Capita a volte che la visita di un luogo ne evochi un altro ed è quel che mi è successo dopo la scorribanda nella Serenissima che mi ha catapultata con il ricordo a Bruges. Una città splendida, sicuramente da vedere, ma senza perderci troppo tempo: prima di consigliarti cosa fare e cosa vedere a Bruges in un giorno, per me più che sufficiente, concedimi un piccolo volo pindarico a Marsiglia (che tutto può definirsi fuorché bella).
Marsiglia non è una città per turisti, non c’è niente da vedere. La sua bellezza non si fotografa. Si condivide. […]
Jean Jacques Izzo, Casino Totale
Se non lo conosci, Jean Jacques Izzo è un grande scrittore francese che Marsiglia l’ha vissuta dal giorno in cui è nato a quello in cui è morto: Ne era profondamente innamorato e l’amore che ho provato io, leggendo i suoi testi, l’ho ritrovato visitando la città.
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Torniamo a Bruges che non ha nulla a che vedere con Marsiglia. È una bomboniera, colma di chicche da vedere e da fotografare. Ogni angolo, anche il più remoto, nasconde uno scorcio da immortalare. Talmente bella da sembrare finta, irreale! E di fatto tre amiche belghe che vivono a Bruxelles mi hanno detto “Difficilmente noi si va a Bruges! Preferiamo di gran lunga Gand!”, conclusione a cui sono arrivata anche io dopo averle visitate entrambe. Forse, se me l’avessero detto prima e non dopo, avrei dedicato meno tempo alla “perla delle Fiandre” e mi sarei fermata qualche ora in più nella deliziosa e autentica Gand.
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Come sempre tengo a precisare che la mia non vuole essere la verità assoluta ma la mia verità. Detto questo, visto e considerato che non sarò certo io a far defluire il turismo da Bruges a Gand e che comunque il tempo per studiare la città, oltre che per visitarla, l’ho speso, eccoti i miei suggerimenti su cosa vedere a Bruges in un giorno, possibilmente includendo un pernottamento per toglierti lo sfizio di ammirarla illuminata perché, è giusto dirlo, ha un fascino tutto suo che conquisterebbe anche un cieco.
Cosa vedere a Bruges in un giorno
- Qualche cenno su Bruges
- Il centro storico
- Il Markt, immagine iconica di Bruges
- Il Burg, antica fortezza di Bruges
- Il Begijnhof (Beghinaggio), tra i più belli delle Fiandre
- Il Museo Groening o Museo Comunale delle Belle Arti
- La Chiesa di Nostra Signora o Chiesa di Michelangelo
- Il Vismarkt (Mercato del pesce)
- Il Rozen-Hoedkaal (Molo del Rosario), da vedere a Bruges
- Cosa vedere a Bruges: tour consigliati
- Quando andare a Bruges
- Cosa mangiare a Bruges
- Dove dormire a Bruges
- Come raggiungere Bruges
Qualche cenno su Bruges
Bruges si trova nelle Fiandre. Fino a qualche anno fa, perdona l’ignoranza, pensavo che le Fiandre fossero una parte del Belgio e nulla più. Quante cose si imparano viaggiando.
È stato durante il mio weekend a Lille che sono venuta a conoscenza dell’esistenza della Fiandre Francesi nel dipartimento del Nord Pas de Calais. E così l’atmosfera fiamminga l’ho respirata per vie traverse e per puro caso in quel di Francia.
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Tornando alle Fiandre belghe, i locali le apprezzano per le spiagge sabbiose mentre noi stranieri rispondiamo al richiamo degli splendidi centri medievali di cui Bruges sembra detenere il primato.
Il nome della città deriva dal termine bryggia che significa banchina o pontile e risalirebbe all’XI secolo, durante il regno del Conte di Fiandra Baldovino I che fortificò il nucleo urbano per rafforzare le difese contro i Vichinghi sancendo così la nascita vera e propria di Bruges.
Grazie allo sbocco naturale sul mare, Bruges divenne un porto importante e trafficato tra il Mediterraneo e l’Oriente. Ciò favorì lo sviluppo urbano ed economico facendone una delle fondatrici della Lega Anseatica. Nel caso in cui l’avessi dimenticato, come la sottoscritta che ha la memoria di un criceto, la Lega Anseatica è quell’alleanza di città che dal tardo Medioevo fino all’età moderna mantenne il monopolio dei commerci su gran parte dell’Europa settentrionale e del Mar Baltico.
Con il passaggio sotto i duchi di Borgogna, le Fiandre si schierarono a favore dei francesi assecondando il tentativo di annessione del territorio al regno di Francia da parte di Filippo il Bello. Un sostegno che durò poco poiché ben presto, nel 1302, i fiamminghi capeggiati da Jan Breydel e Pieter De Coninck si ribellarono contro i francesi, costringendoli alla ritirata.
Finita l’egemonia francese, Bruges passò per un lungo declino che decretò il predominio di Gand e di Anversa sul territorio. Nella prima metà del XIX secolo non era altro che una città medievale ibernata.
È stato grazie a Georges Rodenbach, autore di Bruges La Morta apparso a puntate su Le Figaro nel mese di febbraio del 1892, che la perla delle Fiandre ha riacquistato lucentezza richiamando a sé orde di turisti da tutto il mondo.
Oggi Bruges è una città gettonatissima che sembra aver consegnato l’anima al turismo. La percezione è che se non ci fossimo noi, Bruges non brillerebbe così, però forse brillerebbe di una luce diversa, la sua, il che non sarebbe così male.

Cosa vedere a Bruges
Il centro storico
Il centro storico di Bruges è indubbiamente il punto di partenza per scoprire la città. Racchiude le attrattive principali ed è visitabile a piedi, in bicicletta oppure, ma bisogna essere sadici, a bordo di uno dei calessi che troverai ad attenderti sulla piazza principale. Superfluo dire che il centro storico di Bruges è stato iscritto dall’UNESCO nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità.
Il Markt, immagine iconica di Bruges
Partiamo dal Markt, una delle immagini iconiche di Bruges, altrimenti detto uno dei suoi must.
Su questa piazza, che in epoca medievale costituiva il centro commerciale della città, si affacciano case dalle guglie appuntite in classico stile fiammingo dominate dal Belfort del XIII secolo, simbolo di Bruges. Queste antiche costruzioni, che un tempo ospitavano le corporazioni, oggi rappresentano il fulcro nevralgico della città con il suo susseguirsi di locali e ristoranti per la gioia di tutti i turisti. Al centro della piazza dominano la scena le statue di Pieter de Coninck e Jan Breydel, eroi dell’indipendenza cittadina.

Salire i 366 scalini del Belfort, la torre campanaria alta 83 metri, per raggiungere la cima e ammirare la città dall’alto è una delle cose da fare a Bruges in un giorno, sempre che non ti spaventino le lunghe attese: all’interno si trova un carillon con 47 campane che vengono azionate manualmente.
Per informazioni sulla visita al Belfort consulta il sito ufficiale
Il Burg, antica fortezza di Bruges
Il Burg è la seconda piazza più importante di Bruges ed è una delle cose da vedere a Bruges, si o si. Un tempo fungeva da fortezza – da cui il nome Burg – ed era provvisto di mura e cancelli.
Situato a un isolato dal Markt, il Burg ospita oggi lo Stadhaus, il municipio quattrocentesco in stile gotico, il Museo Storico in stile rinascimentale, il Palazzo di Giustizia in stile classico, la Casa Provost in stile barocco e la Heilig-Bloedbasiliek (Basilica del Santissima Sangue) al cui interno è conservata una sacra reliquia. Si tratta di un frammento del tessuto utilizzato per asciugare il sangue di Gesù Cristo dopo la crocifissione. Secondo la leggenda, la reliquia sarebbe stata portata a Bruges dal Conte di Fiandra Diederik van de Elzas al tempo delle crociate, tra il 1150 e il 1200, anche se le fonti discordano e ritengono che sia frutto del saccheggio di Costantinopoli per mano dell’esercito di Baldovino IX nel 1204.
Il Begijnhof (Beghinaggio) di Bruges, tra i più belli delle Fiandre
Il Begijnhof, o Beghinaggio, è indubbiamente un altro di quei luoghi di Bruges che fa furore.
Fondato nel 1245 da Margherita di Costantinopoli, contessa di Fiandra, il Begijnhof ospitava una comunità semi-monastica di donne sole e vedove, spesso ricche, che conducevano una vita di preghiera, lavoro, ascesi e atti di carità. Quello di Bruges, che non era l’unico, pare sia il meglio conservato ed è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.
Oggi le beghine non ci sono più e al loro posto vivono le monache dell’ordine di San Benedetto. Perdona la battuta infelice ma se rinasco ci faccio un pensierino. Il mio monolocale a Milano in cambio di un’abitazione nel Begijnhof di Bruges! Trenta casette bianche raggruppate intorno a un giardino alberato in cui respirare pace e serenità nel cuore della città.
Tra l’altro il Begijnhof si trova nei pressi del lago Minnewater, il lago dell’amore, uno dei posti più popolari di Bruges, specialmente tra gli innamorati. Indubbiamente un’altra delle cose che si possono fare a Bruges se si cerca un po’ di quiete e tranquillità.
Il Museo Groening o Museo Comunale delle Belle Arti
Non sono un’assidua frequentatrice di musei e specialmente quando il tempo è poco li evito allegramente: di base, ma questa è la mia modesta opinione, i musei sono un arricchimento di qualcosa che già si conosce. Se mai tornerò a Bruges sicuramente non mi perderò la visita del Groening che ripercorre la storia dell’arte fiamminga tra il XV e il XX secolo con esponenti di spicco quali Jan Van Eyck.
La Chiesa di Nostra Signora o Chiesa di Michelangelo
La Chiesa di Nostra Signora, una massiccia torre di mattoni in stile gotico che svetta a 122 metri sullo skyline della città risponde sicuramente alla domanda cosa vedere a Bruges in un giorno. Al suo interno custodisce un’opera d’arte che ci riguarda da vicino, la Madonna con bambino scolpita da Michelangelo nel 1504: oltre a essere l’unica opera dell’artista presente in Belgio, è la sola ad aver lasciato l’Italia quando Michelangelo era ancora in vita. Strepitosa!

Il Vismarkt (Mercato del pesce)
Io questa piazzetta l’ho trovata suggestiva anche se di pesce non ne ho visto l’ombra, ma pare che la vendita abbia luogo la mattina presto e poi venga sostituita da bancarelle dell’usato e dell’artigianato. Una struttura colonnata lastricata in pietra, risalente agli anni venti del XIX secolo, che mi ha dato la sensazione del tempo che fu.
Il Rozen-Hoedkaal (Molo del Rosario), da vedere a Bruges
Il Rozen-Hoedkaal, o Molo del Rosario, è senza ombre di dubbio uno degli scorci da immortalare a Bruges, uno di quelli che circolano su Facebook come se non ci fosse un domani. Romantico forse se ci fossi stata in dolce compagnia. Suggestivo, specialmente di notte, anche da sola.
Storicamente il Rozen-Hoedkaal era il punto di carico e scarico del sale mentre oggi è il punto d’attracco dei battelli che propongono i tour dei canali da cui Bruges ha tratto il nome di Venezia del Nord. Sono un po’ perplessa in merito, non è l’unica città a vantare l’appellativo della Serenissima. Per quanto mi riguarda di Venezia ce n’è una ed è ineguagliabile.

Una precisazione è d’obbligo. Tutti, o quasi, ritengono che la crociera sul canale sia una delle cose imperdibili di Bruges. Io non l’ho fatta, non fosse altro perché non avevo proprio voglia di spararmi una fila chilometrica per imbattermi in altre cinquanta imbarcazioni che facevano su e giù senza tregua, ma non ho dubbi che sia un’esperienza bellissima. Turistica sì ma come dice la Lonely Planet, cosa non è turistico a Bruges???
Cosa vedere a Bruges: tour consigliati
Se vuoi dare alla tua visita di Bruges una marcia in più, ho selezionato per te su CIVITATIS alcuni tour che mi sono sembrati particolarmente interessanti e/o avvincenti, con ottime recensioni e cancellazione gratuita.
- Free tour di Bruges e Visita guidata di Bruges (2 ore, in inglese): una sorta di antipasto che introduce alla città, con tanto di consigli su costumi e tradizioni;
- Free tour dei misteri e delle leggende di Bruges (1 ora e 40 minuti, in inglese): alla scoperta del lato più misterioso della città;
- Free tour gastronomico di Bruges (1 ora e mezza, in inglese): per i più golosi, un’immersione tra i sapori tipici delle Fiandre;
- Tour panoramico di Bruges (50 minuti): un giro della città a bordo di un bus con il supporto dell’audioguida in italiano;
- Laboratorio di gaufre + Degustazione di birra (1 ora e mezza, in inglese): per chi desidera fare del viaggio un’esperienza, cimentandosi nella preparazione del dolce belga e accompagnando la degustazione con tre diversi tipi di birra.
Quando andare a Bruges
Il periodo migliore per visitare Bruges è la primavera quando il freddo si attenua e la città assume colore riempiendosi di pedoni e ciclisti.,
Buono anche il periodo estivo, tra luglio e agosto, in cui ci sono alcune interessanti manifestazioni culturali quali il Concorso Internazionale di Musica Antica e la storica Parata dell’Albero d’Oro.
In inverno solo se ben coperti, mi raccomando.
Cosa mangiare a Bruges
La risposta più scontata alla domanda “Cosa mangiare a Bruges” è “patate, cioccolata e birra”. Bell’abbinamento non ti pare? Non è un caso che ci siano il Museo delle Patatine Fritte e il Museo della Cioccolata che, lo confesso, io ho saltato a pie pari.
Scherzi a parte, patate e birra sono davvero la specialità delle Fiandre e non solo quelle belghe. Il problema, per quanto mi riguarda, è che se arrivi in un posto come Bruges ti ritrovi a scegliere tra un’infinità di ristoranti che propongono il medesimo piatto – patate e cozze come piatto tipico – a prezzi più o meno simili.

E io lo sfizio di patate e cozze me lo sono anche tolto in uno dei tanti ristoranti affacciati sul Markt. Buone, non c’è che dire, ma se proprio ti devo consigliare cosa mangiare a Bruges, ti direi la Carbonnade Flamande. Non ha nulla a che vedere con la nostra carbonara. Io l’avevo già provata a Lille lo scorso anno e per nulla al mondo avrei lasciato il Belgio senza replicare. Si tratta di un secondo a base di carne che viene cotta nella birra e accompagnata da un’abbondante porzione di patate. Superlativa!
Purtroppo non ti posso indicare un buon ristorante a Bruges perché dopo le patate e cozze ho deciso di non farmi più spennare e me la sono pappata a Bruxelles la sera prima di rientrare a casa, ma confido nelle tue scelte che potrai segnalare ai posteri lasciando un commento.
Tra l’altro, visto che non scriverò un post su Bruxelles, se passi dalla capitale ti consiglio di provare il ristorante Publico, eccellente! Si trova nella stessa via del Fin de Siècle che sempre secondo le tre mie amiche della città – non si conoscono ma il giudizio è lo stesso – sono tra i ristoranti di Bruxelles con il miglior rapporto qualità-prezzo.
E per accompagnare i pasti? Beh, siamo nelle Fiandre per cui direi la birra! Ho letto da qualche parte che ce ne sono più di mille tipi diversi. Io ne ho provate varie e decreto a occhi chiusi il successo della Triple Karmeliet.
Dimenticavo, uno dei must per gli amanti delle birre a Bruges è il birrificio De Halve Maan, aperto dal 1856. È possibile partecipare alle visite guidate o semplicemente alle degustazioni.
Chiudo il capitolo con i dolci. Waffle e cioccolata sono un invito a nozze per i golosi. I waffles, o gaufres, sono cialde croccanti fuori e morbide dentro che vengono cotte su apposite piastra da cui il tradizionale aspetto a grate e si mangiano accompagnate da marmellata, sciroppo d’acero, panna, melassa… alla tua fantasia dare un seguito alla lista!
Le Fiandre sono inoltre considerate la capitale del cioccolato e non c’è luogo migliore per deliziare il palato con una bella scorpacciata? A Bruges c’è solo l’imbarazzo della scelta.
Dove dormire a Bruges
A Bruges non mancano le opzioni per dormire.
Se vuoi spendere relativamente poco ti conviene allontanarti dal centro storico: cercare alloggio nel Markt non è una scelta intelligente per chi viaggia low cost. Per fortuna esistono gli ostelli della gioventù.
Io ho pernottato allo Snuffle Hostel, a una decina di minuti a piedi dal cuore di Bruges e mi sono trovata benissimo. Dispone sia di letti in dormitorio che di camere private, ha un bel bar dove c’è sempre musica, un patio all’aperto, la colazione è inclusa nel prezzo e la pulizia è eccellente.
Se invece cerchi qualcosa di fascia media, queste strutture del centro storico offrono un ottimo rapporto qualità-prezzo.
Il B&B Walleke ha un soggiorno spazioso che si apre su una terrazza nel quartiere di Sant’Anna. Eccezionali le recensioni.
In alternativa c’è il B&B Con Ampère, situato a soli 500 metri dal Markt, che offre la possibilità di noleggiare biciclette e i commenti degli ospiti sono tutti molto positivi.
Clicca QUI per consultare tutte le strutture disponibili a BRUGES
Come raggiungere Bruges
Se l’intento del tuo viaggio è visitare Bruges senza passare per Bruxelles, dall’aeroporto Charlesroi ci sono gli autobus Flibco che in circa due ore ti porteranno a destinazione. ti consiglio di prenotare il biglietto online, in primis perché è possibile trovare delle offerte e secondo perché il rischio è di arrivare lì e non trovare posti disponibili, com’è accaduto a me.
Sempre la Flibco collega l’aeroporto alla città di Bruxelles e da lì è poi possibile raggiungere Bruges in treno in un’oretta per una quindicina di euro (dipende dal treno). Ovviamente quest’opzione è tutt’altro che conveniente a meno che non ti interessi visitare Bruxelles, te lo dico per esperienza.

Concludendo, Bruges è la città perfetta! Non c’è nulla che sembri fuori posto, è come se fosse stata progettata e costruita ad hoc, ma nell’estrema perfezione non sono riuscita a cogliere un’anima.
La Globetrotter
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Andrò a Bruges a breve! Ti saprò dire le mie impressioni. Come sempre i tuoi post sono una manna dal cielo…
Perfetto, ti aspetto allora! Grazie mille, faccio del mio meglio…