Ci sono post difficili da scrivere e quello su Gerusalemme è uno di questi, in parte perché è una città poliedrica e in parte per il contesto in cui si inserisce. Gerusalemme è infatti al centro della questione palestinese, ma è un territorio in cui non intendo addentrarmi considerata la mia scarsa conoscenza della materia. Quello che invece sto per darti sono un po’ di dritte su cosa fare e cosa vedere a Gerusalemme in due giorni (frutto della mia esperienza) affinché tu possa organizzare al meglio la visita della città.

Non ho chiaramente nessuna presunzione di conoscere Gerusalemme: ci sono rimasta pochi giorni e l’ho giusto annusata un po’, ma sono stati sufficienti a farmi perdere la testa. Pensa che una volta a casa ho persino riesumato alcuni passi della Gerusalemme Liberata che ai tempi dell’università mi aveva tolto il sonno per settimane. Un mattone stratosferico era, e un mattone stratosferico resta, ma dopo aver respirato l’atmosfera di Gerusalemme ho apprezzato di più anche il mattone del Tasso!

Gerusalemme è una città da vedere almeno una volta nella vita. Credenti o no poco importa, non lascerà nessuno indifferente. Al di là delle considerazioni di natura politica che mi trovano pienamente d’accordo, Israele è uno scrigno colmo di gemme e a dispetto delle sue dimensioni ridotte richiede tempo per visitarlo tutto. Superfluo a dirsi che di questo scrigno di gemme, Gerusalemme è la più preziosa. Pensaci bene prima di liquidarla in poche ore (perché c’è anche chi lo fa!).

A mio avviso due giorni sono il minimo sindacale per visitare i luoghi di interesse più significativi, e con uno in più riuscirai ad assaporarla meglio e coglierla, oltre che nella sua bellezza, nella sua multiculturalità. Per conoscenza, io sono rimasta a Gerusalemme cinque giorni, di cui due dedicate alle gite fuori porta, e non sono riuscita a vedere tutto.

Al momento della stesura di questa guida (luglio 2018) il cambio euro / shekel era il seguente: 1 € = 4,20 NIS (New Israeli Shekel)

Cosa vedere a Gerusalemme. Guida ai luoghi di interesse

Gerusalemme, la città dalle mille anime

Gerusalemme è una delle città più antiche al mondo con una storia che si spinge fino a 3.500 anni fa, ma non solo!

Gerusalemme, nota come la Città Santa, è un luogo sacro per tre religioni – l’Ebraismo, il Cristianesimo e l’Islam – e questo la rende inevitabilmente un luogo carico di spiritualità. Quel che però forse non sai è che la pluralità di Gerusalemme è insita nel suo stesso nome. In ebraico Gerusalemme suona come Yerushalaim e sempre in ebraico il suffisso –aim indica il plurale da cui si deduce che Gerusalemme non è una città sola, ma molte città.

Un anziano signore con cui mi sono trovata a chiacchierare mentre mi ciondolavo per le vie della Città Vecchia mi ha rivelato che Gerusalemme è come una cipolla fatta di strati e che togliendo uno a uno i vari strati avrei trovato la mia Gerusalemme. Perché a suo dire c’è una Gerusalemme per ognuno di noi. Non so dire se quanto rivelatomi dal simpatico nonno sia vero o semplicemente diceria, ma i giorni trascorsi a Gerusalemme non sono stati sufficienti a toglierle tutti gli strati e giungere al cuore della città.

Quel che è certo è che ogni strato tolto mi ha lasciato qualcosa di bello da ricordare.

Come raggiungere Gerusalemme

Partiamo dalle informazioni pratiche su come raggiungere Gerusalemme.

Se arrivi direttamente dall’Italia, l’aeroporto più vicino è il Ben Gurion di Tel Aviv situato a una quarantina di chilometri dalla Città Santa. Ci volano sia Ryanair che Easyjet e non è raro trovare occasioni da prendere al volo! Una volta giunto in aeroporto ci sono varie opzioni, dalla più economica alla più onerosa:

  • La linea di autobus 485 collega l’aeroporto Ben Gurion alla stazione centrale di Gerusalemme sita in Jaffa Road. Il servizio copre le ventiquattro ore dalla domenica al giovedì e costa 16 shekel a persona. Il venerdì e il sabato funziona con orario ridotto perché è shabat, giorno di riposo, e i mezzi di trasporto pubblico sono out! Per intenderci, shabat inizia il venerdì un’ora prima del tramonto e termina il sabato un’ora dopo il tramonto. Se viaggi in economia, tienilo presente prima di acquistare il volo.
  • La seconda opzione, che funziona anche di shabat, è condividere uno sherut (taxi collettivo) che dall’aeroporto ti depositerà davanti al tuo albergo. Considerato che Israele tutto si può definire fuorché una destinazione economica da visitare, lo sherut è un ottimo compromesso tra l’autobus e il taxi sia in termini di rapidità che di costi (62 shekel a persona). Lo sherut, attivo h 24, è molto popolare nel paese. In aeroporto li troverai parcheggiati vicino agli Arrivi e partono solo quando sono al completo.
  • La terza possibilità è il treno, raccomandato per raggiungere Tel Aviv ma non se sei diretto a Gerusalemme vista l’assenza di mezzi diretti che collegano l’aeroporto alla città. Tra l’altro, oltre al disagio del cambio, c’è da tenere presente che la stazione dei treni di Gerusalemme è abbastanza distante sia dal centro che dalla Città Vecchia.
  • Il taxi è l’opzione più cara. In settimana la corsa dall’aeroporto Ben Gurion a Gerusalemme si aggira sui 250 shekels che diventano 300 in shabat.
  • C’è poi possibilità di noleggiare una macchina, ma te la consiglio solo se da Gerusalemme intendi spostarti in autonomia alla scoperta di Israele. La maggior parte dei luoghi di interesse presenti a Gerusalemme sono raggiungibili a piedi o, alla peggio, in autobus per cui i soldi spesi per la macchina sarebbero buttati al vento.

Alla scoperta di Gerusalemme

L’ho già detto e lo ripeto. Gerusalemme è una città che non ti lascia indifferente ed è paragonabile, a mio parere, solo a Roma. Ogni angolo, anche il più remoto della Città Vecchia, ti racconta una storia.

È una città che ti tiene sempre con i sensi in allerta, che ti sorprende e ti conquista passo dopo passo, minuto dopo minuto, meritando tutti i fiumi d’inchiostro che sono stati spesi parlando di lei. Ed è intrisa di spiritualità al punto da aver conquistato anche un’atea conclamata come me. D’altronde, se è ritenuta la Città Santa dalle tre religioni monoteiste più importanti al mondo, un motivo ci sarà.

La Città Vecchia, in cui sono concentrate le maggiori attrattive di Gerusalemme, è piccina piccina ma il bello non è solo quel che si vede camminando, il bello sta anche in quel che si vede stando fermi e guardandosi attorno. Hai come l’impressione di essere all’interno di un film in cui le cose accadono senza che tu faccia nulla. E poi la gente è particolarmente socievole e spesso il tempo vola via prima ancora che tu te ne renda conto!

alt="Una delle cose da fare a Gerusalemme è perdersi per i suoi vicoli"
Scorcio di Gerusalemme

Io sono arrivata di domenica e non sapendo bene cosa vedere a Gerusalemme, ho partecipato subito a un Free Tour per capire da che parte girarmi. Per inciso, gratis per modo di dire visto che la guida ci ha anticipato prima ancora di iniziare che la mancia avrebbe dovuto aggirarsi sui 50 shekel!

Clicca QUI per accedere al FREE TOUR di GERUSALEMME proposto da CIVITATIS: è in lingua INGLESE e dura due ore e mezzo.

Il nucleo di Gerusalemme è diviso in quattro quartieri: il cristiano, l’ebreo, il mussulmano e l’armeno. James, la nostra guida scozzese, ha scelto di farceli annusare tutti e quattro senza entrare realmente nel merito di nessuno di loro, ma l’idea del Free Tour e proprio questa, darti un’idea e metterti l’acquolina in bocca.

Il giorno seguente mi sono persa da sola per la Città Vecchia, lasciandomi trasportare dai suoni e dai profumi nel tentativo di coglierne l’essenza, senza aspettative o pregiudizi. Le mura che abbracciano la Città Vecchia di Gerusalemme misurano complessivamente 4 chilometri per cui mi sono persa per modo di dire, certo è che mi sono portata a casa una valanga di sensazioni che mi è difficile definire, ancor più descrivere.

Infine, al rientro dal tour alla fortezza di Masada, uno dei simboli di Israele, ho deciso di ordinare i miei pensieri e dopo aver stilato una lista di cose da vedere a Gerusalemme, mi sono trasformata nella Globetrotter esploratrice che giustifica questo post. Parto subito con un consiglio: la prima volta che entri nella Città Vecchia – perché credimi, ce ne sarà ben più di una – fallo da Jaffa Gate. Pochi metri dopo la porta si trova l’ufficio del turismo che ti riempirà di informazioni, cartine e chi più ne ha più ne metta.

Cosa vedere a Gerusalemme: la Città Vecchia

La visita della Città Vecchi risponde alla domanda “Cosa fare a Gerusalemme”! Come già detto, al suo interno convivono quattro diverse realtà che si riconducono alle tre principali religioni monoteiste esistenti al mondo. Il confine tra l’una e l’altra è invisibile e all’improvviso hai l’impressione di trovarti in una città diversa.

Il quartiere più grande è quello mussulmano e passeggiare per i suoi vicoli è un po’ come camminare nella medina di un qualsiasi paese arabo. Il quartiere armeno, che si estende alla destra della Torre di David, è quello più piccolo e la cosa migliore da fare è quella di passeggiare senza meta in cerca di chiesette, monasteri e scorci pittoreschi. Il quartiere ebreo è uno spazio pervaso di calma e tranquillità ed è anche la parte più curata della Città Vecchia. Il quartiere cristiano, cui si accede da Jaffa Gate, è quello più invaso dalla folla che inevitabilmente ne contamina la magia e il misticismo.

Inutile a dirsi che la Città Vecchia è il cuore di Gerusalemme, il luogo in cui si trovano i più importanti siti religiosi. Senza dimenticare che fino al XIX secolo, quando la città ha iniziato a svilupparsi fuori dalle mura, tutti risiedevano qui. Migliaia di anime, per migliaia di anni, hanno vissuto, hanno amato e sono morte tra le mura di Gerusalemme.

Ed ecco cosa fare nella Città Vecchia di Gerusalemme:

Una passeggiata lungo le mura

Molti ritengono che passeggiare sulle mura della Città Vecchia costruite da Solimano il Magnifico tra il 1537 e il 1542 sia un ottimo modo per prendere confidenza con Gerusalemme, osservandola dall’alto e ammirandone la portata. Il fatto che poi, insieme alla Città Vecchia, le mura cinquecentesche siano state dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO mi ha spinta a percorrerne un pezzo, quello che a detta di tutti avrebbe dovuto essere il più scenografico: da Jaffa Gate a Lion Gate.

Ti dirò, mi aspettavo di meglio ma sono la voce fuori dal coro per cui non mi sento di sconsigliartela. Alla peggio avrai buttato via qualche shekel e un’oretta del tuo tempo. Soprattutto in estate pianifica la tua passeggiata al mattino presto o nel tardo pomeriggio perché il sole in Israele sa essere inclemente.

Il Santo Sepolcro, la Chiesa della Chiese

Se dovessi fare una selezione e scegliere solo tre cose da vedere a Gerusalemme, il Santo Sepolcro sarebbe una di queste.

Si ritiene che il Santo Sepolcro sia il luogo in cui avvenne la crocefissione, la sepoltura e la resurrezione di Gesù e ciò ne ha fatto una delle mete di pellegrinaggio più importanti per i cristiani. Pur senza essere religiosi, questo luogo ti lascerà senza parole con il suo insieme di luci, colori, corpi, passioni, sentimenti e spiritualità che si contrappongono al peso di due millenni di storia animando questo piccolo ma intenso angolo di mondo.

Infine, il Santo Sepolcro di Gerusalemme rappresenta la chiesa delle chiese che riunisce sei diversi ordini di cristiani: cattolici, greci ortodossi, armeni ortodossi, siriani, copti ed etiopi.

Tieni presente che il Santo Sepolcro è sempre colmo di fedeli. Per godere appieno dell’energia del luogo ti consiglio di visitarlo durante le prime o le ultime del giorno. In estate è aperto dalle 05.00 alle 21.00 mentre in inverno apre alle 04.00 e chiude alle 19.00.

alt="Visitare il Santo Sepolcro è uno dei must di Gerusalemme"
Il Santo Sepolcro

La via Dolorosa e il martirio di Cristo

La via Dolorosa è il cammino della via Crucis che Gesù percorse fino a raggiungere il monte Golgota dove venne crocefisso ed è un altro dei must di Gerusalemme.

La via Dolorosa parte dal Lion Gate, vicino al sito in cui si trovava il Praetorium di Ponzio Pilato, e segue i luoghi dell’antico Decumanus fino a raggiungere la Chiesa del Santo Sepolcro. È lunga circa 600 metri ed è il pellegrinaggio più popolare per i cristiani che seguono le quattordici stazioni: le prime nove si trovano lungo la strada e sono segnate da placche e iscrizioni, le cinque finali e la quattordicesima in cui Gesù fu deposto dalla croce e collocato nel Sepolcro, si trovano all’interno della chiesa.

Il Muro Occidentale o Muro del pianto

Il Muro Occidentale è un’altra delle tre cose da vedere (sì o sì) a Gerusalemme: è il luogo più sacro per gli ebrei e tutta la Città Vecchia pullula di indicazioni su come raggiungerlo.

In altre parole, è un po’ l’icona di Gerusalemme e credo che più o meno tutti abbiamo presente l’immagine di questo pezzo di muro, l’ultimo rimanente del Secondo Tempio distrutto dai romani ai tempi della conquista, con i fedeli che recitano le loro preghiere e le lasciano poi scritte tra le pieghe delle pietre.

Perché pregano? A quanto ne so chiedono a Dio la riunione di tutti gli ebrei in Terra Santa, la costruzione del Terzo Tempio e l’avvento del Messia. Trovarmi lì davanti al Muro Occidentale e toccarlo con le mani è stata un’emozione immensa, una delle più grandi insieme a Masada che abbia vissuto durante il viaggio in Israele.

Il muro è diviso in due parti, la più ampia destinata agli uomini e l’altra alle donne. Superfluo dire che è opportuno accostarsi al muro con rispetto: le donne devono avere spalle e braccia coperte fino al gomito e le gambe fino al ginocchio mentre gli uomini devono indossare il kipa. Nel caso in cui te ne dimentichi non è un dramma. Te ne presteranno uno all’ingresso e lo restituirai prima di andartene. Terminata la visita ricordati di non voltare le spalle al muro ma torna sui vostri passi camminando a ritroso.

alt="Cosa vedere a Gerusalemme: il muro del pianto - Photo Credits @SanderCrombach"
Il muro del pianto – Photo Credits @SanderCrombach”

Percorrere i tunnel del Muro del pianto

Una delle cose interessanti da fare a Gerusalemme (che purtroppo io mi sono persa) è la visita guidata dei tunnel del muro.

A detta di qualcuno i kotel (in ebraico) rappresentano la parte più significativa del muro, quella che cela le antiche vestigia dell’edificio colossale eretto da Erode il Grande nel 20 a.C. e delle civiltà che si sono succedute, ma mi sono svegliata tardi e non c’erano più posti disponibili.

Il Monte del Tempio e la Spianata delle Moschee

Har HaBayit o Monte del Tempio per gli ebrei, Al-Haram ash-Sharif o Nobile Santuario per i mussulmani… uno dei luoghi santi più contesi al mondo. I primi lo venerano perché qui sorgevano il Primo e il Secondo Tempio e i secondi perché ospita due degli edifici più sacri per l’Islam, la Cupola della Roccia e la Moschea Al-Aqua che lo rendono il terzo luogo sacro per eccellenza dopo la Ka’ba della Mecca e la Moschea del Profeta di Medina.

A titolo informativo, la Moschea Al-Aqua, che in arabo significa “moschea più lontana”, fa riferimento al Viaggio Notturno compiuto da Maometto prima di scendere al cielo ed è tutt’oggi un luogo di culto in grado di accogliere al suo interno 5.000 fedeli; la Cupola della Roccia, invece, ha più la funzione di Santuario che di luogo di preghiera e rappresenta il simbolo della città perché sorge su una lastra di pietra ritenuta sacra dall’ebraismo – qui Dio creò Adamo e Abramo si apprestò a sacrificare Isacco – e dall’Islam che la lega al luogo da cui Maometto partì per il suo Viaggio Notturno.

Per accedere al Monte del Tempio, situato in prossimità del Muro Occidentale, è opportuno recarsi il mattino di buon’ora per non incappare in una fila chilometrica. Da non dimenticare che si tratta di un luogo sacro per cui è richiesto un certo decoro: pantaloni o gonna lunga (no ai pantaloncini) e spalle, schiena e decolleté coperti.

L’orario di chiusura varia a seconda della stagione ma apre sempre alle 07.30 di mattina. Durante il Ramadan è sospeso l’accesso pomeridiano. Un’ultima cosa da tenere presente è che i non mussulmani non hanno diritto d’accesso né alla Moschea Al-Aqsa né alla Cupola della Roccia.

alt="Cosa vedere a Gerusalemme: il Dom of the Rock - Photo Credits @Stacey Franco"
Il Dom of the Rock – Photo Credits @StaceyFranco

La Torre di David e lo Spettacolo di luci e suoni

La Torre di David, costruita in posizione panoramica sulla Città Vecchia, affonda le radici all’epoca di Erode il Grande e fu utilizzata sia dai romani che dai crociati. Oggi ospita il Museo della Storia di Gerusalemme al cui interno si possono osservare importanti reperti archeologici, ma la vera ragione per cui si decide di salire in cima alla torre è godere della vista panoramica di Gerusalemme dal punto più alto della città.

Di notte la Torre di David diventa lo scenario dello spettacolo di luci e suoni che ripercorre la storia di Gerusalemme e pare sia piacevole da vedere. A me non interessava particolarmente ma se sei intenzionato ad assistere riservate i biglietti con anticipo perché è spesso al completo.

Tra i must di Gerusalemme, imperdibile il Monte degli Ulivi

Un’altra delle cose imperdibili di Gerusalemme è la visita del Monte degli Ulivi che si trova fuori dalle mura. È un’area importante che compare spesso sia nel Vecchio sia nel Nuovo Testamento e riveste una grande importanza per i cristiani perché è il luogo in cui venne catturato Gesù il Giovedì Santo.

Il monte degli Ulivi, che prende il nome dagli omonimi alberi che si trovano sulle pendici, ospita le chiese di Pater Noster, Dominus Flevit e la Basilica delle Nazioni attorno a cui si estende l’orto del Getsemani dove venne arrestato Gesù.

Il monte degli Ulivi è un luogo importante anche per gli ebrei per la presenza del cimitero in cui trovano riposo profeti importanti come Zaccaria e altri rabbini. Vale assolutamente la pena spingersi fin qui – io l’ho fatta a piedi ma volendo si può prendere l’autobus – per godere della meravigliosa vista di Gerusalemme con le sue mura, le sue torri e la Cupola della Roccia che si eleva al centro.

alt="Vista panoramica di Gerusalemme dal Monte degli Ulivi"
Vista panoramica di Gerusalemme dal Monte degli Ulivi

Il Monte Sion

Anche il Monte Sion, a sud della Città Vecchia, rientra tra le attrazioni principali di Gerusalemme. È un’importante meta di pellegrinaggio sia per i cristiani che per gli ebrei. I primi rendono omaggio al luogo in cui presumibilmente si svolse l’Ultima Cena, i secondi al luogo in cui si ritiene sia stato sepolto re David.

Il Mercato di Mahane Yehuda

Il mercato di Mahane Yehuda è una figata stratosferica! Un’esplosione di colori e profumi tale da far venire il capogiro.

Vi si trova di tutto. Frutta, verdura, carne, pesce, frutta secca, spezie, vini, liquori e un sacco di localini in cui mangiare falafel, shawrma, sabich e hummus accompagnati da una birretta ghiacciata o da un succo di melograno spremuto al momento! Il mercato di Mahane Yeguda si apre su Jaffa Road che è la via di Gerusalemme in cui darsi allo shopping nei negozi occidentali… anche a livello di prezzi!

alt="Il mercato di Mahane Yehuda - Photo Credits @RoxanneDesgagnes"
Il mercato di Mahane Yehuda – Photo Credits @RoxanneDesgagnes

La Città di David e il Yad Vashem

La Città di David e la visita del Yad Vashem, il museo dell’Olocausto situato fuori dalle mura, rientrano indubbiamente tra le cose da fare a Gerusalemme ma io non mi soffermerò a lungo sull’argomento perché non ho visto né l’una né l’altra. La prima per mancanza di tempo – vado in giro, faccio cose, vedo gente… e mi ritrovo sfinita la sera senza quasi accorgermene! – e il secondo per scelta.

A Kigali, in Rwanda, sono stata al Memoriale del Genocidio e sono uscita con lo stomaco a pezzi, non me la sentivo di replicare l’esperienza. Un tempo nutrivo un’attrazione maniacale per il macabro ma da un po’ di anni a questa parte le immagini troppo cruente non le sopporto. Conosco la storia, so quel che è accaduto – agli ebrei come ad altri popoli – ma preferisco fermarmi li. Come tutti ho dei limiti e ogni tanto è bene rispettarli…

Dove dormire a Gerusalemme

Gerusalemme offre un’ampia gamma di strutture ricettive, dalle più spartane alle più lussuose.

Io ho soggiornato all’Abraham Hostel Jerusalem e te lo consiglio! In primis per la posizione, a due passi dal mercato di Mahane Yehuda e a un paio di chilometri dalla Città Vecchia che si può raggiungere sia a piedi che con i trasporti pubblici.

L’Abraham Hostel dispone di letti in dormitorio e di camere private per cui è adatto un po’ alle esigenze di tutti. Un bar che la domenica sera si anima grazie alle jam session e in cui la mattina viene servita una ricca colazione a buffet inclusa nel prezzo e una grande terrazza in cui c’è sempre qualcosa da fare, dalla cena indiana alla grigliata di carne, dalle lezioni di yoga al corso di hummus, per citarne qualcuna.

In ogni caso, se anche non ci fosse nulla da fare, è un ambiente piacevole in cui rilassarsi leggendo un libro, fare quattro chiacchiere con altri viaggiatori, bere qualcosa godendo della brezza che la sera a Gerusalemme è particolarmente piacevole.

Una nota sul clima di Gerusalemme per evitare che la birra fredda in terrazza si trasformi in una congestione. La sera le temperature si abbassano parecchio anche nei mesi più caldi come ad agosto in cui si va dai 30 °C di giorno ai 17 °C di notte. Non lasciarti ingannare e portati qualcosa per coprirti.

Se l’Abraham Hostel non ti attira e cerchi qualcosa di diverso, clicca QUI per vedere le offerte disponibili su BOOKING.

Cosa mangiare a Gerusalemme… e dove!

A Gerusalemme non mancano i posti in cui mangiare.

Se non hai un budget elevato, ti consiglio di raggiungere il Mercato di Mahane Yehuda e lasciarti stuzzicare l’appetito dai colori e i profumi che lo animano. Io generalmente dopo un paio di giorni ne ho le palle piene di mangiare sempre le stesse cose ma basta cambiare baracchino e cambia anche il sapore.

A parte shawarma, falafel e hummus prova il sabich i cui ingredienti principali sono melanzane fritte e uova! Divino! Se vivessi in Israele diventerei una palla che rotola…

Se sei un viaggiatore low budget, cerca di ordinare la prima birra della serata in orario happy hour. La seconda è in omaggio e spesso c’è anche uno sconto sul food del 50%.

Tour in partenza da Gerusalemme

Gerusalemme è un ottimo punto di partenza per le gite fuori porta senza necessità di dover noleggiare una macchina. Molte strutture ricettive propongono pacchetti di uno o più giorni per scoprire il paese: io ho partecipato al tour di Masada all’alba (con inclusa la riserva Ein Gedi e l’immancabile tappa al Mar Morto per un bagno) e al tour della West Bank (Rahamallah, Jerico e Betlemme).

Se preferisci partire dall’Italia con i tour già prenotati, QUI trovi quelli proposti da CIVITATIS (oltre al free sopra menzionato).

Sicurezza a Gerusalemme

Una delle domande a cui mi sono trovata a rispondere spesso durante il viaggio in Israele riguarda la sicurezza.

Fermo restando che la situazione è quella che è – e la conosciamo tutti – non posso dire di essermi sentita insicura durante il tempo trascorso nel paese. Gerusalemme è la città più turistica del paese ed è disseminata di uomini in divisa che mantengono alto il livello di sicurezza. Per carità, tutto può succedere, ma può succedere ovunque! Rinunciare a visitare Israele perché ritenuto insicuro è un grave errore, quantomeno al momento.

alt="Vicoli di Gerusalemme"
Vicoli di Gerusalemme

Per finire, ti lascio qualche link utile per organizzare al meglio i tempi e riuscire a vedere più cose possibili di Gerusalemme. Gli orari aggiornati dei luoghi di culto cristiani li trovi su www.cicts.org, quelli ebrei li trovi invece su www.rova-yehudi.org.il/en.

I biglietti per i tunnel del Muro del Pianto li puoi prenotare – con anticipo – qui.

Per informazioni approfondite su tutti i luoghi di interesse a Gerusalemme – io ho citato solo i più importanti – consulta il sito ufficiale

La Globetrotter

Cerchi spunti per organizzare un viaggio nella Terra Promessa? Leggi il mio post Israele: itinerario e consigli utili per un viaggio fai da te, oppure clicca qui per tutti i racconti on the road.

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14 pensieri su “Gerusalemme: cosa vedere nella Città Santa

  1. Alessio dice:

    Anche io sono rimasto molto colpito da Gerusalemme e devo dire che ho fatto le tue stesse identiche considerazioni sia per il paragone con Roma (e io a Roma ci vivo) che per la spiritualità da ateo convinto e pure su tutto il resto.
    Purtroppo la mia è stata una visita un po’ frettolosa (la Ryanair mi ha pure tolto un giorno), ma tanto anche io ho deciso che dovrò tornarci assolutamente 😉

    • Diana dice:

      Ciao Alessio! Credo che siano in pochi quelli che sfuggano al fascino di una città come Gerusalemme! Sapere di non essere l’unica mi fa molto piacere, lo confesso…

  2. Alfonso dice:

    Come ben sai tra poco sarò a Gerusalemme forse è la prima volta che mi assalgono del dubbi, riuscirò a cavarmela tra le tante domande in aereo porto non riuscendo a comunicare?non riesco a capire se nei giorni che sarò lì partono tour dall’Abraham. Hostel (West Bank). Come comunicare col telefono?a parte queste perplessità che mi sto creando non so il perché sono sicuro che sarà uno dei miei viaggi più interessanti sotto il profilo culturale e paesaggistico. Buon inizio settimana amica mia

    • Diana dice:

      Ma certo che riuscirai a cavartela! A grandi linee i tour dall’abraham Hostel partono sempre, c’è un via vai di gente continuo, e c’è il wi-fi per cui non avrai problemi per comunicare con il telefono. Indubbiamente sarà un viaggio che non ti lascerà indifferente, io ci tornerei subito a Gerusalemme, mi ha dato davvero tanto… stai tranquillo e non farti assalire da dubbi inutili! bacioni

  3. Laura dice:

    Graziefinalmente ho trovato utilissimo il tuo articolo su Gerusalemme. A breve parto e sul tuo blog finalmente, dopo averne visti tanti, ho trovato tutto quello che serve. Bravissima !!!!! Io sarò a Tel Aviv e forse 1 giorno solo a Gerusalemme sarebbe poco da quello che scrivi magari 1 notte potrei aggiungerla. Non vedo l’ora grazie Diana.

    • Diana dice:

      Grazie a te Laura! Scrivo perché mi piace ma anche con la speranza che chi passi da qui trovi suggerimenti utili e un po’ di ispirazione. Credimi, Tel Aviv è bella ma Gerusalemme è il top… aggiungi una notte, ti mangeresti le mani altrimenti! Buon viaggio, enjoy!

    • LAURA dice:

      Grazie Diana! Sui tuoi articoli ho trovato tutto ciò che cercavo, ho appuntato tutto e sono partita per Gerusalemme e Tel Aviv! È stato un viaggio intenso e bellissimo!!
      Grazie per il tuo lavoro utile e approfondito e per i tuoi consigli perfetti!

      • Diana Facile dice:

        Grazie a te Laura per essere passata dalle mie parti e aver lasciato traccia! Finalmente abbiamo ripreso a viaggiare, non è cosa da poco! Un abbraccio

  4. Doriana Rambelli dice:

    Grazie a lei per tutti i consigli.
    Mi piacerebbe avere per qualche ora una free guide, ma mi pare non sia affatto semplice.

    • Diana Facile dice:

      Ciao Doriana, i free tour sono di gruppo e sono free per modo di dire, nel senso che la mancia è praticamente obbligatoria e c’è anche chi ti dice quanto dare per cui deduco che chiedere di avere un tour individuale non sia cosa saggia… mi spiace! Però volendo puoi partecipare a un paio di tour diversi, le guide sono varie e non tutte propongono le stesse cose…

  5. Juri dice:

    Grazie bellissima esperienza che serve sia a chi la legge che a chi l’ha vissuta!
    Devo convincere mia moglie che è molto dubbiosa perché ha paura sull’instabilità politica e sicurezza, vorrei portare lei e le mie tre figlie (15 e 12 anni gemelle) a visitare questo scrigno di cultura e storia.
    Per chi ci crede anche qualcosa di più…
    Mi puoi eventualmente consigliare Guida Turistiche (fisiche) che fanno tour di gruppo in Gerusalemme=
    Grazie in anticipo
    Juri

    • Diana Facile dice:

      Grazie Juri, hai colto nel segno! Mi piace scrivere perché mi fa stare bene rievocare! Detto questo… a me personalmente mi ha turbato camminare per strada o salire sui mezzi di trasporto e trovarmi di fianco gente che avrà avuto a malapena vent’anni con un’arma in mano, in tutta tranquillità, ma a parte questo non l’ho trovato un paese instabile e insicuro. Ovviamente ci sono zone in cui è meglio non andare e il buon senso di noi viaggiatori ci preserva dal metterci in situazioni pericolose per cui direi di far leva su tua moglie perché, al di là di tutte le considerazioni geo-politiche (e non solo) che si possono fare su Israele… è sicuramente un luogo che merita! Purtroppo non ho indicazioni da darti in merito, mi era stato chiesto di organizzare un viaggio di gruppo in Israele ma ho declinato per ragioni personali. Mi è piaciuto si ma non al punto di prodigarmi tanto. Mi spiace, ma sono sicura che girando sul web qualcosa troverai. Ti consiglio anche di valutare il Libano che, a mio modo di vedere, vale mile volte più di Israele (quantomeno a livello di gente) e non è affatto pericoloso. Se hai bisogno di qualcosa, scrivimi pure. Se posso darti qualche consiglio o informazione, ne sarò lieta.

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