Bologna in un giorno. Cosa fare e cosa vedere nella città dei portici

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Bologna in un giorno. Cosa fare e cosa vedere nella città dei portici

Bologna in un giorno. Cosa fare e cosa vedere nella città dei portici

Ci sono luoghi in cui si torna con estremo piacere e Bologna, come Torino,  è per me uno di questi. È una città che adoro, cui rendo visita mediamente una volta l’anno complice il fatto che ho amici e parenti che rivedo sempre volentieri. A misura d’uomo, quantomeno rispetto a Milano, intellettualmente e artisticamente vivace e, non ultimo, con una cucina da capogiro. Cosa si può desiderare di più? Fatto sta che in questo periodo in cui vacilliamo senza saper bene ancora da che parte girarci, raccontare l’Italia ha più senso che mai e io sono una persona sensata, soprattutto quando mi tarpano le ali come in questo periodo, per cui ho tirato un po’ le fila tra agli excursus nella città dei portici degli ultimi anni ed è nato questo post su cosa vedere a Bologna in un giorno.

Bologna in un giorno: cosa fare e cosa vedere nella città dei portici

Bologna la Dotta, la Grassa, la Rossa, la Turrita

La Bologna leggendaria

Cosa vedere a Bologna in un giorno

Bologna: cosa visitare tra Piazza Maggiore e la fontana del Nettuno

Il Palazzo dell’Archiginnasio

La Piazza, e la Basilica, di Santo Stefano

Torre Asinelli e Torre Garisenda

Altri luoghi di interesse nella Bologna dei portici e degli scorci inaspettati

Dove mangiare nella Grassa

La Bologna Welcome Card

Libri da leggere su Bologna

Dove dormire a Bologna

Bologna la Dotta, la Grassa, la Rossa, la Turrita

Come molte altre città italiane, Bologna vanta una serie di soprannomi che la caratterizzano.

La chiamano la Dotta per la presenza dell’Università, una delle più antiche e prestigiose al mondo, che richiama studenti da tutta Europa fin dal lontano XI secolo. Basti pensare che Dante, Petrarca e Boccaccio studiarono lì.

La chiamano la Grassa per la sua gastronomia d’eccezione che di per sé merita una visita. Non è un caso che la Guida gastronomica d’Italia del Touring Club Italiano (1931) la definisca il luogo in cui “il giocondo amore della mensa trova le soddisfazioni più complete, in un’atmosfera simpatica e propiziatrice”.

La chiamano la Rossa per il riflesso dei mattoni con i quali fin dal Medioevo si edificavano torri e palazzi – questa è la versione che preferisco – oltre che per la sua fama di “terra dei motori” che rimanda alle “Rosse” Ducati e Ferrari (cui sono totalmente indifferente).

La chiamano la Turrita per via delle 100 torri – se non di più – che tra il XII e il XIII secolo svettavano sulla città caratterizzandone il tessuto urbano, anche se oggi, purtroppo, ne sono rimaste non più di una ventina.

Infine, e questa l’ho sentita da qualche parte ma non ricordo dove, Bologna è Femmina. Accogliente come una donna, protettiva come una mamma, ospitale come un’amante e divertente come un’amica.

Bologna in un giorno. Cosa fare e cosa vedere nella città dei portici

La Bologna leggendaria

Adoro le leggende e cerco sempre, se possibile, di scovarne qualcuna. Bologna non fa eccezione.

Come Verona, anche lei custodisce un amore contrastato, quello di Virginia e Alberto, la prima appartenente alla casata dei Galluzzi e il secondo a quella dei Carbonesi.

Sebbene tra le due famiglie non corresse buon sangue, i due giovani si innamorarono e decisero di coronare il loro sentimento convolando segretamente a nozze. Il padre della giovane, però, non accolse di buon grado l’unione e uccise Alberto e la sua famiglia mentre Virginia, disperata, decise di impiccarsi alla finestra della sua stanza. Il trionfo dell’amore sulla morte…

Cosa vedere a Bologna

Premesso che Bologna andrebbe vissuta in tutte le sue sfaccettature per cui un solo giorno, superfluo a dirsi, è riduttivo, quella che vi propongo non è una guida della città ma un semplice punto di partenza per rompere il ghiaccio se ancora non l’avete fatto e avete poco tempo da dedicarle.

Bologna: cosa visitare tra Piazza Maggiore e la fontana del Nettuno

Iniziamo il nostro tour da Piazza Maggiore – che i bolognesi chiamano semplicemente “la piazza” – su cui si affacciano la Basilica di San Petronio e alcuni edifici che raccontano la storia della città nel suo susseguirsi di trasformazioni. Per chi non lo sapesse la Basilica di San Petronio, oltre a custodire all’interno la meridiana più grande al mondo, è la sesta chiesa d’Europa in termini di dimensioni.

Attorno alla piazza si ergono maestosi alcuni splendidi edifici tra cui il Palazzo d’Accursio, che oggi ospita il Comune, e il Palazzo del Podestà che si presta a un gioco grazioso. Sotto il voltone del Podestà, tra l’omonimo palazzo e Palazzo Enzo – dove nel XIII secolo venne confinato re Enzo di Sardegna, figlio di Federico II – c’è una sorta di telefono senza fili che funziona tra angoli opposti. Difficile da spiegare a parole, bisogna testare! È un giochetto stupido ma divertente.

Adiacente alla piazza si trova la Salaborsa, uno dei luoghi della cultura cittadina che con la sua ricca biblioteca multimediale si è trasformato in un centro di aggregazione molto gradito ai bolognesi. All’interno c’è un’atmosfera gioviale che catapulta nella Bologna delle origini: al centro della struttura, infatti, si trova un pavimento di vetro che si apre sui resti archeologici del tempo che fu.

Usciamo da Salaborsa e raggiungiamo la fontana del Nettuno, opera in marmo e bronzo dello scultore fiammingo Giambologna che simboleggia il potere papale: Nettuno sta alle acque come il Papa sta al mondo.

Dalla piazza si intravede la cupola appartenente alla chiesa di Santa Maria della Vita  che ospita un’opera talmente bella da togliere il fiato. Si tratta del Compianto sul Cristo Morto di Niccolò dell’Arca (ingresso a pagamento), un gruppo scultoreo di sette figure in terracotta la cui drammaticità è palpabile. Questa chicca l’ho scoperta l’ultima volta che ci sono stata su suggerimento di mio cugino e ritengo sia una delle cose da vedere a Bologna, si o si!

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Bologna in un giorno. Cosa fare e cosa vedere nella città dei portici

Il Palazzo dell’Archiginnasio

Ciò che amo di Bologna è la sua vivacità e l’essere un centro universitario di rilievo ha sicuramente il suo peso in tutto ciò. Assolutamente da non perdere il Palazzo dell’Archiginnasio sia perché è la sede originaria dell’Università più antica di Occidente (1088), sia perché all’interno – peraltro meraviglioso – si trova il Teatro Anatomico, l’aula in cui si tenevano le lezioni di anatomia. L’ingresso è a pagamento ed è una visita davvero interessante.

La Piazza, e la Basilica, di Santo Stefano

Il nostro tour prosegue verso un altro dei must di Bologna: piazza Santo Stefano e relativa Basilica. Entrambe di una bellezza stratosferica.

La Basilica è in realtà un complesso costituito da sette chiese edificate l’una dentro l’altra come se fossero matrioske che si abbracciano. La Basilica di Santo Stefano, nota fin dal IX secolo come la Santa Gerusalemme bolognese per l’articolazione degli edifici che richiamano la passione di Cristo, è uno dei luoghi più mistici del capoluogo emiliano.

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Bologna in un giorno. Cosa fare e cosa vedere nella città dei portici

Torre Asinelli e Torre Garisenda

Sul perché Bologna sia soprannominata la Turrita mi sono già espressa in precedenza. Gironzolando per il centro storico si intravedono gli scorci di alcune torri che emergono timidamente dal tessuto urbano della città con Torre Asinelli e Torre Garisenda che dominano la scena. Tra le cose da fare a Bologna sì o sì, vi suggerisco di salire i 498 scalini di Torre Asinelli per godere della panoramica della città!

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Bologna in un giorno. Cosa fare e cosa vedere nella città dei portici

Altri luoghi di interesse nella Bologna dei portici e degli scorci inaspettati

La Bologna iconica che tutti conosciamo è la Bologna dei portici.

Partendo da Piazza Maggiore, che presenta edifici “portificati” lungo i tre lati, e passando per piazza Santo Stefano con la sua suggestiva sequenza di portici tardo medievali e rinascimentali che costeggia i due lati della strada, raggiungiamo via Marsala. Ammiriamo compiaciuti i portici lignei di casa Grassi e casa Boncompagni e poi imbocchiamo via Piella alla ricerca della famosa finestrella sul Reno, uno scorcio sul canale delle Moline che ricorda vagamente Venezia con l’acqua che lambisce le fondamenta delle case. E visto che sono stata di recente nella Serenissima, lo ricordo con ancor più piacere!

Dove mangiare nella Grassa

Ciondoliamo senza una meta precisa tra il colore degli edifici che fanno di Bologna la Rossa per eccellenza – e che per una serie di intuibili ragioni mi è particolarmente congeniale – fino all’ora di pranzo. La strada ci porta da Sfoglia Rina che fa servizio ininterrotto fino alle ore 20.00 per congedare Bologna con un piatto di tortelli e uno di tagliatelle con il ragù, specialità della casa con pasta rigorosamente fatta a mano. La fila davanti al ristorante è direttamente proporzionale alla qualità dei piatti. Certo che se abitassi a Bologna, diventerei in men che non si dica una palla che rotola, ma che vi devo dire? Resisto a tutto tranne che alle tentazioni e quello con la gastronomia bolognese è un appuntamento fisso.

Bologna in un giorno. Cosa fare e cosa vedere nella città dei portici

La Bologna Welcome Card

Se decidete di visitare Bologna in più giorni, vi segnalo la possibilità di sottoscrivere la Bologna Welcome Card che da diritto a vari ingressi e tour guidati. Ne vale sicuramente la pena se vi interessa rivoltarla come un calzino…

Libri da leggere su Bologna

Se come me amate entrare nell’atmosfera di un luogo anche attraverso i libri, vi lascio qualche titolo su Bologna che potrebbe interessarvi:

Bologna insolita e segreta di Davide Daghia: una guida ai luoghi più nascosti che spesso nemmeno i bolognesi conoscono, corredata di foto e aneddoti graziosi.

L’ottavo Segreto di Bologna di Emanuele Muccillo… non vi dico nulla perché altrimenti non è più un segreto! Scherzi a parte, è una lettura piacevolissima per tutti, e non solo per chi si appresta a visitare Bologna.

Notturno bus di Giampiero Rigosi è un romanzo edito da Einaudi da cui è stato tratto l’omonimo film con Valeria Mastrandrea e Giovanna Mezzogiorno. La storia, ambientata a Bologna, è avvincente: Francesco (Franz per gli amici), giocatore d’azzardo con un grosso debito da pagare, nel suo peregrinare notturno incontra Leila, un’affascinante ladra di professione che conquista gli uomini per rubargli il portafogli…

Jack Frusciante è uscito dal gruppo di Enrico Brizzi è un libro dei primi anni Novanta, tradotto in più lingue, da cui è stato tratto l’omonimo film (che magari avete visto). Il protagonista è un diciassettenne bolognese della media borghesia che imbocca la strada dell’anarchia, ben lontana dall’ambiente agevole e confortevole in cui è nato e cresciuto. Io l’ho adorato!

Dove dormire a Bologna

Se avete deciso di trascorrere una notte o due a Bologna per visitare e godere la città con tutta calma, ho selezionato su Booking alcune strutture che potrebbero interessarvi, tutte con ottime recensioni.

Il primo che ho trovato appetibile è il 4Roomz, un monolocale con una vasca idromassaggio (dotata di luci colorate e di musica di sottofondo) a disposizione degli ospiti (ideale per coppie, ma non solo!).

Il B&B Attico Galliera si trova in posizione centrale (ma tranquilla) e dispone di monolocali accessoriati di tutto, alcuni dei quali dotati di terrazza. Il check-in avviene in autonomia con i codici forniti dall’host e tutti i giudizi concordano sulla pulizia impeccabile e sulla gentilezza degli anfitrioni. Colazione inclusa.

Casa Isolani sorge in una stradina adiacente a Piazza Maggiore, nel cuore di Bologna. La struttura è nuova e la colazione, inclusa, è servita al bar poco distante.

Infine, l’Antica Casa Zucchina B&B si trova nel cuore del centro storico di Bologna, in una dimora del XVI secolo. È una vera e propria casa d’altri tempi con alti soffitti a volta, decorati e affrescati, e pavimenti alla veneziana. La colazione, continentale, è preparata dalla padrona di casa.

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Bologna in un giorno. Cosa fare e cosa vedere nella città dei portici

La Globetrotter

Sei mai stato a Bologna? Come l’hai trovata? Hai qualche altra chicca o consiglio per visitarla? Ti aspetto nei commenti.

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Diana Facile
Diana Facile
In primis viaggiatrice, tutto il resto a seguire... sempre che abbia un travel davanti!

6 Comments

  1. Matteo Bettini ha detto:

    All’ elenco aggiungo la Torre Prendiparte, dalla cui vetta si può ammirare il panorama della città e dei dintorni fino alle colline

  2. Alfonso ha detto:

    Mariele Ventre,Elisabetta Sirani,Bettisa,Gozzadini,Giulietta Marini,Irma Bandiera credo che queste straordinarie donne abbiano dato il sinonimo di Bologna è donna.Sai Bologna ti somiglia in modo straordinario.Un beso

    • Diana Facile ha detto:

      Ma lo sai che non c’avevo pensato? Alle donne intendo, al fatto che mi assomigli Bologna un po’ si, l’ho sempre sentita…

  3. Petra ha detto:

    Tra notizie interessanti e belle foto è sempre un piacere leggere i tuoi post!
    Qualche anno fa una mia amica di Bologna mi ha organizzato una visita particolare, guidata da studentesse universitarie: alla “Torre della Specola” (in via Zamboni, 33). L’astronomia mi ha sempre affascinata e questa torre è stata un importante osservatorio astronomico da quando è stata costruita (nel 1725). Ora si può visitare il suo museo astronomico con strumenti di lavoro dell’epoca.

    • Diana Facile ha detto:

      Grazie Petra, anche e soprattutto della preziosa informazione che hai dato! Non conoscevo questa Torre e me la segno per la prossima volta!
      Un abbraccio

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