Bruges in un giorno? Ecco cosa vedere nella Venezia del Nord

Non sono una che ama le toccate e fuga e mi rendo conto che un post di questo tipo suoni strano scritto da me. Io che trascorro in Israele dieci giorni e ne dedico cinque alla visita di Gerusalemme a discapito di tutto il resto, o che torno più volte negli stessi luoghi – tipo Mantova, per citarne uno – perché mi piace assaporarli lentamente e a più riprese, come posso liquidare la splendida e romantica perla delle Fiandre con un post su cosa vedere a Bruges in un giorno solo? La verità è che sono la voce fuori dal coro a cui Bruges non ha detto granché…

Mi sa che il caldo ti ha dato alla testa – obietterà qualcuno! Mai stata così lucida, credetemi.

Ma se non ti è piaciuta, perché allora hai deciso di scrivere un post su cosa vedere a Bruges in un giorno? Beh, perché è oggettivamente una bella città, niente da eccepire in merito. E poi perché quel che non ha suscitato in me potrebbe suscitarlo in voi.

Ma prima di iniziare a raccontarvi di Bruges, vorrei fare un piccolo volo pindarico e approdare a Marsiglia che tutto può definirsi fuorché bella.

Marsiglia non è una città per turisti, non c’è niente da vedere. La sua bellezza non si fotografa. Si condivide. […]

                                                                                                                              Jean Jacques Izzo, Casino Totale

Per chi non lo conoscesse, Jean Jacques Izzo è un grande scrittore francese che Marsiglia l’ha vissuta dal giorno in cui è nato a quello in cui è morto e di cui era profondamente innamorato. Lo stesso amore che ho provato io leggendo i suoi testi e che ha trovato pieno riscontro nella realtà, quanto meno nella mia.

Ebbene, Bruges non ha nulla a che vedere con Marsiglia. È una bomboniera, zeppa di chicche da vedere e da fotografare. Ogni angolo, anche il più remoto, nasconde uno scorcio da immortalare. Talmente bella da sembrare finta, irreale! E di fatto tre amiche belghe che vivono a Bruxelles mi hanno detto “Difficilmente noi si va a Bruges! Preferiamo di gran lunga Gand!”, conclusione a cui sono arrivata anche io dopo averle visitate entrambe. Forse, se me l’avessero detto prima e non dopo, avrei dedicato meno tempo alla “perla delle Fiandre” e mi sarei fermata qualche ora in più nella deliziosa e accogliente Gand.

Come sempre tengo a precisare che la mia non è la verità assoluta ma è la mia verità. Detto questo, visto e considerato che non sarò certo io a far defluire il turismo da Bruges a Gand e che comunque il tempo per studiare la città, oltre che per visitarla, l’ho speso… vi darò qualche suggerimento su cosa fare e cosa vedere a Bruges in un giorno. A mio avviso è più che sufficiente, magari trascorrendoci una notte per togliersi lo sfizio di ammirarla illuminata perché, è giusto dirlo, è dannatamente affascinante…

Bruges in un giorno

Passeggiando per le vie di Bruges

  1. Qualche cenno su Bruges
  1. Quando andare a Bruges
  2. Cosa mangiare a Bruges
  3. Dove dormire a Bruges
  4. Come raggiungere Bruges

1. Qualche cenno su Bruges

Bruges si trova nelle Fiandre. Fino all’anno scorso, perdonate l’ignoranza, pensavo che le Fiandre fossero una parte dei Paesi Bassi e nulla più. Quante cose si imparano viaggiando…

È stato a Lille, dove ho trascorso uno splendido fine settimana a maggio del 2017, che sono venuta a conoscenza dell’esistenza della Fiandre Francesi nel dipartimento del Nord Pas de Calais. E così l’atmosfera fiamminga l’ho respirata per vie traverse e per puro caso in quel di Francia…

Tornando alle Fiandre dei Paesi Bassi, dovete sapere che i belga le apprezzano per le spiagge sabbiose e noi stranieri per gli splendidi centri medievali di cui Bruges sembra detenere il primato.

Il nome della città deriva dal termine bryggia che significa banchina o pontile e risalirebbe all’XI secolo, durante il regno del Conte di Fiandra Baldovino I che fortificò il nucleo urbano per rafforzare le difese contro i vichinghi sancendo così la nascita vera e propria di Bruges.

Grazie allo sbocco naturale sul mare, Bruges divenne un porto importante e trafficato tra il Mediterraneo e l’Oriente. Ciò ne favorì lo sviluppo urbano ed economico facendone una delle fondatrici della Lega Anseatica. Per chi l’avesse dimenticato, come la sottoscritta che ha la memoria di un criceto, la Lega Anseatica è quell’alleanza di città che dal tardo medioevo fino all’età moderna mantenne il monopolio dei commerci su gran parte dell’Europa settentrionale e del Mar Baltico.

Con il passaggio sotto i duchi di Borgogna, le Fiandre si schierarono a favore dei francesi assecondando il tentativo di annessione del territorio al regno di Francia da parte di Filippo il Bello. Un sostegno che durò poco poiché ben presto, nel 1302 per la precisione, i fiamminghi capeggiati da Jan Breydel e Pieter De Coninck si ribellarono contro i francesi costringendoli alla ritirata.

Finita l’egemonia francese, Bruges passò per un lungo declino che decretò il predominio di Gand e di Anversa sul territorio. Nella prima metà del XIX secolo non era altro che una città medievale ibernata.

È stato grazie a Georges Rodenbach, autore di Bruges La Morta apparso a puntate su Le Figaro nel mese di febbraio del 1892, che la perla delle Fiandre ha riacquistato lucentezza richiamando a sé orde di turisti da tutto il mondo.

Oggi Bruges è una città gettonatissima che sembra aver consegnato l’anima al turismo. La percezione è che se non ci fossimo noi, Bruges non brillerebbe così però forse brillerebbe di una luce diversa, la sua, il che poi non sarebbe così male.

Scorcio di Bruges, altrimenti nota come la Venezia del Nord

Cosa vedere a Bruges in un giorno

  • Il Centro storico

Il centro storico di Bruges racchiude le attrattive principali della città ed è visitabile a piedi, in bicicletta oppure, se siete sadici, a bordo di uno dei calessi che troverete ad attendervi sulla piazza principale.

Superfluo dire che il centro storico di Bruges è stato iscritto dall’Unesco nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Architettura tipica a Bruges

  • Il Markt

Partiamo dal Markt che è sicuramente una delle immagini iconiche di Bruges.

Su questa piazza, che in epoca medievale costituiva il centro commerciale della città, si affacciano case dalle guglie appuntite in classico stile fiammingo dominate dal Belfort del XIII secolo, simbolo di Bruges. Queste antiche costruzioni, che un tempo ospitavano le corporazioni, oggi rappresentano il fulcro nevralgico di Bruges con il suo susseguirsi di locali e ristoranti per la gioia di tutti i turisti. Al centro della piazza dominano la scena le statue di Pieter de Coninck e Jan Breydel, eroi dell’indipendenza cittadina.

Salire i 366 scalini del Belfort, la torre campanaria alta 83 metri, per raggiungere la cima e ammirare la città dall’alto è una delle cose da fare a Bruges in un giorno, sempre che non vi spaventino le lunghe attese. All’interno, per gli interessati, si trova un carillon con 47 campane che vengono azionate manualmente.

Il Belfort è aperto tutti i giorni, fatta eccezione per Capodanno, l’Ascensione e Natale, dalle 09.30 alle 17.00. Il costo del biglietto, intero, è di 8 euro.

Il Markt di Bruges

  • Il Burg

Il Burg è la seconda piazza più importante di Bruges. Un tempo fungeva da fortezza – da cui il nome Burg – ed era provvisto di mura e cancelli.

Situato a un isolato dal Markt, il Burg ospita oggi lo Stadhaus, il municipio quattrocentesco in stile gotico, il Museo Storico in stile rinascimentale, il Palazzo di Giustizia in stile classico, la Casa Provost in stile barocco e la Heilig-Bloedbasiliek (Basilica del Santissima Sangue) al cui interno, com’è facile intuire, è conservata una sacra reliquia. Si tratta di un frammento del tessuto utilizzato per asciugare il sangue di Gesù Cristo dopo la crocefissione. Secondo la leggenda, la reliquia sarebbe stata portata a Bruges dal Conte di Fiandra Diederik van de Elzas al tempo delle crociate, tra il 1150 e il 1200, anche se le fonti discordano e ritengono che sia frutto del saccheggio di Costantinopoli per mano dell’esercito di Baldovino IX nel 1204.

Il Burg di Bruges

  • Il Begijnhof (Beghinaggio)

Il Begijnhof, o Beghinaggio, è indubbiamente un altro di quei luoghi di Bruges che fa furore.

Fondato nel 1245 da Margherita di Costantinopoli, contessa di Fiandra, il Begijnhof ospitava una comunità semi-monastica di donne sole e vedove, spesso ricche, che conducevano una vita di preghiera, lavoro, ascesi e atti di carità. Quello di Bruges, che non era l’unico, pare sia il meglio conservato ed è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.

Oggi le beghine non ci sono più e al loro posto vivono le monache dell’ordine di San Benedetto. Perdonate la battuta infelice ma se rinasco ci faccio un pensierino. Il mio monolocale a Milano in cambio di un’abitazione nel Begijnhof di Bruges! Trenta casette bianche raggruppate intorno a un giardino alberato in cui respirare pace e serenità nel cuore della città.

Tra l’altro il Begijnhof si trova nei pressi del lago Minnewater, o lago dell’amore, uno dei posti più popolari di Bruges, specialmente tra gli innamorati.

  • Il Museo Groening o Museo Comunale delle Belle Arti

Non sono un’assidua frequentatrice di musei e specialmente quando il tempo è poco li evito allegramente.

Di base, ma questa è la mia modesta opinione, i musei sono un arricchimento di qualcosa che già si conosce. Se mai tornerò a Bruges sicuramente tra le cose che farò ci sarà la visita del Groening che ripercorre la storia dell’arte fiamminga tra il XV e il XX secolo con esponenti di spicco quali Jan Van Eyck,

Il Groening è aperto dalle 09.30 alle 17.00, dal martedì alla domenica. Prezzo intero 8 euro.

  • La Chiesa di Nostra Signora o Chiesa di Michelangelo

La Chiesa di Nostra Signora, una massiccia torre di mattoni in stile gotico che svetta a 122 metri sullo skyline di Bruges rientra sicuramente tra le cose da vedere a Bruges in un giorno.

Al suo interno, infatti, custodisce un’opera d’arte che ci riguarda da vicino, la Madonna con bambino scolpita da Michelangelo nel 1504. Oltre a essere l’unica opera dell’artista presente nei Paesi Bassi, è la sola ad aver lasciato l’Italia quando Michelangelo era ancora in vita. Strepitosa!

alt="Cosa vedere a Bruges in un giorno? La Madonna col bambino di Michelangelo"

Cosa vedere a Bruges in un giorno? La Madonna col bambino di Michelangelo nella Chieas di Nostra Signora

  • Il Vismarkt (Mercato del pesce)

Io questa piazzetta l’ho trovata suggestiva anche se di pesce non ne ho visto l’ombra ma pare che la vendita abbia luogo la mattina presto e poi venga sostituita da bancarelle dell’usato e dell’artigianato.

Una struttura colonnata lastricata in pietra risalente agli anni venti del XIX secolo che mi ha dato la sensazione del tempo che fu.

  • Il Rozen-Hoedkaal (Molo del Rosario)

Il Rozen-Hoedkaal, o Molo del Rosario, è un altro degli scorci da immortalare a Bruges, uno di quelli che circolano su facebook come se non ci fosse un domani. Romantico forse se ci fossi stata in dolce compagnia. Suggestivo, specialmente di notte, anche da sola.

Storicamente il Rozen-Hoedkaal era il punto di carico e scarico del sale mentre oggi è il punto d’attracco dei battelli che propongono i tour dei canali da cui Bruges ha tratto il nome di Venezia del Nord. Sono un po’ perplessa in merito, non è l’unica città a vantare l’appellativo della Serenissima. Per quanto mi riguarda di Venezia ce n’è una anche se i miei ricordi risalgono a secoli fa…

Fotografare il Molo del Rosario è una delle cose da fare a Bruges in un giorno

Una precisazione è d’obbligo. Tutti, o quasi, consigliano di partecipare a una crociera sul canale. Io non l’ho fatta, non fosse altro perché non avevo proprio voglia di spararmi una fila chilometrica e soprattutto di imbattermi in altre cinquanta imbarcazioni che facevano su e giù senza tregua, ma non ho dubbi che sia un’esperienza bellissima. Turistica sì ma come dice la Lonely Planet, cosa non è turistico a Bruges??? Il costo per un tour di 30 minuti è di 7,50 euro, tutto sommato onesto…

2. Quando andare a Bruges

Il periodo migliore per visitare Bruges è la primavera quando il freddo si attenua e la città assume colore riempiendosi di pedoni e ciclisti.

Buono anche il periodo estivo, tra luglio e agosto, in cui ci sono alcune interessanti manifestazioni culturali quali il Concorso Internazionale di Musica Antica e la storica Parata dell’Albero d’Oro.

In inverno solo se ben coperti, mi raccomando.

3. Cosa mangiare a Bruges

La risposta più scontata alla domanda “Cosa mangiare a Bruges” è “patate, cioccolata e birra”. Bell’abbinamento non vi pare? Non è un caso che ci siano il Museo delle Patatine Fritte e il Museo del Cioccolato che ovviamente io ho saltato a pie pari…

Scherzi a parte, patate e birra sono davvero la specialità delle Fiandre e non solo quelle belghe. Il problema, per quanto mi riguarda, è che se arrivi in un posto come Bruges ti trovi davanti a un’infinità di ristoranti che propongono tutti la stessa identica cosa – patate e cozze come piatto tipico – a prezzi più o meno simili.

Moules e frites, il piatto tipico delle Fiandre

E io lo sfizio di patate e cozze me lo sono anche tolto in uno dei tanti ristoranti affacciati sul Markt. Buone, non c’è che dire, ma se proprio vi devo consigliare cosa mangiare a Bruges, allora vi dico la Carbonnade Flamande. Ovviamente non ha nulla a che vedere con la nostra carbonara. Io l’avevo già provata a Lille lo scorso anno e per nulla al mondo avrei lasciato il Belgio senza replicare. Si tratta di un secondo a base di carne che viene cotta nella birra e accompagnata da un’abbondante porzione di patate. Superlativa!

Purtroppo non vi posso indicare un buon ristorante a Bruges perché dopo le patate e cozze ho deciso di non farmi più spennare e me la sono pappata a Bruxelles la sera prima di rientrare a casa ma confido nelle vostre scelte che potrete segnalare nei commenti per i posteri. Tra l’altro, visto che non scriverò un post su Bruxelles, vi consiglio di provare il ristorante Publico, eccellente! Si trova nella stessa via del Fin de Siècle che sempre secondo le tre mie amiche di Bruxelles – non si conoscono ma il giudizio è lo stesso – sono tra i ristoranti di Bruxelles con il miglior rapporto qualità-prezzo.

E per accompagnare i pasti? Beh, siamo nelle Fiandre per cui direi la birra! Ho letto da qualche parte che ce ne sono più di mille tipi diversi. Io ne ho provate varie e decreto a occhi chiusi il successo della Triple Karmeliet.

Impensabile andare nelle Fiandre e senza assaggiare la birra

Dimenticavo, uno dei must per gli amanti delle birre a Bruges è il birrificio De Halve Maan, aperto dal 1856. È possibile partecipare alle visite guidate o semplicemente alle degustazioni.

Infine, chiudiamo il capitolo con i dolci. Waffle e cioccolata sono un invito a nozze per i golosi. I waffle, o gaufres, sono cialde croccanti fuori e morbide dentro che vengono cotte su apposite piastra da cui il tradizionale aspetto a grate e si mangiano accompagnate da marmellata, sciroppo d’acero, panna, melassa… alla vostra fantasia dare un seguito alla lista!

Le Fiandre sono inoltre considerate la capitale del cioccolato e non c’è luogo migliore per deliziare il palato con una bella scorpacciata? A Bruges c’è solo l’imbarazzo della scelta…

Una delle cose da fare a Bruges in un giorno è una bella scorpacciata di cioccolata

4. Dove dormire a Bruges

A Bruges non mancano certo le opzioni per dormire.

Se volete spendere relativamente poco vi conviene allontanarvi dal centro storico ma nemmeno di tanto… diciamo che cercare alloggio nel Markt non è una scelta intelligente per chi viaggia low cost. Per fortuna esistono gli ostelli della gioventù.

Io ho pernottato allo Sniffel Hostel, a una decina di minuti a piedi dal cuore di Bruges e mi sono trovata benissimo. Dispone sia di letti in dormitorio che di camere private, ha un bel bar dove c’è sempre musica, un patio all’aperto, la colazione è inclusa nel prezzo e la pulizia è eccellente.

Se invece cercate qualcosa di fascia media, queste strutture del centro storico offrono un ottimo rapporto qualità-prezzo.

Il B&B Walleke ha un soggiorno spazioso che si apre su una terrazza nel quartiere di Sant’Anna. Eccezionali le recensioni.

In alternativa c’è il B&B Con Ampère situato a soli 500 metri dal Markt che offre la possibilità di noleggiare biciclette e i commenti degli ospiti sono tutti molto positivi.

5. Come raggiungere Bruges

Se l’intento del vostro viaggio è visitare Bruges senza passare per Bruxelles, dall’aeroporto Charlesroi ci sono gli autobus Flibco che in circa due ore, al costo di 17 euro, vi porteranno a destinazione. Vi consiglio di prenotare il biglietto online, in primis perché è possibile trovare delle offerte e secondo perché il rischio è di arrivare lì e non trovare posti disponibili com’è accaduto a me.

Sempre la Flibco collega l’aeroporto alla città di Bruxelles (14 euro circa) e da lì è poi possibile raggiungere Bruges in treno in un’oretta per una quindicina di euro (dipende dal treno). Ovviamente quest’opzione è tutt’altro che conveniente a meno che non siate interessati a visitare Bruxelles, ve lo dico per esperienza.

***

Concludendo, Bruges è la città perfetta! Non c’è nulla che sembri fuori posto, non so se mi spiego ma è come se fosse stata progettata e costruita ad hoc.

Non è così, la storia lo dimostra, ma nell’estrema perfezione non sono riuscita a cogliere un’anima.

D’altronde lo sapete che sono fatta a modo mio giusto? E che le percezioni sono del tutto soggettive…

E tu sei mai stato a Bruges? Come l’hai trovata? Concordi o disapprovi il mio punto di vista?

La Globetrotter

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