Il Perù è uno dei miei paesi del cuore. Quando decisi di partire per il primo viaggio in America Latina era lì che pensavo di andare, poi il destino mi ha spinta in Guatemala e l’incontro con la terra degli Inca ha avuto luogo cinque anni dopo. Ci sono tornata altre tre volte, scoprendo sempre qualcosa di nuovo, per cui oggi ho deciso di dedicare un post ad alcune curiosità sul Perù. Qualcuna sicuramente la conosci già, qualcun’altra no. Me lo dirai alla fine del post.

Curiosità sul Perù

La bandiera, rossa e bianca

Iniziamo dall’ABC, ossia dalla bandiera che è formata da tre strisce verticali di cui due rosse, laterali, e una bianca al centro.

Questa combinazione di colori ha un significato ben preciso: il rosso rappresenta lo spargimento di sangue, mentre il bianco indica la pace, la giustizia e la purezza.

A crearla fu il generale argentino José de San Martìn che nel 1821 proclamò l’indipendenza del Perù, ma fu adottata ufficialmente come stemma solo nel 1824.

I colori della bandiera del Perù
I colori della bandiera peruviana

La biodiversità peruviana

Accanto alla Colombia, il Perù si attesta come uno dei paesi con la maggior biodiversità al mondo e sai perché? Per la presenza di tre diverse aree geografiche (la costa, la sierra e la selva) fatte di numerosi microclimi (se ne contano all’incirca novanta) che favoriscono un’ampia varietà di flora e di fauna.

Qualche dato? Oltre alle patate, di cui ti parlerò a breve, e alle cinquanta diverse tipologie di mais, il Perù possiede il più alto numero di specie ittiche al mondo, oltre che di farfalle, e vanta ben 1.800 tipi di uccelli differenti. Se sei appassionato di ornitologia, troverai pane per i tuoi denti.

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Patate a volontà

Le patate rappresentano una delle colonne portanti della gastronomia peruviana: considerate sacre fin dai tempi antichi, sono un dono generoso che la Pacha Mama ha fatto all’umanità.

In Perù si stima esistano circa 3.000 varietà di patate native, la più alta concentrazione al mondo, che garantisce anche un’importante fonte di lavoro per il popolo peruviano.

Originarie della zona andina, si diffusero in Europa e nel mondo in seguito alla colonizzazione e modificarono radicalmente le abitudini alimentari in uso all’epoca.

Le linee di Nazca

Le linee di Nazca rappresentano uno dei grandi misteri archeologici della storia, nonché una delle curiosità sul Perù che generano più risonanza tra i viaggiatori.

La cultura Nazca si sviluppò nella zona a sud di Lima tra il 700 a.C. e il 22 d.C.: i suoi abitanti crearono enormi geroglifici (tra i 50 e i 300 metri di lunghezza) rappresentanti figure umane, animali o geometriche che si vedono solo dall’alto.

Sul significato di queste figure sono state scritte migliaia di teorie: tra le più accreditate, c’è quella secondo cui formerebbero un gigantesco calendario destinato a ringraziare i corpi celesti.

Superfluo a dirsi, c’è anche chi ritiene che siano opera degli alieni.

Linee di Nazca, una delle grandi curiosità sul Perù
Linee di Nazca

Curiosità sul Perù: il cane senza pelo

Legato sempre al tema della biodiversità citerei il viringo, un cane originario del Perù che si caratterizza per la sua nudità. Si, esatto, hai capito bene: è un cane senza pelo!

Il viringo vanta origini antichissime, lo dimostra la sua presenza nelle raffigurazioni di culture preincaiche come la Chimú, la Mochicha e la Chavín.

Anche gli Inca lo tenevano in gran conto: partecipava ai culti e alle cerimonie della vita quotidiana, oltre ad accompagnare le anime nel loro peregrinare all’altro mondo durante il culto della luna.

Si dice che il viringo abbia proprietà curative: aiuta a combattere le allergie e rappresenta l’ideale per chi manifesta dolori ai muscoli, alle ossa e alle articolazioni.

I canyon più profondi al mondo

Se il Gran Canyon si attesta come il più lungo al mondo, il Perù gli fa concorrenza in termini di profondità: sulla cordigliera vulcanica attiva più alta del paese si trovano il Cañón del Colca che in alcuni tratti supera i 4.000 metri di profondità (dove è possibile avvistare il condor andino) e il Cañón del Cotahuasi, meno battuto.

La gastronomia peruviana

Oltre a essere una delle più gustose, la gastronomia peruviana è anche una delle più varie al mondo: grazie alla fusione tra la cucina autoctona e quelle internazionali (spagnola, africana, cinese, giapponese, francese e italiana), il Perù conta circa 500 piatti tipici diversi.

Tra i più antichi c’è il cuy, un mammifero roditore originario della zona andina che rappresenta un’incredibile fonte di proteine senza grassi: per gli Incas era l’alimento principale e lo offrivano anche alle divinità.

alt="Il cuy, uno di piatti della cucina peruviana tipici della sierra"
Cuy, uno dei piatti della sierra peruviana

C’è poi il camu-camu, un frutto ricco in bioflavonoidi e aminoacidi essenziali che gli conferiscono un’altissima concentrazione di vitamina C, sessanta volte pari a quella dell’arancia.

E vogliamo parlare del ceviche? Oltre a essere stato dichiarato Patrimonio Nazionale, nel 2008 i peruviani gli hanno consacrato il Ceviche day che si celebra il 28 di giugno di ogni anno.

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I re magi di San Pablo

Nel pueblito andino di San Pablo, situato tra i dipartimenti di Cuzco e Puno, i Re Magi non si chiamano Melchor, Gaspar e Baltasar come nel resto del mondo ma Inkarri (re Inca), Mistirri (re meticcio) e Negrorri (re negro).

Il giorno dei Re Magi si celebra con una corsa a cavallo che decreterà il futuro della regione per l’anno in corso: se a vincere è Inkarri, si prospetta un anno propizio per il raccolto nelle valli del Cuzco, mentre se a tagliare il traguardo è Mistirri, a trarre beneficio sarà la regione degli altopiani con il bestiame. Nel caso in cui il vincitore sia Negrossi, sarà un anno improduttivo per tutti, ma pioveranno soldi dal cielo!

Le montagne colorate

Le montagne colorate, altrimenti note come Rainbow Mountains, le avevo già viste nel Nord-est dell’Argentina ma davanti a quelle peruviane, ti senti su un altro pianeta.

Rainbow Mountains
Sogno o son desta?

Vinicunca e Palcoyo si trovano entrambe nell’area di Cuzco: la prima supera i 5.000 metri di altezza, la seconda li sfiora di poco. Sono i depositi minerari risalenti all’epoca in cui erano ancora coperte dalla neve perenne del ghiacciaio (ferro, dolomite, zolfo, rame ed ematite) a regalargli l’incredibile varietà di colori che le rende di una bellezza disarmante.

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Caral, la civiltà più antica dell’America Latina

I Caral si stabilirono a nord dell’attuale Lima circa 3.000 anni fa e si attestano come la civiltà più antica non solo del Perù, ma di tutta l’America Latina.

Secondo gli studiosi, la civiltà Caral si dedicava prevalentemente alla pesca e all’agricoltura: la città, scoperta nel 1905, fu portata ufficialmente alla luce solo nel 1948 dall’archeologo inglese Paul Kosok.

Tra le curiosità che aleggiano tutt’oggi su Caral c’è l’assenza di tracce di residui militari, il che lascia supporre che si trattasse di un popolo pacifico, dedito al commercio, per cui la domanda sorge spontanea: che fine hanno fatto gli antichi abitanti della città?

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Di curiosità sul Perù ce ne sono tante altre, più o meno note e più o meno bizzarre, ma le lunghe liste fini a se stesse non mi sono mai piaciute per cui mi fermo qua. Spero, se non l’hai già fatto, di averti dato qualche ragione in più per scoprire l’incommensurabile ricchezza di questo splendido paese.

La Globetrotter

Sei stato in Perù? Quali di queste curiosità conoscevi già?

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2 pensieri su “10 curiosità sul Perù che potresti non conoscere

  1. Anna (polianna) dice:

    articoli sempre molto interessanti
    Curiosità sulle patate.Le prime coltivazioni della patata in Perù risalgono intorno al 7.000 a.C. nei pressi del lago Titicaca, quando le comunità presenti nel sud del Paese iniziarono a selezionare e lavorare le piante selvatiche.
    Buona giornata

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