Boccadasse e Nervi, due soffi al cuore del capoluogo ligure.

Boccadasse, sogno d’autore

Boccadasse, antico borgo di pescatori incastonato nella città di Genova, è una perla rara.

Se n’è innamorato Gino Paoli che, insieme alla Vanoni, l’ha omaggiato di una canzone intitolata Boccadasse.

Ha affascinato Andrea Camilleri che ha riservato a Boccadasse uno spazio speciale nelle storie di Montalbano facendone la dimora di Livia, fidanzata del noto commissario.

Ha ammaliato Rita, genovese, che a Boccadasse ha trovato la sua bombola d’ossigeno e ha deciso di condividerla con me!

Boccadasse non è un paesino della provincia di Genova, come credevo io, ma un piccolo borgo di città fondato attorno all’anno 1.000 da alcuni marinai spagnoli che si rifugiarono nell’insenatura per sottrarsi a una forte tempesta e finirono con l’insediarsi sul territorio. Il nome, Boccadasse, sarebbe legato alla forma della piccola baia e significherebbe “bocca d’asino”, dal genovese bocca d’azé. C’è anche chi ritiene che Boccadasse sia derivato dal nome del quartiere di Buenos Aires La Boca, noto per la forte presenza di italiani immigrati, in particolar modo genovesi. Sono sempre sfiziosi aneddoti e leggende.

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Boccadasse

Per farla breve, Boccadasse è un borgo delizioso che è riuscito a mantenere un’aria di autenticità e un’atmosfera d’altri tempi con le sue caratteristiche case color pastello che si inerpicano lungo salite ripide e tortuose riflettendosi nelle acque del mare sottostante. Suggestivo e romantico, specialmente la sera quando si accende di luci, il borgo di Boccadasse emana un’energia incredibile a cui è quasi impossibile opporre resistenza. E aggiungerei… a che pro?

Se vuoi mangiare del pesce con un ottimo rapporto qualità prezzo ti consiglio di provare il GE8317 in via Aurora, un vicolo che si affaccia sulla baia. Atmosfera alla mano ma estremamente gradevole.

Nervi e la passeggiata Anita Garibaldi

Altro gioiellino della riviera del Levante è Nervi, un quartiere residenziale del Comune di Genova incastonato tra monti e mare noto per la pittoresca passeggiata Anita Garibaldi che dal porticciolo conduce fino all’antico scalo di Capolungo.

La passeggiata di Nervi, dalla costa rocciosa e frastagliata, si snoda per circa due chilometri e nasce da un antico sentiero che pescatori e contadini utilizzavano per raggiungere i luoghi di lavoro. Di impareggiabile bellezza la vista panoramica sui promontori di Portofino e Camogli e i colori del crepuscolo.

E a volte gli scorci più belli li abbiamo proprio sotto la punta del naso!

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Nervi al tramonto

La Globetrotter

E tu conosci Boccadasse e Nervi? Anche hanno suscitato emozioni forti?

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8 pensieri su “Boccadasse e Nervi, le perle genovesi

  1. rita dice:

    Bell’articolo Diana. Boccadasse e Nervi leggo che hanno colpito anche te; sono due luoghi che frequento spessissimo visto che abito a Genova e che come hai scritto, sono la mia valvola di ossigeno. Luoghi a me familiari da sempre, e che, il mio cuore, i miei occhi il mio spirito ne sono pieni e lo saranno sempre. Grazie del post.

  2. Partyepartenze dice:

    Ho un marito ligure e a Nervi ci ha trascorso il periodo dell’università. Ogni volta che ci passo è un tripudio di ricordi giovanili che conosco ormai a memoria. Tolgo il sonoro e mi guardo il panorama. Splendido!

    • Diana dice:

      Concordo in pieno con te Paola! Come ormai saprai non mi sono mai concentrata sull’Italia fino ad ora e sto scoprendo delle meraviglie…

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