QUEL DELIZIOSO WEEKEND A CANNES DI TRE SETTIMANE FA…

Chi non conosce Cannes, almeno per sentito dire? Nessuno credo! Eppure io, pur vivendo a soli 350 km di distanza, non c’ero mai stata fino a tre settimane fa quando mi si è presentata inattesa l’occasione di trascorrerci un weekend. Vi dirò, l’avevo sempre considerata una meta per fighetti spocchiosi inadatta a soddisfare la mia sete di conoscenza e una volta di più mi sono resa conto di avere ancora un sacco di preconcetti e che forse la fighetta spocchiosa sono proprio io… in senso lato ovviamente! Di fatto quando Pietro di MondoInTasca, con cui collaboro saltuariamente, mi ha chiamata per chiedermi se volevo trascorrere un weekend a Cannes come inviata della rivista non ho esitato un istante. A Milano il freddo iniziava a diventare pungente e poi viaggiare e scrivere sono le mie due grandi passioni, potevo forse rifiutare? Ho risposto di sì prima ancora che finisse la frase e vi dirò, mi è anche piaciuta! Non come Marsiglia visitata pochi mesi orsono che più mi rappresenta ma se avessi avuto facoltà di scelta mi sarei fermata tranquillamente qualche giorno in più di un misero weekend.

Perché assieme alla Cannes fighetta e spocchiosa, quella mondialmente nota del Festival del Cinema e de La Croisette – per chi, come me, è poco incline alla mondanità, La Croisette è la passeggiata più celebre della Costa Azzurra – convive un’altra Cannes. Popolare, autentica, seducente. Quella del Marché Fouville, del Suquet e delle Îles Lérins. Una meraviglia! E un weekend a Cannes è sufficiente per conoscerle entrambe…

LE ORIGINI DI CANNES E IL MARCHÉ FOUVILLE

Il Marché Fouville non è altro che il tipico mercato coperto presente pressoché in tutte le città e la sua presenza accorcia le distanze facendo sentire Cannes più vicina a noi comuni mortali. Un mercato ristrutturato intorno alla metà degli anni trenta del secolo scorso che rappresenta, ancora oggi, il cuore pulsante della città. Al suo interno un’esplosione di colori e di profumi, quelli tipici del Mediterraneo, a cui Cannes deve non solo il suo fascino ma anche i suoi natali.

In tempi ormai remoti la nota capitale del cinema era infatti un piccolo villaggio di pescatori portato alle luci della ribalta nel XIX secolo dal politico inglese Lord Brougham che ne restò ammaliato e si attivò nella promozione di progetti volti a favorire la crescita turistica della zona. E fu così che, come si suol dire, nacque una stella. Nel giro di pochi anni Cannes si affermò come la città balneare europea più in voga tra la buona società inglese e francese dell’epoca e da lì a poco, nel 1946 per la precisione, venne scelta per ospitare il prestigioso Festival del Cinema che la portò fuori dai confini europei trasformandola in uno dei luoghi di ritrovo privilegiati delle più grandi celebrità internazionali.

Boulevard de La Croisette

E se non avessi messo a tacere i miei preconcetti accettando l’invito a trascorrere quel benedetto weekend a Cannes, tutto questo non l’avrei mai scoperto…

A SPASSO PER CANNES, DA LA CROISETTE AL SUQUET

Una passeggiata lungo Boulevard de la Croisette è un piacere per gli occhi e per lo spirito. La temperatura mite che oscilla tra i 10° di minima in pieno inverno e i 40° di massima in piena estate con una media che si attesta sui 25° invita, inevitabilmente, a innamorarsene: uno scrigno di sabbia dorata con la brezza e il profumo del mare che accarezzano il tatto e l’olfatto da un lato e le eleganti palme in fila davanti agli edifici in stile liberty e le boutique di lusso che riempiono gli occhi dall’altro. Chapeau!

In fondo a La Croisette si trova l’altra Cannes la cui anima si snoda attraverso una serie di vicoli angusti che si inerpicano fino al Mont Chevalier da cui si gode di una splendida panoramica che avvolge la stella in un abbraccio. Raggiungere la zona del Suquet è un po’ come entrare in una macchina del tempo che ti catapulta in un’altra epoca e in un’altra realtà. Totalmente priva di fronzoli e sfarzi, non ha nulla da invidiare a La Croisette anzi … passeggiare tra le sue mura trasmette un’invidiabile sensazione di serenità.

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Weekend a Cannes fatto di meravigliosi scorci

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Bella Cannes, davvero…

LE SPIAGGE DI CANNES E LE ÎLES LÉRINS

I nove chilometri di litoranea disseminati di splendide spiagge, pubbliche e private, sono indubbiamente uno dei punti di forza di Cannes. Ciliegina sulla torta, la baia su cui si affaccia la capitale della settima arte ospita un piccolo arcipelago che suona al nome di Lérins le cui isole maggiori, Sainte Marguerite e Saint-Honorat, sono raggiungibili entrambe con una traversata di circa mezz’ora.

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Sulla spiaggia di Cannes

Probabilmente un intero weekend a Cannes è più che sufficiente per visitarle entrambe ma essendo io “inviata” della rivista avevo un programma ad hoc che ne prevedeva solo una, quella di Saint-Honorat.

Sospesa tra il verde delle vigne e il blu del cielo e del Mediterraneo, l’île de Saint-Honorat è dedicata a Honorat d’Arles che dopo aver trascorso un periodo da eremita sul massiccio dell’Estérel, scelse l’isola come sua dimora e vi fondò un’abbazia – l’Abbaye de Lérins – destinata a divenire un centro spirituale di rilievo abitato oggi da un gruppo di monaci che vivono in comunità nel pieno rispetto della regola benedettina (ora et labora). Spero di non urtare la sensibilità di nessuno dicendo che si sono scelti il paradiso in terra! Oltre a pregare, i fortunelli conducono un’esistenza tranquilla e rilassata occupandosi delle vigne, da cui producono un ottimo vino, e della distilleria risalente alla fine del XIX secolo. Natura, sole, mare… cosa si può desiderare di più?

Abbaye de Lérins

Desolata di non aver visitato anche l’île Sainte-Marguerite, la sorella maggiore di Saint-Honorat, dove pare sia stata rinchiusa la Maschera di Ferro, personaggio misterioso della storia di Francia reso popolare da Alexandre Dumas in Le vicomte de Bragelonne che ha ispirato varie produzioni cinematografiche tra cui l’ultima, del 1998, con Leonardo di Caprio come protagonista. Sono sensibile al fascino maschile, per questo lo ricordo così bene…

UN WEEKEND A CANNES… DA VERA STAR

Le luxe est une nécessité qui commence là où finit la nécessité.

Non ricordo dove ho letto questa frase di Coco Chanel ma ricordo che mi è tornata in mente non appena sono giunta a Cannes. O meglio, non appena sono giunta al Barrière Le Majestic che mi ha ospitata per l’intero weekend a Cannes. Vi confesso che nemmeno ho ben chiaro il senso di questa frase e del perché abbia iniziato a risuonarmi nelle orecchie come un disco rotto. Non ho mai ritenuto il lusso un valore importante né lo ritengo ora. Sono una persona semplice che ama le cose semplici, questo è un dato di fatto che non credo cambierà mai.

Pensate che anni orsono una collega mi chiese dove trovavo i soldi per viaggiare così spesso e io, non so perché, lo raccontai a mio padre che pensò bene di tagliarmi le gambe con questa frase: “Se avessi più soldi non viaggeresti certo come una morta di fame!”. La mia risposta, ovviamente, fu che se avessi avuto più soldi non avrei smesso di viaggiare da backpaper – che secondo la sua visione distorta equivale a viaggiare da morta di fame – ma avrei semplicemente viaggiato più a lungo. Era il 2007 e dieci anni dopo viaggio sempre più spesso, non ho abbandonato né lo zaino né la tenda e ho una tempistica molto più dilatata. Inutile aggiungere che non tornerei indietro per tutto l’oro del mondo!

Sono tuttavia dell’avviso che sperimentare, sempre e comunque, faccia parte del viaggio, della crescita e dell’arricchimento. E l’Hotel Barrière Le Majestic Cannes mi ha regalato un’altra esperienza di cui fare tesoro: coccolarsi, ogni tanto, ha il suo perchè!

Il mio weekend a Cannes, non mi vergogno a dirlo, è stato un weekend da star!

A parte lo splendore della struttura che non sarei nemmeno in grado di descrivere, non potete immaginare il mio stupore quando sono entrata nella camera a me riservata e ho realizzato che la stanza da bagno era grande quanto casa mia. Fidatevi, non sto exagerando! È vero che vivo in un monolocale ma quel bagno era superlativo!

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La hall del Barrière le Majestic Cannes

La mattina, appena sveglia, i miei occhi impastatati si schiudevano alla vista mozzafiato di La Croisette ancora addormentata.

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Weekend a Cannes…apro gli occhi al mattino e resto meravigliata

Un weekend di degustazioni con ottimi vini e cocktail stravaganti come il Margarita alla salvia e il Gin Fizz barbabietola, frutto entrambi dell’estro creativo del connazionale Emanuele Balestra.

Cocktail preparati ad hoc dall’estro creativo di Emanuele Balestra

Un weekend di pietanze raffinate che prima ancora del gusto ammaliavano la vista consumate presso gli accoglienti ristoranti del Barrière.

Un weekend conclusosi con le coccole prodigatemi dalla SPA Diane Barrière by Clarins che mi hanno fatto lo stesso effetto dell’acqua su un fiore appassito.

Insomma sì, è stata la mia prima volta, lo confesso, e me la sono goduta in pieno! So che non diventerà l’abitudine ma se anche una volta l’anno uno si coccola un po’ che male c’è? Questo non significa necessariamente essere dei fighetti spocchiosi non credete?

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Un weekend a Cannes da vera star

La Globetrotter

Vuoi sapere come faccio a viaggiare così a lungo pur avendo un lavoro regolare? Leggi Cambiare vita! Una scelta difficile?

4 comments

  1. Lauro

    Non riesco a capire come mai tu riesca a vedere aspetti bellissimi di una città che invece a me sono sfuggiti, malgrado io sia andato a Cannes numerose volte dal 1972 in poi. Boh, che dire: sei bravissima!

    • Diana
      Author

      Ahahah, grazie!
      Ma davvero non ti sono piaciute le isole?
      Probabilmente se ci fosse stata solo la Cannes fighetta e spocchiosa non avrei nemmeno perso tempo a scrivere questo post ma girando per la parte vecchia mi è sembrato di intravederne l’anima e questo contrasto mi è piaciuto!
      Poi a me non è piaciuto il Morro, a differenza tua… ho sentito un’energia che non mi è piaciuta e guarda caso poco tempo fa è successo quel che è successo alla ragazza italiana! Tutto soggettivo non trovi?
      Un abbraccione e buon Natale

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