhart (Wikipedia)

Marie Curie, la Donna che dominò la Radioattività (Polonia, 1867 – 1934)

Marie Curie, nata come Maria Salomea Sklodowska, è quella che suole definirsi una bambina prodigio cui la Polonia dell’epoca non riconobbe, in quanto donna, il diritto allo studio universitario. Così, a ventiquattro anni di età, con l’aiuto della famiglia si trasferì a Parigi dove si laureò in Fisica e l’anno seguente in Matematica.

Oltre ad aver scoperto (assieme al marito Pierre) il radio e il polonio come elementi chimici e utili per la cura contro il cancro, Marie Curie si distingue per essere stata la prima donna ad aver vinto due Premi Nobel in diverse categorie: Fisica (1903) e Chimica (1911). Sarebbe potuta diventare ricchissima, ma scelse di non brevettare il suo lavoro e di lasciarlo a disposizione della comunità scientifica per favorire il progresso, tipico di chi lavora animato dalla passione. E non finisce: Marie Curie fu anche la prima donna a insegnare all’Università Sorbona di Parigi.

Wangari Maathai, la Donna degli Alberi (Kenya, 1940 – 2011)

Wangari Maathai non l’avevo mai sentita nominare, quantomeno fino al mio viaggio in Kenya del 2018 (da cui il mio libro) e visto che questo vuol essere un giro del mondo attraverso le donne che hanno fatto la storia, non poteva certo mancare all’appello.

Politica e ambientalista di etnia kikuyu, Wangari Maathai è stata la prima donna dell’Africa orientale a laurearsi in biologia all’università di Pittsburth nel 1966 grazie al programma Ponte Aereo Kennedy, rivolto ai migliori studenti africani. E ancora, Wangari Maathai – soprannominata “la donna degli alberi” – è stata anche la prima donna africana a ricevere il Premio Nobel per la Pace nel 2004 per il suo contributo allo sviluppo sostenibile, alla democrazia e alla pace.

Last, but not least, dal 2019 Wangari Maathai è onorata al Giardino dei Giusti di tutto il mondo di Milano, luogo simbolico (ispirato al museo Yad Vashem di Gerusalemme) a memoria di figure esemplari che con le loro azioni si sono opposte a qualsiasi genocidio.

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Wangari Maathai con Osama – PhotoCredits @Fredrick Onyango

Malala Yousafszai, Premio Nobel per la Pace a 17 anni d’età (Pakistan, 1997)

Di Malala Yousafszai ho già parlato in maniera approfondita dopo aver terminato la lettura della sua biografia e non intendo dilungarmi troppo: la sua giovane età, accostata al riconoscimento di cui è stata insignita nel 2014, è più loquace di mille parole!

Nel caso in cui tu non ne abbia mai sentito parlare, nel 2008 (a soli undici anni di età) Malala fu vittima di un attentato da parte dei talebani mentre tornava a casa da scuola e un miracolo la sottrasse dal braccio della morte. Nonostante il chiaro monito al silenzio, Malala non ha mai smesso di lottare per i valori in cui crede, in primis il diritto all’istruzione di tutte le donne che per noi è un dato di fatto ma che ancora oggi, in alcuni luoghi del mondo, è tutt’altro che scontato.

Se vuoi approfondire la storia di Malala, leggi il mio post Io sono Malala, la voce coraggiosa del Pakistan.

Rosa Parks, la Prima Donna dei Diritti Civili (Stati Uniti, 1913 – 2005)

Siamo ancora negli Stati Uniti, stavolta nell’ambito dei diritti civili.

Nel 1955 l’afroamericana Rosa Parks, nativa dell’Alabama, rifiutò di cedere il posto sull’autobus a un bianco. Il suo gesto diede il via alle manifestazioni che si conclusero l’anno seguente con l’abolizione, da parte del governo, di qualsiasi tipo di discriminazione nei luoghi pubblici. Riconosciuta dal Congresso degli Stati Uniti come la prima donna dei diritti civili, il giorno di Rosa Parks è celebrato in California e in Ohio, il 4 febbraio (giorno del compleanno) e il 1 dicembre (giorno in cui fu arrestata).

alt="Tra le grandi donne che hanno fatto la storia, Rosa Parks"
Rosa Parks con Bill Clinton (Wilipedia)

Valentina Tereshkova, la Prima Donna in Solitaria nello Spazio (Russia, 1937)

Altra grande viaggiatrice è la russa Valentina Tereshkova, donna coraggiosa e all’avanguardia che nel 1963, a bordo della navicella Vostok 6, orbitò per quarantanove volte attorno alla terra (quasi tre giorni!) dissipando qualsiasi dubbio sulla resistenza fisica (e mentale) del “sesso debole” nella volta celeste. Il suo primato ha una doppia valenza: oltre a essere stata la prima donna a compiere da sola una missione spaziale, finora è anche l’unica.

Rita Levi Montalcini, tra le Grandi Donne che hanno fatto la Storia (Italia, 1909 – 2012)

Anche il nostro bel paese vanta nomi di tutto rispetto con donne che hanno lasciato il segno nella storia dell’umanità. È il caso di Rita Levi Montalcini, neurologa di origine ebrea scomparsa pochi anni fa (ultracentenaria), l’unica italiana ad aver vinto il Premio Nobel per la Medicina nel 1986. Una gran donna che in nome della scienza sfidò le leggi razziali del 1938 allestendo un laboratorio nella sua stanza da letto per continuare gli esperimenti che aiutarono gli scienziati a capire il nostro sistema nervoso.

alt="Tra le donne che hanno fatto la storia in Italia, Rita Levi Montalcini"
Rita Levi Montalcini (Wikipedia)

Annette Kellerman, la Donna del Costume da Bagno Intero (Australia, 1887 – 1975)

Ai primi del Novecento i costumi da bagno non avevano nulla a che vedere con quelli odierni e le donne andavano in spiaggia coperte dalla testa ai piedi: il costume da bagno era costituito da un vestito che copriva le spalle e arrivava fino al ginocchio, abbinato a un pantalone a sbuffo, calze e scarpe. Il look, volto a tutelare il candore della pelle che distingueva le donne raffinate e agiate dalle contadinotte, ostacolava il movimento in acqua. Quel che per molte era un aspetto trascurabile, per Annette Kellerman (nuotatrice professionista) rappresentava un problema e lo risolse nel 1907 ideando il primo costume a pezzo intero: una tuta attillata che lasciava scoperte braccia e gambe e che le costò l’arresto per indecenza. Superfluo a dirsi che la sua audacia ha ispirato molte donne a seguire le sue orme e, per nostra fortuna, ha rivoluzionato il costume da bagno.

Coco Chanel, la Donna che ha rivoluzionato il Mondo della Moda (Francia, 1883 – 1971)

Pur non seguendo la moda, se non quella a mia immagine e somiglianza, non posso omettere Coco Chanel da questo giro del mondo tra le donne che hanno fatto la storia!

Considerata l’infanzia difficile trascorsa in orfanotrofio, ritengo che Coco Chanel – nata Gabrielle Bonheur Chanel – sia stata davvero una gran donna, dimostrazione tangibile del fatto che la forza di volontà e l’impegno possono portare a grandi risultati. Coco Chanel ha rivoluzionato la storia della moda e dello stile, liberando il sesso femminile dagli opulenti vestiti e gli accessori in voga fino agli anni Venti del secolo scorso. Chapeau!

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Coco Chanel (Wikipedia)

***

Come ho detto all’inizio del post, di grandi donne che hanno fatto la storia il mondo è pieno: da Madre Teresa di Calcutta e Lady Diana, più conosciute, fino a Benazir Buttho (pakistana, la prima donna ad essere eletta Primo Ministro in un paese mussulmano), Florence Nightingale (fondatrice dell’assistenza infermieristica moderna), Rigoberta Menchù (guatemalteca, sostenitrice dei diritti civili delle popolazioni indigene e Premio Nobel per la Pace nel 1992), Rosa Luxemburg (soprannominata “Rosa la Rossa”, martire dell’insurrezione comunista) o la britannica Emmeline Pankhurst (nota per la lotta volta all’estensione del diritto di voto a tutte le donne, ottenuto nel 1928), giusto per citarne qualcuna e chissà quante non ne conosco ancora!

Se è vero che il viaggio è scoperta, conoscenza e arricchimento, ringrazio la viaggiatrice che è in me che mi spinge a cercare sempre nuovi spunti e nuovi stimoli per cui se ti vengono in mente altre donne che hanno fatto la storia, raccontamele nei commenti. Mi fai solo felice!

La Globetrotter

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16 pensieri su “Giro del mondo con le Donne che hanno fatto la Storia

  1. Anna (polianna) dice:

    Interessante non conoscevo Maathai, su Coco Chanel ho visto da poco una intervista di Annarita Briganti che ha scritto un libro su di lei. Buona giornata Anna (polianna)

    • Diana Facile dice:

      C’è sempre qualcosa che non sappiamo o che scopriamo per caso, sono lieta che nel mio post tu abbia conosciuto qualcosa di nuovo

  2. Conny dice:

    Ciao!
    Come sempre, trovo molto interessante quello che scrivi e mi hai incuriosita su un paio di nomi. Tra l’altro in questo periodo sto facendo raccolta di libri su Le Grandi Donne, magari me li ritrovo più avanti.
    Hai ragione tu quando dici che l’elenco sarebbe infinito e a questo infinito metterei Indira Gandhi e la mia amatissima Frida Kahlo (•‿•)

    • Diana Facile dice:

      Cara Conny, le avevo messe in lista entrambe (nella prima, quella con almeno il doppio dei nomi) però poi ho dovuto tagliare e ho preferito dare voce a Wangari Maathai… prossima volta!

      • marilena romagnoni dice:

        Articolo veramente interessante
        Grandi donne
        Quanto prima andrò a vedere i murales
        Grazie per queste informazioni arricchiscono la mia curiosità

        • Diana Facile dice:

          Grazie mille! Si, ci devi andare assolutamente, dobbiamo cercare di trovare cose belle vicino a noi, nell’attesa che la situazione migliori…

  3. Paola Sulis dice:

    Bellissimo articolo! Da amante della letteratura (oltre ai viaggi) e da sarda mi permetto di includere virtualmente nell’elenco Grazia Deledda, prima e sinora unica scrittrice italiana ad aver ricevuto il Nobel per la letteratura. Riconoscimento già di per se notevole che assume ancora più valore se si considera che è stata praticamente un’autodidatta visto che all’epoca (era nata nel 1871) alle donne non era consentito frequentare le scuole!!!!

    • Diana Facile dice:

      Cara Paola, in primis benvenuta! Hai perfettamente ragione, non ho considerato la Deledda che tra l’altro mi piace anche un sacco! Magari più avanti ne scriverò un altro! Grazie mille del contributo, torna a trovarmi quando vuoi! Un abbraccio

  4. Anna dice:

    Sei sempre sorprendente e piena di iniziative! Bella l’idea di rendere omaggio alle grandi donne della storia! Non posso tirarmi indietro e aggiungere, andando agli albori della civiltà, Ipazia d’Alessandria, la prima donna matematica dell’ storia! Un abbraccio

    • Diana Facile dice:

      Grande Anna! Però io Ipazia d’Alessandria non l’ho mai sentita nominare, al pari di Maria Rosa Coccia (prima maestra compositora) per cui che dire? Il piacere di scrivere questo post è proporzionale al piacere di imparare qualcosa dagli altri. Un abbraccio

  5. Alfonso Esposito dice:

    Tutte donne straordinarie, tutto degne di essere menzionate. Ma Evita Peron è una donna speciale, unica, di quelle che ti lasciano senza parole. Forse in questa lista avrei citato Madre Teresa di Calcutta, perché? Non ho mai concepito come una donna dall’aspetto esile, umile, fragile, sia riuscita a entrare nelle lista delle donne più potente al mondo. Tutto merito suo? O davvero era sotto le mani di qualche entità divina. Non mi son mai dato una risposta

    • Diana Facile dice:

      Sono d’accordo! Madre Teresa non l’ho messa perché sarei stata ridondante! Credo non ci sia persona al mondo che non conosca il suo operato e la sua anima, non credi? Un abbraccio e viva le donne!

  6. Giovanna dice:

    Grazie cara Diana per questa occasione di viaggio veramente diversa dalle altre ma non meno interessante! Anche a me è venuta voglia di scoprire i murales dell’Ortica e credo che lo farò prestissimo…così come non trascurerò di informarmi su alcune delle grandi donne a cui fai riferimento (a me sconosciute).
    Hai dimostrato, una volta ancora, che la tua irrefrenabile voglia di viaggio può assumere sembianze sempre nuove e sorprendenti!

    • Diana Facile dice:

      Grazie Joe! L’Ortica vi piacerà, ne sono sicura… la mia voglia di viaggiare purtroppo non è irrefrenabile, il Covid ha fatto un egregio lavoro e l’ha immobilizzata, ma ce la faremo! Grazie mille, un abbraccio

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