ABOUT ME

Il mio nome è DIANA, sangue pugliese che mi scorre nelle vene e una vita spesa nella fredda città meneghina dove ho visto la luce nel lontano 1972. Origini e natali a parte mi sento, anzi sono, una cittadina del mondo. Il viaggio, in tutte le sue accezioni, è impresso nel mio DNA come il colore degli occhi e dei capelli.

FACILE di cognome ma non di fatto, visto che ho trascorso buona parte della mia esistenza cercando di capire cosa volevo fare da grande. Poi ho smesso di pensarci e ho semplicemente cominciato a vivere!

Due gli step importanti che hanno fatto di me una globetrotter.
Il primo in Senegal, nel 2006, dove ho imparato il valore del tempo.
“Prends ton temps” usano dire in Africa quando ti vedono pressato dalla fretta. Non è il tempo a gestire te, sei tu a gestire il tempo. E ho iniziato a viaggiare da sola proprio per concedermi il lusso di poter gestire il mio tempo in assoluta libertà.
Il secondo in Colombia, nel 2011, dove ho imparato che la felicità esiste ed è lì, accanto a te. Non è necessario perdersi in vane ricerche, è sufficiente aprire gli occhi e prendersi il tempo per poterla cogliere. È stato l’anno della svolta. O meglio, è stato l’anno dell’inizio di una serie di svolte che la mia vita sta prendendo in quarta. E il bilancio, ad oggi, è decisamente positivo!

Ufficialmente mi occupo di traduzioni e redazione di libri scolastici (spagnolo e francese le mie seconde lingue, ma mi destreggio anche con l’inglese, il portoghese, il tedesco… e un po’ di wolof! Un diploma di maturità e una laurea in ambito linguistico serviranno pure a qualcosa!) e per circa otto mesi l’anno lavoro e risiedo a Milano. Nei restanti quattro mesi la mia casa diventa il mondo: un’amaca, una tenda, un ostello, una barca o la dimora di una famiglia che mi adotta…

Da turista frenetica che voleva divorare il mondo sono diventata una viaggiatrice rilassata che il mondo lo assapora lentamente. E per non rischiare di perdere il retrogusto di ciò che vivo ho iniziato a scrivere.

IL VIAGGIO DELLA SPERANZA è nato così, senza troppe pretese, e mi ha regalato il secondo posto di un concorso letterario nazionale. Da lì ho capito che forse avevo il dono della narrazione e ho iniziato a scrivere per IL GIORNALE DEI VIAGGI con cui collaboro ormai da qualche anno, realizzando uno dei miei sogni che era quello di diventare giornalista. Da luglio 2015, infatti, sono ufficialmente iscritta all’elenco pubblicisti dell’Albo dei Giornalisti della Lombardia.

Poi un bel giorno, era luglio del 2012 ma lo ricordo come se fosse ieri, mi viene proposto di partecipare a un’avventura chiamata 7MML AROUND THE WORLD 2015. Un giro del mondo in sette tappe, a bordo di due fuoristrada, da documentare attraverso la scrittura, la fotografia e il cinema. Una gran bella palestra quella di lavorare in un team di professionisti del settore con i miei testi a corredo di video e immagini. E sulle strade impervie e accidentate che dalla Colombia ci hanno condotto in Bolivia ho finalmente capito cosa voglio fare da grande. E questa è la ragione per cui sono qui…

IL VIAGGIO

Scoperta, conoscenza, arricchimento e crescita. Ecco che cos’è per me è il viaggio. Non una bella malattia, come lo definiscono alcuni, ma un vero e proprio dono. Perché ogni viaggio mi regala qualcosa di nuovo. Un colore, un profumo, un sapore, un’impressione, una sensazione, un luogo suggestivo, il nome di uno scrittore che mi farà sognare, di una musica che mi farà volare o il sorriso di una persona che spontaneamente mi ha aperto le porte di casa sua.

Amo mescolarmi con la gente, integrarmi nella realtà che mi circonda, sperimentare nuovi stili di vita e vivere il viaggio da protagonista, aprendomi a nuovi scenari e prospettive di vita alternative. Ogni volta torno a casa con una nuova passione: una di queste, che mi accompagna quando sono in viaggio e mi fa viaggiare quando sono ferma, è la realizzazione di gioielli artigianali grazie a cui ho scoperto una creatività e una manualità che non immaginavo di possedere… (macralandia.blogspot.com)

E nelle parole del grande Victor Hugo trovo la mia perfetta collocazione.

“LA PERSONA CHE TROVA DOLCE LA PROPRIA TERRA NATALE È ANCORA UN DEBOLE PRINCIPIANTE; COLUI PER IL QUALE OGNI TERRA È COME LA SUA TERRA NATIVA È GIÁ FORTE; MA PERFETTO È COLUI PER CUI IL MONDO INTERO È UNA TERRA STRANIERA.
 L’ANIMA TENERA FISSA IL SUO AMORE SU UN LUOGO DEL MONDO. LA PERSONA FORTE HA ESTESO IL SUO AMORE IN OGNI LUOGO… L’UOMO PERFETTO L’HA ESTINTO.”

Diana La Globetrotter