Ci sono luoghi in cui si torna con estremo piacere e Bologna, come Napoli, è per me uno di questi. Le rendo visita mediamente una volta l’anno complice il fatto che ho amici e parenti che rivedo sempre volentieri. A misura d’uomo, quantomeno rispetto a Milano, intellettualmente e artisticamente vivace e, non ultimo, con una cucina da capogiro. In quest’articolo ti racconterò cosa vedere a Bologna in un giorno, con un itinerario a piedi del centro città che tocca i principali luoghi di interesse e qualche chicca.

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Come molte altre città italiane, Bologna vanta una serie di soprannomi che la caratterizzano.

La chiamano la Dotta per la presenza dell’Università, una delle più antiche e prestigiose al mondo, che richiama studenti da tutta Europa fin dal lontano XI secolo. Basti pensare che Dante, Petrarca e Boccaccio studiarono lì.

La chiamano la Grassa per la sua gastronomia d’eccezione che di per sé merita una visita. Non è un caso che la Guida gastronomica d’Italia del Touring Club Italiano (1931) la definisca il luogo in cui

il giocondo amore della mensa trova le soddisfazioni più complete, in un’atmosfera simpatica e propiziatrice.

La chiamano la Rossa per il riflesso dei mattoni con i quali fin dal Medioevo si edificavano torri e palazzi – questa è la versione che preferisco – oltre che per la sua fama di “terra dei motori” che rimanda alle “Rosse” Ducati e Ferrari (cui sono totalmente indifferente).

La chiamano la Turrita per via delle 100 torri – se non di più – che tra il XII e il XIII secolo svettavano sulla città caratterizzandone il tessuto urbano, anche se oggi, purtroppo, ne sono rimaste non più di una ventina.

Bologna è Femmina. Accogliente come una donna, protettiva come una mamma, ospitale come un’amante e divertente come un’amica.

Quest’ultima l’ho sentita da qualche parte, ma non ricordo dove:

Adoro le leggende e cerco sempre, se possibile, di scovarne qualcuna. Bologna non fa eccezione.

Come Verona, anche lei custodisce un amore contrastato, quello di Virginia e Alberto, la prima appartenente alla casata dei Galluzzi e il secondo a quella dei Carbonesi.

Sebbene tra le due famiglie non corresse buon sangue, i due giovani si innamorarono e decisero di coronare il loro sentimento convolando segretamente a nozze. Il padre della giovane, però, non accolse di buon grado l’unione e uccise Alberto e la sua famiglia mentre Virginia, disperata, decise di impiccarsi alla finestra della sua stanza. Il trionfo dell’amore sulla morte.

Da vedere a Bologna la Basilica di San Petronio
Basilica di San Petronio

Premesso che Bologna, come tante altre città, andrebbe vissuta in tutte le sue sfaccettature per cui un solo giorno non è sufficiente, quella che ti propongo non è una guida della città ma un semplice punto di partenza per rompere il ghiaccio se il tempo è poco e la voglia tanta!

La prima cosa da vedere a Bologna è Piazza Maggiore – che i bolognesi chiamano semplicemente “la piazza” – su cui si affacciano la Basilica di San Petronio e alcuni edifici che raccontano la storia della città nel suo susseguirsi di trasformazioni. Oltre a custodire all’interno la meridiana più grande al mondo, San Petronio è la sesta chiesa d’Europa in termini di dimensioni.

Attorno alla piazza si ergono maestosi alcuni splendidi edifici tra cui il Palazzo d’Accursio, che oggi ospita il Comune, e il Palazzo del Podestà che si presta a un gioco grazioso. Sotto il voltone del Podestà, tra l’omonimo palazzo e Palazzo Enzo – dove nel XIII secolo venne confinato re Enzo di Sardegna, figlio di Federico II – c’è una sorta di telefono senza fili che funziona tra angoli opposti. Difficile da spiegare a parole, bisogna testare! È un giochetto stupido ma divertente.

Adiacente alla piazza si trova la Salaborsa, uno dei luoghi della cultura cittadina che con la sua ricca biblioteca multimediale si è trasformato in un centro di aggregazione molto gradito ai bolognesi. All’interno si respira un’atmosfera gioviale che catapulta nella Bologna delle origini: al centro della struttura, infatti, si trova un pavimento di vetro che si apre sui resti archeologici del tempo che fu.

Usciamo da Salaborsa e raggiungiamo la fontana del Nettuno, opera in marmo e bronzo dello scultore fiammingo Giambologna che simboleggia il potere papale: Nettuno sta alle acque come il Papa sta al mondo.

Dalla piazza si intravede la cupola appartenente alla chiesa di Santa Maria della Vita che ospita un’opera talmente bella da togliere il fiato. Si tratta del Compianto sul Cristo Morto di Niccolò dell’Arca (ingresso a pagamento), un gruppo scultoreo di sette figure in terracotta la cui drammaticità è palpabile. Questa chicca l’ho scoperta l’ultima volta che ci sono stata su suggerimento di mio cugino e ritengo sia una delle cose da vedere a Bologna, si o si!

Compianto sul Cristo Morto a Bologna
Compianto sul Cristo Morto

Per informazioni sulla visita della chiesa di Santa Maria della Vita consulta il sito ufficiale

Tra le cose assolutamente da vedere a Bologna c’è il Palazzo dell’Archiginnasio sia perché è la sede originaria dell’Università più antica di Occidente (1088) sia perché all’interno – peraltro meraviglioso – si trova il Teatro Anatomico, l’aula in cui si tenevano le lezioni di anatomia. L’ingresso è a pagamento ed è una visita davvero interessante.

Per informazioni sulla visita del Palazzo dell’Archiginnasio consulta il sito ufficiale

Il nostro tour di Bologna prosegue verso un altro dei must della città: piazza Santo Stefano e relativa Basilica. Entrambe di una bellezza inenarrabile.

Si parla di Basilica ma in realtà è un complesso costituito da sette chiese edificate l’una dentro l’altra, come se fossero matrioske che si abbracciano.

La Basilica di Santo Stefano, nota fin dal IX secolo come la Santa Gerusalemme bolognese per l’articolazione degli edifici che richiamano la passione di Cristo, è una delle cose da vedere a Bologna per il misticismo che l’avvolge.

Piazza Santo Stefano
Piazza Santo Stefano

Per informazioni sulla visita della Basilica-complesso di Santo Stefano consulta il sito ufficiale

Sul perché Bologna sia soprannominata la Turrita mi sono già espressa in precedenza.

Gironzolando per il centro storico si intravedono gli scorci di alcune torri che emergono timidamente dal tessuto urbano della città, con Torre Asinelli e Torre Garisenda che dominano la scena.

Tra le cose da fare a Bologna sì o sì, ti suggerisco di salire i 498 scalini di Torre Asinelli per godere della panoramica della città!

Per informazioni sulla visita di Torre Asinelli e Torre Garisenda consulta il sito ufficiale

La Bologna iconica che tutti conosciamo è la Bologna dei portici.

Partendo da Piazza Maggiore, che presenta edifici “portificati” lungo i tre lati, e passando per piazza Santo Stefano con la sua suggestiva sequenza di portici tardo medievali e rinascimentali che costeggia i due lati della strada, raggiungiamo via Marsala.

Ammiriamo compiaciuti i portici lignei di casa Grassi e casa Boncompagni e poi imbocchiamo via Piella alla ricerca della famosa finestrella sul Reno, uno scorcio sul canale delle Moline che ricorda vagamente Venezia con l’acqua che lambisce le fondamenta delle case. Essendo stata di recente nella Serenissima, lo ricordo con ancor più piacere!

Ho selezionato per te alcuni tour di Bologna proposti da Civitatis, se vuoi arricchire la tua visita della città di spunti interessanti:

Portici
Bologna, la città dei Portici

Ciondoliamo senza una meta precisa tra il colore degli edifici che fanno di Bologna la Rossa per eccellenza fino all’ora di pranzo.

La strada ci porta da Sfoglia Rina che fa servizio ininterrotto fino alle ore 20.00 per congedare Bologna con un piatto di tortelli e uno di tagliatelle con il ragù, specialità della casa con pasta rigorosamente fatta a mano. La fila davanti al ristorante è direttamente proporzionale alla qualità dei piatti.

Certo che se abitassi a Bologna, diventerei in men che non si dica una palla che rotola, ma che ti devo dire? Resisto a tutto tranne che alle tentazioni e quello con la gastronomia bolognese è un appuntamento fisso.

piatto di tagliatelle
Gastronomia bolognese

Se decidete di visitare Bologna in più giorni, ti segnalo la possibilità di sottoscrivere la Bologna Welcome Card che da diritto a vari ingressi e tour guidati. Ne vale sicuramente la pena se ti interessa rivoltarla come un calzino.

Se come me ami entrare nell’atmosfera di un luogo anche attraverso i libri, ti lascio qualche titolo ambientato a Bologna:

  • Bologna insolita e segreta di Davide Daghia: una guida ai luoghi più nascosti che spesso nemmeno i bolognesi conoscono, corredata di foto e aneddoti graziosi;
  • L’ottavo Segreto di Bologna di Emanuele Muccillo: non ti dico nulla perché altrimenti non è più un segreto! Scherzi a parte, è una lettura piacevolissima per tutti, e non solo per chi si appresta a visitare Bologna;
  • Notturno bus di Giampiero Rigosi è un romanzo edito da Einaudi da cui è stato tratto l’omonimo film con Valerio Mastrandrea e Giovanna Mezzogiorno. La storia, ambientata a Bologna, è avvincente: Francesco (Franz per gli amici), giocatore d’azzardo con un grosso debito da pagare, nel suo peregrinare notturno incontra Leila, un’affascinante ladra di professione che conquista gli uomini per rubargli il portafogli;
  • Jack Frusciante è uscito dal gruppo di Enrico Brizzi è un libro dei primi anni Novanta, tradotto in più lingue, da cui è stato tratto l’omonimo film (che magari avete visto). Il protagonista è un diciassettenne bolognese della media borghesia che imbocca la strada dell’anarchia, ben lontana dall’ambiente agevole e confortevole in cui è nato e cresciuto. Io l’ho adorato!

Se decidi di trascorrere una o due notti a Bologna per visitare e godere la città con tutta calma, ho selezionato su Booking alcune strutture pappabili, tutte con ottime recensioni.

  • Il primo che ho trovato appetibile è il 4Roomz è un monolocale con vasca idromassaggio (dotata di luci colorate e di musica di sottofondo) a disposizione degli ospiti (ideale per coppie, ma non solo!);
  • Il B&B Attico Galliera si trova in posizione centrale (ma tranquilla) e dispone di monolocali accessoriati di tutto, alcuni dei quali dotati di terrazza. Il check-in avviene in autonomia con i codici forniti dall’host e tutti i giudizi concordano sulla pulizia impeccabile e sulla gentilezza degli anfitrioni. Colazione inclusa;
  • Casa Isolani sorge in una stradina adiacente a Piazza Maggiore, nel cuore di Bologna. La struttura è nuova e la colazione, inclusa, è servita al bar poco distante.

Clicca QUI per consultare le strutture disponibili a BOLOGNA su BOOKING

La Globetrotter

Sei mai stato a Bologna? Come l’hai trovata? Hai qualche altra chicca o consiglio per visitarla?

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8 pensieri su “Bologna in un giorno: cosa vedere nella città dei portici”

  1. Matteo Bettini dice:

    All’ elenco aggiungo la Torre Prendiparte, dalla cui vetta si può ammirare il panorama della città e dei dintorni fino alle colline

  2. Alfonso dice:

    Mariele Ventre,Elisabetta Sirani,Bettisa,Gozzadini,Giulietta Marini,Irma Bandiera credo che queste straordinarie donne abbiano dato il sinonimo di Bologna è donna.Sai Bologna ti somiglia in modo straordinario.Un beso

    • Diana Facile dice:

      Ma lo sai che non c’avevo pensato? Alle donne intendo, al fatto che mi assomigli Bologna un po’ si, l’ho sempre sentita…

  3. Petra dice:

    Tra notizie interessanti e belle foto è sempre un piacere leggere i tuoi post!
    Qualche anno fa una mia amica di Bologna mi ha organizzato una visita particolare, guidata da studentesse universitarie: alla “Torre della Specola” (in via Zamboni, 33). L’astronomia mi ha sempre affascinata e questa torre è stata un importante osservatorio astronomico da quando è stata costruita (nel 1725). Ora si può visitare il suo museo astronomico con strumenti di lavoro dell’epoca.

    • Diana Facile dice:

      Grazie Petra, anche e soprattutto della preziosa informazione che hai dato! Non conoscevo questa Torre e me la segno per la prossima volta!
      Un abbraccio

  4. polianna (Anna) dice:

    A Bologna sono andata diverse volte, in quella città ha studiato anche Manuel era iscritto al Dams
    Grazie comunque delle informazioni
    Anna

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