Desert Camp in Algeria… avventura in tenda in mezzo al Sahara

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Desert Camp in Algeria… avventura in tenda in mezzo al Sahara

Desert Camp in Algeria... avventura in tenda in mezzo al Sahara - PhotoCredits @ViaggiTribali

Nuove avventure all’orizzonte! Il Desert Camp in Algeria inaugura un nuovo modo di viaggiare improntato all’avventura in libertà, ma soprattutto in sicurezza. E visto che erano mesi che stressavo Barbara e Massimo di Viaggi Tribali per organizzare un tour dell’Algeria, mi hanno nominata accompagnatrice rendendomi la donna più felice al mondo. Non ci sono mai stata, per ovvie ragioni non è il luogo in cui una donna si avventura da sola, ma ho vissuto un’esperienza simile anni fa quando con degli amici sono partita in macchina per Bamako e abbiamo fatto Desert Camp in Mauritania per cui non sono proprio novizia.

Dobbiamo riprendere a viaggiare, ne va della nostra sanità mentale, ma dobbiamo rivedere il modo in cui farlo e il Desert Camp, con i suoi spazi infiniti, è sicuramente un buon modo per farlo.

Desert Camp in Algeria… avventura in tenda in mezzo al Sahara

1° giorno: lunedì 28 dicembre 2020: Italia – Algeri – Djanet

Ritrovo all’aeroporto delle rispettive città di partenza. Disbrigo della formalità di imbarco e partenza con volo di linea in classe economica per Algeri, dove dopo un breve transito si riparte dal gate Nazionale con volo interno per Djanet. Pasti a bordo. All’arrivo accoglienza della Staff e della guida che accompagnerà per tutto l’itinerario con trasferimento dall’aeroporto all’albergo, dove si trascorrerà la prima notte.

2° giorno: martedì 29 dicembre 2020 : Djanet  – Tikubaouine – Essendilene

A Djanet si espletano le formalità burocratiche per l’ingresso al Parco del Tassili in corso d’itinerario.  L’oasi di Djanet, “la perla del Tassili”, è la più grande oasi del sud-est algerino con oltre 50.000 palme e circa 20.000 abitanti. Si estende per 5 chilometri lungo la valle del fiume Edjeriou, in una vallata ai piedi della scarpata rocciosa del Tassili degli Ajjer, dalla quale sgorgano numerose sorgenti che raccolgono l’acqua di tutto l’altopiano e alimentano l’irrigazione dell’oasi e dei giardini coltivati. La parte antica del villaggio, abbarbicata sulla montagna, è formata da abitazioni di fango e pietra. Dalla parte alta dell’oasi si possono ammirare il grande palmeto e gli orti sottostanti. Partenza in fuoristrada per la zona di Timras dal paesaggio surreale e suggestivo. Si prosegue per Tikubaouine dove ci attende una splendida distesa di colonne di arenaria tra corridoi di sabbia finissima che rendono il paesaggio surreale. Consumato il pranzo in uno scenario indimenticabile, si proseguirà in direzione Essendilene, dove verrà montato il campo tendato per la notte.

3° giorno: mercoledì 30 dicembre 2020 : Essendilene – Erg Admer – Tifartasen

Dopo colazione si raggiunge l’oued Essendilene che si inoltra per molti chilometri nell’altopiano tra alte pareti di roccia. La zona è molto frequentata da nomadi Tuareg grazie all’abbondanza di vegetazione e di acqua. Lasciate le auto si prosegue con una piacevolissima passeggiata in una gola larga pochi metri famosa per la ricca vegetazione che la circonda, oleandri, tamerici, palme, acacie, teak, per raggiungere la guelta di Essendilene: un bacino di acqua cristallina incastonata tra la roccia. Si tratta di una sorta di valle del paradiso “il giardino dell’Eden” nel cuore di una cerchia di pietre lunari in pieno deserto, un luogo davvero incantevole. Si proseguirà in fuoristrada alla volta dell’Erg Admer, percorrendo corridoi dominati da creste sabbiose sempre diverse, mentre lungo la strada verrà allestito il campo per il pranzo in una zona panoramica dove ci sarà anche l’occasione di gustarsi il famoso tè tuareg in relax. Nel pomeriggio è previsto l’arrivo nella zona delle favolose dune di Erg Admer, particolarmente affascinanti al tramonto e che si possono scalare a piedi. Le grandi ed eleganti dune di finissima sabbia rosa  di questa corta traversata rappresentano senza dubbio un piacevolissimo “benvenuto” nel deserto algerino. A Tifartasen verrà allestito il campo per la cena e la notte.

4° giorno: giovedì 31 dicembre 2020 : Tifartasen – Tin Arasu – Tadrart

Dopo la colazione partenza in direzione Tadrart Akakus. Lungo la strada ci sarà la possibilità di ammirare fantastici paesaggi che saranno l’occasione per scattare bellissime foto.  Attraversando un oceano di sabbia rosata con cime alte fino a 150 metri, anfiteatri sabbiosi e corridoi tra creste sempre diverse, si perverrà al sito di Tin Arasu, una grotta dove si potrà ammirare la celebre pittura rupestre che raffigura la caccia al leone, nei cui pressi verrà consumato il pranzo e gustato il tè. Dopo la “siesta” si parte alla volta del Tadrart Adjelati, senza dubbio uno dei luoghi più magici dell’intero Sahara, dove è previsto l’arrivo prima del tramonto per poter ammirare le dune nere e allestire il campo per la notte. Cena sotto le stelle.

5° giorno: venerdì 1 gennaio 2021: Tadrart – Adjelati – Moul El Nagha

Situato a sud est del Parco Nazionale del Tassili N’Ajjer, 200 chilometri circa a sud est dell’oasi di Djanet, il Tadrart Akakus è considerato uno dei più bei deserti del mondo. Questa regione del Sahara è parco nazionale ed è classificata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco non solo per la sua diversità geografica e le peculiarità geologiche (vi si trovano praticamente tutti i tipi di deserto in un perimetro abbastanza ridotto) ma anche per  la presenza di preziose testimonianze dell’arte rupestre primitiva. Numerose spedizioni hanno esplorato nel corso degli anni il Tadrart Akakus scoprendo rilevanti testimonianze di arte rupestre e antichi graffiti, che ci soffermeremo a visitare attraversando il Ouadi di Indjerran, fino ad arrivare a In Ahar dove si allestirà per il pranzo. Si proseguirà alla scoperta del sito di Moul El Nagha, noto come la “testa della gazzella”, dove le dune arancio accerchiano enormi falesie e spirali di sabbia sembrano inghiottire torri di arenaria, da cui emergono camini di fate. In questo anfiteatro di dune disseminato di castelli di arenaria, che si accende di colori stupendi nella luce del tramonto e al sorgere dell’alba, un autentico paesaggio onirico, lunare, alieno e impensabile, poseremo il campo per la notte.

6° giorno: sabato 2 gennaio 2021: Moul El Nagha – Tiflghar – Oued In’djerane – Tin Merzouga

L’area del Tadrart, che nella lingua dei tuareg significa “la montagna”, è un vero labirinto che il lavoro millenario dell’erosione ha modellato in forme sontuose e sorprendenti. Qui il Sahara si manifesta in tutta la sua bellezza, nella geometria di forme, nei suoi silenzi. In questa giornata ci aggireremo tra immensi canyon dove si innalzano falesie smerigliate dalla sabbia e dal vento, dune dai caldi riflessi arancione od ocra che vanno all’assalto di speroni di roccia. Per chi gradisce, ci sarà in tutta sicurezza, la possibilità di fare una camminata di 2/3 ore attraversando le dune fino a Tiflghar, luogo dove verrà allestito il campo per il pranzo. Nel pomeriggio si prosegue in fuoristrada all’interno dell’Oued In’Djerane, seguendo i meandri del fiume fossile tra gole profonde, muraglie di roccia modellate dall’erosione e traforate da una miriade di caverne, sabbie dai colori smaglianti che creano contrasti cromatici di grande bellezza. Nel letto di questo Oued, andremo alla scoperta di una zona ricchissima di grotte e pitture rupestri intatte, immagini preistoriche  dalle forme più curiose e sorprendenti che ci riconducono alla vita e all’ambiente del Sahara in epoche lontane, quando il clima permetteva il prosperare della savana e di macchie di boscaglia. Percorrendo un paesaggio mozzafiato raggiungeremo Tin Merzouga, letteralmente “la duna che parla”. E infatti qui le dune rosse più alte e più belle dell’Algeria ci riservano uno degli spettacoli più indimenticabili specialmente al tramonto. Campo nella cornice di alte dune.

7° giorno: domenica 3 gennaio 2021: Tin Merzouga – Sirk – Oued Tin Tehak

Dopo colazione, per chi lo gradisce, ci sarà un’altra occasione per una bella e facile camminata di circa 2/3 ore fino ad arrivare a Sirk, dove verrà allestito il pranzo. Lungo questo percorso si potranno vedere rocce dalle forme bizzarre, pitture rupestri e grotte. Partenza da Sirk dopo la siesta in direzione dell’Oued Tin Tehak, visitando le guelte che si incontreranno lungo il percorso. Nei pressi di un ricovero roccioso è conservata, intatta da millenni, una grande pittura con rappresentazioni di epoche e stili diversi. Allestimento del campo tendato e cena attorno al fuoco.

8° giorno: lunedì 4 gennaio 2021:  Oued In Tehak – Tisetka

Dopo colazione, partenza in fuoristrada per ammirare panorami sempre fantastici, con pitture rupestri e altri graffiti. Il paesaggio ha un caleidoscopio di colori incredibili, con la sabbia che passa dalle sfumature color oro, al rosso ocra in questo scenario naturale, dipinto dalla mano di Dio. I giorni per scoprire questi splendidi paesaggi del Tadrart trascorrono senza sosta. Il Tadrart è definito il  circuito del “grand circle”, dove è probabile incontrare gli uomini blu del deserto, i Touareg. Essi hanno un bagaglio di tradizioni millenarie tra cui la celebre cerimonia del tè. La preparazione del tè dei Touareg è lunga, complessa e strutturata secondo diverse versioni. Secondo la più diffusa, è necessario bollire il tè tre volte. Il tè della prima bollitura è detto “tè della morte“, per il suo gusto forte e molto amaro. Il secondo tè è chiamato il “tè della vita“, per il suo sapore decisamente più dolce e piacevole ma dal lieve retrogusto amarognolo. Il tè ottenuto dalla terza bollitura è invece chiamato il “tè dell’amore“, dolce e intenso. L’atto di versare il tè è un rito nel rito e avviene dall’alto al basso in un bicchiere per creare la schiuma, che rende il tè delicato e spumoso. Nel pomeriggio ci si dirigerà in direzione di Tisettka, dove verrà allestito il campo per la notte.

9° giorno: mercoledì 5 gennaio 2021: Tisetka – Amais – La vache qui pleure – Djanet

Dopo colazione, partenza in fuoristrada abbandonando il parco naturale del Tadrart. Lungo la strada che, a sera, ci porterà nuovamente a Djanet, verrà allestito il campo per il pranzo all’ombra delle acacie nella località di Amais. Nel pomeriggio partenza in fuoristrada sostando a Tagharghart, presso il sito di arte rupestre più famoso del Tassili n’ Ajjer, un vero museo en plein air. E’ la “Vache qui pleure” (la vacca che piange), opera di circa 6.000 anni fa che raffigura la drammatica scena di tre bovini dalle lunghe corna con delle lacrime che scendono dai loro occhi, perchè recatesi alla pozza d’acqua per abbeverarsi, la trovano completamente asciutta. Dopo la visita si riprenderà la strada di rientro alla volta di Djanet. Ci sarà la possibilità di rinfrescarsi con un doccia e liberarsi della sabbia in un hammam locale, dove fare una nuova esperienza e rilassarsi prima di effettuare la visita del souk dove fare gli ultimi acquisti di souvenir, e poi l’ultima cena prima della  partenza in aereo alla volta di Algeri. La cena sarà al campo, allestito a Tighargart nei presi dell’aeroporto. Trasferimento in aeroporto.

10° giorno: giovedì 6 gennaio 2021:  Djanet – Algeri – Italia 

Volo in coincidenza per Algeri. A seguire volo internazionale con pernottamento e pasto a bordo. Arrivo nei principali aeroporti.

La Globetrotter

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Diana Facile
Diana Facile
In primis viaggiatrice, tutto il resto a seguire... sempre che abbia un travel davanti!

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