Lecce in un giorno: cosa fare e cosa vedere nella Signora del Barocco

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Lecce in un giorno: cosa fare e cosa vedere nella Signora del Barocco

Lecce in un giorno: cosa fare e cosa vedere nella Signora del Barocco

La chiamano la Signora del Barocco, così come la chiamano la Città delle Chiese e credo non ci siano appellativi migliori per definire il capoluogo pugliese. Vado in Salento almeno una volta l’anno, un appuntamento fisso visto che i miei genitori vivono a Santa Maria di Leuca, nella punta estrema dello stivale, e non c’è volta che non mi fermi a Lecce almeno qualche ora per scoprire qualcosa in più di questo gioiello barocco che in parte mi appartiene. Non è uno dei centri urbani più gettonati d’Italia, ma è a mio avviso uno dei più belli e per più di una ragione. Andiamo quindi a scoprire cosa fare e cosa vedere a Lecce in un giorno. Per me il tempo non è mai abbastanza, ma è sufficiente per visitare con un itinerario a piedi i principali luoghi di interesse e avere un assaggio della deliziosa gastronomia salentina.

Cosa vedere a Lecce in un giorno nel centro storico

La città di Lecce

Il grande fascino di Lecce è legato allo stile decorativo noto come Barocco Leccese che caratterizza palazzi, conventi e chiese disseminati nel labirinto di strade del centro storico. La capricciosa eleganza della pietra leccese racconta ancora oggi di una società in cerca dell’ostentazione della propria ricchezza e la cosa migliore da fare, se si visita Lecce in un solo giorno, è passeggiare liberamente, concedendosi il tempo di alzare lo sguardo e osservare gli inaspettati gioielli che ornano le facciate degli edifici, religiosi e non. È giusto dire, tuttavia, che Lecce non è solo barocco e che la sua storia si legge tra memorie messapiche, resti romani, palazzi rinascimentali e dimore del primo Ottocento.

L’altra grande peculiarità di Lecce è la luce che regna sovrana a tutte le ore del giorno e disegna i volumi degli edifici, dando corpo e rilievo all’architettura barocca, complice per natura delle risorse luminose. Al mattino la luce intenerisce le linee delle chiese e si insinua dolcemente tra i palazzi, a mezzogiorno abbaglia, senza mai essere violenta, e la sera, al crepuscolo, la luce assorbita durante il giorno dalle pietre delle pareti torna alla città in una veste calma, rilassata. Anche di notte, con la luce artificiale, Lecce ammalia come una sirena.

Cosa vedere a Lecce in un giorno

Le porte di Lecce

Iniziamo il nostro itinerario alla scoperta di Lecce attraversando una delle porte di accesso, edificate da Carlo V per fortificare e difendere la città. Delle quattro costruite dall’Imperatore, oggi ne sono visibili solo tre: Porta Napoli, Porta Rudiae (dove si trova il busto in pietra di Maennio, fondatore di Rudiae e personaggio mitico che sancisce l’inizio di uno scambio e un incrocio di genti diverse in una terra aperta al mare come quella d’Otranto) e Porta San Biagio. La quarta, la Porta di San Martino, che portava alla marina di San Cataldo e nei territori a nord della città, fu demolita nel XIX secolo.

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Lecce in un giorno: cosa fare e cosa vedere nella Signora del Barocco

Piazza Sant’Oronzo, il salotto cittadino

Piazza Sant’Oronzo è il salotto cittadino, cuore pulsante della città. Nella piazza, un elegante insieme architettonico eterogeneo in cui stili diversi, dal Medioevo all’Ottocento, convivono armoniosamente, si trova l’Anfiteatro Romano risalente probabilmente all’età augustea (o collocabile non oltre la fine del I e l’inizio del II secolo d.C.). La struttura monumentale, sepolta sotto le macerie fino al 1901 e riportata alla luce nel corso degli scavi per porre le fondamenta dell’edificio della Banca d’Italia, si stima accogliesse tra i 15.000 e i 20.000 spettatori e che fosse usato per le venationes (come dimostrano le decine di rilievi che decoravano il padium con la rappresentazione di cacciatori, bestiari e animali di vario genere).

Davanti all’Anfiteatro si ergono la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, del 1590, e il Palazzo del Seggio (noto come Sedile), ex sede del municipio che ospita oggi mostre d’arte ed esposizioni, con l’adiacente chiesetta rinascimentale di San Marco, traccia evidente della presenza di Venezia nella zona. Sul fondo di Piazza Sant’Oronzo si trova il Palazzo Carafa, sede attuale del Comune, che con la sua grazia elegante fa da contraltare alle strutture più austere dei palazzi antichi e di quelli razionali dell’architettura novecentesca. Al centro della piazza si erge la colonna votiva, alta 29 metri, eretta in segno di riconoscenza a Sant’Oronzo che avrebbe preservato la città dalla peste diffusasi nel 1656 nel Regno di Napoli.

La Basilica di Santa Croce e il Palazzo dei Celestini, gioielli del barocco

Da Piazza Sant’Oronzo, percorrendo via Templari e via Umberto I, si giunge alla Basilica di Santa Croce, la cui facciata – un’iconografia narrativa ricca di simboli, richiami religiosi, santi, papi e figure retoriche che fonde armoniosamente elementi rinascimentali e barocchi – è la protagonista indiscussa della scena urbana cittadina. La Basilica di Santa Croce costituisce un unicum con il Palazzo dei Celestini, noto oggi come Palazzo del Governo, sede della Prefettura e della Provincia. L’impressione che scaturisce, osservandoli l’uno accanto all’altro, è che i due monumenti interagiscano e dialoghino tra loro, potenziandosi a vicenda, e l’effetto prospettico dato dall’unità scenografica è unico nel suo genere.

Di fronte al convento si trova Palazzo Loffredo Adorno, realizzato nel 1568 da Gabriele Ricciardi, che arricchito di decorazioni antropomorfe, geometriche e floreali, rappresenta uno dei migliori esemplari dell’architettura e la scultura dell’epoca.

Per informazioni sulla visita della Basilica di Santa Croce, consulta il sito ufficiale.

Piazza Duomo, il cuore religioso di Lecce

Piazza Duomo, nota anche come il Cortile del Vescovato, è il cuore religioso della città di Lecce e ha un solo punto d’accesso, all’incontro tra via Giuseppe Libertini e via Vittorio Emanuele II. Gli altri tre lati, chiusi, ospitano in uno stupefacente percorso barocco il Duomo di Lecce, il Campanile, l’Episcopio e il Palazzo del Seminario.

Il Duomo, dedicato a Maria SS Assunta, fu edificato nel 1144 dal vescovo Formoso e poi ricostruito nel 1659 da Giuseppe Zimbalo, l’architetto più famoso del barocco leccese, cui si deve anche il campanile che si eleva per 72 metri, sovrastando dall’alto la città. La peculiarità del Duomo è la presenza di due facciate: una, concedetemi il termine, fittizia, con la sua porta d’ingresso che si apre sulla navata laterale della Chiesa, e l’altra nascosta, non visibile quando si entra nella piazza. Il Campanile, costruito tra il 1661 e il 1682 in sostituzione di quello normanno, crollato agli inizi del secolo, è separato dal corpo della cattedrale e con la sua singolare forma a guglia, ripartita in cinque piani, determina rapporti spaziali dall’effetto ottico a dir poco teatrale.

L’Episcopio, ricostruito tra il XVI e il XVII secolo per volontà del vescovo Scipione Spina su una struttura preesistente del XV secolo, con l’aggiunta del prezioso contributo barocco di Emanuele Manieri del 1758, è il palazzo in cui risiede l’Arcivescovo di Lecce. Il Palazzo del Seminario è invece un palazzo storico, sempre barocco, edificato alla fine del XVII secolo che ospita, al suo interno, il Museo diocesano di arte sacra e un bellissimo Chiostro.

Cosa vedere a Lecce in un giorno? Chiese e palazzi a gogo!

Lecce, l’ho già detto nell’incipit, è nota sia come la Signora del Barocco sia come la Città delle Chiese: gli eleganti palazzi e gli splendidi edifici religiosi (se ne contano una quarantina) cadenzano il ritmo di una passeggiata per il centro città, lasciando lo spettatore a bocca aperta. Vi segnalo i punti di maggior interesse da vedere a Lecce in un giorno, e confido nella vostra capacità di perdervi per scoprire gli altri:

  • la Chiesa di San Niccolò dei Greci (piazzetta Chiesa Greca, 15), testimonia la presenza e l’importanza delle comunità di rito bizantino sul territorio. Edificata in epoca neoclassica sui resti di una chiesa romanica seguendo i canoni e le esigenze dell’architettura bizantina (come l’altare a est e l’ingresso a ovest) e con una connotazione tardo-barocca, la Chiesa di San Niccolò dei Greci è sede ancora oggi di celebrazioni del rito greco-ortodosso;
  • la Chiesa di Sant’Irene, patrona della città prima di Sant’Oronzo (via degli Antoglietta):. Edificata a partire dal 1591 su progetto del padre teatino Francesco Grimaldi, la chiesa di Sant’Irene presenta un’elegante facciata e un ampio portale coronato da un’edicola contenente la statua della santa sovrastata da uno stemma con la lupa sotto un albero di leccio;
  • la Chiesa di Santa Chiara (via Vittorio Emanuele II), con la facciata ricoperta dal tripudio di motivi vegetali che avvolgono lo stemma dell’ordine delle clarisse;
  • la Chiesa di San Matteo (via dei Perroni, 29), edificata tra il 1667 e il 1700, con la facciata movimentata dalla vivacità di colonne, finestre, nicchie e cornici in cui la luce risalta i volumi della struttura muraria esaltando gli elementi compositivi e decorativi;
  • la Chiesa della Madre di Dio (via Carlo Russi), nota come Chiesa delle Scalze, altro gioiello barocco, molto sobrio all’esterno ed estremamente ricco all’interno;
  • il Convitto Palmieri (piazzetta di Giosuè Carducci), immobile francescano con un grande giardino e una serie di chiostri, e cortili, recuperati dal logorio del tempo;
  • l’ex Conservatorio di Sant’Anna (via Santa Maria del Paradiso, 8), nato con lo scopo di accogliere le nobili donne leccesi che volevano ritirarsi a vita privata a causa di problemi familiari o in stato di disagio economico. Pur non trattandosi di un ordine religioso a tutti gli effetti, le donne si impegnavano a rispettare i voti, in particolare quello di castità;
  • Palazzo Marrese, con la sua raffinata facciata su piazzetta Falconieri, che rappresenta uno degli scorci più suggestivi del centro storico;

Il Castello di Carlo V, tra gli imperdibili di Lecce

Tra un gioiello barocco e l’altro, una delle cose da vedere a Lecce è il Castello di Carlo V, situato a meno di 400 metri di distanza dalla Basilica di Santa Croce. L’edificio, voluto dall’Imperatore Carlo V per consolidare il sistema difensivo delle zone di frontiera dei suoi domini, si presenta come uno dei prodotti più evoluti dell’architettura militare del XVI secolo. Pare che per raccogliere i fondi necessari alla sua costruzione, l’Impero abbia imposto alla popolazione di Lecce e provincia il pagamento di una tassa per ventiquattro anni. La storia insegna, a quanto pare, che a pagare sono sempre i sudditi.

Edificato su una fortificazione preesistente risalente al XIII-XIV secolo, il Castello consta di due strutture concentriche separate da un cortile intermedio, quattro bastioni angolari, mura possenti e fossato. Nel XVIII secolo una delle due sale fu adibita a ospitare spettacoli teatrali, dal 1870 al 1979 fu occupata dalla caserma e dal distretto militare mentre oggi, sede dell’Assessorato alla Cultura, ospita il Museo della cartapesta oltre ad eventi, mostre e manifestazioni.

Per informazioni sulla visita al Castello di Carlo V, consulta il sito ufficiale.

La Lecce culturale

Lecce è anche un animato centro culturale che purtroppo non conosco come vorrei. Oltre ai già citati Museo diocesano di arte sacra e Museo della cartapesta, vi segnalo:

  • il Chiostro dei Teatini (via Vittorio Emanuele II, 25), ex convento che ospita eventi culturali e percorsi espositivi;
  • il Museo Sigismondo Castromediano (viale Gallipoli), il museo archeologico di Lecce e il più antico di tutta la Puglia;
  • il MUST (Museo Storico della città di Lecce) (via degli Ammirati, 11), un tempo antico monastero di Santa Chiara, fonde gli scorci nel passato con le suggestioni del presente e oltre a raccontare la storia della città, offre uno spazio all’arte moderna e contemporanea;
  • Palazzo Vernazza (piazzetta Pellegrino). tra i più antichi e imponenti della città, ospita mostre temporanee;
  • Cortili Aperti ADSI (Associazione Dimore Storiche Italiane), si tiene l’ultima domenica di maggio e consente di entrare a curiosare nei palazzi di pregio del centro città.

Ti interessa conoscere Lecce un po’ più a fondo, in compagnia di una guida? Civitatis offre un tour privato, tra la Lecce romana e la Lecce barocca, con degustazione finale di pasticciotto!

Cosa fare a Lecce in un giorno

Visto che la mia vuole essere una sorta di guida esperienziale, un tour di Lecce non può prescindere da una serie di “cose da fare” nel corso della giornata, e quando parlo di “cose da fare” mi riferisco principalmente alle esperienze gastronomiche:

  • il caffè in ghiaccio, possibilmente con latte di mandorle (e preferibilmente da Alvino, da sempre punto di ritrovo dei leccesi);
  • il pasticciotto, un cuore di crema pasticcera racchiuso in un guscio di pasta frolla;
  • la puccia, tipica di tutto il Salento, che nella sua variante leccese è farcita con ingredienti stagionali e tipici della tradizione culinaria locale (melanzane, pomodori, peperoni, zucchine, rucola, cicoria selvatica e formaggio);
  • il rustico, una flagrante pasta sfoglia dalla forma circolare ripiena di besciamella, pomodoro e mozzarella. Morbido, caldo, semplicemente divino!

Sei coraggioso e vuoi fare un giro gastronomico di Lecce completo? Se il punto vita non ti preoccupa, Civitatis propone un tour di due ore e mezzo che parte con un excursus nel mercato cittadino e termina con i dolci tipici leccesi… quel che sta nel mezzo è una sorpresa!

Un’altra cosa da fare a Lecce, mentre si passeggia per il centro, è entrare in una delle botteghe di cartapesta presenti nel centro storico e ammirare i capolavori realizzati secondo la tradizione che si perpetua, e si tramanda, da quasi mezzo secolo. Per saperne di più, leggi il mio post Lecce e l’arte della cartapesta in bottega.

Lecce in un giorno: cosa fare e cosa vedere nella Signora del Barocco

Dove mangiare a Lecce

Avendo i miei casa a Lecce e non essendo (loro) particolarmente propensi a mangiare fuori, considerato che mi vedono una o due volte l’anno e non mi sembra carino lasciarli da soli, non mi capita spesso di bazzicare ristoranti. Tuttavia, ve ne consiglio uno in cui sono stata e che ho trovato delizioso, La Vecchia Osteria, il luogo ideale per chi vuole assaggiare la tipica cucina salentina in un ambiente conviviale e familiare. Orecchiette, Sagne Ncannulate, Ciceri e Tria, carne di cavallo in tutte le forme e in tutte le salse sono solo alcune delle specialità più note, e saporite, che servono in tavola con porzioni decisamente generose! Per questo lo ricordo bene, nonostante sia passato un po’ di tempo.

Lecce in un giorno: cosa fare e cosa vedere nella Signora del Barocco

Come muoversi a Lecce

Lecce è una città di dimensioni ridotte e spostarsi non è difficile. La stazione è vicina al centro storico (dove è tutto ben segnalato) che si gira tranquillamente a piedi e fuori dalle mura circolano i mezzi di trasporto pubblico. Eventualmente, si può valutare l’idea di noleggiare una bicicletta.

Dove dormire a Lecce

E ora, visto che mi sono calata a pieno nell’attività di Travel Planner della mia prossima vita, se avete intenzione di pernottare a Lecce città, ho cercato su Booking qualche struttura interessante come prezzo, accoglienza, posizione e, non ultimo, l’abbondante colazione. Hanno tutte recensioni eccellenti per cui date un’occhiata, magari trovate quella adatta a voi. Sono in ordine crescente di prezzo, tra i 35 euro e gli 80 euro a persona (colazione inclusa)

  • Il bed&go VALIGIA: “Breakfast a conduzione familiare nel centro di Lecce. Chiara, la proprietaria, è stata gentilissima nell’accoglierci e darci consigli utili (…) La stanza era molto pulita e curata, con un bagno ampio e confortevole. (…) servizio di pulizia giornaliera (…) Colazione ogni giorno eccellente, con dolci buonissimi fatti in casa. La posizione del B&B è perfetta per raggiungere comodamente il centro storico e non troppo distante dalla stazione”;
  • l’Ultimo piano b&b Lecce: a due passi dal centro storico, raggiungibile in pochi minuti a piedi, con parcheggio privato! Il fiore all’occhiello sta nei proprietari della struttura, tanto professionali quanto cordiali e disponibili a rispondere a ogni domanda. Colazione ottima e abbondante;
  • la Casa dei Mercanti Town House: fantastiche l’accoglienza e la disponibilità del proprietario, la posizione e la colazione ottime;
  • la Dimora dei Celestini: “Un posto unico, dall’arredamento, ai servizi, allo staff (…) alla posizione (di fronte alla Basilica di Santa Croce). Veramente è uno dei migliori posti dove abbiamo mai alloggiato. Per non parlare del rapporto qualità prezzo. Bravi!!!!! Consiglieremo assolutamente questa struttura”. Ee se io non avessi casa a Lecce, sicuramente sceglierei questa!).

La Globetrotter

Conosci già Lecce? Ritieni che io sia di parte, o è una città incredibilmente bella? Ti aspetto nei commenti

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Diana Facile
Diana Facile
In primis viaggiatrice, tutto il resto a seguire... sempre che abbia un travel davanti!

4 Comments

  1. Anna (polianna) ha detto:

    Sempre molto interessante leggerti, ciao Anna

  2. Teresa ha detto:

    Bellissimo articolo, grazie per averlo condiviso; mi hai riportata indietro al tempo della mia gioventù quando ancora studiavo all’Università 🙂

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