Arroccata su una collina che domina la Valle dell’Aude, nel sud della Francia, Carcassonne sembra essere uscita da un libro di fiabe. Questa è la sensazione che ti genera ancor prima di raggiungerla, mentre attraversi a piedi il Vieux Pont – che collega la Bastide Saint-Louis (parte bassa di Carcassonne) alla Cité (cittadella fortificata) – e ne scorgi il profilo in lontananza, con le mura imponenti e le torri svettanti che si stagliano contro il cielo. Una decina di minuti a piedi e ti troverai davanti l’antica Porte Narbonnaise che ti introdurrà in un mondo di cavalieri, castelli, eretici e tesori nascosti. Se ami i luoghi intrisi di storia e leggenda, Carcassonne ti conquisterà: ecco cosa vedere in una delle città medievali più affascinanti d’Europa.

Vieux Pont con vista su Carcassonne
Vieux Pont e Carcassonne

Carcassonne vanta una storia lunghissima che affonda le radici in epoca romana, ma la nostra macchina del tempo non si spingerà così lontano e si fermerà al XIII secolo, in pieno Medio Evo, quando la città raggiunse l’apice dello splendore come centro di potere dei visconti di Trencavel che fecero costruire un castello all’interno della fortezza.

La storia di Carcassonne s’intreccia a questo punto con quella del catarismo, un’eresia del cristianesimo molto diffusa in Linguadoca a partire dall’anno 1000 che predicava austerità e rifiutava il sacerdozio cattolico, etichettando i suoi membri – Papa incluso – come indegni e corrotti. La dinastia dei Trencavel commise l’errore di lasciare che gli albigesi (così chiamati perché provenienti dalla regione di Albi) circolassero tra le mura della fortezza, predicando le loro eresie in piena libertà: la Chiesa di Roma non ne fu affatto contenta e nel 1209 Papa Innocenzo III bandì la Crociata degli Albigesi per debellare gli eretici dal territorio.

Carcassonne fu assediata e conquistata da Simon de Montfort che ne fece un bastione per le forze crociate; pochi anni più tardi, nel 1226, la città fu annessa alla corona francese di Luigi IX e ulteriormente fortificata per prevenire future incursioni. Dotata di una doppia cinta muraria, 52 torri e numerosi bastioni, la fortezza divenne inespugnabile e grazie alla posizione strategica lungo la via Domitia, un’importante via di comunicazione tra la Penisola Iberica e il resto d’Europa, visse il suo periodo d’oro.

La fine del Medioevo, ahimè, segnò per Carcassonne l’inizio di un declino lento e irrefrenabile. Fortunatamente, è il caso di dirlo, nel XIX secolo l’architetto Eugène Viollet-le-Duc intraprese un vasto progetto di restauro per riportare la cittadella all’antico splendore. 50 anni di lavori ripagati da un risultato strabiliante che ne fa, ancora oggi, la fortezza più grande e meglio conservata d’Europa.

Non a caso, nel 1997, l’UNESCO l’ha dichiarata Patrimonio dell’Umanità.

Donna con castello alle spalle
Benvenuti a Carcassonne

Prima di entrare nel merito delle cose da vedere a Carcassonne è giusto spendere due parole sull’origine del nome che secondo le fonti deriverebbe dai termini “carca” o “carsac”, luogo fortificato o fortezza, mentre nella cultura popolare si è radicata l’accezione leggendaria che lo lega alla figura di Dame Carcas, quasi fosse un tributo alla forza e alla sagacia del gentil sesso.

Dame Carcas era la moglie del saraceno Balaak che nell’VIII secolo regnava sulla città. Durante un assedio da parte di Carlo Magno per liberare la Spagna dai Mori – i confini dell’epoca erano ben diversi da quelli attuali – Balaak perse la vita e Dame Carcas, che non intendeva abbandonare la città, prese il comando dell’esercito e proseguì la battaglia contro l’Imperatore.

Nel giro di pochi anni, con le truppe decimate e i viveri pressoché esauriti, la città era sul punto di crollare. Che fare? – si sarà chiesta la vedova durante una delle lunghe notti insonni, attanagliata dai morsi della fame.

La risposta fu giocare d’astuzia: sacrificò il poco grano rimasto nelle riserve cittadine facendolo ingurgitare a un maiale che fece poi gettare dalle mura, in mezzo all’esercito nemico. Lo stratagemma fu un successo: le truppe dell’Imperatore, convinte che la città avesse ancora cibo in abbondanza da poter sprecare persino un maiale, batterono in ritirata. Dame Carcasse fece allora suonare tutte le campane della città per annunciare la vittoria e la fine dell’assedio, da cui il nome, Carcas sonne.

La statua in pietra di Dame Carcas, accanto a Porte Narbonnaise, accoglie i visitatori e invita a proseguire il viaggio tra le mura di Carcassonne.

Dame Carcas
Dame Carcas Cité – ph @Sébastien Carles

Carcassonne è una cittadina abbastanza grande, con una popolazione di circa 50.000 abitanti, e la sua visita si suddivide in due zone:

  • la Cité – cittadella – fu restaurata nel XIX secolo come fulgido esempio della Francia medievale;
  • la Bastide de San Louis – parte bassa della città – fu edificata nel 1260 da Luigi IX sulla riva sinistra del fiume Aude.

Presso l’Office de Tourisme Carcassonne La Cité è possibile vivere un’esperienza straordinaria: un viaggio nel tempo con un’immersione a 360° nella storia della città medievale – dalla creazione dell’Oppidum romano fino ai giorni nostri – attraverso un filmato di realtà virtuale.

Ti consiglio vivamente di rivolgerti a loro prima di iniziare la visita di Carcassonne perché – a differenza di molti enti di promozione turistica locali – sono prodighi di materiali, informazioni, consigli e idee. Tra le tante, se viaggi con bambini, ti segnalo la caccia al tesoro, un modo diverso di scoprire la città per entusiasmare non solo gli adulti ma anche i piccini (che con una visita tradizionale si annoierebbero).

Carcassonne
Carcassonne

Per maggiori informazioni sulla visita di Carcassonne consulta il sito ufficiale dell’Office de Tourisme

La prima cosa da vedere a Carcassonne è il castello, noto ai francesi come Chateau Comtal: un capolavoro di architettura militare che ha svolto un ruolo cruciale nella storia della città. Fu edificato nel XII secolo dalla famiglia Trencavel e funse tanto da residenza viscontea quanto da baluardo difensivo.

Al suo interno ospita il Musée Lapidaire, inaugurato nel 1927, che espone un’interessante collezione di reperti archeologici rinvenuti durante gli scavi nell’area circostante.

Nelle sue stanze, durante la Crociata Albigese, il giovane visconte di Carcassonne Raimond-Roger Trencavel fu imprigionato e ucciso perché aveva preso le parti dei catari: si dice che il suo spirito inquieto vaghi ancora tra le mura del castello in cerca di giustizia.

Si narra anche che prima della caduta della città i catari nascosero un immenso tesoro nelle segrete del castello, ma i tentativi di ritrovarlo si sono rivelati vacui, alimentando il mistero e l’attrattiva del luogo.

All'interno di Chateau Comtal, da vedere a Carcassonne
All’interno di Chateau Comtal

Per informazioni sulla visita di Chateau Comtal consulta il sito ufficiale

Altro must di Carcassonne è la Basilique Saint-Nazaire et Saint-Celse, magnifico esempio architettonico che grazie alla combinazione di elementi romanici e gotici impreziosisce il cuore della Cité.

Situata vicino ai bastioni fortificati, la chiesa di origine romanica fu consacrata da Papa Urbano II nel 1096 e successivamente, sotto l’influenza dei re francesi, fu ampliata in stile gotico.

Alla facciata, cupa e tetra, fa da contraltare l’interno che si distingue per le vetrate colorate, aggiunte nel XIII e XIV secolo, raffiguranti scene bibliche e storiche. Ciliegina sulla torta l’organo, uno dei più antichi di Francia, tuttora funzionante.

Da vedere a Carcassonne  l'interno la Basilique Saint Nazare
Interno della Basilique Saint Nazare et Celse

La Basilica di Saint-Nazare è aperta tutti i giorni, dalle 09.00 alle 18.30, con pausa domenicale dalle 10.45 alle 12.30

Le mura di Carcassonne sono uno degli elementi più iconici e affascinanti della città, esempio perfetto di architettura militare medievale che ha saputo resistere allo scorrere del tempo. Punteggiate da 52 torri, si estendono per circa 3 chilometri e raccontano storie di difesa, resistenza e ingegno.

Le prime fortificazioni risalgono all’epoca romana, quando Carcassonne era un importante oppidum gallico chiamato Carsac. Nel III secolo i Romani costruirono la cinta muraria per proteggere la città dai visigoti, e fin qui nulla di diverso rispetto ad altre città fortificate, se non che – l’ho accennato prima – Carcassonne è dotata di una doppia cinta muraria: la seconda, interna, risale all’epoca di Luigi IX che progettò un sistema di difesa stratificato per resistere agli assedi più duri.

Una passeggiata lungo le mura di Carcassonne regala viste stratosferiche sulla campagna circostante e una connessione tangibile con il passato; in alcuni punti sono ancora perfettamente visibili le sovrapposizioni di epoca romana, medievale e gotica.

L’accesso alla Cité era regolato da 4 porte. La principale, realizzata nel 1280 tra due torri gemelle e dotata di un ponte in pietra affacciato sul fossato sottostante, è Porte Narbonnaise: un piccolo gioiello di eleganza e genio militare interamente riservato ai pedoni.

Carcassonne
Carcassonne

CIVITATIS propone una visita guidata, in lingua inglese, di un’ora e mezza (➯ QUI) e un tour privato in italiano di un’ora e quarantacinque minuti (➯ QUI)

E dopo esserci impregnati di tanta storia e bellezza, la cosa migliore da fare è passeggiare senza una meta precisa, perdendosi nei meandri della Cité.

Un tuffo nel cuore del Medioevo attraversando stretti vicoli acciottolati che conducono alla scoperta di cortili nascosti, botteghe artigiane e deliziosi café dove assaporare un bicchiere di vino locale o un piatto di cassoulet, tipico della zona.

Le case a graticcio con i balconi fioriti e le insegne medievali delle taverne aggiungono all’atmosfera quel tocco di poesia che male non fa.

La Cité
Passeggiando per la Cité

La Maison de la laine et du drap è l’ultima meravigliosa iniziativa dell’Office de Tourisme di Carcassonne.

Inaugurata lo scorso mese di giugno, si trova fuori dalle mura, a 500 metri da Porte Narbonnaise, ed è un omaggio alla storia della lana e dei tessuti su cui ha fatto perno, per tutto il XVIII secolo, l’economia di Carcassonne.

La visita, che dura approssimativamente 45 minuti, illustra l’arte della tessitura – dalla pecora alla lavatura della lana, la cardatura, la filatura e la tessitura – connessa alla storia del quartiere e della città. Le varie fasi del processo sono supportate da video e pannelli esplicativi, attrezzature d’epoca e telai antichi, il tutto accompagnato dalla splendida Elodie che ti farà toccare con mano quest’arte così antica eppur così moderna.

Presso la Maison de la laine et du drap si organizzano laboratori di tessitura, per grandi e piccini, che offrono un’esperienza educativa e coinvolgente per tutti i visitatori.

mani che tessono
Maison de la laine et du drap

Inoltre, per valorizzare ulteriormente il progetto, la direttrice dell’ufficio del turismo ha fatto acquistare sei pecore merinos – note per la lana morbida e pregiata – che è possibile osservare presso La ferme des Bords d’Aude gestita dall’allevatrice Sandra Flores.

Per informazioni sulla visita della Maison de la laine et du drap consulta il sito ufficiale

E ora, nel caso in cui tu abbia ancora tempo e voglia a disposizione, una rapida carrellata delle principali cose da vedere nella parte bassa – che è anche la più moderna – di Carcassonne:

  • cuore pulsante della Bastide Saint Louis è Place Carnot – con una bella fontana in marmo rosa al centro – da cui osservare lo scorrere della vita quotidiana mentre si consuma qualcosa da bere, o da mangiare, in uno dei bar e ristoranti che si affacciano sulla piazza;
  • la Cattedrale di Saint Michel, risalente al XIII secolo, è la chiesa più importante della città nonché sede vescovile dal 1803;
  • il Canal du Midi, un capolavoro di ingegneria del XVII secolo dichiarato dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità;
  • il Museo delle Belle Arti, all’interno di un elegante edificio del XVIII secolo, ospita una collezione impressionante di opere – tra dipinti, sculture e ceramiche – che spaziano dal XVII al XX secolo.
Place Carnot con bar e ristoranti
Place Carnot – ph @vincentephotographie

Io ho alloggiato al Tribe Carcassonne, nei pressi del Vieux Pont, che occupa una posizione eccellente per visitare le due anime della città.

Il Tribe Carcassonne è un hotel moderno, dal design minimalista ma sofisticato, che dispone di camere confortevoli e luminose, spazi per il co-working, una piscina a disposizione degli ospiti fino alle 21.00 e un’incantevole rooftop aperta fino a mezzanotte con vista panoramica sulla città medievale. A dirla tutta pure la mia stanza, al secondo piano, si affacciava sulla Cité, ma ammirarla dalla terrazza sorseggiando un caffè o un bicchiere di buon vino è tutta un’altra cosa.

Carcassone di notte
Carcassonne by night dal rooftop del Tribe

All’ultimo piano c’è il ristorante che propone piatti tradizionali francesi e piatti rivisitati italiani: l’ho testato la prima sera puntando sulla cucina autoctona e l’ho trovato di buona qualità. La colazione, inclusa nel prezzo, è sostanziosa e variegata con opzioni di dolce e salato per iniziare la giornata con il piede giusto.

Nulla da eccepire nemmeno sul personale che è di una cordialità e disponibilità encomiabili.

Vale il prezzo solo per la vista: aprire gli occhi al mattino ammirando Carcassonne è impagabile!

Se non sai dove mangiare a Carcassonne, ti consiglio i 2 ristoranti che ho testato con mano:

  • il Tribe Carcassonne – aperto anche agli ospiti esterni – dove ho gustato la Tartine Pintanièere (con formaggio di capra, aglio nero e asparagi) e il Cassoulet pas comme ailleurs (piatto tradizionale dell’Occitania rivisitato dallo Chef);
  • la Brasserie À 4 temps – dicono sia una delle migliori della regione – dove ho deliziato il palato con l’entrée a base di salmone e il piatto forte, sempre di pesce, superlativo (di cui però non ricordo il nome).
Gastronomia francese
Esperienze gastronomiche a Carcassonne

La Globetrotter

Hai già visitato Carcassonne? Quale parte ti affascina di più? La cittadella medievale o la vivace Bastide Saint-Louis?

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Articolo in collaborazione con Atout France – Agence de développement turistique de la France.

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