TRA I PROFUMI DELLE CANTINE DI GUAGNANO, CAPITALE DEL NEGRAMARO

Eh si, il mio ultimo viaggio in Salento non è stato un viaggio tra i luoghi e le persone ma tra i profumi. I profumi delle cantine di Guagnano e Leverano, patria indiscussa del Negramaro. I profumi di una terra battuta da sole e vento che la rendono così generosa e prospera. I profumi dei vitigni, delle botti e dei vini che spesso ci ritroviamo sulle nostre tavole…

Come mai questo viaggio così inusuale tra le cantine di Guagnano?

Perché viaggio per scoprire, conoscere, arricchirmi e non rifuggo a priori nessuna nuova porta che mi si apre davanti lungo il cammino. Una sbriciata dentro la butto sempre, anche solo per escludere che m’interessi. E questo viaggio tra i profumi delle cantine di Guagnano ha acceso in me un nuovo desiderio, quello di approfondire il mondo del vino con un bel corso da sommelier! Non so in quale vita ma ce la farò…

Avevo deciso di trascorrere qualche giorno in Salento dai miei genitori e stavo già pregustando le cose da fare lì quando ho ricevuto l’invito a partecipare al 45° Educational per giornalisti organizzato da Carmen Mancarella della rivista Spiagge in collaborazione con il Comune di Guagnano. L’idea di scorazzare per cantine era una cosa che volevo sperimentare da tempo e che probabilmente non avrei mai fatto da sola. Stupidamente, aggiungo ora. E poi, per il mio benessere psicofisico e mentale, non trascorro mai più di tre o quattro giorni consecutivi a stretto contatto con mio padre. Concludere il mio soggiorno in Salento cullata dal dio Bacco e in buona compagnia mi è sembrata un’occasione da prendere al volo.

Tra i profumi delle cantine di Guagnano… ma non solo!

Siamo a Guagnano, un comune del Salento di circa 6.000 abitanti in cui si concentra la maggior parte dei vitigni di Negramaro presenti in tutto lo stivale. Non ho idea del numero di cantine che visiteremo ma temo che arriverò alla fine del tour a quattro zampe…

Pur vantando origini salentine, Guagnano non l’avevo mai sentito nominare prima. E dire che il suo nome apparve per la prima volta nei documenti ufficiali alla fine del XIII secolo, non è certo nato ieri…

Ma caliamo un velo sulle mie imperdonabili mancanze e torniamo a parlare di Guagnano che da piccolo villaggio dedito all’agricoltura sotto feudatari poco accorti alle sorti delle comunità che l’abitavano si è conquistato oggi un ruolo di tutto rispetto nel campo della produzione di vini derivanti dalla coltivazione di Negramaro, Primitivo e Malvasia bianco e nero.

Tra i vitigni dell’Azienda Vitivinicola Cantele

Un mondo affascinante quello del vino. Affascinante e dannatamente complesso. Scoprire parte di ciò che sta dietro al processo di produzione di quello che viene unanimemente considerato nettare degli dei mi ha avvicinata al Negramaro in maniera diversa, un po’ più consapevole forse…

Ogni vino di quelli degustati durante il tour mi ha raccontato qualcosa. Qualcosa di sé e del territorio, in primis, ma anche qualcosa dell’ideologia e della filosofia che gli sta dietro, quella del produttore. L’esperienza tra i profumi delle cantine di Guagnano mi ha davvero illuminata…

Dall’Azienda Vitivinicola Francesco Candido SpA dei primi del ‘900 – con la sua sofisticata location e la produzione del Cappello di Prete, un Negramaro in purezza superlativo – alla Cantina Sociale Enotria (tel. 0832/706077 – 0832/709238), una cooperativa nata per la vendita di vini sfusi che solo di recente si è avviata alla fase dell’imbottigliamento; dalla Tenuta Marano Società Agricola s.r.l. – dotata di un’area fumatori in cui coniugare il piacere della degustazione di bollicine Negramaro in purezza (a scelta tra il Carlo V rosé e il Baldassarri bianco, brut o dry) e quello di un buon sigaro toscano – alla nota Azienda Vitivinicola Cantele i cui proprietari, di origine veneta, hanno colto il potenziale dei vitigni salentini e sono emigrati al sud negli anni cinquanta del XX secolo per produrre, tra i tanti, lo strepitoso rosato Rohesia IGT Negramaro in purezza, un’esplosione di freschezza e bollicine dal colore cerasele e il gusto intenso, penetrante; dall’Azienda Vitivinicola Lucio Leuci, specializzata nella produzione di vini Kosher – per chi come me non ne fosse a conoscenza, il Kosher è il vino bevuto dagli ebrei per la produzione del quale vengono seguiti dei protocolli particolari – all’Azienda Agricola Conti Zecca di Levarano presente sul territorio da ben cinque secoli sulla quale ogni ulteriore parola risulterebbe superflua…

Tra le cantine di Guagnano l’Azienda Agricola Conti Zecca vanta un passato secolare

Bollicine Negramaro da accompagnare con un buon sigaro toscano alla Tenuta Marano Società Agricola s.r.l.

Notevoli anche, nonostante le segnali per ultime, l’Azienda Feudi di Guagnano e la Cantina Moros dell’Azienda Claudio Quarta Vignaiolo.

La prima per la sensibilità verso quella fetta di mondo che ha scelto di non mangiare carne, pesce e derivati a cui risponde con la produzione del Vegamaro, un vino che esclude l’utilizzo di albumina d’uovo, caseina e coadiuvanti OGM, ma anche per il suo impegno nel sociale. Pensate che la Cantina Feudi ha organizzato lo scorso anno il primo corso per sommelier rivolto ai detenuti e alle detenute del carcere di Lecce. L’iniziativa ha avuto una risonanza tale da giungere negli Stati Uniti occupando uno spazio sul The New York Times. Beh, io a certe cose sono sensibile, che volete che vi dica…

Il vegamaro dell’Azienda Feudi di Guagnano

La seconda è una vera e propria passeggiata di salute. Dalla storia di Claudio Quarta, noto ricercatore e imprenditore farmaceutico residente negli Stati Uniti che meno di quindici anni fa ha deciso di rientrare nella sua terra d’origine e portare avanti l’antica passione per l’enologia, alla storia del vino raccontata nei sotterranei della cantina dal Museo del Simposio che ospita preziosi reperti della Magna Grecia. Degustare il Sud del Sud, vino principe della Cantina Moros, sullo sfondo della tromba di Chet Baker totalmente assorta dalla sublime visione delle opere dell’artista leccese di fama internazionale Ercole Pignatelli esposte intorno a me come se mi trovassi in una galleria d’arte anziché in una cantina, è stata un’esperienza decisamente fuori dal comune.

L’Azienda Claudio Quarta Vignaiolo si apre al visitatore con una frase epica

Insomma, un viaggio puramente sensoriale quello tra i profumi delle cantine di Guagnano che difficilmente dimenticherò. Ma non dimenticherò nemmeno i profumi del Mercato dei Fiori di Leverano, uno dei più belli e importanti di tutta Italia, e quelli del pesce di Porto Cesareo sulla via delle Pescherie. Luoghi davvero sorprendenti in quanto a forme, colori e varietà…

Mercato dei fiori di Leverano

Inutile a dirsi che non dimenticherò nemmeno i colori e i profumi del mare salentino che non ha nulla da invidiare a nessun mare al mondo.

Faraglioni di Sant’Andrea

Grotta della poesia

Non voglio dire che sia tutto bello, perfetto, luccicante, ma è indubbiamente tutto molto acceso, espressivo, caldo…

Qualche consiglio utile: dove mangiare e dove dormire in Salento

In Salento si mangia bene e si mangia tanto, un po’ dappertutto! Vi segnalo un paio di posti, quelli a me più congeniali, in cui sperimentare la cucina tradizionale con l’aggiunta del tocco personale dello chef!

Il primo è il ristorante La Favorita che ha due sedi, una a Guagnano e la seconda a Porto Cesareo dove peraltro è possibile assistere a dei tramonti strabilianti. Oltre alla gentilezza e la simpatia dei proprietari, la cucina è deliziosa. Dopo una serie infinita di antipasti sono riuscita a bissare le tagliatelle fatte in casa condite con pesce spada, pomodorini e olive. Se avete presenti le porzioni da cavallo che servono in Salento, capirete bene perché a cena ho optato per un’insalata…

Tramonto a Porto Cesareo

Il secondo è il Ristorante Agriturismo Pepe Rosa di Guagnano (cell. 392/5915223), particolare per la location – una casa arredata con gusto in aperta campagna – e per la simpatia della proprietaria, ex-stilista di moda che dopo un’infinità di anni vissuti a Bologna è tornata in Salento con un bel progetto da portare avanti! Molto informale ma vi sentirete dei pascià…

L’offerta gastronomica del ristorante La Favorita

Un posto davvero grazioso che abbiamo visitato durante il nostro tour enologico per le cantine di Guagnano è la Masseria Signora Ponzia di Leverano che oltre alle degustazioni di vino offre la possibilità di pernottare. Pochissime stanza e un’atmosfera accogliente e familiare per sentirsi come a casa… ma in vacanza!

La Globetrotter

Se ti appassiona il profondo sud leggi anche Viaggio in Salento… ritorno alle origini

2 comments

  1. Giovanna

    E anche questa volta sei riuscita a far rivivere, quasi a percepire, a chi ti legge tutti i profumi e i sapori di questa parte d’Italia. Le splendide foto, poi, aiutano a ricreare delle atmosfere bellissime… Bravissima come sempre!

    • Diana
      Author

      Grazie Joe, visto che andrete in Salento a breve… mi raccomando! Fai scorpacciata di Negramaro e non solo di Primitivo…

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