Ci sono luoghi in cui non ti sogneresti mai di andare. Spesso e volentieri sai a malapena che esistono, poi ti arriva una chiamata dall’Ente del Turismo e la curiosità tipica del viaggiatore si sveglia e risponde all’appello. Perché c’è qualcosa di interessante da scoprire anche dove meno te l’aspetti ed è questa sete di conoscenza che ci spinge a viaggiare. Così, dopo aver trascorso un fine settimana nella Capitale Olimpica, mi accingo a mettere nero su bianco consigli e informazioni utili alla scoperta della città: cosa vedere a Losanna in due giorni (sufficienti a visitare le attrattive principali) con l’aggiunta di un terzo da dedicare alla zona vinicola del Lavaux (che mi riservo per la prossima scappata in terra elvetica).

Se sei pronto, direi che possiamo partire!

Losanna, la Capitale Olimpica

Cenni geografici e storici sulla città di Losanna

Iniziano questo viaggio geolocalizzando la città, che per quanto possa apparire scontato non lo è!

Ci troviamo nella parte francofona della Svizzera – nota come Romandia – e precisamente nel Canton Vaud che ha per capitale Losanna: la città, meno di 150.000 abitanti, si affaccia sul lago di Ginevra che i residenti chiamano Lemano (dalla lingua celta che significa “grande superficie d’acqua”) con una vista panoramica d’eccezione sul Massiccio del Giura e sulle Prealpi di Savoia.

E ora due parole per collocarla anche storicamente.

Losanna nacque in epoca romana in quello che attualmente è il quartiere Ouchy, a bordo lago, ma in seguito alla caduta dell’Impero d’Occidente gli antichi abitanti si spostarono sull’adiacente collina per potersi difendere meglio dagli attacchi esterni e si insediarono laddove oggi si trova la cattedrale.

L’arrivo del vescovo Marius, che nella seconda metà del VI secolo istituì la diocesi di Losanna spostandola dalla precedente sede di Avenches, diede impulso alla città che si sviluppò come centro politico, economico e religioso, raggiungendo l’apice dello splendore tra il XII e il XIII secolo.

Nel 1536 passò sotto il dominio bernese e adottò la Riforma protestante, status che si protrasse fino al 1789 quando gli ideali di liberté, égalité e fraternité infuocarono l’animo dei patrioti che con l’aiuto delle truppe francesi guidate da Napoleone Bonaparte, diedero inizio alla Rivoluzione Vaudese. Dopo il crollo dell’Ancien Régime, Losanna divenne la capitale del Canton du Léman, che durò fino al 1803, e successivamente del Canton Vaud.

Tra le conquiste del XX secolo, l’apertura del tunnel del Sempione nel 1906 che ha fatto di Losanna un nodo ferroviario internazionale, la decisione di Pierre de Coubertin (risalente al 1915) di spostare la sede del CIO da Parigi a Losanna e la nomina della stessa a Capitale Olimpica del 1994.

Scorcio della Città Vecchia di Losanna
Scorcio della Città Vecchia

Cosa vedere a Losanna in due giorni

Losanna è piccina e si gira tranquillamente a piedi, il che ti consentirà di ammirarne il patrimonio architettonico che coniuga perfettamente passato e futuro della città.

Non ti dirò cosa fare e cosa vedere a Losanna passo dopo passo perché le variabili in gioco sono tante, tra cui le condizioni metereologiche e il tempo che deciderai di dedicare ai suoi tre must: Plateforme 10, il Museo Olimpico e il Museo de l’Art Brut. I primi due sono i più impegnativi e per apprezzarli al meglio ti consiglio di non visitarli nel corso della stessa giornata.

La Città Vecchia e la Cattedrale

La prima cosa da fare per prendere confidenza con Losanna è una passeggiata tra i vicoli della città vecchia per immergerti nella cultura svizzera e scoprirne i tesori nascosti. Come anticipato, Losanna si trova su una collina e i saliscendi sono all’ordine del giorno: tienilo presente nella scelta delle scarpe!

Oltre alla Cattedrale, che sovrasta la città, avrai modo di ammirare tra i vari edifici interessanti il Castello Saint-Maire (chiuso al pubblico, attualmente ospita le autorità cantonali), l’Ancienne Académie (antica scuola di teologia risalente al 1537), l’imponente Hôtel de Ville (del XVIII secolo) e la barocca chiesa dedicata a Saint Laurent (che riempie di eleganza l’omonima piazza).

Edificata nel XIII secolo e rimaneggiata nei secoli a seguire, la Cattedrale di Losanna rappresenta uno dei migliori esempi di romanico-gotico di tutta la Svizzera. Come buona parte delle chiese della zona, fu convertita al protestantesimo nel 1536 con l’ingresso dei Bernesi in città.

Non sono un’esperta di architettura religiosa e la presenza della guida è stata fondamentale per notare dettagli che altrimenti mi sarebbero sfuggiti come il rosone, composto da 105 elementi – di cui ben 89 originari – rappresentante una imago mundi con tanto di stagioni, mesi dell’anno e segni zodiacali (giusto per fare un esempio).

La Cattedrale di Losanna perpetua una tradizione in atto dal 1405: ogni sera, tra le 22.00 e le 02.00, dal loggiato del campanile (a 75 metri dal suolo) si affaccia il “guet”, la vedetta, che osserva i tetti delle antiche case del centro scandendo, quattro volte all’ora (una per ogni punto cardinale). Losanna è una delle sette città del Vecchio Continente a preservare questa consuetudine per cui mi pareva interessante segnalartelo.

Portale della Cattedrale di Losanna
Portale della Cattedrale

Nel tuo giro della Città Vecchia ti troverai a passare da Place de la Palud che ospita una delle fontane più antiche e conosciute di Losanna: la vasca risale al 1726 mentre la statua della Giustizia, che la sovrasta, fu scolpita nel 1585.

Imperdibile la tappa in uno dei tanti negozi di cioccolata della Città Vecchia per una degustazione che si convertirà, con ogni probabilità, in un acquisto: da provare le scorce di arancia al cioccolato (specialità natalizia di Losanna), rigorosamente da Blondel, e i tartufini di Durig. Deliziosi entrambi!

Blondel
Blondel

E ora preparati alla super chicca: passeggiando per la Città Vecchia fermati da Tabac Besson (rue de Bourg 22) dove Georges Simenon, che trascorse a Losanna gli ultimi diciassette anni di vita, soleva acquistare pipe (pare oltre duecento) e tabacco. Chiedi al proprietario di accompagnarti in questo breve excursus sulle orme di Maigret: ne sarà felice!

Tabac Besson
Tabac Besson

Mercoledì e sabato sono giorni di mercato e le vie del centro si animano di bancarelle che colorano la città e vendono prodotti gastronomici tipici del territorio: superfluo a dirsi, se ami i formaggi la tappa al mercato è d’obbligo!

Il Museo Olimpico

Quando mi trovo la prima volta in una città, i musei li evito come la peste: l’Olimpico fa eccezione perché non è un semplice museo, ma un’esperienza immersiva e interattiva che consente di vivere l’adrenalina delle Olimpiadi come se fossi il protagonista e non un semplice spettatore. Sto esagerando, lo so, ma volevo darti un’idea di quanto sia stato formativo per me, che non mi sono mai interessata né di sport né di Olimpiadi, visitare il museo simbolo di Losanna: inaugurato nel 1993 e ripensato nel 2013 per ripercorrere la storia e i valori universali dei Giochi (antichi e moderni) è riuscito a trasmettermi il significato umano della manifestazione, ancor prima di quello agonistico.

Il Museo Olimpico – che si affaccia sull’omonimo parco dove si trovano opere e sculture di artisti internazionali tra cui Botero (che io adoro) e Niki de Saint Phalle (autore del Giardino dei Tarocchi di Capalbio, in Toscana) – si articola su tre livelli: il primo (in basso) è destinato al mondo delle Olimpiadi con un taglio storico-culturale, il secondo (mediano) è dedicato ai giochi e il terzo (in alto) punta invece allo spirito.

Parco Olimpico di Losanna
Parco Olimpico di Losanna

Terminato il tour del museo, ti consiglio di fermarti al Tom Café per un brunch da gustare davanti al lago: per i losannesi è un must e la vista dal terrazzo è a dir poco superlativa!

QUI trovi le informazioni per la visita del Museo Olimpico

Plateforme 10

Plateforme 10 è l’ultima grande novità di Losanna: un polo interamente dedicato all’arte con ben 25.000 m2 di spazio votati a pittura, design e fotografia.

I due edifici di Plateforme 10, siti accanto alla stazione ferroviaria, riuniscono tre importanti musei della città: il MCBA, il MUDAC e Photo Elysée.

Il MCBA – Museo Cantonale delle Belle Arti, inaugurato a ottobre 2019 – è uno dei musei più antichi della Svizzera e dispone di una collezione senza pari: con oltre 10.000 opere di repertorio, offre un’ampia panoramica sulla storia dell’arte, dalla seconda metà del XVIII secolo alla contemporaneità. A darti il benvenuto, nella hall centrale, un albero di bronzo, granito e oro alto quasi 15 metri dell’italiano Giuseppe Penone intitolato “Luce e ombra”.

Luce e ombra di Giuseppe Penone - PhotoCredits Nora Rupp
Luce e ombra di Giuseppe Penone – PhotoCredits Nora Rupp

Nel secondo edificio si trovano invece il MUDAC – Museo Cantonale del Design e delle Arti Applicate Contemporanee – e Photo Elysée, quartiere generale della fotografia, inaugurati entrambi a giugno 2022.

I tre musei di Plateforma 10 sono visitabili con un unico biglietto d’ingresso e oltre alle collezioni permanenti, propongono un dialogo tra design, fotografia e belle arti attraverso esposizioni temporanee che fanno capo a un tema portante e che durante la mia visita girava attorno al treno.

Alla stregua del Museo Olimpico, anche Plateforme 10 ha il suo ristorante dove i losannesi si recano per il brunch domenicale: Le Nabi, una coccola di golosità!

QUI trovi le informazioni per la visita di Plateforme 10

Il Museo de l’Art Brut

Ed eccoci giunti alla terza cosa che ti suggerisco di vedere a Losanna sì o sì, non fosse altro perché difficilmente ne troverai altrove: non ricordo se l’ho letto da qualche parte o se me l’hanno detto, ma pare sia uno dei pochi musei interamente dedicato all’Art Brut che ospita la più grande raccolta di opere nate nel disagio.

L’Art Brut – che in italiano potrebbe tradursi come arte grezza – è una forma di arte (concedimi il termine) spontanea creata da autodidatti che operano ai margini dei canali ufficiali ed esprimono il loro stile senza limiti (se non quelli imposti dalla loro immaginazione). In altre parole, l’Art Brut non subisce l’influenza delle tendenze o dei mercati, né le contaminazioni di regole accademiche e di esigenze sociali: ogni opera presente nella collezione è preceduta dalla biografia dell’artista che spesso si rivela essere un “borderline” (o comunque una persona dal passato non proprio lineare!).

Una piccola curiosità: il Château de Beaulieu, che oggi ospita la collezione di Art Brut, nella seconda metà del XVIII secolo era la residenza giovanile di Madame de Staël, una delle più grandi ispiratrici del Romanticismo.

Museo de l'Art Brut di Losanna
Museo de l’Art Brut

QUI trovi le informazioni per la visita del Museo de l’Art Brut

Le banchine di Ouchy

La passeggiata sulle banchine di Ouchy – che collegano il vecchio porto alla neogotica e ormai in rovina Tour Haldimar – è un’altra delle esperienze interessanti da fare a Losanna.

Le banchine di Ouchy costeggiano il Lago di Lemano e oltre agli scorci paesaggistici e agli edifici storici – come il Beau Rivage Palace, hotel a 5***** edificato nel 1861 dove soleva soggiornare Coco Chanel che a Losanna aveva fissato il suo luogo dell’anima – offrono uno spaccato di vita locale di tutto rispetto: Ouchy è il luogo privilegiato dei losannesi per trascorrere qualche ora di relax godendo l’atmosfera lacustre e la tranquillità dei suoi tre parchi (tra cui l’Olimpico).

Dal porto turistico di Ouchy partono i battelli della flotta Belle Epoque – classificati monumenti storici d’importanza nazionale – con cui potrai fare un giro del lago Lemano o regalarti una crociera gourmet al tramonto (le offerte sono varie e per tutti i gusti!).

Porto di Ouchy
Porto di Ouchy

L’Esplanade du Flon

Un tempo il Flon, dal nome di uno dei due fiumi che attraversa la città, era uno spazio industriale e artigiano mentre oggi rappresenta il cuore della vita commerciale e moderna di Losanna, un esempio ben riuscito di recupero urbanistico: con i suoi ristoranti, bar, club, boutiques e spazi espositivi, è uno dei quartieri trendy della città ed è movimentato tanto di giorno quanto di sera.

E non finisce qua! L’Esplanade du Flon è un invito al divertimento in ogni stagione e si trasforma in una spiaggia sabbiosa durante l’estate e una pista di pattinaggio all’aperto in inverno.

Cosa vedere a Losanna il terzo giorno: le terrazze di Lavaux

Se ti stai chiedendo come mai ho deciso di inserire le terrazze di Lavaux in questa pseudo-guida di Losanna senza esserci mai stata, la risposta è semplice: se avessi avuto più tempo non avrei esitato un solo istante. Arrivando in treno da Milano ho visto sfilare sotto i miei occhi i verdi vigneti con il blu del lago sullo sfondo e la domanda è sorta spontanea: perché non un giorno in più? D’altronde anche l’UNESCO è del mio stesso avviso visto che dal 2007 li ha eletti Patrimonio dell’Umanità: se non ti fidi di me, fidati di lui!

Le terrazze del Lavaux si possono raggiungere con il train de vigne (panoramico) o con il battello in partenza da Losanna: una volta lì non resta altro da fare che inebriarsi di bellezza e degustare del buon vino presso una delle cantine locali.

Tra i consigli che mi ha dato la guida (e che io riporto a te) c’è la sosta a Granvaux che accoglie su una terrazza la statua bronzea di Corto Maltese, l’emblematico personaggio di Hugo Pratt che visse tra i filari di Lavaux fino alla sua morte, nel 1995.

Terrazze di Lavaux - Photocredits Razvan Sassu
Terrazze di Lavaux – Photocredits Razvan Sassu

Cosa fare a Losanna: feste e manifestazioni

Consapevole del fatto che questa lettura potrebbe rispondere a un bisogno (hai deciso di fare un giro a Losanna e ti stai documentando sul da farsi) ma potrebbe anche trattarsi di pura curiosità (cosa ci sarà mai da fare a Losanna? Sentiamo cosa dice La Globetrotter!) ho deciso di arricchire questo post con alcuni eventi che mi sembrano invitanti. Chi lo sa, magari ti offrirò qualche stimolo in più, quantomeno nella scelta del periodo!

  • Cully Jazz Festival (aprile), una rassegna musicale che vanta oltre trent’anni di storia del jazz sulla scena losannese;
  • Festival de la Cité (luglio), evento artistico a 360 gradi tra musica, danza e teatro;
  • Festival del fumetto Lausanne (settembre);
  • Bô Noël (tra novembre e dicembre), una serie di mercatini natalizi a tema che si svolgono nelle piazze cittadine, con un’attenzione particolare ai prodotti e i manufatti artigianali del cantone.

Dove mangiare a Losanna

Dal punto di vista culinario, Losanna non ha nulla da invidiare a nessuno: puoi passare dall’antica brasserie al cibo etnico e al ristorante stellato con una naturalezza più unica che rara.

Questi sono i ristoranti in cui ho mangiato a pranzo e cena, tutti deliziosi e molto particolari:

  • Le Nabi, il ristorante di Plateforme 10, è aperto solo a pranzo;
  • La Pinte Besson, ristorante tradizionale a due passi dal Flon. Imperdibile la fondue;
  • La Brasserie de Montbenon, una bella location immersa nel verde;
  • Eat Me, cucina sperimentale con uno sguardo sul mondo;
  • Tom Café, il bar-ristorante del Museo Olimpico, consigliata la formula del brunch.
Le Nabi
Pranzo a Le Nabi

LEGGI ==> Dove mangiare a Losanna, dal tradizionale all’etnico

Dove dormire a Losanna

Come detto nell’incipit di questo articolo, io sono stata ospite dell’Ente del Turismo di Losanna (ti consiglio di spulciare bene il sito perché è un pozzo di idee, informazioni e consigli) che ha scelto per me l’Hotel de la Paix: luminoso, accogliente, con un’ottima posizione e una colazione abbondante (se sei di quelli che hanno bisogno di mangiare tanto per carburare, direi che fa al caso tuo!).

Clicca QUI per consultare tutte le strutture disponibili a LOSANNA su BOOKING

Come muoversi a Losanna

L’ho già anticipato, Losanna è piccina e si gira tranquillamente a piedi, ma nel caso in cui non ti piaccia camminare – soprattutto affrontando salite e discese – sappi che gli alberghi della città (campeggi inclusi) offrono in dotazione la Lausanne Transport Card che prevede l’accesso gratuito sui trasporti pubblici dell’area urbana e della prima fascia dell’hinterland per l’intera durata del soggiorno (sempre che non si superino i 15 giorni), oltre alle riduzioni su ingressi ai musei e altre attrazioni.

La Globetrotter

Se sei già stato a Losanna, la consiglieresti? E se ancora non la conosci, è una meta che ti ispira?

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