Se stai pianificando una visita nella prima capitale del Regno d’Italia e cerchi informazioni al riguardo sei finito nel posto giusto! Ci sono stata di recente e come spesso accade quando mi apro a un mondo nuovo, sono rientrata a Milano carica di energia e di positività, da cui l’urgenza di mettere tutto nero su bianco prima che il tempo offuschi il ricordo e se ne porti via una parte. In questa mia piccola guida esperienziale – cosa vedere a Torino in due giorni – troverai indicazioni su attrattive e luoghi di interesse, con tanto di informazioni e consigli utili per ottimizzare il tempo che trascorrerai in città.

La capitale del Regno di Sardegna non è seconda a nessun’altra città per magnificenza.

Nicolaj Gogol

Se inizio con una citazione di Gogol che visse nella prima metà dell’Ottocento è perché, già allora, Torino era una perla di rara bellezza.

Una città a misura d’uomo che presenta una forte impronta del passato e che dedica un’attenzione particolare all’ambiente.

Una città con un’anima, da annusare e respirare prima ancor che da scoprire!

Torino non è grande e quasi tutti i luoghi interessanti da visitare sono vicini, raggiungibili a piedi e ammirabili nel corso di una passeggiata. Superfluo a dirsi, nell’articolo troverai indicati solo i posti che ho toccato con mano, consumando letteralmente le suole delle scarpe. Mi ritengo soddisfatta perché ho visitato parecchio, ma c’è sicuramente di più.

Apro una parentesi. Non mi soffermerò troppo sulle singole tappe perché questa non è una guida culturale, ma una guida esperienziale. Non a caso, laddove possibile, inserirò i link di approfondimento.

E ora, se hai le scarpe comode, possiamo partire.

Il punto di partenza del nostro tour a piedi di Torino è Piazza Castello, totalmente pedonalizzata, da cui si diramano le arterie principali della città.

Nel cuore della piazza, ampia ed elegante come molte piazze torinesi, si erge Palazzo Madama che ospita al suo interno il Museo Civico di Arte Antica, mentre sulla destra si apre una piazzetta che funge da “anticamera” a Palazzo Reale, residenza dei regnanti d’Italia fino al 1865.

Palazzo Madama
Palazzo Madama

All’angolo tra Piazza Castello e via Palazzo di Città svetta la cupola barocca della Real Chiesa di San Lorenzo che fu la prima a ospitare la Sindone dopo il trasferimento da Chambery, dalla parte opposta della piazza potrai ammirare invece il Teatro Regio, ricostruito nel 1973 a seguito dell’incendio che quasi quarant’anni prima ne aveva distrutto il corpo settecentesco.

Palazzo Reale
Palazzo Reale

A un centinaio di metri da Palazzo Reale si trova il Duomo, conosciuto come Cattedrale Metropolitana di Portici di Torino Giovanni Battista, patrono della città.

Fu edificato tra il 1491 e il 1498 ed è l’unico edificio rinascimentale di Torino: l’architettura esterna in marmo bianco è semplice ed elegante e l’interno, spoglio e austero, appare come una perfetta prosecuzione di stile.

Superata la Cattedrale incontrerai la Galleria Umberto I, una delle tre gallerie commerciali storiche di Torino: al suo interno furono girate alcune scene cinematografiche tra cui 4 mosche di velluto grigio (Dario Argento) e Così ridevano (Gianni Amelio).

Proseguendo verso Piazza Statuto troviamo il Santuario della Consolata che mi ha lasciata senza fiato! Dedicato alla Vergine Consolatrice, è il trionfo del barocco di Torino, alias una delle cose da vedere si o si durante un soggiorno in città.

Santuario della Consolata a Torino
Santuario della Consolata

Un altro must di Torino è Porta Palazzo, conosciuto con il nome di Balon e paragonato da qualcuno alla Vucciria di Palermo o Portobello a Roma: con oltre 250 espositori e 50 negozi, è ritenuto il mercato all’aperto più grande d’Europa e si è aggiudicato il titolo di “mercato dei mercati”.

Dopo esserci riempiti gli occhi di bellezza riprendiamo la strada e in una decina di minuti raggiungiamo Piazza Statuto, l’ultima delle grandi piazze del periodo risorgimentale della capitale sabauda che si caratterizza per l’eleganza dei palazzi e gli ampi porticati lungo il perimetro. Al centro si trova il Monumento del Fréjus, dedicato ai lavoratori che morirono nel 1879 durante gli scavi per la costruzione del traforo.

Monumento del Fréjus a Torino
Monumento del Fréjus

Piazza Statuto è nota per essere uno dei vertici del triangolo della magia nera, insieme a Londra e a San Francisco: non a caso è soprannominata la Porta dell’Inferno. C’è chi ritiene che il monumento al traforo sia l’epicentro dell’energia maligna, chi invece lo sposta verso la Guglia Beccaria. qualche decina di metri più in la.

Dalla parte opposta della piazza si trova il Rondò della Forca, altro luogo emblematico della Torino magica. Il suo nome deriva dalla tradizione popolare: qui, tra il 1835 e il 1853, avevano luogo le esecuzioni dei condannati a morte per omicidio e cospirazione politica.

Imbocchiamo via Garibaldi, una delle strade più antiche di Torino, per raggiungere un altro luogo molto importante per gli appassionati di esoterismo: Piazza Solferino, che ospita la Fontana Angelica di ispirazione massonica, e l’adiacente via Lascaris, dove al civico 1 potremo incrociare gli Occhi del Diavolo.

Fontana Angelica di Piazza Solferino a Torino
Fontana Angelica

Credi che mi sia bevuta il cervello? Proseguiamo per altri 300 metri – ti avevo detto che era tutto vicino anche se, vicino vicino, alla fine del giro mi maledirai – e ci troviamo davanti al Portone del Diavolo! La porta intagliata e adorna di fiori, frutta e animali vari, presenta al centro un batacchio raffigurante il diavolo che scruta i visitatori intenti a bussare.

Portone del Diavolo a Torino
Portone del Diavolo

Dal mondo dell’esoterismo ci spostiamo al mondo della storia. Attraversiamo Piazza San Carlo, il salotto cittadino, e puntiamo a due dei must di Torino.

Come avrai notato, non mi soffermo sulle singole piazze, ma una precisazione è d’obbligo.

Torino ha diverse velleità architettoniche, ma l’elemento urbanistico che più la caratterizza sono proprio loro, le piazze: in proporzione all’estensione territoriale – 130 km² – se ne contano ben 121 che unitamente ai 18 km di portici (di cui buona parte medievali) e alla raffinatezza degli edifici, esaltano la regalità della città.

Da Piazza San Carlo, nel raggio di 350 metri, troviamo prima il Museo Egizio e poi Palazzo Carignano.

Il Museo Egizio di Torino è il più antico museo del mondo dedicato interamente alla civiltà egizia ed è considerato il più grande e importante, per valore e quantità di reperti, fuori da Il Cairo.

Museo Egizio
Museo Egizio

Per informazioni sulla visita del Museo Egizio, consulta il sito ufficiale

Palazzo Carignano, che si affaccia sull’omonima splendida piazza, fu edificato nel XVII secolo come residenza dei Savoia: tra le sue mura si tenne il primo Parlamento del Regno di Sardegna (1848) per cui lo si ritiene il luogo di nascita dell’Italia unita.

Al suo interno è allestito il Museo del Risorgimento che attraverso documenti, cimeli, dipinti e oggetti vari, offre una visione affascinante dell’epoca e dei suoi protagonisti. Di tutta la storia italiana, il Risorgimento è il periodo cui mi sono appassionata di più ai tempi della scuola: dire che l’ho adorato è riduttivo!

Palazzo Carignano
Palazzo Carignano

Per informazioni sulla visita del Museo del Risorgimento, consulta il sito ufficiale

Ed eccoci giunti ad altri due must di Torino. Immaginavi fossero così tanti? Io no, altrimenti non avrei aspettato così a lungo per visitarla.

La Mole Antonelliana è l’icona architettonica della capitale Sabauda: fu concepita come Sinagoga dall’architetto Alessandro Antonelli e successivamente acquistata dal Comune che ne fece un monumento all’unità nazionale.

All’epoca della costruzione, i cui lavori si protrassero dal 1863 al 1889, era l’edificio in muratura più alto d’Europa: la sua cupola svetta sulla città a 167,5 metri e mezzo d’altezza e regala, pare, viste stratosferiche. Pare perché bisogna prenotare l’ascensore panoramico con largo anticipo e io, ahimé, sono rimasta a bocca asciutta!

All’interno della Mole si trova il Museo Nazionale del Cinema che espone una ricca collezione di oggetti, costumi, manifesti e apparecchiature cinematografiche: una sorta di fil rouge sull’evoluzione della Settima Arte nella storia.

Attraverso le esposizioni interattive e innovative, il museo consente di vivere un’esperienza coinvolgente, una vera e propria immersione nell’arte e nella magia del cinema.

Museo del Cinema
Museo del Cinema

Per informazioni sulla visita del Museo del Risorgimento, consulta il sito ufficiale

Siamo quasi giunti al termine del nostro itinerario a piedi che in due giorni ci ha consentito di vedere la maggior parte delle attrattive più importanti di Torino.

Dalla Mole Antonelliana ci dirigiamo verso la parte opposta del Po, passando per un altro dei luoghi storici di Torino: Piazza Vittorio Veneto, che i torinesi chiamano amichevolmente Piazza Vittorio, è il cuore pulsante della vita notturna, nonché la porta d’accesso a Borgo Po che a detta di molti è il quartiere più snob della città.

A Borgo Po si trova la Grande Madre di Dio che chiude il circuito esoterico di Torino.

Torino dalla Gran Madre di Dio
Torino vista dalla Gran Madre di Dio

La chiesa a pianta circolare ricorda il Pantheon romano e fu edificata negli anni Trenta dell’Ottocento per onorare il ritorno in città di Vittorio Emanuele I di Savoia che il 20 maggio 1814, dopo la sconfitta di Napoleone, rientrò a Torino dal ponte della Gran Madre.

Secondo gli occultisti l’edificio di culto sorgerebbe sulle fondamenta di un antico tempio dedicato alla dea Iside, divinità egizia legata alla fertilità e conosciuta con l’appellativo Grande Madre.

La scoperta di una città, e Torino non fa eccezione, va ben oltre le cose da vedere e passa attraverso l’esperienza per cui considera quest’articolo come un punto di partenza da adattare alle tue necessità, tempo e/o inclinazioni personali.

Che tu abbia uno, due o tre giorni a disposizione da dedicare alla visita della Capitale Sabauda poco cambia: nel primo caso potresti valutare di seguire l’itinerario a piedi per farti un’idea generale della città e scegliere di visitare uno dei musei più importanti (che mediamente ti porterà via due o tre ore), mentre se ti fermi tre giorni puoi assaporare Torino con più calma ed eventualmente aggiungere altre visite.

Tra le cose che mi ero appuntata da vedere a Torino – e che mi costringeranno a tornare – ti segnalo il Museo della Radio e della Televisione (vicino alla Mole Antonelliana), la Galleria Sabauda (una delle collezioni pittoriche più importanti d’Italia), il MAO (Museo d’Arte Orientale), il Monte dei Cappuccini con l’omonima chiesa (si trova poco oltre la Gran Madre di Dio), la Reggia di Venaria Reale e la Basilica di Superga.

Se vuoi visitare tutti i musei che ho menzionato nell’itinerario a piedi, ti consiglio di dividerli in due tranche: il primo giorno potresti dedicarti alla storia d’Italia con la visita di Palazzo Reale, Palazzo Madama e Palazzo Carignano, mentre il secondo giorno potresti tuffarti nell’antichità con il Museo Egizio e passare poi al Museo del Cinema (o viceversa).

Valuta se comprare i biglietti in anticipo per evitare di perdere tempo in fila e se desideri salire sulla cupola della Mole Antonelliana, muoviti per tempo. Quando ci sono stata io, a metà marzo, era tutto esaurito fino alla prima settimana di aprile!

Cupola della Mole Antonelliana
Cupola della Mole Antonelliana

In tutto questo, non dimenticare mai di guardarti attorno e di seguire l’istinto per cogliere le opportunità che Torino ti offre, piccole chicche che danno calore, oltre che colore, alla città.

L’itinerario completo a piedi, senza deviazioni, è di 8 km circa, ma sappiamo bene che le deviazioni ci saranno eccome! Siamo viaggiatori curiosi e ci piace ficcare il naso a destra e manca! A fine giornata avremo macinato ben più di 8 km: avremo i piedi doloranti e lo spirito colmo di felicità.

Se vuoi partecipare a un tour guidato, ho selezionato su CIVITATIS quelli che mi sembrano più interessanti:

Ti piacciono gli itinerari tematici?

LEGGI ==> Torino in un giorno, tra Palazzi Regali e Caffè Storici

Torino pullula di buoni ristoranti, ma quale scegliere?

Io generalmente mi affido ai local e difficilmente sbaglio. Tra i vari che mi erano stati consigliati ho scelto La Cantinella, poco distante dalla Grande Madre. La location è curata ed elegante, il menù è variegato (con un occhio di riguardo alle tipicità piemontesi), il personale è ben più che professionale e il rapporto qualità-prezzo ottimo.

Qualche esempio?

Tra gli antipasti ho scelto il tris di battute di carne cruda al coltello, ma faceva una gran gola anche lo sformatino di zucca e fonduta di taleggio DOP; per primo abbiamo optato per i classici agnolotti del plin al sugo d’arrosto e un risotto Carnaroli mantecato con zucca mantovana e taleggio DOP (semplicemente divino!), ma anche il radicchio saltato in padella con olive taggiasche e uvetta sa il fatto suo. E se non fosse stato per la linea, sarei andata avanti all’infinito!

La Cantinella
La Cantinella

Ti segnalo inoltre un altro must che non c’entra nulla con le cose da vedere a Torino, ma è da provare sì o sì: la fila davanti alla porta del Caffè Al Bicerin (dal 1763) la dice lunga su quanto delizioso sia il Bicerin, una bevanda calda a base di cioccolata, caffè e crema di latte servita, come dice il nome, nel bicchierino. Si trova di fronte al Santuario della Consolata, non perderlo!

Un altro locale che ti consiglio, anche se non ha nulla di torinese, è il Nurah Cafè, in stile marocchino. L’atmosfera è calda e accogliente e propone piatti e bevande del Marocco, tradizionali e rivisitate. Delizioso!

Su dove dormire a Torino non posso far altro che consigliarti Palazzo Bellini, un delizioso B&B sito all’interno di un palazzo elegante e signorile dell’Ottocento da cui si raggiungono facilmente a piedi tutti i luoghi d’interesse della città, inclusa la stazione ferroviaria Porta Nuova (a soli 550 metri di distanza).

Al pari dell’edificio che lo ospita, Palazzo Bellini è un B&B elegante e raffinato che si caratterizza per lo stile classico – con stanze ampie e luminose, soffitti alti e parquet in rovere d’epoca – arricchito da soluzioni di design, moderno e curato in ogni dettaglio.

Due camere – la blu e la gialla, cui si aggiunge un’accogliente mansarda – arredate con stile e un salotto in cui si vive a pieno la sensazione di trovarsi nella prima capitale d’Italia. Io ho soggiornato nella blu che si affaccia sulla strada, mentre la gialla dà sul cortile interno.

Tutto perfetto, ma a fare la differenza, come sempre, è il valore umano. Benedetta, la proprietaria, è di una gentilezza e di una disponibilità encomiabili, al pari di Elsa, il dolce risveglio del mattino, con cui è impossibile non entrare in sintonia.

La colazione è semplice (parole di Elsa) e genuina: tè e caffè (oltre alle cialde c’è anche la moka), frutta, croissant freschi, yogurt, miele artigianale, marmellate, torta fatta in casa, fette biscottate e biscotti, con l’aggiunta di salumi e formaggi piemontesi, accompagnano i succhi di frutta sulla tavola imbandita.

L’accesso al B&B è regolato dal self check-in, comodissimo se si arriva tardi. All’ingresso si trova anche una selezione di guide turistiche su Torino e sul Piemonte, libri d’arte e cataloghi dei principali musei della città.

Palazzo Bellini, b&b a Torino
Palazzo Bellini

Anni fa, dopo un periodo di pendolarismo bimensile sulla tratta Milano-Vicenza e una quantità indicibile di ritardi – quasi sempre nei limiti della “legittimità” per non dover risarcire gli utenti – ho dichiarato guerra a Trenitalia e ora, quando viaggio in treno, ricorro sempre a Italo su cui finora non ho nulla da eccepire. 

Collega tutte o quasi le principali città italiane e non è stato difficile scegliere uno dei tanti treni per Torino in partenza da Milano, senza necessità di comprare i biglietti secoli prima per trovare buoni prezzi che, a parità di durata di tragitto, sono di default inferiori a quelli proposti dalle Ferrovie dello Stato.

Peraltro, per gli iscritti alla newsletter, ci sono sempre tanti sconti aggiuntivi e quando si può risparmiare, perché non farlo?

La Globetrotter

Hai già visitato Torino? Che impressione ti ha fatto? Aggiungeresti qualche cosa a quest’articolo che possa servire anche a me per la prossima visita? Sono sempre pronta a lasciarmi ispirare.

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2 pensieri su “Due giorni a Torino: cosa vedere nella Capitale Sabauda

  1. Anna (polianna) dice:

    Torino è da visitare, ci sono tantissimi luoghi da vedere, due giorni non bastano per vedere tutto. Buona giornata, Anna

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