2016. TRA BLOG E VIAGGI… E’ TEMPO DI BILANCI !

Il 2016 se ne sta andando e come tutti gli anni di questi tempi mi assale un po’ di sconforto. Lo stesso sconforto che provo quando rientro dai miei lunghi viaggi e penso che quello appena concluso sia stato il migliore di tutti e che sarà impareggiabile. Poi, di anno in anno, cambia la prospettiva e ogni viaggio si colloca in una dimensione diversa. Quel che non cambia mai è la ricchezza che ogni viaggio lascia dentro di me.

Lo stesso vale per gli anni. Non ho mai pensato “fortuna che è finito!” anzi, a dirla tutta odio la notte di San Silvestro che se lo porta via. Ogni anno mi ritrovo a fare il bilancio che, puntualmente, si rivela positivo. La differenza è che quest’anno il mio bilancio ho deciso di condividerlo con voi.

Perché? Beh, perché buona parte di quest’anno l’ho vissuto con voi, almeno virtualmente. E poi perché vedo circolare su facebook post con i buoni propositi per il 2017 e io non sono ancora pronta a congedare l’anno in corso. Ho vissuto buona parte della mia vita proiettata al futuro ma ora mi limito a ricordare il passato e vivere il presente. Certo, il mio cassetto trabocca sempre di sogni ma preferisco vivere di momenti reali che di sogni.

Il 2016 è stato un anno molto particolare per me. Iniziato apparentemente sotto cattivi auspici – non capita tutti i giorni di essere sottoposti a un intervento chirurgico dall’altra parte del mondo – si è poi rivelato estremamente prodigo con me. È stato un anno ricco, talmente ricco che non lo cambierei con tutto l’oro del mondo. Ricco di viaggi, di emozioni, di incontri. Se solo avessi trovato anche l’amore sarei la donna più felice del mondo ma ahimè, gli astri remano contro. Da sempre…

Dovete infatti sapere che alla tenera età di sedici anni la mia insegnante di pianoforte mi fece il piano natale. Non ricordo granché di quel che mi disse, per me era più che altro un gioco, ma a distanza di tempo due cose sono riaffiorate dai meandri della memoria.

La prima è che avrei viaggiato un sacco nella vita e che, con il tempo, la mia passione si sarebbe potuta trasformare in un lavoro. Al riguardo va detto che il gene malato non l’ho ereditato dai miei genitori che si spostavano da Milano solo ed esclusivamente per tornare nella loro terra natia. Quel che voglio dire è che a sedici anni non avevo la più pallida idea di cosa volesse dire viaggiare ma evidentemente il mio destino era già stato scritto…

La seconda, per tornare al punto da cui sono partita, è che avrei trovato l’uomo della mia vita in tarda età e non sarebbe stata una cosa passionale. E anche qui mi sembra abbia colto nel segno, se aspetto ancora un po’ lo troverò all’ospizio…

Scusate la digressione, per me la scrittura è terapeutica. Per fortuna, oserei dire! Considerato quanto sono prolissa quando racconto, uno psicologo mi avrebbe ridotta sul lastrico! Ma bando alle ciance e torniamo a noi e ai viaggi del 2016 che, ovviamente, sono stati la principale fonte di ricchezza dell’anno.

2016: un anno di viaggi

Ebbene, il mio 2016 è iniziato al caldo, nel nordest del Brasile per la precisione, dove ho trascorso i primi tre mesi dell’anno. Nonostante le piccole disavventure – intervento a parte, mi sono ritrovata con un coltello puntato alla gola per una rapina e mi hanno anche clonato la carta di credito – è stato un viaggio indimenticabile. Da Salvador de Bahia a Jericoacoara, tutte le emozioni vissute e gli incontri fatti si possono riassumere con una parola. Saudade. E dopo essere passata per il mal d’Africa, mi tocca pure la saudade

I miei viaggi del 2016 iniziano in Brasile

I miei viaggi del 2016 iniziano in Brasile

Di ritorno dal Brasile è stata la volta di Genova. Ci sono andata più che altro per conoscere una persona che mi è stata virtualmente molto vicina durante la convalescenza e mi faceva piacere associare un volto a dei semplici messaggi scambiati su messanger. Una genovese talmente innamorata della sua città che ha fatto innamorare anche me.

Boccadasse

Boccadasse

Tra aprile e maggio ci sono state la Tunisia e Djerba. Vi dirò, non erano in programma né l’una né l’altra. È stata una sorta di risarcimento danni da parte di una persona che avrebbe meritato la lapidazione e se l’è cavata regalandomi un sorriso…

Sidi Bou Said

Sidi Bou Said

Donna djerbina

Donna djerbina

Sempre a maggio sono stata a Marsiglia, un luogo che inspiegabilmente sentivo mio prima ancora di conoscerlo. Una toccata e fuga con le mie amiche storiche al profumo di lavanda.

Profumi di Marsiglia

Profumi di Marsiglia

Per non perdere le buone abitudini sono poi andata a Napoli a trovare una cara amica conosciuta nel 2010 durante un viaggio in Africa. Napoli è una delle mie città preferite, se non addirittura la mia città italiana preferita. Con tutte le sue contraddizioni, racchiude in sé il mondo e tornarci è sempre un gran piacere…

Panoramica di Napoli da San Martino

Panoramica di Napoli da San Martino

Luglio e agosto sono volati via tra una gita fuori porta e l’altra: il lago d’Iseo con – e senza – Passerella di Christo annessa; l’Alpe Devero, noto anche come il piccolo Canada, talmente bello che ci sono tornata due volte; il lago di Lugano in una giornata uggiosa che ha generato un po’ di melancolia; il lago Maggiore dove vivono due dei miei più cari amici e con la scusa ho provato anche l’ebrezza della zipline; le verdi montagne di Livigno dove ho trovato terreno fertile per parlare di viaggi all’infinito; il borgo medievale di Anghiari, nei pressi di Arezzo, che mi ha letteralmente conquistata. E poi va beh… avere i genitori che vivono in Salento ha il suo perché. Chi di voi sputerebbe sopra a una settimana gratis a Santa Maria di Leuca? Io no di certo…

La Passerella di Christo sul lago d'Iseo

La Passerella di Christo sul lago d’Iseo

Santa Maria di Leuca

Santa Maria di Leuca

Alpe Devero

Alpe Devero

Borgo di Anghiari

Borgo di Anghiari

Dopo la pausa estiva è giunto settembre, il mese del mio compleanno, che mi ha regalato tanti bei momenti.

In primis il viaggio da Milano ad Amalfi a bordo dell’ape calessino che ripeterei domani stesso se non fosse per il freddo: scorci meravigliosi assaporati lentamente e persone fantastiche, spesso conoscenti virtuali, che hanno aperto a due viandanti la porta di casa loro. E non aggiungo altro…

Da Milano ad Amalfi con l'ape calessino

Da Milano ad Amalfi con l’ape calessino

Poi c’è stata la Slovenia dove ho ritrovato Claudia, un’amica sarda conosciuta in Nicaragua nel 2013 e mai più rivista fino a quella fantastica settimana sperduta in mezzo alla lussureggiante e remota regione della Bela Krajina.

Lungo il fiume Kolpa, in Bela Krajina

Lungo il fiume Kolpa, in Bela Krajina

A ottobre ho scoperto una città meravigliosa. Mantova! Anche qui la scusa è stata quella di andare a trovare Sonia, una ragazza conosciuta a Salvador de Bahia con cui avevo condiviso, si e no, un’oretta. Era da maggio che mi invitava a casa sua e vi dirò… non solo ho scoperto una città meravigliosa ma ho anche trovato una buona amica. Da ripetere quanto prima, mi manca ancora molto da visitare a Mantova e dintorni…

Uno degli affreschi di Palazzo Te

Uno degli affreschi di Palazzo Te

Il mese si è concluso con il tour tra l’Oltrepo’ Pavese e la Riviera Ligure organizzato da Explora. Un invito totalmente inaspettato e decisamente ben gradito in cui sarò aumentata di almeno una taglia. Che ve lo dico a fare, come si mangia in Italia non si mangia da nessuna parte, sia in termini di qualità che di varietà. Tra Milano e Pavia ci saranno a dir tanto cinquanta chilometri di distanza ma vi assicuro che ho assaggiato pietanze mai sentite nominare in vita mia. Senza aggiungere nulla sulle Cinque Terre perché credo non ce ne sia bisogno…

Tasca di maiale ripiena di pancetta e bosina con marmellata di mele cotogne

Tasca di maiale ripiena di pancetta e bosina con marmellata di mele cotogne

Manarola

Manarola

Ho salutato novembre con un delizioso weekend a Cannes come inviata della rivista MondoInTasca. Qualcuno di voi mi ha lasciato un commento sul blog in cui mi chiedeva come avevo potuto trovare Cannes affascinante… mettiamola così, cerco sempre di vedere il bicchiere mezzo pieno! Anche se, ovviamente, ci dev’essere terreno fertile altrimenti il bicchiere si svuota in men che non si dica…

Scorcio di Cannes

Scorcio di Cannes

Per concludere in bellezza ci sono state un altro paio di gite fuori porta per partecipare a dei raduni per viaggiatori: Torino, con la visita del museo egizio, e Como, illuminata per il Natale.

Museo egizio di Torino

Museo egizio di Torino

Insomma, non mi posso proprio lamentare, e se anche qualche volta faccio i capricci la risposta ce l’ho sotto il naso. Dovete sapere che davanti al portone di casa mia c’è un signore marocchino, anziano, che si chiama Ali. C’era quando sono arrivata, nel 2007, e c’è ancora. Tutti i giorni dell’anno, con il sole e la pioggia, il caldo torrido e il freddo gelido, è lì. In piedi, sempre al solito posto. Lui non chiede l’elemosina. Lui vende, anche se di fatto quasi nessuno gli compra nulla. C’è chi gli regala soldi che lui manda alla famiglia in Marocco e chi, come me, gli fa la spesa. E ogni giorno, da dieci anni a questa parte, esco dal portone di casa e sento di essere una persona fortunata!

Ora, secondo voi non è stato un anno ricco e intenso? Che senso ha pensare al 2017 quando ho ancora in bocca il dolce retrogusto del 2016? Poi, ovviamente, il prossimo 5 gennaio quando sarò sull’aereo per Quito sarò di un altro avviso

2016: due anni di blog

C’è però un’altra ragione che mi ha spinta a scrivere questo post. Una ragione ben più intima. Festeggiare una ricorrenza importante e fare un po’ il punto della situazione.

A ottobre di due anni fa sono partita come giornalista per 7MML Around the World 2015. Un giro del mondo in sette tappe per documentare le abitudini alimentari del pianeta e raccogliere fondi da destinare a sette progetti umanitari. “Un viaggio assurdo e massacrante che come tutte le cose assurde ha il suo perché” l’ha definito Alice, una delle mie compagne di squadra. Ebbene, non appena ho rimesso piede in ufficio ho capito il perché di quel viaggio. Quantomeno il mio perché.

“Diana, sai viaggiare, sai scrivere… apri un blog!” Erano anni che la mia amica Samantha mi ripeteva come un disco rotto lo stesso ritornello ma ho sempre vissuto i viaggi e la scrittura come due grandi passioni e nulla più. 7MML è stato per me un banco di prova! Come vi dicevo, all’interno del team ricoprivo il ruolo di giornalista ma a parte scrivere per una piccola rivista – letta si e no da 10 persone al mese – non mi ero mai seriamente messa in gioco prima per cui potete intuire come mi sono sentita di fronte alle reazioni positive di migliaia di perfetti sconosciuti che seguivano il progetto.

E così, esattamente due anni fa, ho deciso di aprire il blog! Non sono partita con l’idea di farne un lavoro vero e proprio anche se, ovviamente, ci speravo! Il mio desiderio, credetemi, era quello di riuscire a suscitare emozioni e rievocare i ricordi di chi mi leggeva. Un po’ presuntuoso forse ma credo, almeno in qualche caso, di esserci riuscita. Questo è il più bel regalo che potessi aspettarmi dalla mia creatura e con i suoi pregi e difetti ne vado fiera. Tuttavia giunge il momento, anche per il genitore più compiacente, di guardare in faccia la realtà. Ed è quello che io, a distanza di due anni, sto cercando di fare.

La Globetrotter non è un blog commerciale. Non lo è mai stato e mai lo sarà. La mia amica Claudia mi ripete da mesi che devo scrivere post SEO per posizionarmi bene su google ma proprio non ce la faccio e questo post ne è la conferma! Non ce la faccio perché le emozioni, che sono quelle che cerco di trasmettere, vanno in rotta di collisione con le regole SEO. Per me il blog è terapeutico, raccontando i miei viaggi riesco a viaggiare da ferma e a star bene ovunque io mi trovi. Scrivere di viaggi seguendo le regole SEO aumenterebbe forse la mia visibilità agli occhi degli eventuali committenti ma toglierebbe pathos ai miei post, non susciterei più emozioni, non riceverei più i vostri meravigliosi commenti che per me sono linfa vitale e finirei con l’odiare la mia creatura.

Così ho realizzato che La Globetrotter non diventerà mai un blog commerciale e difficilmente si trasformerà per me in un lavoro. Chi paga, anche solo un viaggio, punta alla quantità più che alla qualità. Il fatto che varie persone, leggendo i miei post, abbiano deciso di visitare la taluna o la talaltra destinazione è del tutto irrilevante. Ne prendo atto e me ne faccio una ragione gioendo semplicemente del fatto che le poche offerte di collaborazione ricevute grazie a La Globetrotter sono scaturite dalla capacità di narrare ed emozionare e non dalla capacità di vendermi.

Ciò non significa che questi due anni di blog siano stati inutili. Accanto alle notti insonne e le levatacce per cercare di fargli spiccare il volo senza snaturarlo – frecciatina per chi pensa che avere un blog sia uno stupido passatempo – ci sono state tante gioie e soddisfazioni. Quelle date dai complimenti di chi mi legge che ritengo più preziose di mille ingaggi e quelle date dalle persone incontrate lungo questi due anni di cammino. Una delle mie amicizie più belle e intense è nata proprio qui…

Per cui ecco, dopo avervi triturato le scatole con questo post eterno concludo con un grazie. Un grazie di cuore a tutti voi che avete avuto la pazienza di giungere fin qui e che mi seguite nelle mie peripezie, un altro a questo meraviglioso 2016 che mi ha regalato tanti viaggi, tante emozioni e tanti incontri e un grazie speciale alla mia creatura che mi ha aiutata a credere di più in me stessa e a trovare il l’equilibrio interiore! Probabilmente non diventerò mai una travel blogger di professione ma poi mi chiedo… è davvero ciò che voglio dalla vita? Non è più bello, semplicemente, scrivere di viaggi? Viaggi sognati, inseguiti e vissuti con il cuore? Voi cosa ne dite?

La Globetrotter

 

22 comments

  1. Riccardo bettoni

    Beh..che dire..come ogni volta che apri il tuo cuore parlando di esperienze di viaggio, oppure di tue emozioni più intime e riservate, riesci sempre a catturare l’attenzione di chi ti legge e ti stima. Buon Anno Diana. tanti tanti viaggi per te nel nuovo anno.

    • Diana
      Author

      Ahahah… potrei dire che apro sempre il mio mio cuore quando parlo di viaggi ma hai colto nel segno… è quando parlo delle mie esperienze di viaggio che “do il meglio di me”! Grazie per l’augurio Riky, inutile dire che lo ricambio in pieno! Un abbraccione

  2. Franco Casini

    Come sempre leggerti è per noi un arricchimento e un riscoprire sempre la Diana viaggiatrice e sognatrice…sempre buona strada e ancora tanti cari auguri di Buon Anno!

    • Diana
      Author

      Franco carissimo, è una vera gioia per me leggerti qui, nel mio piccolo mondo virtuale… Viaggiare è, secondo me, la più bella di tutte le azioni e come tutti noi mi auguro di avere la forza di andare avanti così, fino alla fine… la strada è ancora lunga, il mondo ancora grande! Un abbraccione e tantissimi auguri anche a te…

  3. Lauro

    Non è più bello, semplicemente, scrivere di viaggi. Viaggi sognati, inseguiti e vissuti con il cuore? Voi cosa ne dite?

    Dico che ogni attività economica snatura e modifica la natura umana che sarebbe diversa se non ci fossero i soldi in ballo. I soldi servono, per carità, ma quando se ne hanno abbastanza per fare quello che si vuole fare i soldi in più sono inutili. Il bene più prezioso che abbiamo è il tempo da impiegare in cose che ci piacciano fare ed è verso l’intelligente uso del tempo in attività piacevoli che dobbiamo concentrare tutta la nostra attenzione. Il tuo blog ‘’non commerciale’’ ha donato a te e a noi momenti bellissimi e spero che continui così.

    Buon viaggio in Ecuador e Colombia e grazie per anticipatamente per le informazioni e le emozioni che ci darai con il tuo blog ‘’non commerciale’’ e che ci saranno utilissime per organizzare uno dei nostri prossimi viaggi.

    • Diana
      Author

      Carissimo Lauro, stai tranquillo. Questa piccola oasi emotiva continuerà a vivere! Semplicemente, dovevo fare una scelta… adeguarmi al mercato, snaturarmi un po’ e, magari, ottenere dei risultati o continuare per il puro piacere di farlo, senza aspettarmi più nulla! Bene inteso che se qualcosa arriva… non gli tiro certo un calcio in faccia! Tantissimi cari auguri…

  4. petra

    Poter fare un bilancio così positivo è bello e spalanca le porte a un nuovo anno ancora più ricco di quello passato. Certo, anche per me ogni viaggio rende reale un qualche sogno, per un aspetto o per un altro, per i luoghi visti e vissuti anche se per breve tempo, per le persone con cui si condivide l’esperienza, per tutte le emozioni che comunque arricchiscono… E’ quasi superfluo dirtelo: continua così! Felice Anno Nuovo!!!

    • Diana
      Author

      Eh si cara Petra! Andiamo avanti così, realizzando i nostri sogni, piccoli o grandi che siano, senza perdere mai di vista il puro piacere… Continua così pure tu e tantissimi auguri!!!

  5. Saverio

    Cara Diana è sempre un piacere “leggerti” e ammirare le tue foto, aiuti la fantasia a raggiungere le località che racconti e che visitiamo attraverso i tuoi scatti. Sai che qualche mio viaggio è opera/merito tuo e spero di approfittarne ancora. Credo che il commento più bello sia quello di dirti: GRAZIE. Grazie per la curiosità che stimoli e per la voglia di partire che ci lasci, ogni volta che leggiamo i tuoi racconti. Buon anno e buon tutto, vedrai che il 2017 porterà anche un grande Amore e non dovrai trovarti il compagno all’ospizio, come ti ho già detto puoi, e devi, aspirare al meglio. Un abbraccio.

    • Diana
      Author

      Ma ciaooooooo! Intanto grazie mille, un commento bellissimo, dovresti vedere come gongolo davanti allo schermo in questo momento! Beh, io ho già ringraziato tutti e ovviamente sei incluso anche tu! Per ora il 2017 mi porta un bel viaggio, speriamo l’amore di non trovarlo in Sud America se no è un bel casino! Comunque per l’ospizio non devo aspettare molto se vado avanti così… ahahah! Un grande abbraccio e grazie mille

  6. Anna Margherita

    letto in un fiato! mi hai regalato una bella emozione…alcuni luoghi visitati.. i è parso di visitarli dal vivo… nuovamente! gli altri… mi hai trasmesso voglia di vederli! grazie! in bocca al lupo per il tuo imminente viaggio e aspetto foto e notizie! un abbraccio e infiniti auguri!

    • Diana
      Author

      Carissima, sono davvero felice di essere riuscita a regalarti un’emozione, esattamente come tu l’hai regalata a me, credimi! Poi ormai sono in partenza per cui, come potrai immaginare, sono eccitatissima! Ma nel limite del possibile cercherò di farvi viaggiare con me attraverso quel meraviglioso continente che mi attende a braccia aperte e che ogni volta mi regala emozioni meravigliose! Poi noi ci rivediamo al rientro per un altro “viaggietto” in quel di Milano… un abbraccio e tanti auguri!

    • Diana
      Author

      Grazie mille Norma! E’ quel che farò, alla faccia del SEO, di google e di chi privilegia la quantità a discapito della qualità! Tanto io viaggio da sola… Un abbraccio e buon anno!

  7. Buon fine 2016, ti auguro che il 2017 lo sia altrettanto. Lascia perdere SEO e cose simili, il tuo modo di raccontare le tue esperienze è unico.

    • Diana
      Author

      Lo sarà sicuramente e rivolgo lo stesso augurio a te! E grazie infinite per le tue meravigliose parole… sono oro per me! Un abbraccio

  8. michele

    più che un bilancio (che non ho mai capito perché bisogna farlo;-))) il tuo è stato un bel riepilogo delle cose belle che hai vissuto in questo anno…che dire…già lo sai cosa sto aspettando io, quindi continua cosi…senza seo e senza ma….

    • Diana
      Author

      Secondo me è un po’ come la lista desideri… perché bisogna farla? Son quelle cose che non hanno un perché ma si fanno… pare un bilancio mi consente di capire dove sono arrivata (rispetto al punto da cui sono partita)… cmque si, ogni promessa è debito e tra l’altro non è che l’idea non c sia, è anche iniziato, ma ce la farò, senza SEO e senza ma… baci e tantissimi auguri

    • Diana
      Author

      Grazie infinite, ne sono davvero lieta. Spero che continuerai a leggermi e di non deluderti mai… Buon anno anche a te!

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