COSA FARE A GRAN CANARIA, L’ISOLA DELLA CONVIVIALITÀ

Gran Canaria non è certo il luogo di cui ti innamori a prima vista! Non è l’isola più bella dell’arcipelago e nemmeno la più gettonata ma ha un fascino tutto suo che ti conquista lentamente. Ora dopo ora, giorno dopo giorno… termina la settimana e ti ritrovi sul volo di ritorno con un carico di nostalgia e di tristezza che non finisce più! E come sempre, quando scopro un angolo di mondo che mi piace, sorge impellente il desiderio di urlarlo ai quattro venti. Per me è terapeutico, un modo per rendere il distacco meno aspro, e sicuramente a qualcuno ciò che scrivo tornerà utile. Cosa fare a Gran Canaria è un omaggio a quest’isola che ho percepito fin da subito come un luogo decisamente armonioso, conviviale, piacevole da scoprire e probabilmente anche da vivere.

Sullo sfondo Las Palmas di Gran Canaria

Cosa fare a Gran Canaria, l’isola della convivialità

             1. Trascorrere un paio di giorni a Las Palmas di Gran Canaria 

             2. Visitare il villaggio di Teror

               3. Ammirare le vette di Gran Canaria: Pico de las Nieves e Roque Nubio

             4. Mangiare in una grotta, al Barranco de Guayadeque

             5. Scoprire Gáldar e il Museo y Parque Arqueologico Cueva Pintada

             6. Raggiungere il Cenobio de Valerón

             7. Gustare la cucina canaria al villaggio montano di San Mateo

             8. Godere delle sabbie di Playa del Inglés e delle dune di Maspalomas 

             9. Deliziare gli occhi dei colori di Puerto de Mogán

Periodo migliore per visitare Gran Canaria

Iniziamo con lo spezzare una lancia a favore di Gran Canaria parlando del clima. Gran Canaria si presta bene a essere scoperta 365 giorni l’anno. Io ci sono stata in dicembre e ho trovato la primavera, ci metterei la firma per avere una temperatura media costante che si attesta tra i 20 e i 25 gradi! Qualcuno mi ha chiesto se a dicembre a Gran Canaria si fa il bagno! Vi dirò, un po’ azzardato per i miei gusti che sono freddolosa ma di gente in acqua ne ho vista, e ne ho vista sia di giorno che di notte. Quindi, se siete coraggiosi e non temete le acque gelide dell’Atlantico e la brezza onnipresente che batte sulla costa, allora sì… potete fare il bagno!

A quanto pare, tuttavia, non è dicembre il periodo migliore per visitare Gran Canaria ma i mesi immediatamente successivi alle feste natalizie che coincidono con la primavera canaria. E non tanto dal punto di vista climatico – a parte luglio e agosto in cui si toccano i 40 gradi tutti i mesi sono buoni – ma dal punto di vista folkloristico. Il Carnevale di Gran Canaria, a detta di Katy e Lauro che hanno fissato sull’isola la loro dimora di villeggiatura, è di un’allegria inenarrabile, ma anche le feste religiose legate ai riti pasquali devono avere un certo fascino! Buon sangue non mente…  la Spagna, se non ricordo male, era la patria dei Re Cattolici! Insomma, Gran Canaria è una meta appetibile da scoprire in qualunque stagione dell’anno! Chapeau

Come arrivare a Gran Canaria

Non mi sono bevuta il cervello! È ovvio che il modo più rapido e indolore per raggiungere Gran Canaria è l’aereo. Da Milano ci sono voli diretti operati da Ryanair – deprecabile, lo so, ma è la più vantaggiosa – che in quattro ore circa vi depositeranno all’aeroporto di Las Palmas. Quattro ore di volo per la Spagna? Si certo, tecnicamente siamo in terra spagnola ma avete presente dove si trova esattamente Gran Canaria? Io direi che siamo più in Africa che in Europa, e non solo dal punto di vista geografico ma anche dell’accoglienza…

Dicevo, visto e considerato che Gran Canaria fa parte di un arcipelago composto di altre sei isole e se non ho capito male qualche atollo, è plausibile che si decida di visitarne più di una nel corso dello stesso viaggio. In questo caso, oltre alle compagnie aeree locali come la Binter Canarias e la Canaryfly, è possibile optare per i traghetti che collegano Gran Canaria a Tenerife, Fuerteventura e Lanzarote. Sempre parlando di imbarcazioni, Gran Canaria è uno dei punti di partenza privilegiati per i velieri che tra novembre e dicembre affrontano l’oceano Atlantico diretti ai Caraibi o in Sud America! Lo so perché dopo la mia esperienza in barca a vela tra Panama e Colombia, mi aveva preso il trip di imbarcarmi. Un trip che, vi dirò, non ho mai del tutto abbandonato… just in case!

Come muoversi a Gran Canaria

Per muoversi a Gran Canaria non è necessario avere una macchina ma è vivamente consigliato, specialmente se il tempo a disposizione è poco. Di autobus ce ne sono e coprono tutte le tratte dell’isola, il problema sono la frequenza e i tempi di percorrenza quando si vogliono raggiungere angoli sperduti e dimenticati da Dio. Gli scorci più belli sono quelli che si trovano nell’entroterra montuoso che, a detta di alcuni, ricordano gli altopiani del Tibet. Mai stata in Tibet per cui non mi esprimo in merito ma i paesaggi di Gran Canaria, tra boschi, monti e coste frastagliate, meritano davvero tante soste…

Cose da fare a Gran Canaria in una settimana

È sufficiente una settimana per visitare Gran Canaria? Tecnicamente si. L’isola, la terza dell’arcipelago, ha una superficie che supera di poco i 1.500 km2 – per intenderci, poco meno della metà della Val d’Aosta! – per cui, con un’auto a noleggio, è possibile vedere le attrazioni principali e tornarsene a casa contenti e soddisfatti. Non è stato il mio caso che sono tornata a casa contenta ma con l’acquolina in bocca al pensiero di tutto ciò che avrei voluto fare e non ho fatto per mancanza di tempo. Tuttavia, lo sapete, io sono una viaggiatrice molto lenta e molto rilassata. Ecco perché alla domanda iniziale non ho risposto con un sì secco. Perché Gran Canaria, oltre alla vita da spiaggia e alla brulicante movida di Las Palmas, si presta a delle belle passeggiate ed escursioni in mezzo alla natura che non sono contemplate in un itinerario di pochi giorni.

Visto però che nella vita bisogna fare delle scelte, vi racconterò ciò che ho fatto io nella settimana trascorsa a Gran Canaria. Considerato che non mi aspettavo nulla di particolare e ci sono andata più che altro spinta dal desiderio di andare a trovare Katy e Lauro – una coppia di amici conosciuta dieci anni fa a un raduno di viaggiatori sulle Dolomiti con cui, a differenza di Gran Canaria, è stato amore a prima vista – mi sono messa totalmente nelle loro mani! Secondo me il modo migliore per entrare in confidenza con un luogo è farlo attraverso i suoi abitanti e sebbene Katy e Lauro non vivano stabilmente a Gran Canaria, hanno ben poco da invidiare agli autoctoni in quanto a conoscenza dell’isola. Sono curiosi come due bambini e hanno coniugato il mio desiderio di assaporare l’isola lentamente e la loro brama di mostrarmi il meglio. Ebbene, io non ho la presunzione di sostituirmi a loro ma quella di darvi qualche spunto per organizzare al meglio il vostro viaggio a Gran Canaria, partendo da nord.

1. Trascorrere un paio di giorni a Las Palmas di Gran Canaria

Considerata la mia grande avversione per le città, devo dire che trascorrere qualche giorno a Las Palmas ha il suo perché.

Vivace, sia di giorno che di sera, il capoluogo dell’isola di Gran Canaria vanta un grazioso centro storico, noto come Vegueta, in cui ciondolarsi con il naso all’insù ammaliati dagli edifici e le residenze di epoca coloniale e una strepitosa passeggiata che costeggia la spiaggia cittadina, Playa de Las Canteras, con i suoi tre chilometri di lunghezza in cui si susseguono bar e ristorantini. Insomma, il giusto mix di cultura, movida e relax.

Las Canteras a Las Palmas di Gran Canaria

È stato qui, a Las Canteras, che ho capito quanto quest’isola sia conviviale. Sarà che vivo a Milano dove fermare una persona per strada e chiedere un’informazione è sentita come un’invasione della privacy ma credetemi… passeggiare per Las Canteras, o anche stare semplicemente seduti, senza scambiare parola con nessuno è praticamente impossibile!

Se ti interessa saperne di più leggi Ritratto di una città: Las Palmas de Gran Canaria

2. Visitare il villaggio di Teror

Teror è uno dei luoghi che bisogna assolutamente vedere a Gran Canaria. A dispetto del nome che potrebbe facilmente indurre in errore, è un gioiellino che risulta difficile descrivere a parole. Una piazza centrale, Plaza Nuestra Señora del Pino, su cui svetta la splendida basilica, da cui parte Calle Real de la Plaza, una lunga via lastricata in pietra su cui si affacciano vecchie dimore dai colori vivaci e gli splendidi balconi in legno.

Scorcio del villaggio di Teror

Oltre che per la sua folgorante bellezza, il villaggio di Teror è noto per la Romería Virgen del Pino, un pellegrinaggio volto a commemorare l’apparizione della Madonna ad alcuni pastori nell’ormai lontano 1481. Fatto sta che ogni anno, dai primi di settembre, Teror accoglie migliaia di pellegrini che vogliono rendere omaggio alla Virgen del Pino, la patrona dell’isola. Tenete presente che la domenica mattina Teror ospita il mercato settimanale e spettacoli di musica folklorica! C’è da divertirsi e da darsi alle spese folli, tra artigianato locale e prodotti alimentari tipici della zona.

3. Ammirare le vette di Gran Canaria: Pico de las Nieves e Roque Nubio

Una delle cose da fare durante la visita di Gran Canaria è regalarsi il piacere di panorami mozzafiato. Da Pico de Las Nieves – 1.949 metri d’altezza raggiungibili in macchina partendo da Las Palmas – si gode di una vista stratosferica dell’isola, con il Roque Nublo che fa da contrappunto e nelle giornate di cielo terso la visione del Teide, il vulcano della vicina Tenerife che è anche la cima più alta di tutta la Spagna.

Il Roque Nubio con il vulcano Teide sullo sfondo che aleggia tra le nuvole

Al Roque Nublo non ho avuto il tempo di andarci ma me l’hanno decantato al punto da invogliarmi a tornare a Gran Canaria per fare un’escursione su quest’enorme monolito – 1.803 metri d’altezza – che svetta per 80 metri sul paesaggio vulcanico dell’isola e rappresenta, a quanto pare, il simbolo di Gran Canaria.

4. Mangiare in una grotta, al Barranco de Guayadeque

Questa è una chicca e trovo sia una delle cose suggestive da fare a Gran Canaria. Il Barranco di Guayadeque è una gola che solca una maestosa distesa di crinali irregolari con un paesaggio meraviglioso che conduce alla Montaña de las Tierras dove si trovano una serie di ristoranti ospitati all’interno di grotte e caverne. Mi sono fermata in uno di questi, il Restaurante Vega, con l’intenzione di bere un caffè veloce ma i piatti che mi sfilavano sotto il naso erano talmente invitanti che non ho resistito alla tentazione di concedermi anche il dolce… divino!

Interno di un ristorante nella grotta al barranco di Guayadeque

5. Scoprire Gáldar e il Museo y Parque Arqueologico Cueva Pintada

Ecco un luogo che mi ha piacevolmente sorpresa e su cui scriverò un post di approfondimento, una delle cose a mio avviso imperdibili di Gran Canaria. A Gáldar, situato a meno di 30 chilometri da Las Palmas, si trova uno dei siti preispanici più importanti di Gran Canaria. Scoperta da un campesino locale sul finire del XIX secolo, la Cueva Pintada è una grotta dipinta con simboli geometrici presumibilmente legati al calendario lunare e solare sita in un interessante museo che narra la storia dell’isola attraverso reperti, videoproiezioni e un’ottima ed entusiasmante guida locale. Per ovvie ragioni, non è concesso scattare foto all’interno della Cueva.

Una delle ricostruzioni del Museo y Parque Archeologico Cueva Pintada

L’ingresso al museo, chiuso il lunedì, ha il costo di 6 euro.

6. Raggiungere il Cenobio de Valerón

Altro luogo decisamente interessante da visitare è il Cenobio de Valerón, sulla strada che da Las Palmas conduce a Gáldar. Un sito archeologico preispanico costituito da un insieme di grotte scavate dagli abitanti originari dell’isola, i Guanci, con funzioni di granaio fortificato.

Il Cenobio de Valeron, una delle cose da fare a Gran Canaria

Il prezzo del biglietto per l’accesso al sito è pari a 3 euro.

7. Gustare la cucina canaria al villaggio montano di San Mateo

Ben poco da dire sul villaggio di San Mateo da cui, a quanto ne so, partono molte delle escursioni naturalistiche che si possono fare a Gran Canaria… per me è stata una semplice e deliziosa tappa – da non confondere con la tapa viste le generose porzioni – gastronomica. Abbiamo avuto il piacere di provare le prelibatezze locali al Restaurante Raíz del Verol situato in Calle el Retiro 33 a Vega de San Mateo (tel. +34 928 66 17 57) grazie a Giovanni, un amico di Katy e Lauro che lavora lì e che ha decantato all’inverosimile la comida casera di questo ristorante a conduzione familiare! Se siete dei buongustai… è il caso di fare una puntatina!

Uno dei deliziosi piatti del Restaurante Raíz del Verol di San Mateo

8. Godere delle sabbie di Playa del Inglés e delle dune di Maspalomas, al sud di Gran Canaria

Playa del Inglés, con i suoi otto chilometri di lunghezza che si estendono da San Agustin a Maspalomas, è la spiaggia più gettonata di Gran Canaria. Quella che attira il turismo di massa, specialmente nordeuropeo, e che alterna la vita da spiaggia alla movida notturna. Spingendosi verso Maspalomas, universalmente nota per le sue dune, si trovano i resorts più esclusivi e i ristoranti più rinomati! Qui siamo oltre, è roba per gente che ha soldi da spendere…

Un lussuoso resort di Maspalomas… che piscina da sogno!

Sulle dune di Maspalomas non dico nulla e lascio la parola alle immagini. Vi basti sapere che l’ampia distesa dorata che si estende dalla costa verso l’interno raggiungendo, in alcuni punti, i 12 metri d’altezza… non ha nulla a che vedere con il vicino Deserto del Sahara ma è il frutto dello sbriciolamento calcareo di coralli e conchiglie compiuto dalle onde dell’oceano. Ancora una volta la natura si rivela la vera grande artista di questa terra! Insomma, una giornata in questa parte dell’isola è un piacere per il corpo e lo spirito ma non ci perderei troppo tempo, quantomeno non qui…

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Cosa fare a Gran Canaria? Perdersi tra le dune di Maspalomas

9. Deliziare gli occhi dei colori di Puerto de Mogán

Eccomi giunta al termine della lista su cosa fare a Gran Canaria. Lascio Puerto de Mogán per ultimo per ragioni sentimentali. Così come mi piace concludere un buon pasto con il dolce, voglio mettere il punto a questa lista con un inno all’armonia e all’estetica. Quella, appunto, di Puerto de Mogán. Talmente bello che qualcuno l’ha soprannominato la Venezia delle isole Canarie per la sua architettura incantevole, i balconi in ferro battuto ricoperti di magnifiche buganvillee e i ponti sui canali che rievocano la Serenissima italiana. Un vero angolo di paradiso in terra, quantomeno a mio modo di vedere…

Tra le buganvillee di Puerto de Mogan

Da provare a Gran Canaria…

Il rum! Forse non sapete – io non lo sapevo – ma Gran Canaria produce rum rinomati a livello internazionale! Quello al miele è delizioso e pare abbia anche virtù terapeutiche… indubbiamente scende giù più piacevolmente di uno sciroppo! Credetemi, ve ne innamorerete!

E poi, per chi conosce le proprietà benefiche dell’aloe… a Gran Canaria va a nozze! La vendono ovunque, in tutte le forme e dimensioni, a prezzi assolutamente imbattibili…

***

¿Qué más le cuento? – come si dice in Spagna. íPues nada! Gran Canaria è un’isola da scoprire, visitare, conoscere… si o si! Per quanto mi riguarda è decretato… una decina di giorni l’anno per esplorare l’arcipelago e decidere in quale isola far fruttare la lauta pensione che lo stato italiano ha in serbo per me! Morta di fame per morta di fame – dettaglio non irrilevante a Gran Canaria, l’esiguità del costo della vita rispetto agli standard milanesi – preferisco farlo al caldo, in un’atmosfera rilassata e conviviale. Voi come la vedete?

La Globetrotter

4 comments

  1. Lauro

    Brava Diana! Hai reso bene l’idea di come sia varia l’isola (città vivaci e caratteristiche, spiagge, dune, montagne, clima, archeologia…) e come sia piacevole viverci.
    Noi trascorriamo alcuni mesi all’anno a Las Palmas (la capitale dell’isola che si trova a nord, mentre la parte più turistica dell’isola è a sud) e ci troviamo veramente bene sotto tutti i punti di vista.

    • Diana
      Author

      Ciao! Sai che Tenerife non la conosco affatto? Ma Gran Canaria mi è piaciuta così tanto che penso di tornarci per un mesetto a marzo, magari tra Lanzarote e Fuerteventura o Tenerife, chissà… Magari mi darai tu delle dritte!

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