VOLO ANNULLATO O RITARDATO? IL RISARCIMENTO È UN DIRITTO!

Volo annullato o ritardato, vi è mai accaduto? A me si, varie volte, ed è qualcosa che mi turba profondamente. Tuttavia, essendo una persona assolutamente pacifica, non ho mai pensato di avviare una lotta per ottenere il risarcimento dei danni. Mi sono sempre limitata a reclamare tramite i canali istituzionali delle compagnie aeree accettando la risposta negativa come un dato di fatto.

Poi mi sono detta “Dato di fatto un par di palle, concedetemi l’espressione!” In caso di volo annullato o ritardato il risarcimento danni è un diritto. Un piccolo dettaglio che spesso e volentieri sfugge alle compagnie aeree ma che non deve sfuggire a noi. E al secondo volo annullato quest’anno in meno di due mesi, ho deciso di affrontare la situazione di petto. Con metodi poco ortodossi, forse, ma ho ottenuto quel che mi spettava. Il rimborso del prezzo del biglietto, pari a 16 euro, e 250 euro di risarcimento danni. Incrociamo le dita che sono in ballo pure per il secondo…

Per cui ecco, anche se raramente scrivo post “pratici”, come li definisco io, questa volta ho deciso di fare un’eccezione. Un paio di dritte, tratte come sempre dalla mia esperienza, a qualcuno di voi prima o poi torneranno utili.

Ritorno da Lille: volo annullato tre ore prima della partenza

Un paio di mesi fa compro un biglietto aereo per Lille con la compagnia Easyjet. Insomma, 40 euro tra andata e ritorno sono un bocconcino appetitoso per decidere di fare una gita fuori porta, o sbaglio? Se poi hai anche una ex una compagna di viaggio da andare a trovare diventa ancor più succulento…

Ebbene, esattamente tre ore prima del rientro da Lille ricevo un SMS da parte di Easyjet che mi comunica l’annullamento del mio volo. Mi precipito in aeroporto dove scopro alcune cosette interessanti.

  • Il primo volo disponibile in partenza da Lille per Milano è previsto tra tre giorni.
  • Non ci sono voli disponibili né da Parigi né da Bruxelles – gli aeroporti più vicini – per le prossime ventiquattr’ore. Sono le ore 17.00 di domenica, fate vobis…
  • I passeggeri appiedati devono anticipare le spese di trasporto fino a Parigi o Bruxelles e poi, con le ricevute, procedere al rimborso.

C’è un gran fermento attorno a me ma nessuno batte i piedi come dovrebbe. Io stavolta sono furiosa. Non che mi dispiaccia l’idea di fermarmi a Lille un po’ di più ma DEVO assolutamente rientrare alla base. Avvicino due ragazzi che come me devono raggiungere Milano quanto prima e stanno pensando di avviarsi in macchina. Due franco-algerini che vivono a Lille ma commerciano con l’Italia e mi offrono un passaggio. La prima cosa che gli chiedo è “Non è che trasportate droga voi due?”. Uno di loro, il più alto, si inalbera e mi risponde “Perché non mi chiedi se trasportiamo bombe invece? Siamo arabi, non colombiani!”. Touché! Qualcuno di voi mi giudicherà matta da legare ma nel suo sguardo percepisco un animo nobile e in men che non si dica mi ritrovo a bordo della loro macchina diretta a Milano.

Un viaggio meraviglioso, anche se un po’ pesante, che mi fa capire quanto sia facile lasciarsi condizionare dai pregiudizi. Parliamo, parliamo e parliamo come se ci conoscessimo da sempre. Non mi chiedono nemmeno di partecipare alle spese di viaggio – tanto noi andremmo anche senza di te, mi dicono! – e mi invitano pure a pranzo. Come si suol dire, due signori…

La prima cosa che faccio, una volta a casa, è chiedere il rimborso del biglietto seguendo la consueta via ufficiale tramite il sito web. Poi, non so che mi prende, decido di non attendere il solito diniego e di partire all’attacco. Cerco su facebook Easyjet e scrivo un bel messaggio spiegando dettagliatamente la situazione. Tono educato e gentile ma di quella che sa il fatto suo. Gli dico senza mezzi termini di conoscere i miei diritti di viaggiatrice e di non obbligarmi a fargli la guerra. Aggiungo, bluffando, di disporre degli strumenti mediatici e legali per fargli vedere i sorci verdi. Ovviamente resto sul generico, il giusto mix tra detto e non detto.

Ebbene, meno di due ore dopo già si smuove qualcosa. “Abbiamo verificato la situazione e ci scusiamo per il disagio causatole. I soldi del biglietto le verranno accreditati direttamente sulla carta di credito nelle prossime 48 ore. La preghiamo di fornirci il suo IBAN e SWITCH per procedere con il bonifico di 250 euro. Restiamo a disposizione.”

Quasi non ci credo! In cinque giorni ricevo sia il rimborso del biglietto che il risarcimento danni. Sono forse partita con il piede sbagliato vittima, ancora una volta, dei pregiudizi? Ma se le grandi compagnie di linea mi hanno sempre risposto picche, cosa potrò mai aspettarmi da una low cost? Magari l’avrei ottenuto ugualmente senza tutta la messinscena, chi lo sa! Certo è che gli amici franco-algerini che hanno seguito la strada convenzionale … a venti giorni dall’accaduto vivono ancora nel limbo!

È assurdo, se ci pensiamo, che per far valere i propri diritti ci si debba far venire il sangue amaro! Un modo efficace per farci desistere e lasciar perdere, come d’altronde ho sempre fatto io finora. Ma a partire da oggi cambia musica…

All’atto pratico, in caso di volo annullato o ritardato fatevi sempre rilasciare un’attestazione che indichi la causa dell’annullamento o del ritardo. Servirà se decidete di fare la guerra. Ovviamente ci sono circostanze eccezionali, come le condizioni climatiche avverse che non dipendono dalla compagnia, per le quali il risarcimento non è dovuto. Ma sappiate che, in linea di massima, per l’annullamento volo o per un ritardo superiore alle tre ore vi spetta un risarcimento tra i 250 euro e i 600 euro a seconda della distanza. Voi ci sputate sopra? Io no…

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Attestazione di volo annullato rilasciata in aeroporto

Se poi non avete un’indole facinorosa e non riuscite proprio a farvela venire… ci sono delle agenzie che fanno il lavoro sporco al posto vostro! E ora vi racconto un’altra storia…

Se stai pensando di organizzare qualcosa nella zona leggi Un weekend a Lille baciato dalla fortuna

Ritorno da Bogota: volo annullato… in coincidenza!

A ventidue giorni esatti dal mio rientro dalla Colombia la KLM mi comunica via mail che il mio volo in coincidenza da Amsterdam è stato annullato. L’alternativa che mi viene proposta – sette ore di scalo – non mi aggrada particolarmente ma devo pur rientrare per cui, a malincuore, accetto. Sette ore sono lunghe da passare in aeroporto e troppo poche per visitare una città, soprattutto alla fine di un viaggio. Personalmente, quando metto piede in aeroporto per rientrare, non vedo l’ora di essere a casa.

Ebbene, atterro ad Amsterdam e scopro che il mio volo per Milano è lì, pronto a partire all’orario previsto. Spiego alle hostess del desk la situazione con la speranza che mi imbarchino ma prendo una palata in faccia. Beh, in un caso come questo mi risarciranno senza storie, penso mentre fotografo il tabellone con i voli in partenza. E invece no! KLM mi risponde picche sostenendo che il volo è operato da Alitalia e loro non sono responsabili. Già, peccato che io non avrei mai comprato un volo con Alitalia e ho preso il biglietto direttamente dal sito della KLM per cui, a mio modo di vedere, sono responsabili eccome!

Fatto sta che, perso per perso, decido di appoggiarmi a una di queste agenzie – ho scelto la Salvaviaggio ma ce ne sono varie – che sta portando la causa in giudizio gratuitamente a nome mio. In caso di vittoria, e solo in questo caso, l’agenzia tratterrà una somma pari al 20% del risarcimento. Mi sembra un ottimo compromesso. Tra il nulla e un qualcosa io scelgo il qualcosa, non sarà mai il tutto ma è pur meglio del nulla…

Concludendo, non entro nel merito delle circostanze eccezionali in cui il risarcimento per volo annullato o ritardato non è dovuto perché non è di mia competenza. Potete trovare tutte le informazioni relative ai diritti del passeggero sul sito dell’ENAC (Ente Nazionale dell’Aviazione Celeste).

Spero che la mia storia possa servire a chi si trova a vivere il disagio di un volo annullato o ritardato e non sa come comportarsi. Io con quei 250 euro ho pagato la metà del mio biglietto aereo per lo Sri Lanka! Insomma, mi sembra proprio che il gioco valga la candela, voi che ne pensate?

Se sei interessato alla Colombia, qui trovi tutti i miei post sul paese che più amo al mondo!

La Globetrotter

2 comments

  1. alda

    Anche io sono incappata in un problema di mancato imbarco causa overbooking. Devo dire che Easy jet ha prontamente risposto alla mia “claim” e nel giro di pochi giorni ha provveduto a riconoscermi l’indennizzo previsto in questi casi.
    Assolutamente nulla da eccepire.

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