L’enigma di Castel del Monte, il capolavoro di Federico II di Svevia

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L’enigma di Castel del Monte, il capolavoro di Federico II di Svevia

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L'enigma di Castel del Monte, il capolavoro di Federico II di Svevia

Un paio di anni fa, nel corso di un Press Tour alla scoperta delle Murge, ho avuto la fortuna di visitare Castel del Monte, un gioiello architettonico risalente all’ormai lontano 1240 eretto per volontà di Federico II di Svevia nei pressi della città di Andria, in Puglia. Il nome credo sia noto un po’ a tutti, ma se ancora non lo conoscete personalmente, vi consiglio di andare a fargli una visitina.

Come dico sempre, la nostra bella Italia racchiude su un territorio tutto sommato ristretto una quantità indicibile di gemme preziose che non smette mai di stupire e Castel del Monte è indubbiamente una di queste.

Non è un caso che nel 1996 sia stato iscritto dall’UNESCO nella lista del Patrimonio dell’Umanità e che nel 1998 la sua immagine sia stata coniata sul retro della moneta di un centesimo di euro dallo stato italiano. Giusto per farci un’idea dell’inestimabile valore storico, architettonico e, non ultimo, simbolico del monumento federiciano.

Ma procediamo per gradi.

La storia e l’enigma di Castel del Monte

Come dicevo poc’anzi, siamo a 18 chilometri dalla città di Andria, in quella che viene definita Puglia Imperiale. Qui, in una posizione completamente isolata che sovrasta il paesaggio stratosferico delle Murge Occidentali, Federico II ordina la costruzione di quello che attualmente rappresenta uno dei monumenti più importanti – e più discussi – di tutto il Sud Italia.

Perché? – si chiederà qualcuno. Domanda più che lecita che mi sono posta anche io.

Dovete sapere che la peculiarità di Castel del Monte, quella che lo rende per così dire un enigma, è la ricorrenza di un numero – l’8 (otto) – attorno a cui ruotano domande e risposte ma nessun dato certo. Un’ottima scusa per rispolverare anche un po’ di storia che, come ho ribadito più volte, non è mai stata il mio cavallo di battaglia.

Federico II di Svevia non è un personaggio qualunque ma un Illuminato, un uomo coltissimo con una passione sconfinata per le scienze matematiche – astronomia inclusa – e un interesse particolare per le civiltà orientali.

Ebbene, in questa parte d’Italia per cui nutre un amore profondo Federico II decide di costruire Castel del Monte conferendo l’incarico al giustiziere di Capitanata Riccardo de Montefuscolo anche se, è giusto dirlo, l’attribuzione dell’opera a un preciso architetto è in realtà dubbia. Più probabile che l’artefice sia lo stesso Federico II, ma sono illazioni su cui non intendo indugiare oltre.

Il dato certo è che Castel del Monte è una costruzione architettonicamente ineccepibile di cui il numero otto rappresenta il filo conduttore.

Il monumento appare infatti come un ottagono perfetto dotato di otto torri ottagonali, una per angolo, un cortile al centro, anch’esso ottagonale e 16 stanze, otto per piano. Il rimando al numero otto continua nei singoli elementi, dai capitelli, alle cornici, alle chiavi di volta e via dicendo.

Vista la cultura cosmopolita dell’Imperatore, tutto lascia supporre che la ricorrenza dell’otto non sia casuale, ma riconducibile a un’architettura di tipo esoterico il che, ovviamente, ha dato il via a elucubrazioni di varia natura. D’altronde è comprensibile considerato che all’epoca l’uso di messaggi in codice inseriti nelle costruzioni era tutt’altro che infrequente.

Dunque, il rimando più immediato è quello alla corona imperiale che, guarda caso, ha la forma di un ottagono. Una lettura di questo tipo conferirebbe a Castel del Monte il ruolo di simbolo terreno della sovranità imperiale di Federico II, altrimenti noto come Stupor Mundi o “meraviglia delle genti”.

Ma c’è anche chi, nella ricorrenza del numero otto, vede un significato religioso e considerato il ruolo di Federico II, a capo del Sacro Romano Impero, non è poi così campata in aria come idea.

Per i cristiani il numero otto, che sdraiato assume la forma dell’infinito, è il simbolo della resurrezione. Molti di voi lo sapranno già ma io, se mai l’ho saputo, avevo dimenticato che l’otto rimanda ai sette giorni della creazione, di per sé perfetta, resa imperfetta dal peccato dell’uomo. L’ottavo giorno, culminante nella Redenzione di Gesù Cristo, ristabilisce l’ordine del cosmo e la pace tra Dio e il mondo. In quest’ottica l’ottagono – figura intermedia tra il quadrato che simboleggia la terra e il cerchio che rappresenta il cielo – assumerebbe il carattere di mediazione tra i due mondi.

Tra le altre teorie, più o meno accettate, ce n’è una che paragona Castel del Monte a un enorme congegno matematico, un’altra secondo la quale la scelta dell’ottagono deriverebbe dalla cupola della Roccia di Gerusalemme visitata da Federico II durante la terza crociata – ci sono stata di recente e personalmente non ho trovato riscontro a questa tesi – e una, a mio avviso la più intrigante, che lega il monumento ai templari ipotizzando che qui fosse nascosto il Graal. Ce n’è poi un’altra, che mi piace molto, secondo la quale Castel del Monte rappresenterebbe il simbolo della commistione di culture. Non so se questo fosse realmente l’intento di Federico II, ma è innegabile che la costruzione, così com’è stata concepita – ricca di sculture esotiche e moderne su cui si inseriscono elementi classici e influssi romanici che anticipano elementi rinascimentali – non poteva che andare in quella direzione.

A voi scegliere quella che vi ispira maggiormente e ai più volenterosi il compito di approfondire e, sempre ben accetto, condividere sul blog.

C’è un altro aspetto interessante nell’approccio con Castel del Monte che contribuisce a renderlo un enigma. La sua funzione.

Qual era il fine ultimo di Federico II nel costruire Castel del Monte in cui, peraltro, non abitò mai?

Considerato che siamo in epoca medievale la risposta più ovvia e sensata sarebbe quella di funzione difensiva, un’idea che però non trova fondamento nella realtà. Castel del Monte sorge in una posizione tutt’altro che strategica, è privo di mura difensive nei dintorni e non dispone delle strutture atte a ospitare le truppe. In caso di assedio, più che un riparo, si sarebbe rivelato una trappola mortale.

Un’altra delle ipotesi accreditate è che Federico II decise di costruire Castel del Monte come casino di caccia, una delle sue grandi passioni, anche se molti studiosi ritengono infondato il fatto che una costruzione così imponente sia stata edificata solo a questo scopo.

C’è anche chi ritiene che Castel del Monte sia nato come un tempio del sapere in cui dedicarsi indisturbati allo studio delle scienze e chi propende – ultime teorie – per una funzione di centro benessere atto alla rigenerazione e alla cura del corpo sul modello di un hammam arabo.

Vi dirò, dall’idea che mi sono fatta io di Federico II e seguendo le mie inclinazioni personali, direi che sposo le ultime due ipotesi e tra me e me mi dico anche “Ebbravo Federico! Lui si che ha capito tutto della vita!” Il panorama di cui si gode da Castel del Monte è apocalittico e trasmette pace, serenità e, al contempo, onnipotenza.

Qualche notizia e informazione pratica su Castel del Monte

Come ho già anticipato Federico II, che passò a miglior vita nel 1250, non abitò mai a Castel del Monte. Nei secoli a venire il monumento, oltre ai vari passaggi di mano e di potere, divenne carcere, ricovero per pastori e rifugio per briganti. Infine, nel 1876, lo Stato Italiano lo acquistò per 25.000 Lire, una cifra esigua anche per l’epoca.

Inutile a dirsi che nel corso del tempo Castel del Monte ha subito perdite ingenti dovute alle spoliazioni di cui è stato oggetto, tra cui quella di Carlo II di Borbone che nel 1700 si appropriò di varie pietre e marmi preziosi per arricchire la Reggia di Caserta.

Orari di apertura e prezzi

Castel del Monte segue i seguenti orari di apertura:

  • 1 ottobre / 31 marzo: dalle 09.00 alle 18.30
  • 1 aprile / 30 settembre: dalle 10.15 alle 19.45

Il costo del biglietto per Castel del Monte – intero – è di 7 euro (maggio 2020)

Se non siete muniti di auto, dal 1 aprile al 1 novembre è disponibile un servizio navetta che collega Andria a Castel del Monte.

La visita di Castel del Monte è imprescindibile da una buona guida per cogliere a pieno il significato simbolico del monumento. Civitatis propone un tour guidato di due ore, in italiano, fino a un massimo di 15 partecipanti.

La Globetrotter

Una delle cose belle del viaggio è che ti apre sempre nuovi scenari da esplorare… Castel del Monte ha aperto una breccia che mi piacerebbe seguire! Hai qualche castello da raccomandarmi da mettere in lista per le prossime avventure? Oltre al gioiello medievale di Roccascalegna, in Abruzzo, che ho già avuto il piacere di visitare-

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Diana Facile
Diana Facile
In primis viaggiatrice, tutto il resto a seguire... sempre che abbia un travel davanti!

10 Comments

  1. Alfonao ha detto:

    Come tutti i castelli anche questo lascia una libera interpretazione del suo uso. Poi l’alone del mistero che lo avvolge e stato da te descritto in modo ineccepibile come la foto accanto alla finestra che in essa è raffigurata tutta la tua descrizione. Come sempre non deludi mai BRAVA DIANA

    • Diana ha detto:

      Grazie mille Alfonso! Non sai quanto mi faccia piacere ricevere un commento sentito… ma poi alla fine ci sei stato???

  2. Alfonao ha detto:

    No non ci sono mai stato ma ora grazie a te quando andrò da quelle parti ci andrò sicuramente

    • Diana ha detto:

      Fantastico! Quando capito dalle tue parti (di solito una volta l’anno vengo giù) ci vediamo allora, mi farebbe piacere conoscerti personalmente…

  3. Alfonao ha detto:

    Fantastico oppure se salgo a Torino per qualche corso di aggiornamento e tu sei a casa ti raggiungo io

  4. Alfonao ha detto:

    50 minuti di treno per salutarti e conoscerti sono il minimo

  5. Ugo Rossi ha detto:

    Ho novantunenni ma prima di rendere la. Mia anima al Grande Architetto dell’Universo, gradirei poter vedere Castel del Monte.

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